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XXII Compleanno MCZ – il nostro giorno del ringraziamento

XXII Compleanno MCZ 
il nostro giorno del ringraziamento

 

Venerdì 31 maggio 2024 verrà organizzato, come da tradizione, un evento per celebrare il XXII anniversario della nascita del Museo Carlo Zauli.

Quest’anno questo nostro appuntamento, che non è stato possibile festeggiare l’anno passato, vuol essere un gesto di ringraziamento nei confronti di tutti i volontari e i donatori che hanno reso possibile, con la loro straordinaria generosità, la riapertura del museo.

Le performance, i prodotti enogastronomici, le installazioni, i concerti saranno così il nostro modo di ringraziare ancora una volta gli artefici della nostra rinascita.

E, dopo ciò che è accaduto l’anno scorso, abbiamo deciso di festeggiarlo insieme ad alcune realtà vicine che nell’alluvione hanno subito lo stesso nostro destino, tutti insieme stretti in un simbolico abbraccio collettivo.

 

La giornata inizierà alle ore 17.00 in Piazza San Francesco, nel parco giochi dedicato all’amico Valter Dal Pane, nella quale i bambini della scuola Pirazzini si ritroveranno per una merenda offerta dal Comitato Genitori e per presentare, in collaborazione con Associazione Dal Pane, i lavori dei progetti “Adottiamo un Parco” e “Scopriamo il nostro Quartiere” (SNPC–regione ER).

Alle 18.00 ci trasferiremo quindi al Museo Carlo Zauli dove, allietati dal DJ set di Alberto Sabatini, il Baretto del Distretto di Stella Palermo e la degustazione vini di Podere La Berta, presenteremo le installazioni scultoree a cura di un gruppo di studenti del corso di Tecniche Plastiche Contemporanee dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna guidati dal Prof. David Casini,l’installazione fotografica di Cristina Bagnara e l’audiovisivo di Marco Menozzi.

Alle 18.30 andrà poi in scena “Tutto si crea, tutto si distrugge, tutto si trasforma”, installazione di Paola Bandini con performance di Laura Rambelli e sonorità di Lorenzo Penazzi, in collaborazione con Michela Vicchi.

Al termine della performance si potrà visitare l’intero percorso museale fino a che, alle 20 circa, si aprirà un inedito  “passaggio segreto” che porterà nel cortile del vicino Rione Nero nel quale si potrà cenare con piadina e crescioni prepararti per l’occasione da Moscone – Piadina di Salvataggio.

Alle 21.30, infine, di nuovo nel giardino del Museo, la serata proporrà il concerto del Complesso Musicale Sandri, emergente formazione cantautorale cesenate con a capo Michele Alessandri.

L’evento, realizzato anche grazie al Comitato Faventia 3.0 che ha contribuito alla realizzazione del nuovo impianto illuminotecnico del nostro museo, sarà anche l’occasione per visitare Nature Hasn’t Gone Anywhere, mostra personale di Francesco Ardini, che raccoglierà diverse opere dell’artista veneto tra cui una grande installazione realizzata nella storica cantina delle argille, luogo letteralmente sconvolto dall’alluvione del maggio 2023 e recentemente riaperta al pubblico.

 

La riapertura e le attività culturali MCZ 2024 sono possibili grazie al contributo di
Regione Emilia Romagna, Comune di Faenza, AiCC, Comitato Faventia 3.0, Credem, Siron Srl, Riccardo Muti, Artisti di Reggio Emilia, Gruppo Tampieri – Finceramica Faenza, Ente Ceramica Faenza, Moreno, Podere la Berta, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, CNA e tutte le aziende, enti e privati cittadini che con le proprie donazioni ed il loro aiuto hanno reso possibile la rinascita del nostro museo.
Programma della giornata / 31 maggio 2024

 

Ore 17.00, Piazza San Francesco, Parco Giochi Valter Dal Pane

 

ADOTTIAMO UN PARCO e SCOPRIAMO IL NOSTRO QUARTIERE

I bambini della scuola Pirazzini si ritrovano per una merenda offerta dal Comitato Genitori e per presentare i loro lavori, in collaborazione con Associazione Dal Pane

 

Ore 18.00, Museo Carlo Zauli

 

COME QUANDO FUORI PIOVE

Installazione a cura del corso di Tecniche Plastiche Contemporanee dellAccademia di Belle Arti di Ravenna, docente Prof. David Casini

 

 TUTTO SI CREA TUTTO SI DISTRUGGE TUTTO SI TRASFORMA

Progetto ed installazione di Paola Bandini, performer Laura Rambelli, musica Lorenzo Penazzi

 

Fotografie di Cristina Bagnara

Audiovisivo di Marco Menozzi

 DJ set: Alberto Sabatini

 

Il Baretto del Distretto a cura di Stella Palermo

Degustazione vini: Podere La Berta 

 

Ore 20.00, Rione Nero

Piadine e Crescioni a cura di Moscone – Piadina di Salvataggio

I vini di Valter, banchetto dell’Associazione Dal Pane

 

Ore 21.30, Museo Carlo Zauli

ESPOSIZIONE

Concerto del Complesso Musicale Sandri


I GIORNI DEL FANGO

I GIORNI DEL FANGO
A UN ANNO DALL’ALLUVIONE, LE OPERE DI CARLO ZAULI ALLA RACCOLTA LERCARO

con gli scatti fotografici di Andrea Bernabini, Richard Betti, Marco Parollo, Adriano Zanni

 

inaugurazione giovedì 23 maggio ore 18.00
Raccolta Lercaro – Via Riva di Reno 57, Bologna

 

L’arte come possibilità di incontro e di condivisione, come veicolo per trasmettere contenuti importanti.
È con questa attenzione che giovedì 23 maggio alle 18.00, per i “giovedì della Lercaro”, si inaugura un nuovo allestimento che riporta in collezione permanente il lavoro di Carlo Zauli (1926-2002), importante ceramista faentino di livello internazionale. A un anno dall’alluvione che ha colpito la Romagna saranno esposte due opere di Carlo Zauli, il cui Museo, con sede a Faenza, è stato drammaticamente colpito dall’alluvione del maggio 2023.

Insieme alle sculture di Carlo Zauli saranno inoltre esposte anche le fotografie di Andrea Bernabini,   Richard Betti, Marco Parollo e Adriano Zanni che, con sguardi diversi, hanno documentato quanto accaduto lo scorso maggio. Adriano Zanni, rinunciando al colore, restituisce una visione quanto mai nitida della realtà, immortalata in tutta la sua estrema crudezza, senza sconti di sorta. Andrea Bernabini offre uno sguardo prevalentemente aereo, solo apparentemente distaccato, alla ricerca di un’armonia in mezzo ad un territorio devastato. Più aspra è la scelta di Marco Parollo: i suoi occhi indugiano sulle macerie alla ricerca di dettagli che possano restituire agognati frammenti di quotidianità. Richard Betti ha invece indagato la dimensione del ricordo offrendo allo sguardo del pubblico una serie di fotografie legate alla sua dimensione familiare e che l’alluvione ha inesorabilmente cancellato o snaturato. Eppure, la memoria e l’affetto verso persone amate e luoghi visitati, rimane nonostante tutto immutata, se non addirittura più intensa.

Le opere dei quattro fotografi resteranno visibili fino al 28 luglio.

L’evento nato dalla collaborazione tra la Raccolta Lercaro e il Museo Carlo Zauli di Faenza vedrà la partecipazione di Elena Di Gioia, Delegata alla Cultura di Bologna e Città Metropolitana, Massimo Isola, Sindaco di Faenza, Mons. Roberto Macciantelli, Presidente della Fondazione Lercaro, Giorgia Boldrini, Direttrice del Settore Cultura e Creatività Comune di Bologna, Eva Degl’Innocenti, Direttrice del Settore Musei Civici Bologna, Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli e Giovanni Gardini, Direttore Raccolta Lercaro.

 

aperture e orari
La Raccolta Lercaro è visitabile, ad ingresso gratuito, nei seguenti orari:
martedì e mercoledì 15.00-19.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica 10.00-13.00 / 15.00-19.00
www.fondazionelercaro.it

RITORNO A FUPING 回到富平

AiCC e Museo Carlo Zauli insieme per la Ceramica Contemporanea

RITORNO A FUPING 
回到富平

SUGGESTIONI CERAMICHE E FOTOGRAFICHE
DEGLI ARTISTI ITALIANI PARTECIPANTI AL WORKSHOP 2019 IN CINA
ORGANIZZATI DA AICC PRESSO IL FUPING POTTERY ART VILLAGE 

 

14 maggio – 2 giugno 2024 
Palazzo Bruschi, via Umberto I, 34 Tarquinia 
Inaugurazione martedì 14 maggio ore 18.30
Orari: lunedì-domenica ore 10.30-12.30 | 16.00-18.00

 

Opere di
IVANA ANTONINI – RINO ATTANASIO – PATRIZIO BARTOLONI –
ANTONIO BONALDI – MONIKA GRYCKO – GIANCARLO LEPORE –
MARCELLO MANNUZZA – MIRKO MARCOLIN – MRCORTO & LUCA PI –
LUCE RAGGI – GIOVANNI RUGGIERO – LUIGI RUSSO – MARCO ULIVIERI

Alla mostra di opere ceramiche è associata una mostra fotografica,
China Colors, curata da Gabriele Resmini (MrCorto),
con una galleria di 65 scatti
realizzati dagli stessi artisti o dagli organizzatori.

Coordinamento istituzionale: Paolo Masetti
Curatela artistica: Matteo Zauli
Ideazione del progetto: Giovanni Mirulla, Giuseppe Olmeti
Coordinamento: Giuseppe Olmeti
Media partner: la Ceramica Moderna & Antica

 

 

Il progetto espositivo Ritorno a Fuping vuole raccontare il ricordo dell’esperienza vissuta dai primi due gruppi di artisti italiani della ceramica  partiti nel 2019 per il Ceramic Village di Fuping in Cina, un ritorno a quelle  atmosfere, alle emozioni e al fare.

Gli artisti coinvolti nella residenza – spiega Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza – «si sono trovati a misurarsi al di fuori dei propri laboratori, delle proprie certezze materiche e tecnologiche, dei propri ritmi di vita, confrontandosi con una vita in comune che ha tradotto l’ideale network ceramico della rete AiCC in una tangibile realtà quotidiana di dialoghi e relazioni […] e questa mostra vuole idealmente collegarsi a quel dialogo, rivissuto alla luce dei sedimenti che il tempo ha lasciato in ognuno di essi, facendo riaffiorare le tracce che l’esperienza ha lasciato, nitide come impronte sull’argilla morbida ed umida. Segni che nessun passaggio successivo potrà mai cancellare». «Questa mostra è un racconto di viaggi, di transiti legati alla ceramica, di storie ceramiche che non conoscono una fine “decisa”, ma continuano a nutrirsi dell’esperienza del viaggio» – evidenziano Massimo Isola, Presidente AiCC, Sindaco di Faenza e Paolo Masetti, Vicepresidente Vicario AiCC, Sindaco di Montelupo Fiorentino. «L’esperienza dei ceramisti italiani a Fuping, grazie al progetto coordinato e sostenuto dall’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, si inserisce proprio in questo concetto di ceramica come viaggio: in questa mostra vediamo le opere degli artisti e ceramisti nate in seguito a questa esperienza di residenza artistica, vediamo la “scia” lasciata nel loro immaginario, nella loro tecnica, nella loro poetica». «Con questa mostra si rincontrano degli amici per ricordare momenti straordinari vissuti assieme e raccontare, quasi come in una favola (c’era una volta…), un mondo che è stato», aggiungono Giuseppe Olmeti, Direttore AiCC e Giovanni Mirulla, Direttore Responsabile D’A (Design e Artigianato) e La Ceramica Moderna e Antica. «Non sappiamo se, come e quando questo mondo potrà ripartire ma, siatene certi, noi siamo sempre pronti e ci saremo. Appena un minimo di condizioni ce lo permetteranno…».

Questa mostra a Tarquinia si propone come la quinta tappa, dopo l’esordio ad Ariano Irpino presso Palazzo Forte – Museo Civico e della Ceramica, la conferma a Napoli presso l’Istituto Superiore ad indirizzo raro Caselli e Real Fabbrica di Capodimonte (Parco di Capodimonte, Porta Miano), a Faenza presso Palazzo del Podestà in occasione di Made in Italy 2023 e a Urbania nell’ambito del programma “Pesaro Capitale della Cultura 2024”.

Si desidera ringraziare per la professionalità, la generosità e l’amicizia dimostrate: la Famiglia Xu, nelle persone di Xu Dufeng, Xu Guoqing, Xu Guoliang e Chengna; I Chi Hsu, decano e grande padre della ceramica cinese; le maestranze e gli amici tutti del Fuping Pottery Art Village.

 


FESTIVAL DEI CALANCHI – EDIZIONE 2024

FESTIVAL DEI CALANCHI E DELLE ARGILLE AZZURRE – EDIZIONE 2024

dal 21 giugno al 1 luglio  
e dal 21 al 26 settembre 

Curatori: Matteo Zauli con Consuelo Battiston,
Luigi Cicognani e Donato D’Antonio
Organizzazione: Museo Carlo Zauli

Torna, per il terzo anno, il Festival dei calanchi, una rassegna culturale realizzata in mezzo alla natura, in alcune sedi museali e nelle strutture ricettive del territorio romagnolo.
Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione della zona geografica dei cosiddetti calanchi delle argille azzurre”, unarea geografica compresa tra i territori di Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Castel Bolognese.
Un territorio che comprende terrazze panoramiche, scorci mozzafiato, argille preziose, fonti di acqua termale, vigne e coltivazioni pregiate e che è oggetto di innumerevoli storie, narrazioni, leggende. Unarea che è alla base dellintera storia della ceramica di tutto il nostro territorio e che fu dispirazione per molti artisti, ed in particolare Carlo Zauli, che a queste terre dedicò tanta parte del suo lavoro artistico.

Unarea, dunque che in pochissimi chilometri quadrati raccoglie meraviglie naturalistiche e culturali, ponendo le basi di un doppio binario che questo progetto vuole percorrere, rivolgendosi a due tipi di pubblico: gli amanti dell’arte e quelli della natura, dell’enogastronomia territoriale e del benessere fisico all’aria aperta.
Il Festival si svilupperà tra diverse discipline artistiche proponendo mostre, laboratori e performance di arti visive, teatro, danza, letture poetiche, concerti, allestimenti tra architettura e design, degustazioni enogastronomiche, laboratori di yoga e bioginnastica, trekking culturali, incontri legati alla sostenibilità ambientale con lo scopo di raccontare questo patrimonio vastissimo, talmente ricco da farci porre come prossimo obbiettivo la creazione di un un vero e proprio Parco Culturale dei Calanchi. 

Consulta le precedenti edizioni del Festival dei calanchi a questo link

 

PROGRAMMA IN VIA DI DEFINIZIONE
 
 
 
 

In collaborazione con
Unione della Romagna Faentina, Regione Emilia-Romagna, Ente Parchi e Biodiversità Romagna | Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, Save the Children, Consorzio vini di Romagna, Strada della Romagna, Scuola Comunale di Musica Giuseppe Sarti Faenza, Scuola di disegno Tommaso Minardi, CEAS Centro di Educazione Alla Sostenibilità della Romagna Faentina, E Società Cooperativa, Podere La Berta, Studio Bartoletti e Cicognani, Independent Poetry 

 

Grafica: Beatrice Bassi 

 

 

 


“Nature Hasn’t Gone Anywhere” Francesco Ardini 

Nature Hasn’t Gone Anywhere
Francesco Ardini

dal 18 maggio al 2 agosto 2024

inaugurazione: venerdì 17 maggio 2024, ore 18.00
Museo Carlo Zauli 

Venerdì 17 maggio 2024 inaugurerà negli spazi del Museo Carlo Zauli di Faenza Nature Hasn’t Gone Anywhere, mostra personale di Francesco Ardini, che raccoglierà diverse opere dell’artista veneto tra cui una grande installazione realizzata nella storica cantina delle argille, luogo letteralmente sconvolto dall’alluvione del maggio 2023 e recentemente riaperta al pubblico.

“Sono davvero molto felice di ospitare le opere di Ardini, che considero senza dubbio uno degli artisti che utilizzano la ceramica in modo più affascinante oggi in Italia”, dichiara Matteo Zauli, “e che un artista di tale spessore abbia deciso di realizzare un’opera site specific per il nostro museo ferito mi riempie di orgoglio, così come sapere della sua ammirazione per la ricerca di mio padre”.

Un progetto espositivo, dunque, che presenta opere degli ultimi anni di lavoro e che, tra le altre, citano un altro luogo cardine della Faenza ceramica, la storica bottega Ceramica Gatti, da molto tempo partner prediletto per la realizzazione delle sue opere.

Dice Ardini del suo lavoro: “La mia ricerca accetta l’idea che una gran parte della realtà non è lineare, ma caotica, sconvolgendo la staticità di elementi dell’ambiente domestico contemporaneo. Viviamo in una società in cui tutto è diventato precario.

Ed è corretto pensare che anche l’opera pensata per il Museo Zauli nasca proprio come riflessione sulla precarietà della natura e del suo mutare continuo. Noi siamo parte di questo moto continuo in cui la natura è l’unica protagonista.”

 

La mostra, a cura di MCZ, si snoderà anche in inediti ambienti del Museo e verrà corredata di una pubblicazione.


Francesco Ardini è nato a Padova, Italia, nel 1986. Vive e lavora tra Padova e Nove, Italia. Nel 2011 si laurea in architettura, indirizzo architettura del paesaggio, presso l’università Iuav di Venezia. Si interessa alla ceramica durante gli studi universitari. Artista ceramista autodidatta, ha sviluppato tecniche potenti lavorando sulle qualità scultoree del materiale, al fine di ottenere un senso di bellezza precaria nelle sue sculture e installazioni. Il passare del tempo, l’impronta della tradizione, il dialogo con gli artigiani e la tensione che lega insieme queste parti sono diventati il fulcro del suo lavoro. Negli ultimi anni si è avvicinato alla sperimentazione con altri materiali di scarto industriale mettendo la sostenibilità al centro dei suoi lavori.
www.francescoardini.com

 


Lo Sguardo del Sentire

Lo sguardo del sentire 
Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem
a favore della Romagna
 

10 maggio – 10 novembre 2024
Museo Bagatti Valsecchi Milano 

 

Il Museo Bagatti Valsecchi e Credem presentano Lo sguardo del sentire. Il Seicento emiliano dalle collezioni d’arte Credem a favore della Romagna, in mostra dal prossimo 10 maggio al 10 novembre 2024.

La casa museo milanese rafforza il ruolo di casa delle collezioni, con l’obiettivo di rendere noto al pubblico milanese una parte del patrimonio artistico di Credem e soprattutto sostenere il restauro delle opere del Museo Zauli di Faenza colpite dall’alluvione il 16 maggio del 2023.

Curato da Antonio D’Amico e Odette D’Albo, il percorso espositivo, incastonato all’interno delle sale del Museo, presenterà un nucleo di dieci capolavori dei maestri del Seicento emiliano provenienti dalla collezione d’arte Credem e otto sculture di Carlo Zauli.
Il percorso metterà in relazione il Barocco emiliano, rappresentato dalle opere di maestri come Reni, Lanfranco e Procaccini, con l’identità delle sale del Museo Bagatti Valsecchi, seguendo il filo conduttore dello sguardo intimo e devoto proprio dei soggetti seicenteschi e offrendo la possibilità di conoscere capolavori di una collezione bancaria che difficilmente si svela al pubblico.
Al contempo sarà possibile ammirare le opere scultoree di Carlo Zauli, uno dei più importanti scultori ceramisti italiani ed europei del XX secolo, riconosciuto in tutto il mondo per le innovazioni che ha introdotto nell’arte ceramica e nella produzione di maioliche e porcellane.

Attraverso Lo Sguardo del Sentire, l’arte aiuta l’arte a rinascere: grazie alla generosità dei visitatori del museo, il Bagatti Valsecchi potrà sostenere concretamente l’istituzione faentina.
La mostra ha come fine quello di sensibilizzare sul tema del restauro, sostenendo in modo concreto il patrimonio culturale e artistico dell’Emilia-Romagna colpito dall’alluvione del 2023.

Il costo del biglietto sarà di 15 euro e comprenderà l’ingresso, l’audioguida e il contributo di 2 euro per il restauro delle opere del Museo Zauli di Faenza.

museobagattivalsecchi.org

 


ARTS THERAPIES LABS MUSEO CARLO ZAULI

ARTS THERAPIES LABS MUSEO CARLO ZAULI
2 Workshop di Arte Terapia in presenza condotti da Mona Lisa Tina
9 maggio 2024 (mattina e pomeriggio)
Dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00
Max 18 iscritti per laboratorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ideati e progettati per gli spazi del Museo Carlo Zauli a Faenza. 
Referente responsabile Laura Zauli.
Cofondatore al progetto Alberto Masacci.
Direttore artistico Matteo Zauli.

Coerentemente con gli obiettivi del Museo, all’interno di un processo di responsabilità sociale intrapreso dal Museo fin dalla sua fondazione, il progetto nasce dall’esigenza di rispondere ai bisogni di sempre maggiore benessere psicofisico delle persone e di diffondere l’identità del luogo attraverso incontri esperienziali.

I workshop di arte terapia condotti da Mona Lisa Tina, (artista visiva, arte terapeuta, docente Scuola Nuove Arti Terapie) propongono un’esperienza interdisciplinare ampia stimolante e creativa.
Accompagnato dall’arte terapeuta, all’interno di una dimensione empatica e priva di giudizio, ciascuno potrà esprimersi attraverso segni, colori e forme, contattare le proprie emozioni e conoscerle più approfonditamente.

Durante lo svolgimento dei workshop si esploreranno le personali percezioni psicocorporee sia nell’uso dei mediatori artistici, sia nell’uso dei materiali extra pittorici, ponendo particolare attenzione alle sensazioni di piacevolezza e di benessere di cui il fare artistico è portatore.
Tra la conduttrice e i partecipanti sono previsti momenti di ascolto e di dialogo individuale e momenti collettivi di restituzione dell’intera esperienza.
La metodologia è prevalentemente esperienziale. Al fine di attivare un’esperienza più profonda che permetta un contatto consapevole con il qui e ora e con se stessi, è suggeribile la frequentazione ad entrambi.

Per partecipare all’attività non sono previste specifiche competenze artistiche e/o performative.

Informazioni

Costo frequenza mezza giornata: 45,00 euro + iva
Costo frequenza giornata intera: 80,00 + iva
I workshop sono rivolti a chiunque sia interessato alla funzione trasformativa dell’esperienza estetica in Arte terapia e alla sua specificità.

Per chi lo richiedesse, si rilascia attestato di partecipazione.

INFO E PRENOTAZIONI:
Laura Zauli
laurazauli59@gmail.com
cellullare + 39 348 2563192


Mona Lisa Tina. Artista e arte terapeuta, vive e lavora a Bologna. Nata a Francavilla Fontana (BR) nel 1977, si è diplomata nel 2005 in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si è specializzata nel 2012 in Arte Terapia presso Art Therapy Italiana. E’ referente didattico del Corso Triennale “NUOVE ARTI TERAPIE” – indirizzo Arti Visive e Performative – sede di Bologna, Direttore Oliviero Rossi. Conduce numerosi seminari e workshop incentrati sui punti fondamentali della propria ricerca artistica.
Ha esposto presso diversi musei, spazi e istituzioni in Italia e all’estero.

 

In partnership con

 


Moreno Group Green Month Campaign 2023

Moreno Group si aggiudica il premio Toyota a supporto del Territorio Romagnolo.
La casa giapponese Toyota ha lanciato anche per il 2023 la Green Month Campaign 2023, la campagna annuale di sensibilizzazione ambientale costituita per dare un contributo concreto per una società più sostenibile.

La fase di valutazione dei progetti, composta dalla giuria del gruppo Toyota Italia, ha offerto il supporto alla concretizzazione di due attività di sostegno e valorizzazione del territorio romagnolo. Una dedicata al patrimonio culturale faentino, a sostegno del recupero dei percorsi di visita del Museo Carlo Zauli dopo l’alluvione. La seconda, realizzata in collaborazione con Legambiente Faenza, prevede il recupero delle attività di aziende apicole romagnole.

Al Museo Carlo Zauli si è svolto un workshop dal tema il ritratto della natura. A cura di Matteo Zauli e di Antonella Bassenghi.
 
 
 
 


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