iscriviti alla newsletter

TOMO HIRAI _ Omaggio a Carlo Zauli

TOMO HIRAI
Omaggio a Carlo Zauli
a cura di Monica Zauli e Matteo Zauli

11 ottobre – 15 novembre 2026
inaugurazione sabato 10 ottobre ore 19.00

 

Mostra personale dedicata allo scultore ceramista giapponese Tomo Hirai, in occasione del Centenario della nascita di Carlo Zauli e dell’Ottobre Giapponese.

Tomo Hirai è stato un insostituibile riferimento culturale nella costruzione delle relazioni sempre più intense di tutta la città di Faenza con molteplici territori nipponici, dai progetti espositivi incrociati, al gemellaggio con la città di Toki, alle grandi mostre istituzionali. Per questo è così significativo, oggi, ripercorrere alcune tappe salienti della parabola creativa di un artista che ha sempre lavorato sul confronto tra le proprie due sue culture di riferimento, mantenendo spesso l’attenzione e la sensibilità nei confronti della natura come fil rouge della propria ricerca. Il paesaggio, infatti, spesso è il soggetto delle opere di Hirai: un paesaggio denso di poesia e di riferimenti sia all’Italia che al Giappone, nel quale la dialettica dei riferimenti si estende ai materiali, esprimendosi a volte in maiolica ed altre in grès o porcellana. 

Una tematica che si intreccia nel suo lavoro con temi solcati con la stessa delicatezza che è elemento comune del suo fare artistico; una grazia che è caratteristica dell’identità estetica del suo paese di provenienza e che si fonde armoniosamente con gli elementi caratteristici del luogo di adozione. Si amplifica così l’universo poetico di Tomo Hirai, divenendo simbolo delicato e silenzioso di una fratellanza tra i popoli che nell’arte di ogni tempo si materializza rendendosi tangibile. 

 

Tomo Hirai
Nato nel 1947 ad Amagasaki, vive e lavora a Faenza e a Tokyo. Laureato all’Università dell’Educazione di Osaka e all’Istituto Municipale di Ricerca Industriale di Kyoto. Lavora come assistente di studio di Nino Caruso a Roma nel 1972-74 e poi prosegue la formazione all’Istituto d’Arte per la Ceramica Ballardini di Faenza. Ottiene la Borsa di studio del Governo italiano nel 1976. Negli anni ‘80 tiene diverse mostre individuali e fa parte del famoso gruppo “La nuova Ceramica” negli anni 1982-1986. Coordinatore artistico. Le sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche del Museo Nazionale d’Arte Moderna (Tokyo), Museo Nazionale d’Arte Moderna (Kyoto), Museo d’Arte Ceramica Contemporanea (Gifu), Museo della Ceramica Orientale (Osaka), Museo Internazionale delle Ceramiche (Faenza). 

 


FESTIVAL DEI CALANCHI – EDIZIONE 2026

FESTIVAL DEI CALANCHI E DELLE ARGILLE AZZURRE 
EDIZIONE 2026

DALL’ 11 AL 20 SETTEMBRE 

 

Curatori: Matteo Zauli con Consuelo Battiston, Luigi Cicognani
e Donato D’Antonio

Organizzazione: Museo Carlo Zauli

 

 

Dall’11 al 20 settembre 2026 torna il Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre, il progetto ideato dal Museo Carlo Zauli per valorizzare e raccontare uno dei paesaggi più suggestivi della Romagna attraverso l’incontro tra arte, natura, cultura e partecipazione.

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival nasce attorno al territorio dei “calanchi delle argille azzurre”, così definiti da Leonardo da Vinci nel celebre Codice Hammer: un paesaggio modellato dall’antico mare preistorico, fatto di argille, crinali, vallate e terrazze panoramiche, ma anche di storia, produzioni agricole, tradizioni e luoghi di cultura.
È proprio dalla materia e dal paesaggio che prende forma il percorso del Festival: un invito ad attraversare i calanchi con occhi diversi, mettendo in relazione la dimensione naturale con quella artistica e culturale. Il programma propone infatti esperienze che non si limitano alla fruizione, ma invitano il pubblico a entrare in relazione con il territorio attraverso il cammino, l’ascolto, la creazione e la convivialità.

Il programma della quinta edizione si sviluppa attraverso dieci giorni di appuntamenti e attività, pensati per vivere il territorio tra Brisighella, Riolo Terme, Faenza e Imola attraverso prospettive e linguaggi differenti. Trekking esperienziali, camminate sensoriali e percorsi notturni invitano a conoscere i calanchi attraverso il movimento e l’esplorazione del paesaggio; laboratori di ceramica e di disegno permettono invece di entrare in relazione con la materia e trasformarla attraverso il gesto creativo.
A questi si affiancano teatro, performance, letture e musica, con proposte ospitate in luoghi diversi del territorio e costruite in dialogo con le caratteristiche naturali e culturali di ciascun contesto. Il paesaggio diventa così non soltanto lo scenario degli appuntamenti, ma parte integrante delle esperienze: un luogo da ascoltare, attraversare e interpretare.

La dimensione partecipativa e conviviale costituisce un altro elemento centrale del Festival. Cantine, aziende agricole, agriturismi e realtà del territorio diventano luoghi di incontro nei quali alle attività culturali si affiancano degustazioni e momenti di condivisione, rafforzando il legame tra patrimonio paesaggistico, produzioni locali e comunità.

Particolare attenzione è dedicata inoltre al rapporto tra arte, ambiente e memoria, attraverso percorsi che invitano a riflettere sulle trasformazioni del paesaggio e sul rapporto tra le comunità e il territorio. In questo ambito si inseriscono i diversi progetti artistici e partecipativi del Festival, che, attraverso linguaggi e pratiche differenti, affrontano il tema della memoria dell’alluvione e della possibilità di trasformare un’esperienza collettiva in una nuova forma di racconto. Tra questi, il percorso Sedimenti coinvolge gli artisti Giorgia Severi ed Emidio Galassi nel laboratorio ceramico Terra Emersa, un’esperienza partecipativa tra argilla e materiali di riciclo.

Anche la musica entra in dialogo con il paesaggio attraverso la collaborazione con la rassegna Recondita Armonia Festival – Note in Natura, che porterà concerti in alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’area dei calanchi e del Parco della Vena del Gesso Romagnola.

Il Festival proseguirà anche oltre il calendario di settembre con due appuntamenti che ne sviluppano ulteriormente la ricerca. Domenica 11 ottobre, alle Manifatture Sottosasso, Primitivo Interiore proporrà una giornata dedicata alla ceramica primitiva contemporanea, con la creazione collettiva di un’opera in ceramica dalla modellazione alla cottura finale, accompagnata da un incontro di mindfulness e da un trekking tra i calanchi.
Il 18 ottobre, invece, il laboratorio Sedimenti restituirà al pubblico l’esperienza del percorso artistico attraverso l’inaugurazione dell’opera collettiva nata durante il laboratorio Terra Emersa con Emidio Galassi e la performance finale del laboratorio Il Guado, a cura di Menoventi.

Il Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre si conferma così come un progetto culturale diffuso, nel quale il paesaggio diventa luogo di incontro tra discipline, comunità e forme diverse di conoscenza. Un festival da vivere attraversando i territori, entrando nelle loro storie e lasciandosi guidare dalla materia stessa dei calanchi: l’argilla.


Finanziato nell’ambito del progetto Atmosfere Faentine 2026 da Regione Emilia-Romagna e Unione della Romagna Faentina

Con il sostegno di
Comune di Faenza | Ente Parchi e Biodiversità, Parco Regionale della Vena del Gesso | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Consorzio Vini di Romagna | Crédit Agricole | La BCC – Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese ed imolese

In collaborazione con
Agriturismo Terra dei Calanchi | Bioginnastica® Biostudio Faenza srl | Cantina Bulzaga | Cantina Casadio | Centro Visite Rifugio Ca’ Carnè | E Production  | Leopodistica | Manifatture Sottosasso | Menoventi | MiCentro a.s.d. | Museo della Vena del Gesso Romagnola | Parco Regionale della Vena del Gesso | Podere La Berta | Scuola Comunale di Musica Giuseppe Sarti | Scuola di Disegno Tommaso Minardi | Strada della Romagna e del Sangiovese | Studio Bartoletti e Cicognani | Recondita Armonia Festival | Ultimi Fuochi Teatro

Con la partecipazione di
Alessandro Miele, Davide Burani, Davide Caroli, Emidio Galassi, Emilio Galante, Fabrizio Caveja – Rumagnulesta, Giancarlo Bianchetti, Giorgia Severi, Giovanni Mareggini, Ilario Sirri, Lilly (Ileana Barnabè), Menoventi, Monica Zauli, Paola Nuovo Gómez, Piki Illstrazioni (Anna Lisa Quarneti), Rita Felicetti, Roberto Noferini, Sandro Bassi, Sarti Marching Band.

PROGRAMMA 

 

Venerdì 11 settembre 
Cantina Bulzaga, Via Pideura 19, Brisighella
ore 18.30: Il Canto dei Calanchi, di Fabrizio Caveja – Rumagnulesta.


Sabato 12 settembre
Agriturismo Terra dei Calanchi, Via Pideura 11, Brisighella
Ritrovo ore 9.30 / Partenza ore 10.00: Trekking Esperienziale Evolutivo con Leopodistica Asd
Ore 18.30: Ritrovo Agriturismo Terra dei Calanchi, Via Pideura 11, Brisighella: Il Respiro dei Calanchi. Camminata sensoriale percettiva gratuita con BioWalking® e Bioginnastica® nel suggestivo paesaggio dei Calanchi.


Domenica 13 settembre

Cantina Casadio, Via Rontana, 50/D, Brisighella
ore 16.30: Rallenta un attimo. Testuggini, argilla e tanto sapore! Laboratorio di ceramica a cura di Paola Nuovo Gómez.
A seguire, aperitivo con i vini del territorio di Cantina Casadio.


Lunedì 14 settembre
Podere La Berta, Via Berta 13, Brisighella
ore 17 – 18.30: Piccoli artisti tra i nostri Calanchi. Un laboratorio di disegno, fantasia e colori per bambini dai 6 agli 11 anni, con Piki Illustrazioni (Anna Lisa Quarneti).

 

Mercoledì 16 settembre 
Ritrovo: Torre del Marino, Brisighella 
ore 19.00: Tra Argilla e Cielo. Camminata notturna sulla cresta dei calanchi con la guida Sandro Bassi.


Giovedì 17 settembre
Podere La Berta, via Berta 13, Brisighella
ore 18:00: I bambini dei Calanchi. Ilario Sirri legge un racconto tratto dall’ultimo libro di Monica Zauli “Erbario sentimentale”.


Venerdì 18 settembre
Museo della Vena del Gesso Romagnola, Piazza A. Costa 9, Tossignano
ore 18.00: La Natura ha ragione. Un recital che dialoga con la natura e la geologia del territorio, in uno dei luoghi più rappresentativi del Parco. Giovanni Mareggini, flauto | Davide Burani, arpa. Rassegna Recondita Armonia Festival, XIV edizione, “Note in Natura” in collaborazione con il Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre. 
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Brisighella
ore 20:30: Mai Qui di Rita Felicetti e Alessandro Miele. Narrazione, personaggio, maschera e stand-up comedy si alternano in uno spettacolo essenziale che lascia spazio alla parola e al corpo dell’attrice.


Sabato 19 settembre
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Brisighella
ore 9.00: ritrovo al Museo Carlo Zauli | Dalle 10.00 alle 13.00: laboratorio. Terra Emersa con Emidio Galassi. Un laboratorio partecipativo tra argilla e materiali di riciclo, per esplorare nuove forme di racconto della memoria dell’alluvione.
Borgo Crivellari, Riolo Terme
ore 17.00: Il virtuoso naturale. Roberto Noferini, violino. Un’esplorazione dei contrasti e delle connessioni, dalle danze barocche alla modernità. Rassegna Recondita Armonia Festival, XIV edizione, “Note in Natura”, in collaborazione con il Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre.


Domenica 20 settembre
Dolina Faenza – Rifugio Ca’ Carnè, Brisighella 
ore 17.00: Brasil, Emilio Galante, flauto | Giancarlo Bianchetti, chitarra.
Un viaggio nella vita e nella serenità attraverso il repertorio brasiliano nella cornice naturale della dolina Faenza. Rassegna Recondita Armonia, Festival XIV edizione “Note in Natura” in collaborazione con il Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre.
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Brisighella
ore 19.00: Sarti Marching Band in concerto. Tramonto sui calanchi a suon di musica.
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Brisighella
ore 20.00: L’autunno si posa sui calanchi. Letture poetiche tra parole, paesaggio e memoria.


Il Festival Continua

Domenica 11 ottobre
Manifatture Sottosasso, Via Gabellotta, 22, Brisighella
ore 9.30 – 18.00: Primitivo Interiore. Ceramica Primitiva Contemporanea: tra materia, respiro e paesaggio.  Creazione collettiva di un’opera in ceramica, dalla modellazione alla cottura finale, accompagnata da un incontro di mindfulness e da un trekking guidato tra i calanchi, da Manifatture Sottosasso alla Torre di Ceparano. A cura di Matteo Zauli, Manifatture Sottosasso e Lilly (Ileana Barnabè) – MiCentro Faenza.

Sabato 17 ottobre
Museo Carlo Zauli, via della Croce 6, Faenza
ore 9.30 – 12.30: Terra Emersa con Giorgia Severi. Un laboratorio partecipativo per trasformare le esperienze dell’alluvione in una creazione collettiva attraverso argilla e materiali di riciclo.

Domenica 18 ottobre
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Brisighella
ore 18:30: Sedimenti. Inaugurazione dell’opera collettiva realizzata insieme all’artista Emidio Galassi durante il workshop “Terra Emersa” e performance finale del laboratorio “Il Guado” a cura di Menoventi.

 

 

 

 

 

 

 


Sedimenti

Festival dei calanchi e delle argille azzurre

Sedimenti

domenica 18 ottobre ore 18:30
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Brisighella

 

Inaugurazione dell’opera collettiva realizzata insieme all’artista Emidio Galassi durante il workshop “Terra Emersa” e performance finale del laboratorio “Il Guado” a cura di Menoventi.

 

Questo appuntamento di SEDIMENTI è dedicato alla restituzione dei percorsi artistici sviluppati durante il progetto e mette in dialogo materia, gesto e performance.

La serata si apre con l’inaugurazione dell’opera collettiva realizzata insieme all’artista Emidio Galassi durante il workshop Terra Emersa. Un’opera nata dal lavoro condiviso dei partecipanti e dal confronto con il territorio, in cui l’argilla diventa materia capace di raccogliere e trasformare la memoria delle alluvioni che hanno colpito la Romagna nel 2023 e nel 2024.

A seguire, il pubblico potrà assistere alla performance finale del laboratorio teatrale Il Guado, a cura di Menoventi. Il percorso ha affrontato la memoria dell’alluvione attraverso il linguaggio del teatro e della performance, trasformando esperienze, immagini e racconti in una restituzione collettiva.

Due momenti diversi ma profondamente connessi all’interno del percorso di SEDIMENTI, che mettono al centro la possibilità di trasformare una memoria condivisa in una nuova forma di racconto: da una parte la materia e l’opera, dall’altra il corpo, la voce e la scena.

 


Terra Emersa con Giorgia Severi

Festival dei calanchi e delle argille azzurre

Terra Emersa con Giorgia Severi 
sabato 17 ottobre 2026 ore 9.30 – 12.30 
Museo Carlo Zauli, via della Croce 6, Faenza
 
Un laboratorio partecipativo per trasformare le esperienze dell’alluvione in una creazione collettiva attraverso argilla e materiali di riciclo

 

Un nuovo incontro del laboratorio “Sedimenti”, un percorso che, a partire dalla memoria delle alluvioni di maggio 2023 e settembre 2024, trasforma l’esperienza in racconto e materia.

Con “Terra Emersa”, i partecipanti saranno coinvolti in un percorso laboratoriale inclusivo e partecipativo, utilizzando materiali di riciclo e argilla dei calanchi per dare forma a una creazione collettiva.

Nell’ambito del progetto europeo RELANDART, dedicato alla rigenerazione dei territori attraverso arte e partecipazione, l’artista Giorgia Severi accompagnerà la comunità in una ricerca tra materia, natura e trasformazione.

Ingresso gratuito | Prenotazione: museocarlozauli@gmail.com

 

 


From Earth to Sculpture. A Tribute to Carlo Zauli

From Earth to Sculpture. A Tribute to Carlo Zauli

1 – 5 ottobre 2026
Piasa, 54 rue de Monceau, Parigi 

 

A Parigi, nella prestigiosa sede della casa d’asta Piasa, apre al pubblico “From Earth to Sculpture. A Tribute to Carlo Zauli”, la mostra che accompagna l’asta dedicata a Carlo Zauli nell’anno del suo Centenario.

L’esposizione ripercorre la carriera dell’artista dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Ottanta, attraverso una selezione di opere che raccontano l’evoluzione della sua ricerca e il suo rapporto con la materia.
Il Museo Carlo Zauli ha collaborato alla realizzazione del progetto fornendo supporto scientifico e documentazione d’archivio, contribuendo alla ricerca e alla ricostruzione del percorso espositivo.
Un nuovo appuntamento internazionale per celebrare e approfondire l’opera di Carlo Zauli.
 
 

Il progetto di studio, archiviazione e catalogazione delle opere di Carlo Zauli è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – ampliamento dell’organizzazione museale regionale, ai sensi della L.R. 18/2000 – piano 2026


Primitivo Interiore. Ceramica Primitiva Contemporanea: tra materia, respiro e paesaggio

Festival dei calanchi e delle argille azzurre

Primitivo Interiore
Ceramica Primitiva Contemporanea: tra materia, respiro e paesaggio

A cura di Matteo Zauli, Manifatture Sottosasso e Lilly (Ileana Barnabè) – MiCentro Faenza

Domenica 11 ottobre
Ore 9.30 – 18.00
Manifatture Sottosasso, Via Gabellotta, 22, Brisighella

 

Primitivo Interiore è una giornata per ritrovare un contatto più profondo con la materia e con il paesaggio dei calanchi. Un’esperienza collettiva che intreccia ceramica, mindfulness e cammino: dalla creazione di un’opera, fino alla sua cottura primitiva, attraversando nel frattempo il paesaggio autunnale di Manifatture Sottosasso. 

 

Programma della giornata:

 

  • Ore 9.30 – Ritrovo a Manifatture Sottosasso
    La giornata prende avvio con un racconto di Matteo Zauli dedicato alle argille dei calanchi e alla ceramica primitiva, per entrare in relazione con il paesaggio e con la sua storia.
  • Mindfulness guidata da Lilly (Ileana Barnabè) – MiCentro Faenza
    Immersi nella natura, ci concederemo un momento di ascolto e raccoglimento. Attraverso il respiro, i suoni e la presenza, rallenteremo il ritmo per entrare in sintonia con il luogo e con noi stessi.
  • Manipolazione dell’argilla e costruzione collettiva dell’opera
    Guidati da Marco Malavolti e Lorella Morgantini (Manifatture Sottosasso), metteremo le mani nell’argilla dei calanchi per dare forma insieme a un’opera collettiva/individuale. Un gesto semplice e ancestrale che diventa esperienza condivisa, lasciando emergere la dimensione interiore di ciascuno.
  • Trekking nella natura attorno a Manifatture Sottosasso
    Mentre l’opera si asciuga, il percorso prosegue a piedi. Accompagnati da Marco Malavolti e Lorella Morgantini, attraverseremo il paesaggio dei calanchi, durante il trekking ci fermeremo per un picnic immersi nella natura autunnale.
  • Rientro e Cottura Primitiva
    Al ritorno, sarà il fuoco a concludere il processo: accenderemo insieme il forno per la cottura primitiva delle opere, affidando alla terra e al fuoco il risultato del nostro gesto. Mentre le opere prenderanno forma attraverso il fuoco, ci ritroveremo attorno alla tavola per condividere un’apericena. 

     

Informazioni e prenotazioni: 

Costo dell’intera giornata: € 50,00

Ogni partecipante dovrà portare il proprio pranzo al sacco
Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarpe da trekking
 
Per info e prenotazioni: festivaldeicalanchi@gmail.com

 


Territori Verticali. Carlo Zauli e Mattia Vernocchi con Angelo Masini

TERRITORI VERTICALI
CARLO ZAULI E MATTIA VERNOCCHI CON ANGELO MASINI

 A CURA DI BERNARDETTA MASINI, MONICA E MATTEO ZAULI

Opening: 26 giugno ore 18.30
Dal 26 giugno al 7 settembre 2026, Casa Masini
Prorogata fino al 29 settembre 2026 

Finissage: martedì 29 settembre ore 18.30 con visita guidata, proiezione di La sua voce, cortometraggio su Angelo Masini di SANTABELVA e intervento musicale di Donato D’Antonio (chitarra)

Questa mostra, organizzata in occasione di due ricorrenze – cento anni dalla scomparsa di Angelo Masini e dalla nascita di Carlo Zauli – unisce la ricerca di due artisti della scultura nati in tempi diversi nella stessa zona geografica, la Romagna.
Un incontro scultoreo che abbraccia mezzo secolo e che viene messo in scena a casa di un assoluto protagonista artistico del proprio tempo, una vera e propria icona dell’identità culturale, il tenore Angelo Masini che, oltre ad essere un musicista di spessore internazionale ed il migliore cantante del proprio tempo, ha impresso un’impronta di generosa grandiosità nel proprio territorio, tanto da renderlo un personaggio amatissimo dalla propria gente.

Questo spirito di grandiosità fortemente legata alla propria terra da radici profonde, questo richiamo ad un genius loci dai contorni nitidi e potenti, è l’aura nella quale si materializza la mostra, una doppia installazione di opere scultoree di Carlo Zauli e Mattia Vernocchi, artisti di generazioni piuttosto lontane nel tempo, che esplora le potenzialità materiche espresse in senso fortemente verticale. Una tensione verso l’alto che caratterizza la ricerca espressiva dell’uomo fin dai tempi preistorici e che ne simboleggia una necessità spirituale che si è da sempre manifestata nell’uomo. 

Se nelle opere di Zauli il richiamo materico deriva da un’impostazione culturale post informale, in quelle di Vernocchi si respira un’atmosfera intrisa di riferimenti architettonici ed antropologici. Entrambi gli artisti possiedono una dimensione monumentale del lavoro che emerge chiaramente dalle opere in mostra, sebbene essa sia espressa su scala dimensionale più ridotta. Entrambi gli artisti lavorano su un dialogo tra struttura e natura, mettendo in opera una dialettica che genera opere dinamiche, che vivono e respirano la perenne, invisibile trasformazione del tutto.
Due ricerche che si differenziano per i diversi materiali utilizzati: pur se entrambi utilizzano principalmente la ceramica per la propria ricerca, le opere di Vernocchi presentate in questa occasione sono in cemento ed elementi naturali; opere che, com’è giusto che sia, sono profondamente immerse nel proprio tempo.
Carlo Zauli infonde nel proprio lavoro la visione del proprio presente, nella quale pare pienamente plausibile un’armoniosa relazione tra Uomo e natura; la scultura di Mattia Vernocchi, invece, si pone in un momento successivo della Storia, nella quale la propria scultura rivive la scomposizione di questo anelito, nel quale la meraviglia estetica delle proprie forme si nutre di una relazione diventata più drammatica.
Due interpretazioni, dunque, di uno stesso anelito verticale, due modi di tendere al cielo e, più in alto, ad uno spazio infinito permeato da quel silenzio che il video dedicato ad Angelo Masini, in mostra insieme alle otto opere scultoree, pare richiamare. Una dimensione scultorea che sembra accordarsi perfettamente con la caratteristica che più di tutte contraddistingueva il canto di Masini: quella che Verdi descriveva come “la voce più divina che abbia mai sentito: è proprio come un velluto”. Una morbidezza interpretativa che ritroviamo nelle opere di Vernocchi e di Zauli, e che si pone come il più peculiare legame tra queste tre grandi figure del nostro territorio.

 

INFORMAZIONI

Territori Verticali. Carlo Zauli e Mattia Vernocchi con Angelo Masini
a cura di Bernardetta Masini, Monica e Matteo Zauli

26 giugno – 29 settembre 2026
inaugurazione venerdì 26 giugno 2026 ore 18.30
finissage: martedì 29 settembre ore 18.30

Casa Masini, via di Massa 33, Ravenna
info@casamasini.org / 338 8161694 / www.casamasini.org

.     


Ti racconto di Lei. La forza e la tenerezza delle donne

Ti racconto di Lei
La forza e la tenerezza delle donne

Venerdì 25 settembre ore 19.00
Museo Carlo Zauli 

 

Una serata tra poesia, musica e condivisione, dedicata alle tante sfumature dell’essere donna.
L’Associazione Infermieri per la Solidarietà porta al Museo Carlo Zauli letture poetiche e brani musicali, seguiti da un momento conviviale con aperitivo.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto in beneficenza.

 

Rachele Liverani: Lettura e recitazione 
Isabella del Fagio: Chitarra e voce 
Antonella Donatini: Voce 
Claudio Toschi: Voce e Musica 
Fabio Mongardi: Parole da “Le carezze dei lampi” Morellini editore 
Maestro Gabriele 
Bertozzi Baraccani: Pianoforte e Arrangiamento 
Michele Gaudenzi: Organizzazione artistica 

 


Carlo Zauli: Inedite Policromie

Carlo Zauli: Inedite Policromie
Festa della Ceramica di Nove e Portoni Aperti

Alla Festa della Ceramica di Nove e Portoni Aperti, l’Antico Mulino Pestasassi Baccin-Cecchetto, ora Stringa, celebra i cento anni dalla nascita di Carlo Zauli, tra i ceramisti scultori più importanti del secolo scorso.

Dalla formazione nella maiolica policroma al grès e alla monocromia ad alta temperatura, Zauli ha maturato un linguaggio intriso di atmosfere informali e naturalità dirompente, portandolo al successo internazionale con opere oggi presenti in quaranta musei nel mondo.

“Noto internazionalmente per le sue sculture ceramiche rigorosamente monocromatiche, Carlo Zauli in realtà ha passato i primi dieci anni di carriera sperimentando centinaia di soluzioni cromatiche. E anche quando la propria ricerca si è contraddistinta anche per i celebri smalti “bianco di Zauli” e nero, è sempre rimasto intimamente legato alla propria formazione policroma. Una passione per il colore che poi è riemersa prepotentemente nei primi anni ottanta ed ha caratterizzato tutta la tipologia delle “genesi” e delle “sensualità sconvolte”, due delle sue ultime evoluzioni creative.” 

A cura dell’Associazione Nove Terra di Ceramica
Antico Mulino Pestasassi Baccin-Cecchetto ora Stringa, Via Munari, 19 – Nove (VI)
Dall’11 al 13 settembre 2026 – mostra visibile dall’esterno del cortile (vetrine)

 


Il progetto di studio, archiviazione e catalogazione delle opere di Carlo Zauli è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – ampliamento dell’organizzazione museale regionale, ai sensi della L.R. 18/2000 – piano 2026


L’autunno si posa sui calanchi

Festival dei calanchi e delle argille azzurre

Domenica 20 settembre, ore 20.00
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Brisighella
 
L’autunno si posa sui calanchi
Letture poetiche tra parole, paesaggio e memoria
 
*A seguire, aperitivo con degustazione di prodotti tipici di Cantina Bulzaga
(è richiesta la prenotazione: +39 335 1375120).

 

 


Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from - Youtube
Vimeo
Consent to display content from - Vimeo
Google Maps
Consent to display content from - Google
iscriviti alla newsletter