Carlo Zauli. Geometrie materiche
a cura di Laura Ruffoni e Matteo Zauli
dal 4 luglio al 30 settembre 2026
inaugurazione sabato 4 luglio ore 21.30
introdurrà la mostra lo storico dell’arte e curatore Claudio Spadoni
Sabato 19 settembre dalle 17.00 finissage con visita guidata, concerto dei MOMA e aperitivo
Casa Museo Remo Brindisi
Cento anni fa, esattamente il 19 agosto 1926, nasceva a Faenza Carlo Zauli, considerato uno dei ceramisti scultori più importanti del novecento.
La Casa Museo Remo Brindisi collabora con il Museo Carlo Zauli per questa mostra che è parte del programma di eventi, mostre, workshop e attività per celebrare questo importante anniversario.
Carlo Zauli ha esordito come ceramista all’inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso, ottenendo ben presto premi e riconoscimenti ed esponendo in spazi prestigiosi. Ha conseguito una solida fama internazionale a partire dal 1958, anno nel quale ha realizzato i grandi altorilievi per la reggia di Baghdad e il Poligrafico di Stato del Kuwait. A partire dai primi anni Sessanta ha sviluppato un’interpretazione più marcatamente scultorea della materia ceramica, misurandosi anche con la dimensione monumentale. Ha maturato il proprio linguaggio artistico con una personale interpretazione dello stile informale, anche grazie alla conoscenza dell’opera del gruppo CO.BR.A., degli “Spazialisti” e dei “Nucleari”, nonché delle concezioni ambientali di Lucio Fontana e della tradizione ceramica orientale. I suoi lavori sono il frutto dell’intensa ricerca sulle possibilità espressive dei diversi tipi di argilla e di smalto. La sua è una tendenza verso l’organicità delle forme, con un armonioso ma dirompente senso della natura. La sua fama è cresciuta continuamente, fino a spingersi, tra gli anni Settanta e Ottanta, a tutta l’Europa, il Giappone, l’America del Nord, con esposizioni e opere collocate in permanenza.
Nell’esposizione presso la Casa Museo Brindisi viene presentata una parte della sua produzione in cui l’artista esplora il rapporto tra forme geometriche primarie e tensioni di crescita, in cui la forza della vita si ricompone nell’armonia della proporzione.
Vi sono in queste forme, sviluppate tra la metà degli anni sessanta e quella degli anni ottanta, riferimenti ad espressioni scultoree arcaiche da un lato ed a riferimenti all’arte visiva e al design dell’epoca, dall’altro. Esse, quindi affondano la propria ispirazione nell’arcano mistero della scultura preistorica in stretto dialogo con la più viva contemporaneità dell’artista; una dialettica espressiva esaltata da cromie e superfici materiche tipiche della ceramica di Carlo Zauli, che rendono unico il proprio universo creativo.
Casa Museo Remo Brindisi
Arte & Design del Novecento
Via Nicolò Pisano, 51
Comacchio, Lido di Spina (FE)
info: IAT Comacchio +39 0533 314154
casamuseoremobrindisi.it



