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FESTIVAL DEI CALANCHI E DELLE ARGILLE AZZURRE

Festival dei calanchi e delle argille azzurre

10 settembre – 1 ottobre 2023
Curatori: Matteo Zauli con Consuelo Battiston,
Luigi Cicognani e Donato D’Antonio

Organizzazione: Museo Carlo Zauli

Torna, per il secondo anno, il Festival dei calanchi, il progetto che, ideato dal Museo Carlo Zauli e sviluppato insieme al Comune di Faenza, ha come obiettivo la valorizzazione della zona geografica dei cosiddetti “calanchi delle argille azzurre”, per citare la definizione di Leonardo da Vinci, un’area geografica compresa tra i territori di Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Castel Bolognese.
Un territorio che comprende terrazze panoramiche, scorci mozzafiato, argille preziose, fonti di acqua termale, vigne e coltivazioni pregiate e che è oggetto di innumerevoli storie, narrazioni, leggende e che a nostro parere potrebbe costituire un vero e proprio Parco Culturale.
Un’area che è alla base dell’intera storia della ceramica di tutto il nostro territorio e che fu d’ispirazione per molti artisti, ed in particolare Carlo Zauli, che a queste terre dedicò tanta parte del suo lavoro artistico; un’area, dunque che in pochissimi chilometri quadrati raccoglie meraviglie naturalistiche e culturali, ponendo le basi di un doppio binario che questo progetto vuole percorrere.
Nel suo secondo anno di vita il Festival conferma la sua vocazione formativa e laboratoriale, aspetto che riveste quasi interamente gli eventi in programma, coinvolgendo scuole, accademie, corsi di formazione, singoli, gruppi, associazioni culturali. Un’edizione che, dopo i drammatici eventi del maggio scorso, acquista il valore simbolico di ritorno ad un equilibrio, ad un’armonia tra uomo e paesaggio, tra cultura e natura.

 

PROGRAMMA 

 

Domenica 10 settembre
dintorni Torre del Marino, via Torre del Marino, 43, Brisighella
Ore 15.30: da Torre del Marino al Parco Carné, sulle creste del 505 – Trekking Culturale

Rifugio Carnè, Via Rontana 42, Brisighella
Ore 17.30: “Sul sentiero fino a Rontana, tra natura e archeologia” – Trekking Culturale
Ore 19.00: La Lezione di Burt – The look of Love. Toscanini Next Quartet

Lunedi 11 settembre
Podere La Berta, via Berta 43, Brisighella
Ore 17. 30 – 19.30: Workshop di disegno all’aria aperta, per bambini e ragazzi accompagnati da un adulto, con Anna Lisa “Piki” Quarneti

Mercoledì 13 settembre
Villa Emaldi, via Firenze 238, Faenza
Dalle ore 17.00 alle 21.00: La Buca. Un progetto site specific coordinato da Christian Holstad con gli studenti del Corso di Tipologia dei Nuovi materiali per la scultura AA 2022/23 Accademia di Belle Arti di Bologna.
Romagna a tu per tu sulla buona Strada, proposte di turismo esperienziale lungo la Strada della Romagna, con Luca Casadei: brindisi finale attorno al fuoco.

Giovedì 14 settembre
Fontanone – Prospettiva Monumentale a Viale Stradone, Faenza
 
Dalle ore 18.30: Superficie Svelata – solchi del tempoFinissage della mostra, con opere di Fos Ceramiche e Filippo Maestroni. Visita guidata di Viola Emaldi.

Venerdì 15 settembre
Parco della Punta degli Orti, via Firenze, Faenza
Ore 18.30: Un Padiglione per il Parco delle Argille Azzurre – installazione
Giovani Calanchi – installazione
Degustazione a cura di Consorzio Vini di Romagna.
Ore 19:30: Collinaria, concerto con Silvia Valtieri e Marco Liverani.
Ore 20:30: Into the Tractor – Another Fucking Gallery on tour – Simona Wilbi Live Set.

Sabato 16 settembre
Villa Orestina, via Castel Raniero 32, Faenza
Ore 15.00:  Geositi – apertura della mostra realizzata dal Ceas Romagna Faentina
Ore 15.30: Passeggiata “sostenibile”

Domenica 17 settembre
Cantina Bulzaga, via Pideura 19, Faenza
Ore 8.30: Trekking argille azzurre della Pideura con la collaborazione di Leopodistica
Ore 17.00-19.00: Workshop di disegno all’aria aperta, per bambini e ragazzi accompagnati da un adulto, con Anna Lisa “Piki” Quarneti
Ore 19.30: Brisli: briciole di poesia romagnola – spettacolo teatrale con Denis Campitelli

Giovedì 28 settembre
Cinema Don Fiorentini, viale Marconi 31, Imola

Ore 21.00: Dinosauri – cortometraggio. Regia di Gianni Farina, fotografia di Riccardo Calamandrei

Venerdì 29 settembre
Oasi, via Pideura 11

Ore 18.30: Workshop di disegno all’aria aperta, per adulti e ragazzi, con Anna Lisa “Piki” Quarneti
Ore 19.00: pratica di Yoga al Tramonto con Lilly
Dalle ore 19.30: cena alla carta (prenotazione consigliata, 331 8723447)
Ore 22.00: musica tra i calanchi con dj Sarno

Sabato 30 settembre – Domenica 1 ottobre
Hotel Vittoria, Faenza
Workshop di calligrafia con Monica Dengo

Domenica 1 ottobre
Ex Ristorante San Cristoforo, via S.Cristoforo, Faenza

Ore 18.30: L’autunno si posa sui calanchi

Domenica 8 ottobre
Punto Panoramico Dinosauri (via Pideura, a metà strada tra Oasi e Bulzaga)
Ore 18.00: Tramonto 505. Musica e poesia. In collaborazione con Camerata degli Ammutinati e Independent Poetry

 



Finanziato nell’ambito del progetto Atmosfere Faentine 2023 da Regione Emilia-Romagna e Unione della Romagna Faentina.

In collaborazione con
Comune di Faenza, Ente Parchi e Biodiversità Romagna | Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, Consorzio vini di Romagna, Strada della Romagna, Scuola Comunale di Musica Giuseppe Sarti Faenza, Scuola di disegno Tommaso Minardi, CEAS Centro di Educazione Alla Sostenibilità della Romagna Faentina, Camerata degli Ammutinati, Independent Poetry, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

 

Grafica: Beatrice Bassi 

 


20 anni in 20 ore. Visita guidata record di 20 ore per il Ventennale MCZ

20 anni in 20 ore 
Visita guidata record di 20 ore per il Ventennale MCZ
Da venerdì 17 alle ore 17.00
sino a sabato 18 giugno alle ore 13.00

Matteo Zauli insieme a tutto lo staff festeggia i 20 anni di apertura del Museo Carlo Zauli con una visita guidata record che si candida ad essere la più lunga della storia raccontando tutto ma proprio tutto sulle collezioni del museo, sulla sua storia, sulla vita di Zauli e tanti aneddoti sui suoi collaboratori.
Il tutto registrato per arricchire l’Archivio Generale.

“Cercherò di centrare un obbiettivo che avevo in mente da tempo” dichiara Matteo Zauli; “una visita guidata di 20 ore al Museo Carlo Zauli. Una vera e propria maratona pensata per raccontare, insieme a colleghi e amici del museo che mi affiancheranno durante il percorso, tutto – ma proprio tutto – quello che so su quel luogo, su mio padre, sulle residenze d’artista e sulla vita del museo dal 2002 ad oggi”. Conclude Zauli.

Si potrà entrare ed uscire liberamente seguendo solo una parte della visita guidata. Ma per chi seguirà tutta la visita, si assegnerà il premio che il Museo Carlo Zauli ha messo in palio per l’occasione: un’edizione limitata zauliana.

Dalle alle ore 17.00 di venerdì 17 giugno alle ore 8.30 di sabato 18 giugno la visita si svolgerà negli spazi del Museo Carlo Zaulidalle ore 8.30 alle ore 11.45 di sabato 18 giugno la visita si sposterà per un itinerario in città (Cubo Alato della stazione ferroviaria; Studio Missiroli in via Naviglio, 14; MIC Museo Internazionale della Ceramica di Faenza in Viale Alfredo Baccarini, 19; Parco Bucci Piazzale Aldo Pancrazi; Podere La Berta in Via Berta, 13 Brisighella) per ritornare poi alle ore 12.30 al Museo Carlo Zauli per il momento finale di questa visita.

Con i contributi musicali di: Sara Valgimigli accompagnata da Dave Marani alla chitarra; Donato D’Antonio; Camerata degli Ammutinati; Laura Babini accompagnata da Mito Tonello alla chitarra, Lucia Zauli.

Costo del biglietto di ingresso alla visita 20 anni in 20 ore: 3,00 euro.

 
 
Programma
 
 
 
  • Ore 17.00 inizio. 17 – 18,15
    Il giardino (con interventi musicali di Laura Babini e di Lucia Zauli)
  • Ore 18,15 – 18.45
    Prologo
  • Ore 18.45 – 19.45
    Gli anni 50
  • Ore 19.45 -20.15
    I primi anni 60
  • Ore 20.15 – 21.30
    Gli anni 60
  • Ore 21.30 – 22.15
    Lo studio privato
  • Ore 22.15 – 22.40
    L’ingresso
  • Ore 22.40 – 23.40
    I primi anni 70 (con intervento musicale della Camerata degli Ammutinati)
  • Ore 23.40 – 0.40
    Gli “sconvolti”
  • Ore 0.40 – 1.55
    La cantina delle argille
  • Ore 1.55 – 2.25
    La stanza della decorazione o dell’Aida
  • Ore 2.25 – 3.25
    La stanza dei forni
  • Ore 3.25 – 4.55
    La stanza della foggiatura / Workshop – il vaso sconvolto
  • Ore 4.55 – 5.30
    La sacrestia /la collezione di piastrelle
  • Ore 5.30- 7.00
    La collezione contemporanea e l’MCZ box
  • Ore 7.00 – 8.30
    Il giardino (con lab con Monica Zauli e intervento musicale di Sara Valgimigli)
  • Ore 8.30 – 12.30
    Il museo Zauli oltre le mura (in bici ed in auto)
  • Ore 8.30 – 9.00
    Carlo Zauli a Faenza / il Cubo Alato della stazione
  • Ore 9.00 – 9.40
    La Madonna di Alberto Garutti (in Palazzo Ferniani)
  • Ore 9.40 – 10.15
    MIC Faenza alla scoperta delle opere di Carlo Zauli in collezione
  • Ore 10.15 – 10.45
    Parco Bucci / alla scoperta dell’opera Armonia Mundi
  • Ore 11.00 – 12.15
    La berta – i calanchi / alla scoperta delle opere del Fuorimuseo MCZ. Natura e vitalità circolare
  • Ore 12.30 – 13.00
    MCZ Finale al giardino del museo. Aperitivo / Premiazione dei vincitori del premio

IN FORMA DI CERAMICA

IN FORMA DI CERAMICA
Arte contemporanea dal Museo Carlo Zauli

a cura di Stefano Coletto e Matteo Zauli

Fondazione Bevilacqua La Masa
Inaugurazione 2 aprile ore 18
3 aprile – 4 maggio 2014

Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826
Venezia

Per la prima volta la collezione contemporanea in ceramica del Museo Carlo Zauli di Faenza esce dal museo e diventa una mostra. Una collettiva esclusiva, realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, che a Venezia dal 2 aprile prossimo porta ventinove opere di ceramica realizzate da altrettanti artisti che hanno ideato e creato i loro lavori all’interno del museo di Faenza.

Una collezione che porta i nomi di artisti di fama nazionale e internazionale ma anche di giovani assegnatari degli atelier della Bevilacqua La Masa, selezionati proprio per partecipare a questo progetto artistico. Ognuno di loro, incontrando la ceramica per la prima volta, ha portato il mezzo espressivo della tradizione locale a visioni completamente inedite. Era questo, del resto, l’obiettivo del Museo Zauli, che da dodici anni fa sperimentazione attraverso residenze curatori ali e incontri con gli artisti.

Il titolo “in forma di ceramica” allude all’invenzione artistica che, da una parte, trova ispirazione nelle caratteristiche straordinarie di un materiale nobile, dall’altra, si scontra con i limiti spesso imprevedibili che esso pone; il risultato del processo è tensione e stupore, concretezza e leggerezza di un pensiero che, materializzandosi si maschera di forme.

A cura di Stefano Coletto e Matteo Zauli, verranno presentati i lavori di Yuri Ancarani, Salvatore Arancio, Sergia Avveduti, Maura Biava, Lorenza Boisi, Pierpaolo Campanini, Gianni Caravaggio, David Casini, T-Yong Chung, Lorenzo Commisso, Christian Frosi e Diego Perrone, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Giovanni Giaretta, Piero Golia, Simon Mcgrath, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Maurizio Mercuri, Luca Monterastelli, Bruno Peinado, Chiara Pergola, Marco Samorè, Daniel Silver, Luca Trevisani, Davide Valenti, Daniele Veronesi, Sislej Xhafa, Italo Zuffi.

La mostra, che si apre al piano terra di Palazzetto Tito con Edison Clouster, grande installazione con ceramica, neon e lampadine di Luca Trevisani, ospita nelle sale al piano superiore opere che vanno dalla grande e celebre Madonna di Alberto Garutti, al “non-vinile” di Lorenzo Commisso, disco in ceramica ascoltabile sul suo giradischi, fino allo stuzzicadenti in terracotta realizzato da Sislej Xhafa nel 2006, ai coriandoli multicolori in grès di Eva Marisaldi e agli esiti delle ricerche scientifiche di Frosi e Perrone con il CNR.

In occasione dell’evento, che rafforza la collaborazione in corso da diversi anni tra le due Istituzioni, sarà edita una pubblicazione a cui collaboreranno Daniela Lotta, Guido Molinari e Marco Tagliafierro, curatori di alcune delle edizioni di Residenza d’Artista MCZ.
Scheda tecnica

Titolo
IN FORMA DI CERAMICA
Arte contemporanea dal Museo Carlo Zauli
A cura di
Stefano Coletto e Matteo Zauli
Sede
Fondazione Bevilacqua La Masa
palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia

Inaugurazione
2 aprile alle ore 18, palazzetto Tito
Periodo
3 aprile – 4 maggio 2014
dal mercoledì alla domenica; dalle 10.30 alle 17.30

Ingresso libero

Informazioni
Ufficio stampa BLM: press@bevilacqualamasa.it; T. 0415207797
www.bevilacqualamasa.it

Museo Carlo Zauli
museocarlozauli@gmail.com | T. 339 1544010

Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia

Il programma di residenze per artisti della Fondazione BLM è tra i più antichi in Europa; esso infatti ha origine nel 1898 con la nascita dell’istituzione stessa. Per volontà della sua fondatrice, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, il suo palazzo di famiglia sul Canal Grande, Cà Pesaro, diventa un luogo per la cultura artistica cittadina volto ad agevolare i “giovani artisti ai quali è spesso interdetto l’ingresso nelle grandi mostre”. La BLM diviene rapidamente il punto di riferimento e il trampolino di lancio per giovanissimi autori tra cui ricordiamo Boccioni, Casorati, Semeghini, Gino Rossi e Arturo Martini.

Nel corso degli anni la Fondazione ha mantenuto inalterata l’originaria missione di promozione e sostegno ai giovani artisti. Nella Galleria di Piazza San Marco, in Palazzetto Tito, in Palazzo Carminati, nel complesso dei Santi Cosma e Damiano, nei dodici atelier e in differenti spazi esterni, la Fondazione organizza mostre collettive di giovani artisti e personali di protagonisti della scena internazionale, il programma di studi d’artista, incontri, conferenze, spesso in collaborazione con università e centri d’arte italiani e stranieri.

Museo Carlo Zauli, Faenza

Il Museo Carlo Zauli è un contenitore che dal 2002, attraverso le sue collezioni e le diverse attività, esplora e diffonde l’arte contemporanea in tutti i suoi linguaggi, con un’attenzione particolare alla ceramica, materiale della tradizione faentina. MCZ ha sede nei locali che dal 1949 furono di Carlo Zauli, uno dei più rappresentativi scultori del Novecento, di cui promuove il lavoro e la storia attraverso la gestione dell’Archivio, mostre itineranti, pubblicazioni e conferenze. Con l’apertura del museo si è riprogettato lo spazio in modo che raccontasse, con strumenti attuali, la vitalità e l’incontro tra artisti che ne avevano caratterizzato l’atmosfera sin dal 1949. E’ dunque con tale spirito che, sotto la direzione di Matteo Zauli, figlio dell’artista, MCZ è divenuto in questi anni un punto di riferimento nella produzione e nella divulgazione dell’arte contemporanea grazie alle Residenze d’Artista, ai cicli di conferenze, a rassegne di musica contemporanea, oltre che a percorsi didattici per bambini, studenti e adulti. Il Museo ospita la collezione Carlo Zauli con opere esposte in un percorso cronologico dai primi anni Cinquanta fino agli Ottanta che attraversa anche il giardino, i laboratori, lasciati al loro stato originario, tuttora luogo di lavoro, e le cantine adibite a magazzini, oltre a una sala dedicata alla progettazione industriale di piastrelle. Attraverso il progetto curatoriale Residenza d’Artista, e le altre collaborazioni con gli artisti sta creando anche una sezione contemporanea di opere in ceramica. Il progetto Residenza d’Artista che a Faenza nasce nel 2003 si basa sull’incontro fra un artista, lontano dal mondo ceramico e selezionato da un curatore, un gruppo di studenti, la città e la ceramica. Attualmente MCZ collabora in questo progetto con i curatori Guido Molinari e Marco Tagliafierro, parallelamente alle istituzioni Via Farini DOCVA e Fondazione Bevilacqua La Masa, per quanto riguarda i più giovani.


SEGNALI DAL GIAPPONE

Il primo segnale è molto positivo. A due settimane dall’apertura, si può dire con certezza che la mostra antologica di Carlo Zauli in Giappone sia partita molto bene. Ad una grande presenza di pubblico nel pomeriggio inaugurale è seguito un ottimo afflusso di pubblico nelle giornate seguenti, con un particolare interesse del pubblico giovanile. Dalle parole stesse del direttore del museo d’Arte Moderna di Kyoto, Prof. Iwata, si intuiva che quella del coinvolgimento giovanile era uno degli obiettivi meno scontati e più desiderati dai dirigenti del museo giapponese, che aveva influenzato anche gli strumenti di promozione della mostra stessa. dunque, pare che da questo punto di vista l’evento abbia raggiunto il suo scopo, vista la continua presenza in mostra di studenti e giovani giapponesi.
Dall’altro, la mostra ha suscitato grande interesse, talvolta anche coinvolgimento emotivo, di artisti e critici e collezionisti che avevano seguito il lavoro di Zauli tra gli anni 70 ed i primi 80, quando Zauli presentò i celebri cicli espositivi, per i quali la mostra ha rappresentato un vero e proprio tuffo nel passato.
L’interesse degli addetti ai lavori è stato palpabile durante l’inaugurazione, quando nelle sale del museo di Kyoto si sono ritrovati tutti i “monumenti” dell’arte ceramica giapponese, molto noti anche da noi, da Raku, leggendario ultimo rappresentante della dinastia omonima, ad Hayashi e Fukami, prestigiosi “premi Faenza” e amici personali del Maestro faentino.


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