PUBLIC PROGRAM NELL’AMBITO DELLA MOSTRA MUTAFORMA
28 e 30 ottobre
Il 14 gennaio 2002, esattamente vent’anni fa, moriva, al termine di una lunga malattia che lo aveva tenuto lontano dalla propria ricerca artistica già da alcuni anni, Carlo Zauli.
Nato a Faenza il 20 agosto del 1926 Zauli, dopo aver sperato di diventare un calciatore professionista, aver compiuto tutti gli studi artistici all’Istituto ceramico ed essere stato deportato per un anno nei campi di lavoro nazisti, divenne ceramista, aprendo il proprio studio laboratorio nel 1949.
Dopo aver vinto negli anni cinquanta i principali riconoscimenti dedicati all’arte ceramica, i primi anni sessanta lo videro evolvere verso un’interpretazione marcatamente scultorea del proprio mestiere. In questi anni matura il proprio linguaggio artistico, intriso di atmosfere informali intrecciate ad una armoniosa ma dirompente “naturalità”: sono gli anni di un crescente successo internazionale.
Dal 1958, anno nel quale sono realizzati i grandi altorilievi per la reggia di Baghdad e il Poligrafico di Stato del Kuwait, vede la propria fama crescere continuamente, fino a spingersi, tra gli anni settanta ed ottanta, a tutta l’Europa, il Giappone, l’America del Nord, dove realizza esposizioni e colloca opere in permanenza.
Pochi mesi dopo la sua scomparsa, a Faenza inaugurò il Museo Carlo Zauli, che per volere della famiglia, dell’Amministrazione e di molti partner privati, rendeva pubblico il patrimonio culturale dello studio – atelier del Maestro, e che ancora oggi si pone come tappa di riferimento per la conoscenza e l’approfondimento del suo percorso artistico.
Zauli non si domanda quale forma artistica sia opportuno introdurre nel mondo, ma quale mondo creare con le forme, o comunque quale forma dare al mondo. In rapporto a ciò svaniscono le categorie e le gerarchie culturali, sfuma qualsiasi ipotesi rappresentativa, tramonta la mitologia dell’oggetto. Rimane nella sua singolare e struggente semplicità l’evento della vita, il vivere degli uomini e la loro inesausta volontà di fabbricarsi il proprio mondo, con la terra, con l’acqua e col fuoco.
Il 2022 vede impegnato il Museo Carlo Zauli in un intenso programma di eventi, mostre, workshop e attività per celebrare questo importante anniversario.
28 e 30 ottobre
16 ottobre
Incontro con Chiara Pergola
15 – 27 ottobre
Ottobre Giapponese 2022
15 ottobre
Incontro con Sergia Avveduti
9 ottobre
Incontro con David Casini
Incontro con David Casini
8 ottobre
Alchemilla | Palazzo Vizzani Bologna
23 settembre – 30 ottobre
Una visita guidata record di 20 ore che si candida ad essere la più lunga della storia, raccontando tutto ma proprio tutto sulle collezioni del museo, sulla sua storia, sulla vita di Carlo Zauli e tanti aneddoti sui suoi collaboratori
17-18 giugno
Visita guidata alle opere in collezione al MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza a cura di Matteo Zauli e a seguire laboratorio per adulti con Dario Valli
9 giugno
28 – 29 maggio
27 – 28 – 29 maggio
Facciamo una robina
18 aprile – 20 maggio
Carlo Zauli in mostra da Nilufar 25mq Milano
a cura del collettivo curatoriale NN e del Museo Carlo Zauli
deadline 6 marzo 2022
Partners
Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | CNA Faenza | Podere La Berta
Il logo e l’immagine guida del ventennale sono stati creati da Beatrice Bassi.

