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FORME DI INCONTRO. PUBLIC PROGRAM NELL’AMBITO DELLA MOSTRA MUTAFORMA

“Forme di incontro”

Public program nell’ambito della mostra
“MUTAFORMA. Mutazioni ceramiche del Codice CZ”

 a cura di Collettivo NN

Nell’ambito della mostra Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZ  (fino al 30 ottobre presso Alchemilla a Palazzo Vizzani, Bologna), il Collettivo NN ha organizzato un public program dal titolo Forme di incontro, che prevede quattro appuntamenti con lə artistə nei weekend 8-9 e 15-16 ottobre dalle 10.30 alle 12.00.

Gli incontri vogliono creare un ponte tra il pubblico e il lavoro creativo dell’artista, favorendo uno scambio reciproco in un’atmosfera accogliente, gustando un caffè. L’artista racconterà della sua esperienza in residenza al Museo Carlo Zauli, del suo rapporto con la ceramica e della genesi dell’opera in mostra, per poi approfondire i linguaggi, le ricerche e le poetiche che oggi sono parte significativa del suo lavoro.

Gli incontri sono pensati per un massimo di 15 partecipanti.
Prenotazioni: info@alchemilla43.it

 

Calendario degli appuntamenti, ore 10.30-12.00:
sabato 8 ottobre: incontro con Italo Zuffi
domenica 9 ottobre: incontro con David Casini
sabato 15 ottobre: incontro con Sergia Avveduti
domenica 16 ottobre: incontro con Chiara Pergola

 

L’incontro di sabato 8 ottobre è organizzato nell’ambito della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI con il sostegno del Ministero della Cultura con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

Contatti:
Eloisa Magiera 366 345 6930
Gaia De Palma 346 758 6303

 

MUTAFORMA. Mutazioni del Codice CZ restituisce l’ibridazione tra la componente ereditaria di Zauli e la cultura ceramica di Faenza in quanto tradizione di una forma d’arte tra le prime espressioni artistiche dell’essere umano. Questa eredità culturale diventa un’eredità genetica, che nel corso dei vent’anni di residenze presso il Museo Carlo Zauli, è stata assorbita e rielaborata dallɜ artistɜ che hanno abitato gli spazi del museo. È in questo modo che il DNA dell’opera di Zauli ha subito una mutazione. Gli agenti mutanti sono le poetiche, i processi personali e le influenze che lɜ artistɜ hanno portato nei laboratori del museo, generando forme ceramiche alla luce di una voce contemporanea e delle sue nuove istanze.

La mostra include opere di: Carlo Zauli, Anemoi, Salvatore Arancio, Sergia Avveduti, Massimo Bartolini, Giulia Bonora, Chiara Camoni, Pierpaolo Campanini, Gianni Caravaggio, Arianna Carossa, David Casini, T-Yong Chung, Lorenzo Commisso vs Aida Bertozzi, Giulia Dal Monte e Isabela Benavides, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Piero Golia, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Maurizio Mercuri, Jonathan Monk, Caterina Morigi, Ornaghi & Prestinari, Chiara Pergola, Marco Samorè, Daniel Silver, Sissi, Luca Trevisani, Sislej Xhafa, Shafei Xia, Italo Zuffi.

 


Con il contributo di
Comune di Faenza | Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC


FORME DI INCONTRO. PUBLIC PROGRAM NELL’AMBITO DELLA MOSTRA MUTAFORMA

“Forme di incontro”

Public program nell’ambito della mostra
“MUTAFORMA. Mutazioni ceramiche del Codice CZ”

 a cura di Collettivo NN

Nell’ambito della mostra Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZ  (fino al 30 ottobre presso Alchemilla a Palazzo Vizzani, Bologna), il Collettivo NN ha organizzato un public program dal titolo Forme di incontro, che prevede quattro appuntamenti con lə artistə nei weekend 8-9 e 15-16 ottobre dalle 10.30 alle 12.00.

Gli incontri vogliono creare un ponte tra il pubblico e il lavoro creativo dell’artista, favorendo uno scambio reciproco in un’atmosfera accogliente, gustando un caffè. L’artista racconterà della sua esperienza in residenza al Museo Carlo Zauli, del suo rapporto con la ceramica e della genesi dell’opera in mostra, per poi approfondire i linguaggi, le ricerche e le poetiche che oggi sono parte significativa del suo lavoro.

Gli incontri sono pensati per un massimo di 15 partecipanti.
Prenotazioni: info@alchemilla43.it

 

Calendario degli appuntamenti, ore 10.30-12.00:
sabato 8 ottobre: incontro con Italo Zuffi
domenica 9 ottobre: incontro con David Casini
sabato 15 ottobre: incontro con Sergia Avveduti
domenica 16 ottobre: incontro con Chiara Pergola

 

L’incontro di sabato 8 ottobre è organizzato nell’ambito della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI con il sostegno del Ministero della Cultura con la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

Contatti:
Eloisa Magiera 366 345 6930
Gaia De Palma 346 758 6303

 

MUTAFORMA. Mutazioni del Codice CZ restituisce l’ibridazione tra la componente ereditaria di Zauli e la cultura ceramica di Faenza in quanto tradizione di una forma d’arte tra le prime espressioni artistiche dell’essere umano. Questa eredità culturale diventa un’eredità genetica, che nel corso dei vent’anni di residenze presso il Museo Carlo Zauli, è stata assorbita e rielaborata dallɜ artistɜ che hanno abitato gli spazi del museo. È in questo modo che il DNA dell’opera di Zauli ha subito una mutazione. Gli agenti mutanti sono le poetiche, i processi personali e le influenze che lɜ artistɜ hanno portato nei laboratori del museo, generando forme ceramiche alla luce di una voce contemporanea e delle sue nuove istanze.

La mostra include opere di: Carlo Zauli, Anemoi, Salvatore Arancio, Sergia Avveduti, Massimo Bartolini, Giulia Bonora, Chiara Camoni, Pierpaolo Campanini, Gianni Caravaggio, Arianna Carossa, David Casini, T-Yong Chung, Lorenzo Commisso vs Aida Bertozzi, Giulia Dal Monte e Isabela Benavides, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Piero Golia, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Maurizio Mercuri, Jonathan Monk, Caterina Morigi, Ornaghi & Prestinari, Chiara Pergola, Marco Samorè, Daniel Silver, Sissi, Luca Trevisani, Sislej Xhafa, Shafei Xia, Italo Zuffi.

 


Con il contributo di
Comune di Faenza | Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC


Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZ

Mutaforma
Mutazioni ceramiche del codice CZ
A cura di Collettivo NN

23 settembre – 30 ottobre 2022
Inaugurazione: 23 settembre, ore 18-22
Alchemilla
Palazzo Vizzani, Via S. Stefano 43, Bologna

In occasione del suo 20TH ANNIVERSARY, partito a maggio scorso con il programma di eventi 20MCZ, il Museo Carlo Zauli approda a Bologna con la mostra Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZa cura del Collettivo NNdal 23 settembre al 30 ottobre 2022 negli spazi dell’Associazione Alchemilla.
L’esposizione include le opere di Carlo Zauli, Anemoi, Salvatore Arancio, Sergia Avveduti, Massimo Bartolini, Giulia Bonora, Chiara Camoni, Pierpaolo Campanini, Gianni Caravaggio, Arianna Carossa, David Casini, T-Yong Chung, Lorenzo Commisso vs Aida Bertozzi, Giulia Dal Monte e Isabela Benavides, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Piero Golia, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Maurizio Mercuri, Jonathan Monk, Caterina Morigi, Ornaghi & Prestinari, Chiara Pergola, Marco Samorè, Daniel Silver, Sissi, Luca Trevisani, Sislej Xhafa, Shafei Xia, Italo Zuffi.

Il Museo Carlo Zauli, nato a Faenza pochi mesi dopo la scomparsa del grande ceramista scultore – tra i più importanti del Novecento – all’interno degli spazi del suo studio-atelier, è considerato ormai in ambito internazionale un centro nevralgico per la ceramica contemporanea e per l’approfondimento del percorso artistico del Maestro, attivando parallelamente, dal 2003, percorsi di residenza per permettere ad artistɜ contemporaneɜ di sperimentare con il medium ceramico, spesso per la prima volta.

Con questa mostra bolognese, il Collettivo NN intende portare nuove riflessioni su Carlo Zauli e sulla ceramica contemporanea, partendo dal concetto di metamorfosi, qui intesa come principio di vita e di relazione che attraversa e lega ogni forma vivente in un tutto organico.
L’esposizione restituisce l’ibridazione tra la componente ereditaria di Zauli e la cultura ceramica di Faenza in quanto tradizione di una forma d’arte tra le prime espressioni artistiche dell’essere umano. Questa eredità culturale diventa un’eredità genetica, che nel corso dei vent’anni di residenze è stata assorbita e rielaborata dallɜ artistɜ che hanno abitato gli spazi del museo. È in questo modo che il DNA dell’opera di Zauli ha subito una mutazione. Gli agenti mutanti sono le poetiche, i processi personali e le influenze che lɜ artistɜ hanno portato nei laboratori del museo, generando forme ceramiche alla luce di una voce contemporanea e delle sue nuove istanze. La mutazione è dunque intesa come un atto creativo, un punto di osservazione che mette in luce i punti di continuità con l’eredità di Zauli, e allo stesso tempo i punti di discontinuità necessari per innescare nuovi processi evolutivi.

L’allestimento sarà volutamente ideato e realizzato in dialogo con gli storici spazi del cinquecentesco Palazzo Vizzani, sede dell’associazione Alchemilla, nei quali le opere comunicheranno e avranno rispondenze con gli ambienti intrisi di intima percezione e memoria. Gli spazi ospiteranno inoltre incontri mirati ad approfondire il lavoro dellɜ artistɜ e a creare suggestioni attorno al tema delle residenze come laboratori di trasmissione e rigenerazione di un’eredità artistica.

 

Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZ
A cura di Collettivo NN
Sede: Alchemilla | Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna
Date: 23 settembre – 30 ottobre 2022
Press preview: 22 settembre, ore 11
Inaugurazione: 23 settembre, ore 18-22
Promossa da: Museo Carlo Zauli e Alchemilla
Con il contributo di: Fantini rubinetti
Ingresso: libero
Orari:  dal martedì al venerdì solo su appuntamento, sabato e domenica con orario 10-13 e 16-19.
Informazioni: info@alchemilla43.it | www.alchemilla43.it | nncollettivo@gmail.com
Progetto Video: Veronica Santi
Progetto Grafico: Camilla Marrese e Susanna Tomassini
Ufficio stampa: Irene Guzman | irenegzm@gmail.com | +39 349 1250956
Artisti in mostra
Anemoi – Salvatore Arancio – Sergia Avveduti – Massimo Bartolini – Giulia Bonora – Chiara Camoni – Pierpaolo Campanini – Gianni Caravaggio – Arianna Carossa – David Casini – T-Yong Chung – Lorenzo Commisso vs Aida Bertozzi – Giulia Dal Monte e Isabela Benavides – Alberto Garutti – Francesco Gennari – Piero Golia – Eva Marisaldi – Mathieu Mercier – Maurizio Mercuri – Jonathan Monk – Caterina Morigi – Ornaghi & Prestinari – Chiara Pergola – Marco Samorè – Daniel Silver – Sissi – Luca Trevisani – Sislej Xhafa – Shafei Xia – Carlo Zauli – Italo Zuffi

 

The Museo Carlo Zauli è uno spazio sia espositivo che di produzione culturale creato nel 2002, immediatamente dopo la morte dell’artista, per volontà della famiglia Zauli, all’interno dello storico laboratorio-atelier dello scultore. Attraverso le sue collezioni e le diverse attività culturali, esplora e diffonde l’arte contemporanea in tutti i suoi linguaggi, con un’attenzione particolare alla ceramica, materiale della tradizione locale. Si trova infatti a Faenza, in pieno centro storico, all’interno dei locali che furono dal 1949 di Carlo Zauli, uno dei più rappresentativi scultori del 900, di cui promuove il lavoro e la storia. E’ divenuto negli anni un punto di riferimento nella produzione e nella divulgazione dell’arte contemporanea, grazie alle sue molteplici attività nell’avanguardia culturale e nella sperimentazione: dalle Residenze d’Artista, ai cicli di conferenze, a rassegne di musica contemporanea, oltre che a percorsi didattici e formativi.
Il 2022 vede impegnato il Museo Carlo Zauli in 20MCZ, un intenso programma di eventi, mostre, workshop e attività per celebrare un anniversario importante: i venti anni del museo, nato a Faenza pochi mesi dopo la scomparsa del noto ceramista, trascorsi non solo a valorizzare l’opera del Maestro ma soprattutto a collaborare con giovani artisti interessati a sperimentare con la ceramica.

Alchemilla è uno spazio multifunzionale indipendente dedicato alle arti visive e performative nato nel 2019 da un incontro fortunato tra persone già impegnate a vario titolo in ambito culturale: artisti, curatori, collezionisti, performer, critici, appassionati d’arte. Sin dall’inizio la convinzione che ha unito i diversi soggetti coinvolti è che l’arte costituisca un irrinunciabile valore umanistico e sociale, da qui il desiderio di creare un luogo di confronto tra discipline, generazioni e linguaggi. Le attività dell’associazione mirano a sostenere la ricerca, la sperimentazione e la produzione nell’ambito delle arti visive e performative. L’associazione dispone di quattro atelier dove sette artisti lavorano stabilmente, di uno spazio dedicato alle residenze, organizza e promuove progetti espositivi, oltre a performance, incontri, workshop, presentazioni e laboratori. La sede di Alchemilla si trova all’interno del cinquecentesco Palazzo Vizzani, nel cuore di Bologna.
www.alchemilla43.it

Collettivo NN è un collettivo curatoriale nato nel 2021 che si occupa di arte contemporanea e ricerca visiva sociale, intersezionale e antispecista. È attivo nell’indagare la realtà complessa della contemporaneità, attraverso il confronto con artistx, ricercartori/ricercatrici, designer, studentx e comunità. NN è una realtà collettiva fluida, in cui la collaborazione, il dialogo, la costante negoziazione di diverse visioni e la cura nei rapporti sono punti fondanti. È un gruppo di quattro persone aperto a futuri incontri e diramazioni. Fanno parte del Collettivo NN: Alberto Russo, Beatrice Sartori, Eloisa Magiera, Gaia De Palma.
www.instagram.com/collettivo.nn

 


Con il contributo di
Comune di Faenza | Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC

 


20 anni in 20 ore. Visita guidata record di 20 ore per il Ventennale MCZ

20 anni in 20 ore 
Visita guidata record di 20 ore per il Ventennale MCZ
Da venerdì 17 alle ore 17.00
sino a sabato 18 giugno alle ore 13.00

Matteo Zauli insieme a tutto lo staff festeggia i 20 anni di apertura del Museo Carlo Zauli con una visita guidata record che si candida ad essere la più lunga della storia raccontando tutto ma proprio tutto sulle collezioni del museo, sulla sua storia, sulla vita di Zauli e tanti aneddoti sui suoi collaboratori.
Il tutto registrato per arricchire l’Archivio Generale.

“Cercherò di centrare un obbiettivo che avevo in mente da tempo” dichiara Matteo Zauli; “una visita guidata di 20 ore al Museo Carlo Zauli. Una vera e propria maratona pensata per raccontare, insieme a colleghi e amici del museo che mi affiancheranno durante il percorso, tutto – ma proprio tutto – quello che so su quel luogo, su mio padre, sulle residenze d’artista e sulla vita del museo dal 2002 ad oggi”. Conclude Zauli.

Si potrà entrare ed uscire liberamente seguendo solo una parte della visita guidata. Ma per chi seguirà tutta la visita, si assegnerà il premio che il Museo Carlo Zauli ha messo in palio per l’occasione: un’edizione limitata zauliana.

Dalle alle ore 17.00 di venerdì 17 giugno alle ore 8.30 di sabato 18 giugno la visita si svolgerà negli spazi del Museo Carlo Zaulidalle ore 8.30 alle ore 11.45 di sabato 18 giugno la visita si sposterà per un itinerario in città (Cubo Alato della stazione ferroviaria; Studio Missiroli in via Naviglio, 14; MIC Museo Internazionale della Ceramica di Faenza in Viale Alfredo Baccarini, 19; Parco Bucci Piazzale Aldo Pancrazi; Podere La Berta in Via Berta, 13 Brisighella) per ritornare poi alle ore 12.30 al Museo Carlo Zauli per il momento finale di questa visita.

Con i contributi musicali di: Sara Valgimigli accompagnata da Dave Marani alla chitarra; Donato D’Antonio; Camerata degli Ammutinati; Laura Babini accompagnata da Mito Tonello alla chitarra, Lucia Zauli.

Costo del biglietto di ingresso alla visita 20 anni in 20 ore: 3,00 euro.

 
 
Programme
 
 
 
  • Ore 17.00 inizio. 17 – 18,15
    Il giardino (con interventi musicali di Laura Babini e di Lucia Zauli)
  • Ore 18,15 – 18.45
    Prologo
  • Ore 18.45 – 19.45
    Gli anni 50
  • Ore 19.45 -20.15
    I primi anni 60
  • Ore 20.15 – 21.30
    Gli anni 60
  • Ore 21.30 – 22.15
    Lo studio privato
  • Ore 22.15 – 22.40
    L’ingresso
  • Ore 22.40 – 23.40
    I primi anni 70 (con intervento musicale della Camerata degli Ammutinati)
  • Ore 23.40 – 0.40
    Gli “sconvolti”
  • Ore 0.40 – 1.55
    La cantina delle argille
  • Ore 1.55 – 2.25
    La stanza della decorazione o dell’Aida
  • Ore 2.25 – 3.25
    La stanza dei forni
  • Ore 3.25 – 4.55
    La stanza della foggiatura / Workshop – il vaso sconvolto
  • Ore 4.55 – 5.30
    La sacrestia /la collezione di piastrelle
  • Ore 5.30- 7.00
    La collezione contemporanea e l’MCZ box
  • Ore 7.00 – 8.30
    Il giardino (con lab con Monica Zauli e intervento musicale di Sara Valgimigli)
  • Ore 8.30 – 12.30
    Il museo Zauli oltre le mura (in bici ed in auto)
  • Ore 8.30 – 9.00
    Carlo Zauli a Faenza / il Cubo Alato della stazione
  • Ore 9.00 – 9.40
    La Madonna di Alberto Garutti (in Palazzo Ferniani)
  • Ore 9.40 – 10.15
    MIC Faenza alla scoperta delle opere di Carlo Zauli in collezione
  • Ore 10.15 – 10.45
    Parco Bucci / alla scoperta dell’opera Armonia Mundi
  • Ore 11.00 – 12.15
    La berta – i calanchi / alla scoperta delle opere del Fuorimuseo MCZ. Natura e vitalità circolare
  • Ore 12.30 – 13.00
    MCZ Finale al giardino del museo. Aperitivo / Premiazione dei vincitori del premio

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