iscriviti alla newsletter

Nio Far – Fare Insieme

ARGILLÀ ITALIA 2026

Nio Far – Fare Insieme
La ceramica comunitaria delle donne in Casamance

Mattia Bottiglieri e Stefania Spanedda

proiezione del cortometraggio 
6 settembre ore 11.00, Museo Carlo Zauli

Padiglione Estate 2026

Da generazioni, le donne del villaggio di Bagadadji, nel sud del Senegal, custodiscono e tramandano una secolare tradizione ceramica: la realizzazione dei grandi canarins, recipienti in terracotta destinati alla conservazione dell’acqua e diffusi in tutto il territorio.

Il progetto NIO FAR – Fare Insieme, curato dal Comune di Casalborgone e dal Centre de formation  CasaBio, ha  messo in dialogo questo antico sapere con nuove tecniche e modalità di produzione, attraverso uno scambio di buone pratiche con le artiste Stefania Spanedda e Silvana Li Pira del MessyLab Collettivo di Ceramica.
Un incontro tra donne, saperi, gesti e generazioni che ha permesso di sperimentare nuove possibilità tecniche ed espressive, con l’obiettivo di valorizzare la produzione tradizionale e favorirne anche lo sviluppo commerciale.

Il docufilm racconta l’esperienza e l’esito di questo incontro, in cui la ceramica diventa strumento di confronto, crescita e condivisione tra culture diverse.

Regia Mattia Bottiglieri e Stefania Spanedda


ARCAICO CONTEMPORANEO _ workshop a cura di Pierfrancesco Solimene

AiCC e Museo Carlo Zauli insieme per la Ceramica Contemporanea

ARCAICO CONTEMPORANEO
workshop a cura di Pierfrancesco Solimene

 

ARGILLÀ ITALIA 2026 
Centenario Carlo Zauli all’interno di Padiglione Estate 2026

 

Nel solco della progettualità sperimentata con successo negli ultimi anni tra il Museo Carlo Zauli ed AiCC, con l’obiettivo di creare momenti formativi e fornire nuovi strumenti di conoscenza e nuovi contatti professionali, sabato 5 settembre 2026 dalle 10.00 alle 18.00, in occasione di Argillà Italia e della mostra Fedeltà alla Materia si terrà al Museo Carlo Zauli il workshop ARCAICO CONTEMPORANEO a cura dell’artista Pierfrancesco Solimene. 
 
Dopo un focus iniziale sulle opere in mostra di Pierfrancesco Solimene, si lavorerà avendo un tema di riferimento per scoprire e indagare gli aspetti primordiali della ceramica.

Durante il workshop il ceramista Pierfrancesco Solimene condividerà con i partecipanti la sua ricerca e li guiderà nella realizzazione di un vaso-scultura in argilla. L’incontro includerà un approfondimento teorico dedicato alle superfici smaltate e alla loro composizione.

Il workshop si svolgerà negli storici spazi dell’antico laboratorio ceramico acquistato da Carlo Zauli nel 1949 e diventato poi il proprio studio atelier fino alla metà degli anni novanta e successivamente il museo a lui dedicato.

Il workshop, organizzato e promosso da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, è gratuito ed è riservato ad un ristretto numero di partecipanti. 
La partecipazione al workshop è gratuita ed è riservata a studenti,  artisti e ceramisti operanti nelle Città della Ceramica AiCC o invitati da esse.

Per iscrizioni scrivere a  museocarlozauli@gmail.com


Pierfrancesco Solimene, Salerno, 1986. 
Si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 2008. Dal 2013 è titolare dell’azienda Solimene Art.
Il suo lavoro è caratterizzato dal recupero dell’artigianato, che affonda le sue radici nella sua tradizione culturale: appartiene infatti a una storica famiglia di ceramisti e fin dalla giovinezza è entrato in contatto con gli elementi tradizionali della ceramica, introducendo sperimentazioni con smalti e finiture.
Le sue opere comprendono progetti urbani e oggetti di uso quotidiano.
Vive e lavora a Cava de’ Tirreni (SA), Italia

 


Argillà Italia – le mostre al Museo Carlo Zauli

ARGILLÀ ITALIA 2026 

Le mostre al Museo Carlo Zauli

Centenario Carlo Zauli all’interno di Padiglione Estate 2026

inaugurazione: 4 settembre ore 19.00
le mostre saranno visitabili fino al 4 ottobre  

 

Durante Argillà il Museo Carlo Zauli sarà aperto nei seguenti orari con ingresso gratuito:
4 settembre: 19.00 – 23.00
5 settembre: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
6 settembre: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

 
 
 
A Party for Betty
Opere di Paolo Porelli e Betty Woodman
Video di
Charles Woodman
a cura di Matteo Zauli
e Lori-Ann Touchette

Un’installazione di figure in bassorilievo in maiolica realizzata da Paolo Porelli nel 2021 nello studio toscano di Betty Woodman, di cui riprende colori e libertà espressiva. L’opera celebra la convivenza pacifica tra popoli, etnie e generi diversi. A completare l’esposizione, una scultura di Betty Woodman in omaggio alla sua figura artistica.

 
Fedeltà alla materia
opere di Pierfrancesco Solimene
a cura di Matteo Zauli

 

In queste opere di Pierfrancesco Solimene, simbolicamente collegate alle prime monocromie ancora intrise di richiami arcaici che Carlo Zauli realizzò tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta, la materia diventa un interlocutore, detta il proprio ritmo, le proprie crepe, la propria intrinseca natura. La mostra si configura come un diario di questo dialogo silenzioso, dove l’artista accetta il rischio del fuoco offrendo il proprio controllo tecnico in cambio di una rivelazione. Una serie di sculture e vasi dove la
ruvida concretezza della ceramica evoca sensazioni arcaiche, per riscoprire il peso, la texture e la sacralità della terra.

 
 
Omaggio alla Ruota Strappata

Opere di Carlo Zauli, Jeff Shapiro,
Akio Niisato,
Wei Bao,
Andrea Francolino,
Stefano Comensoli
_Nicolò Colciago

a cura di Matteo Zauli

 

Un’installazione che celebra l’opera più iconica di Carlo Zauli nell’anno del suo Centenario, divenuta nel tempo un punto di riferimento per artisti di ogni generazione e provenienza, un’opera che per Zauli significò il definitivo approdo alla scultura. 


Cinemadivino

CINEMADIVINO – 23°EDIZIONE

VAN GOGH – SULLA SOGLIA DELL’ETERNITÀ

martedì 25 agosto 2026 
Museo Carlo Zauli 

Padiglione Estate 2026

 

Accoglienza dalle ore 19.30 
Proiezione ore 21.30 
La proiezione sarà preceduta dalla visita guidata del Museo. 
Cantina: Menta&Rosmarino 
Food: Casa Spadoni Faenza 
INFO BIGLIETTI E PRENOTAZIONI: 366 5925251
www.cinemadivino.net

 


Gli eventi di Padiglione Estate sono possibili grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna.
In collaborazione con
Comune di Faenza | Unione della Romagna Faentina | Podere La Berta


Faïence in musica 2026 – Oriente occidente

Faïence in musica 2026
Musiche e musicisti internazionali aspettando Argillà 2026
Direzione artistica: Donato D’Antonio
In collaborazione con Emilia Romagna Festival 2026 · MIC Museo Internazionale delle Ceramiche

Martedì 28 luglio ore 21.00 
Museo Carlo Zauli

Oriente occidente
European tour
Vu Duc Hien, chitarra
Musiche: Villa Lobos, Hien, Tarrega
In collaborazione con Fondazione Italia Vietnam

Padiglione Estate 2026

Vu Duc Hien è “Custode della Fiamma” della chitarra classica ad Hanoi, riconosciuto come un pioniere nella rinascita del movimento chitarristico nella capitale vietnamita. Ha organizzato numerosi concerti in Vietnam, con una media di 4-8 grandi eventi all’anno. Tiene regolarmente tournée ed è membro di giuria in numerosi concorsi internazionali in paesi come Spagna, Indonesia, Italia, Thailandia, Corea del Sud, Cina e India.
È l’organizzatore dell’annuale Hanoi International Guitar Festival, un evento di grande impatto che attira giurati e concorrenti da tutto il mondo. Inoltre, è l’artista rappresentativo dell’Ambasciata di Spagna per i programmi di concerti annuali.
Ha pubblicato i CD “The Letter from Mom” e “Canco de Lladre”, oltre a una raccolta di composizioni e arrangiamenti intitolata “Remembering the Dancer”, tutti accolti con grande calore dal pubblico.

Oriente occidente
Vu Duc HIEN chitarra
Heitor Villa-Lobos Preludio n. 1
Rolf Løvland Serenade to Spring, Secret Garden
Francisco Tárrega Lágrima , Adelita, Capricho Árabe
Joaquín Malats Serenata Española
Julián Arcas Fantasia su “La Traviata”
Vu Hien Sunset in Vilches
Hoang Hiep Swallow to Spring

 

Ingresso libero  con offerta volontaria.


Gli eventi di Padiglione Estate sono possibili grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna.
In collaborazione con
Comune di Faenza | Unione della Romagna Faentina | Podere La Berta


“L’arte della manomissione” di Luca Bombonati

MCZ libri 
Padiglione Estate 2026

“L’arte della manomissione” di Luca Bombonati

Giovedì 16 luglio ore 21.00

 

Giovedì 16 luglio il Museo Carlo Zauli vi invita alla presentazione del libro “L’arte della manomissione” di Luca Bombonati, pubblicato da Il Vicolo.
Il romanzo racconta, attraverso un intenso scambio epistolare, la storia di Viola e Cesare: due giovani innamorati che, costretti a vivere lontani per un periodo, affidano alle lettere i loro pensieri, i desideri e la forza del loro legame.
 
Ad accompagnare la presentazione saranno le suggestive sonorità jazz di Leonardo Drei (sax) e Francesco Zoli (chitarra), insieme alle letture dell’attrice Elena Berardi, che darà voce a Viola, protagonista femminile del romanzo.
 
Un’occasione per vivere una serata in cui letteratura, musica e interpretazione si incontrano in un’atmosfera unica.
 

“Spazio – Forza – Energia” Raffaele Quida

“Spazio – Forza – Energia” Raffaele Quida
a cura di Luigi De Luca, Barbara Vincenzi e Matteo Zauli

Opening: 8 luglio ore 19.00
Dal 9 luglio al 9 agosto 2026

Centenario Carlo Zauli all’interno di Padiglione Estate 2026

La mostra Spazio – Forza – Energia al Museo Carlo Zauli a cura di Luigi De Luca, Barbara Vincenzi e Matteo Zauli, presenta cinque opere e due installazioni dell’artista pugliese Raffaele Quida, in dialogo con l’universo artistico di Carlo Zauli.
L’esposizione verrà ripresa, dal 23 ottobre 2026, al Museo Castromediano di Lecce.

La mostra prende avvio da una riflessione sullo spazio come condizione imprescindibile della forma. Le opere di Quida, intese come tracce di gesto ed energia impressa sulla superficie, instaurano un confronto essenziale con la dimensione materica e spaziale della ricerca di Zauli.
Attraverso un percorso composto da sculture, installazioni e una videoperformance, Quida sviluppa un’indagine intorno a cinque elementi – spazio, luce, peso, segno e acqua – che costituiscono altrettanti principi fondanti della pratica scultorea di Carlo Zauli. Non si tratta di una rilettura formale della sua opera, ma dell’attivazione di un dialogo in cui materiali industriali come piombo, rame, ferro e gesso diventano strumenti per interrogare fenomeni fisici, naturali e percettivi.

La mostra si apre con Empty the Void, opera accompagnata da una videoperformance, con testo di Andrea Nante direttore del Museo Diocesano di Padova, che affronta il tema del vuoto come elemento attivo della scultura. Due contenitori di piombo, uno colmo di gesso liquido e uno vuoto, si scambiano reciprocamente il proprio contenuto in un gesto semplice ma radicale, trasformando il pieno in vuoto e il vuoto in pieno. Il lavoro riflette sullo spazio come materia invisibile e sulla trasformazione continua degli stati della materia.

Attorno a questo nucleo si sviluppano gli altri lavori, dedicati ai concetti di luce, peso, segno e acqua. In Ombra, il contrasto tra gesso e piombo rende visibile la luce attraverso la sua assenza, mostrando come sia proprio l’ombra a costruire volume e tridimensionalità.

Tre forme un peso mette invece in discussione la percezione della massa: tre volumi differenti acquisiscono lo stesso peso grazie all’inserimento del piombo, facendo della gravità uno dei principi costitutivi della scultura.

Con Segno lascia segno, il gesto si manifesta come trasformazione fisica della materia: una barra di rame incandescente imprime sul piombo la traccia permanente del proprio passaggio, traducendo energia e tempo in superficie.
L’acqua, infine, diventa forma attraverso le installazioni Botola d’acqua e Botole ellittiche d’acqua, dove sottili tondini metallici disegnano le onde concentriche generate da un corpo che cade nell’acqua. Un’immagine effimera che richiama il fluire del tempo e rimanda a uno degli elementi più centrali nella ricerca di Carlo Zauli, per il quale l’acqua rappresentava la forza capace di modellare e dare origine alla ceramica.

Pur impiegando materiali lontani dalla tradizione ceramica, Quida condivide con Zauli una visione della scultura come processo, trasformazione e relazione. Le opere non rappresentano semplicemente concetti, ma mettono in scena fenomeni fisici, tensioni, equilibri e cambiamenti, invitando il pubblico a osservare la materia nel momento in cui diventa esperienza.

Ispirandosi alla grande sensibilità di Carlo Zauli nei confronti dei più giovani, l’artista ha realizzato un’opera-performance con l’intervento dei bambini. Ognuno di loro ha realizzato, secondo la propria fantasia e la propria immaginazione, la propria “forma dell’acqua”, attraverso l’uso della ceramica. La performance è stata documentata fotograficamente e le opere realizzate dai bambini, sono esposte e sono parte integrante del progetto.


RAFFAELE QUIDA
La ricerca di Raffaele Quida (Gallipoli, 1969) indaga la percezione dello spazio e l’interazione dell’individuo con esso, attraverso la variabile temporale. Le sue opere si realizzano attraverso l’uso di vari media – disegni, sculture, installazioni, performance – e di materiali che attinge tanto da elementi naturali quanto da prodotti industriali.

La sua formazione artistica si completa, dopo gli studi classici, al Centro Sperimentale Man Ray di Cagliari nel 2003.

Ricordiamo:

  • Camere di registrazione – Fondazione per l’Arte e le Neuroscienze F. Sticchi, Maglie (Le). A cura di Carmelo Cipriani.
  • Immagine logica dei fatti – installazione ambientale, a cura di Daniela Bigi e ideata da Lo Studio Legali, Palazzo Mazzarino, Palermo.
  • Geolocalizzazioni, Archivio Storico Comunale, Palermo.
  • Rizomata – in dialogo con Luca Vitone, Presso gli Studi legali Malinconico Lenoci Cassa, Catalano & Pastoressa, Legal Research, Gentile & Partners, La Pesa, Palermo. A cura di Antonella Marino.
  • Continuum – performance a cura di Michela Casavola, capannone industriale, Taranto.
  • Continuum – installazione ambientale a cura di Antonella Marino, Piazza Del Ferrarese Bari.
  • Continuum – installazione ambientale a cura di Lorenzo Madaro, Anfiteatro Romano Lecce.
  • Quel Centro al Centro – collettiva a cura di Wanda Nazzari, Centro Culturale Man Ray e Fondazione per l’Arte Bartoli Felter, Cagliari.
  • Et in Arcadia Ego – collettiva a cura di Efisio Carbone, Cittadella dei Musei, Cagliari.
  • Luce 01 – collettiva, a cura di Antonella Marino, con la collaborazione delle gallerie Francesca Minini di Milano e Cosessantuno di Taranto, su progetto di Pizzinini e Scolari Comunicazione, Palazzo Mongiò dell’Elefante della Torre, Galatina (Le).
  • Biennale di Venezia 2011 – Padiglione Italia per la Regione Puglia, 08 luglio 2011 catalogo Skira.
  • Visivo presso Gigi Rigliaco Gallery a cura di Paola Mancinelli Catalogo edito da Danilo Montanari Editore.
  • Gallery of Art – dialogo con una sezione di opere del Futurista Mino Delle Site, Temple University Roma.
  • Perimetro del sensibile – Museo Nazionale di Palazzo Lanfranchi di Matera in dialogo con Giuseppe Spagnulo a cura di Giacomo Zaza.
  • La parte che offri – collettiva, Pinacoteca Francesco Netti di Santeramo in Colle a cura di Giacomo Zaza.
  • Quadriennale di Roma studio visit di Lorenzo Madaro.

Mokichi Otsuka _ “Awai”

Mokichi Otsuka
Awai
25, 26, 27 giugno 2026
Museo Carlo Zauli
Inaugurazione: giovedì 25 giugno ore 18.30

Centenario Carlo Zauli all’interno di Padiglione Estate 2026

 

 

Primo appuntamento di un ciclo di esposizioni che rende omaggio a Carlo Zauli attraverso lo sguardo di artisti contemporanei, la mostra esporrà, tra le altre, una forma sviluppata dall’artista tra il figurativo e l’astratto. L’esposizione creerà un dialogo tra l’opera di Mokichi Otsuka e quella di Zauli, molto amata nel paese del Sol Levante.

La mostra sarà introdotta da Gian Ruggero Manzoni: poeta, narratore, pittore, teorico d’arte, drammaturgo e performer.

L’inaugurazione sarà impreziosita dall’intervento musicale del Maestro Donato D’Antonio che presenterà, per questa occasione, un brano giapponese contemporaneo.

L’artista giapponese, che da molti anni passa alcuni mesi a Faenza e che è molto amato nella città manfreda, presenta in questa occasione alcune opere inedite tra cui una scultura in ceramica permeata da atmosfere astratte e figurative in dialogo tra loro. L’universo espressivo del maestro entrerà così in relazione con quello delle opere di Zauli, dando vita ad un omaggio che, proprio a cento anni dalla nascita del ceramista scultore faentino, ne arricchisce di significato la presenze e ci spinge a riconoscere rispondenze tra i due artisti. 

Scrive Otsuka su questo lavoro: “Vita e morte, bene e male, sé e altro: questo mondo è composto da due opposti. Il dualismo continua a permeare il mondo. Tuttavia, tra gli opposti, esiste una sorta di fluttuazione che non può essere fissata, come un confine che non può essere toccato dal dualismo. In Giappone, chiamiamo questo regno che non può essere catturato dal dualismo “Awai”. Fin dall’antichità, si è detto che ci sia un “Awai” tra le cose, tra questo mondo e un altro mondo. L’En-gawa può essere definito “l’Awai” dell’architettura giapponese, che funge da ponte ininterrotto tra l’esterno e l’interno della casa. Taro Okamoto disse “Forma non forma, colore non colore”. Taro deve aver usato questa frase per descrivere “l’Awai” tra spirito e materia. Vorrei ricercare “l’Awai”, la fase in cui due cose diverse non sono in conflitto o divise, ma sono vagamente connesse, fluttuanti e mutevoli all’interno di qualcosa di più”.

Una dualità concettuale che pare, come sottolinea Gian Ruggero Manzoni, che da tempo segue la ricerca di Mokichi Otsuka, in queste sculture esprimersi attraverso dinamiche curvilinee, sferiche, sinuose, in questo dialogando ancora una volta con una delle forme espressive più tipiche di Carlo Zauli.

La profonda appartenenza alla cultura filosofica ed estetica giapponese viene sottolineata nella serata di presentazione delle opere dall’intervento alla chitarra classica di Donato D’Antonio, che dedicherà un momento musicale alla ricerca musicale nipponica contemporanea.

 


Mokichi Otsuka (Tokyo, 1956), dopo aver completato i suoi studi (laurea e specializzazione in Pittura), si trasferisce, dal 1994 al 1999, in Italia e approfondisce il suo percorso laureandosi in Arte Ceramica presso l’Istituto Nazionale di Arte e Ceramica, G. Ballardini di Faenza. Poi torna in Giappone, dove attualmente vive e lavora, anche se, da allora, trova modo di tornare ogni anno a Faenza per qualche mese. Con assiduo e appassionato lavoro diventa uno dei più apprezzati ceramisti a livello mondiale. Sue opere sono conservate in molteplici collezioni pubbliche: dal Victoria and Albert Museum (U.K.) al MIC, Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, dalla Fondazione  Tito Balestra Museo italiano darte moderna e contemporanea, situato nei locali del Castello Malatestiano di Longiano al The National Museum of Modern Art  di Tokyo. E poi ancora al The Museum of Ceramic Art (Hyogo), al Takasaki Art Center College, al Takamatsu City Museum of Art e molti altri.


“ERBARIO SENTIMENTALE” Monica Zauli

MCZ libri 
Padiglione Estate 2026

ERBARIO SENTIMENTALE
Presentazione del libro di Monica Zauli
Venerdì 12 giugno 2026 ore 18.30
 

 

Il 12 giugno alle 18:30 si terrà, al Museo Carlo Zauli, la presentazione di “Erbario Sentimentale” di Monica Zauli. Polaris Editore.
Un volume in cui in cui botanica, autobiografia e letteratura si intrecciano in un racconto che attraversa continenti, mondi vegetali, paesaggi e stati d’animo. “Erbario Sentimentale” è un’opera che invita a guardare le piante non come semplici elementi del paesaggio, ma come speciali compagne di esistenza, testimoni discrete delle nostre emozioni più profonde.
Organizzato come un erbario delle emozioni, il volume raccoglie testi dedicati a sentimenti universali, amore, paura, rabbia, nostalgia, generosità, passione, ciascuno evocato attraverso una pianta, un fiore o un albero incontrati dall’autrice nei suoi viaggi e nelle sue esperienze di vita.

Monica Zauli è nata a Faenza, ma ha vissuto e lavorato in molti luoghi, tra Firenze, Parigi, Lussemburgo e il Giappone. Laureata in Architettura, per anni ha progettato architetture e giardini. Figlia dell’artista Carlo Zauli, sin dal 2002 segue le attività del museo a lui dedicato, di cui è Vicepresidente, occupandosi di installazioni, di esposizioni a tema, dell’archivio e di progetti laboratoriali in cui unisce la ceramica al mondo vegetale.
La sua ricerca esplora ambiti diversi in campo artistico e paesaggistico alla costante ricerca di una correlazione tra le diverse forme espressive.
È autrice di libri nei quali coniuga l’arte e la natura ai viaggi come in “Suggestioni Laviche. Carlo Zauli e Diego Drudi in viaggio nelle Isole Canarie”, o come in “Della stessa natura. Storia di uomini e piante”, una raccolta di racconti tra la cultura e il verde del Salento o, ancora, come in “Sfalci e Ramaglie. Frammenti autobiografici”, dove vicende proprie della vita dell’autrice diventano scintille per un processo metamorfico tra scelte e cambiamento attraverso una particolarissima chiave di lettura suggerita dal mondo vegetale. Nel 2023 ha pubblicato “Vegetale Umano” con Polaris Editore.


Gli eventi di Padiglione Estate sono possibili grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna.
In collaborazione con
Comune di Faenza | Unione della Romagna Faentina | Podere La Berta


Il Nero e il Bianco di Zauli

martedì 9 giugno 2026 
Celebrazione del Centenario Carlo Zauli 
Museo Carlo Zauli 

 
 
Il 9 giugno festeggeremo insieme il Centenario dalla nascita di Carlo Zauli. Una serata speciale dedicata alla ricerca e all’eredità di uno dei protagonisti della ceramica contemporanea, attraverso un percorso che attraversa simbolicamente il Nero e il Bianco.
 
 

Alle 18:30 inaugurerà “Nero”, un inedito allestimento di opere nere di Carlo Zauli, alcune delle quali mai viste.

A seguire, alle ore 21.00, torneremo al “Bianco” con la performance elettroacustica in esclusiva per il Museo Carlo Zauli di Enrico Malatesta,
un grandissimo musicista ricercatore del suono

 

Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from - Youtube
Vimeo
Consent to display content from - Vimeo
Google Maps
Consent to display content from - Google
iscriviti alla newsletter