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RESIDENZA D’ARTISTA CON SHAFEI XIA

Residenza d’Artista con Shafei Xia
in collaborazione con P420

 
 

A partire dal mese di marzo, è iniziata l’esperienza in Residenza per l’artista cinese Shafei Xia (ShaoXing, Cina 1989).
Il progetto Residenza d’Artista è concepito per far incontrare un artista con il mezzo espressivo della ceramica. Attraverso la supervisione di un tutor ceramista, Aida Bertozzi, collaboratrice del MCZ , l’artista ospite realizzerà opere d’arte secondo la propria poetica.
L’esperienza è in collaborazione con P420, galleria d’arte bolognese di prestigio internazionale.

Shafei Xia ha concluso i suoi studi con una tesi dal titolo “Il mondo è il circo”, parafrasando la nota espressione di Federico Fellini. Culla di tutte le forme di spettacolo, capace di provocare grandi risate e profonda commozione, di illuminare a giorno l’interno di un tendone e di far scendere il buio più profondo, il circo è la metafora della vita, «forse soltanto la sua abbreviazione» scrive l’artista stessa, che aggiunge «è un meraviglioso ricordo dell’infanzia e una meravigliosa fantasia del mondo adulto».
“Il tema principale delle sue opere è l’amore” fa notare Maura Pozzati nel testo scritto per la presentazione dell’artista “vissuto come desiderio, gelosia e violenza, rappresentato in maniera esplicita o simbolica a seconda dei casi, ma comunque onnipresente”.
Così il circo di Shafei si popola di una miriade di figure, acrobati svestiti, amanti che consumano l’amore, tigri, ghepardi e animali di ogni genere. E tutto questo è raccontato senza mai perdere la delicatezza nel trattamento dei volti, nella rappresentazione degli ambienti, nella descrizione dei corpi nudi, dei movimenti e delle pose.

Shafei Xia ha conseguito la laurea triennale in scenografia alla ChongQing University.
Si trasferisce a Bologna e si laurea all’Accademia di Belle Arti nel 2020.
Nel 2019 ha vinto il Premio al talento Fondazione Zucchelli per l’Arte.
Nel 2020 prima mostra personale nel nuovo project space P420^2.


GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Sabato 5 dicembre torna la Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, che da sedici anni coinvolge musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista per raccontare la vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese.

Dal 5 all’11 dicembre 2020 la GIORNATA DEL CONTEMPORANEO | ITALIAN CONTEMPORARY ART esce ancora una volta dai confini del nostro Pease: grazie alla collaborazione con MiBACT e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si rafforza la rete di cooperazione con tutte quelle realtà istituzionali che divulgano e sostengono l’arte contemporanea italiana all’estero.

Dal 5 all’11 dicembre 2020 tutte le attività e l’elenco degli aderenti saranno visibili alla pagina giornatadelcontemporaneo.org

 

Il Museo Carlo Zauli partecipa alla sedicesima edizione della GIORNATA DEL CONTEMPORANEO con un video visibile a questo link.  

Vi raccontiamo il Museo Carlo Zauli e le sue opere.
Vi raccontiamo la contemporaneità del nostro museo, che nasce intorno all’opera di Carlo Zauli. 


La manifestazione è promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Si avvale del sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT, della collaborazione della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI e del patrocinio di Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei Deputati, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, UPI – Unione Province d’Italia, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e ICOM Italia.


CERAMICA IN EDIZIONE LIMITATA

Le edizioni limitate realizzate dal Museo Carlo Zauli sono un’ottima occasione per collezionare arte in maniera davvero accessibile, e per sostenere le attività culturali di questo spazio e del nostro territorio.

 

Nella gamma di oggetti in ceramica potete trovare i nostri classici, riproposti ogni anno, disegnati da Carlo Zauli espressamente per essere riprodotti in esemplari limitati, ma anche prototipi originale dell’epoca, oltre ad altr disegnati da artisti e designer espressamente per noi.

Tutti i pezzi della collezione sono realizzati in ceramica da artigiani faentini, e accompagnati da un certificato di autenticità.

Per conoscere molte delle MCZ EDIZIONI vai a questo link.

Per informazioni sull’acquisto di una edizione, o sulla possibilità di progettarne una personalizzata, ti invitiamo a contattarci via mail.

 

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UNA FORMA ALL’ORIGINE – LABORATORIO DI CERAMICA A CURA DI CLAUDIA LOSI

Una forma all’origine
Laboratorio di ceramica per bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni
a cura di Claudia Losi
24 ottobre h 18.00 – Museo Carlo Zauli 
Progetto Whalebone Arch

 

Una forma montagna d’argilla fresca. L’orografia di un luogo immaginario.

Prendi un pugno d’argilla, lo strappi alla montagna e cominci a modellarlo.

Cosa contiene quel pugno di terra? Una costola di balena fossilizzata? Una conchiglia? Un sasso? Un seme?
Un piccolo uomopesce? Una donnavolpe?

Quale era la forma all’origine della vita come la conosciamo? Riesci a immaginarla?

Proviamo a dare forma a quell’immagine che cresce dietro ai tuoi occhi.

 

Fiume Avisio, Trento, 2010 – Foto di S. Busana

 

 

Una forma all’origine
Laboratorio di ceramica per bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni
a cura di Claudia Losi
24 ottobre h 18.00 – Museo Carlo Zauli 
Laboratorio gratuito per un massimo di 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

 


Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

 

Realizzato con il contributo di

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta


DADO – FLOW

DADO, Flow
a cura di Alessandro Ossani
Museo Carlo Zauli
inaugurazione sabato 10 ottobre 2020
due turni di ingresso ore 18.30 e ore 19.30
fino al 3 novembre 2020
Talking insieme a Dado e Alessandro Ossani: RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI 

In collaborazione con Associazione Controcorrente

Evento all’interno di #diamocidentro, i 10 anni di Distretto A

 

Un writer e la ceramica. Un binomio inedito e sorprendente, non se si tratta di Dado, che sabato 10 ottobre presenta al pubblico Flow, il progetto espositivo risultato della produzione realizzata presso gli spazi laboratoriali del Museo Carlo Zauli.

Il punto di partenza della ricerca di Alessandro “Dado” Ferri è rappresentato dalla dedizione al writing inteso sia come disciplina artistica, sia come poetica della strada. Il suo lavoro si contraddistingue per una versatilità che lo ha portato a sperimentare il linguaggio del writing oltre la tecnica dello spray, all’interno di una pratica che abbraccia diversi campi espressivi, come la scultura, ambito nel quale Dado si cimenta da anni mediante l’utilizzo di una pluralità di materiali (da quelli più classici come ferro, legno e resine a quelli “improbabili” come polistirolo e filo di lana).

La ceramica rappresenta quindi un ulteriore e naturale approdo verso la trasposizione tridimensionale del lavoro grafico eseguito sulla lettera, prima ed imprescindibile traccia per la successiva costruzione e combinazione delle forme, che agiscono sulla trasformazione del segno attivandone la morfologia e l’evoluzione.

Grazie al supporto tecnico di Aida Bertozzi, docente ceramista e collaboratrice del Museo, Dado si è confrontato per la prima volta con questo materiale realizzando una serie di sculture che dialogheranno tra loro nei suggestivi spazi della Sala dei forni, scandendo un ritmo metrico e musicale, come il titolo dell’esposizione vuole suggerire.

Per il finissage della mostra, nella serata del 3 novembre, Alessandro Ossani, storico dell’arte specializzato in graffiti-writing e curatore del progetto espositivo, intervisterà Dado attraverso un talking volto ad approfondire alcuni aspetti della sua produzione scultorea e di come quest’ultima, a seconda dei differenti contesti, si è inserita nel panorama dell’arte contemporanea.
In base alle disposizioni del Dpcm 24 ottobre 2020, il talking insieme a Dado e Alessandro Ossani previsto il 3 novembre è rimandato a data da destinarsi. 

DADO, Flow
a cura di Alessandro Ossani
Museo Carlo Zauli
inaugurazione sabato 10 ottobre 2020
due turni di ingresso ore 18.30 e ore 19.30
Prenotazione obbligatoria scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Talking insieme a Dado e Alessandro Ossani: RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI 

In collaborazione con Associazione Controcorrente

Evento all’interno di #diamocidentro, i 10 anni di Distretto A


Alessandro “Dado” Ferri è writer storico della scena bolognese. Tra i fondatori della crew SPA e membro della crew internazionale FX, a partire dagli anni ’90 partecipa e si impegna attivamente nell’organizzazione di progetti ed eventi legati al mondo del writing sia in Italia che all’estero. Parallelamente si è sempre occupato dell’aspetto teorico legato a questa disciplina, sviluppando una personale ricerca pubblicata nel libro Teoria del writing. La ricerca dello stile (Professionaldreamers, 2016).
Nella sua carriera vanta collaborazioni con writers e artisti riconosciuti a livello internazionale come Phase 2 e Cuoghi Corsello. Tra le sue esposizioni personali e collettive si ricordano: For Art  For Love For Life, Biennale Do ut Do, Arte Fiera, Palazzo dell’Archiginnasio, Bologna; Arcipelago Fossile, Cortina d’Ampezzo (2020); Alchemilla, Palazzo Vizzani, Bologna (2019); Ailanto, Parco Archeologico Appia Antica, Roma (2018); Street Art – Banksy & Co: l’arte allo stato urbano, Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna (2016); Ailanto, Biblioteca civica d’arte Poletti, Modena – Orto botanico, Padiglione Tineo, Palermo (2016); Dado. Sinopie di un writer, Museo Civico Medievale, Bologna (2014); La Tour Paris 13, Parigi (2013); And_Writer, Biennale d’Arte di Nanjiing, Cina (2011); Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art italiana, Auditorium Parco della Musica, Roma (2008); Street Art Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla generazione “pop up”, PAC, Milano (2007).


PROVE DI VOLO – MENOVENTI

21 ottobre 2020
Ceramic Perfomance Festival
Menoventi
Prove di volo
Ideazione e Regia di Gianni Farina
Con Antonio Pastore

Al termine della performance ci sarà una visita guidata speciale alle opere della collezione contemporanea MCZ

 

In occasione della prima edizione del Ceramic Perfomance Festival di Moltelupo Fiorentino  Menoventi accolse l’invito di Matteo Zauli a confrontarsi con un’opera esposta nella mostra principale “About a vase”.

Senza esitazioni Gianni Farina scelse di confrontarsi con l’opera di Ornaghi & Prestinari Prove di volo, già vista a Faenza in occasione della residenza d’artista del duo milanese.

Quella coppia di vasi, antropizzati dal contesto più che dalla forma,  accese immediatamente l’immaginario di Menoventi per l’ironia perturbante e l’immediata forza narrativa.

L’operazione del gruppo romagnolo è concettualmente tanto elementare quanto spericolata: un professionista delle cadute tenterà di tradurre in azione scenica l’opera ceramica e mostrerà l’evoluzione di quel frame che i pavidi vasi – pietrificati dalla paura – non osano fare.

Ceramic Perfomance Festival
Menoventi
Prove di volo
21 ottobre 2020
Sono previsti due turni di ingresso: ore 21.00 e ore 21.30
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Ingresso a offerta libera


Dal 2005 Menoventi porta avanti una ricerca personalissima sul teatro attraversata dall’intelligenza dell’ironia e dallo svelamento dei piani della rappresentazione.
Da sempre interessati ai dispositivi della messa in scena Gianni Farina e Consuelo Battiston investigano le dinamiche della ripetizione e del loop in lavori come In Festa, Invisibilmente, Perdere la faccia, L’uomo della sabbia.
Gli spettacoli sono ingranaggi, labirinti, inganni che interpellano lo spettatore, la sua attenzione e riflessività (solitamente divertita). La costante tensione fra forma e contenuto, sempre in sincronia con il presente, li spinge a sperimentare il formato seriale. Prima con Survivre, in cui il tema della sopravvivenza si incrocia con la forma della copia, poi con ASCOLTATE!, progetto dedicato ai turisti, con interviste raccolte e ricomposte alla maniera di Menoventi.
Sul confine fra game e reality si trovano lavori come Postilla e il format TV Art Breakers.
La sensibilità sociologica e politica di Menoventi è messa a fuoco da lavori come Credi ai tuoi occhi, in cui la moda è vista come un gioco che ti obbliga a partecipare, Vita Agra del Dott. F., da Bianciardi, che è l’occasione per trattare l’incertezza del futuro e l’accettazione inevitabile del contratto sociale e che ritroviamo in Docile: spettacolo spartiacque che immette elementi biografici della compagnia per denunciare la remissività delle classi subalterne, schiacciate nell’habitus della vita.
Infine, l’incontro con il romanzo di Serena Vitale e la storia reiterata del suicidio di Majakovskij chiude il ciclo di un’indagine fra contenuto e dispositivo. Anzi, la riapre.


Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.


RABALÀ – LA CERAMICA CHE SUONA

Concerto con strumenti musicali in ceramica nell’ambito del Ceramic Perfomance Festival a cura del Museo Carlo Zauli. Speciale week end Made in Italy.

Gianluca Fortini: Sax Alto, Clarinetto, Clarinetto Basso, Flauti
Fabio Cimatti: Sax Baritono, Cul de Sax (Sassofono a Coulisse)
Enrico Versari: Percussioni in ceramica
Gian Luca Babini: Percussioni in ceramica

5 settembre h. 18.00 Piazza Nenni 
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, senza prenotazione

 

Rabalà, è un gruppo di ricerca sonora legata ai materiali ceramici.
La musica prodotta dal quartetto è caratterizzata dall’indagine timbrica ad ampio raggio e da un linguaggio “improvvisativo” radicale in costante dialogo con i ritmi e i colori della tradizione Mediorientale.
Gli strumenti: campane, udu, tombak, darbuka sono in ceramica, progettati da Enrico Versari, realizzati da tornianti locali, decorati dalla prestigiosa Bottega Vignoli, nel segno della grande tradizione faentina.
Il materiale ceramico produce una sonorità del tutto unica, che ben si sposa con il timbro legnoso dei clarinetti e dei sassofoni.


Il Ceramic Performance Festival si inserisce all’interno del progetto “Whalebone Arch”

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Realizzato con il contributo di

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta


LO SPAZIO DEL MCZ PER ATELIER BE

22 settembre h 21.00
Lo spazio del MCZ per Atelier Be – Interspazio
Ceramic Performance Festival

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Atelier Be parteciperanno al Ceramic Performance Festival con la performance Interspazio.
Atelier Be è una realtà di promozione e produzione in ambito artistico-culturale.
La mission di Atelier Be è quella di promuovere la partecipazione giovanile, incentivando le nuove generazioni a condividere interessi e capacità all’interno di iniziative e progetti artistico-culturali.
Attraverso i propri canali di comunicazione e al proprio network, si impegna nella promozione di giovani talenti in ambito artistico, letterario e musicale, affinché possano esprimere e dimostrare a pieno la loro creatività e capacità. Cultura. Arte. Musica. Letteratura. Fotografia. Design. Eventi. Cineforum. Mostre. Live.

“Cerco di capire cosa c’è nell’interspazio tra il visibile e il tattile. Sono segni, […] vuoti, sguardi, attese, segni visibili dunque. Quelli invisibili, che cerchiamo, sono ancora custoditi gelosamente nella terra, […] sono dietro ai muri, sotto la pelle, nascosti in una memoria senza codici”(…) cit. Carlo Zauli.

Lo spazio che si modella intorno a noi fa cogliere i soggetti sotto forme e immagini ogni volta diverse.
Cambiare il punto di vista per farsi sorprendere, trovare nuove soluzioni, cercare un dialogo.
La relazione fra l’osservatore e l’opera dipende anche da ciò che li separa o li avvicina, dal tipo di fruizione che si offre, così l’opera non smette mai di essere viva nel suo mutare.
Gli allestimenti interagiscono con gli spettatori, una lettura diversa delle opere, con proiezioni e musica.

22 settembre h 21.00
Lo spazio del MCZ per Atelier Be – Interspazio 
Ceramic Performance Festival
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Realizzato con il contributo di

 

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta


CERAMIC PERFORMANCE FESTIVAL

Il Ceramic Performance Festival, dopo essere nato e realizzato per un biennio a Montelupo Fiorentino, giunge nella sua terza edizione a Faenza.

La manifestazione, prima ed unica esperienza del genere in Europa, vuole indagare il materiale ceramico in tutte le proprie potenzialità, invitando grandi artisti di diversi settori, dalle arti visive alla musica, al teatro, alla danza.

Esso sarà un viaggio, dunque, spesso sperimentale, nel lato performativo della ceramica che trasporterà il materiale su terreni ed applicazioni lontani dalla pura funzione oggettuale o scultorea.
Tutti gli artisti saranno invitati a realizzare un lavoro site specific e tematico, che dalla ceramica prenda origine e ruoti attorno ad essa, alternando musica, danza, teatro e dando origine a performance.

Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”.

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

 

Realizzato con il contributo di

 

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | Podere La Berta


Programme

5 settembre h 18.00 Piazza Nenni
Speciale week end Made in Italy
Rabalà –  La ceramica che suona

8 settembre h 18.00
finissage “Whalebone Arch” Claudia Losi
intervento performativo di Claudia Losi – Ceramic Performance Festival

8 settembre h 21.00
“Intrecci fra musiche e terra”
musiche rassegna inTempo, FESTIVAL OSSESSIONI / IV edizione / sonorizzazioni

18 settembre h 21.00
(Non) posso fare a meno di me
intervento performativo di Mona Lisa Tina – Ceramic Performance Festival

22 settembre h 21.00
Lo spazio del MCZ per Atelier Be – Interspazio
Ceramic Performance Festival

21 ottobre
Prove di volo – Menoventi
Ceramic Performance Festival


(NON) POSSO FARE A MENO DI ME – MONA LISA TINA

All’interno della programmazione del Ceramic Performance Festival, rassegna unica nel suo genere in Europa con azioni performative legate alla ceramica, l’artista Mona Lisa Tina ha pensato di realizzare un progetto performativo site specific che accoglierà riflessioni poetiche ed estetiche sia legate all’identità del luogo, sia alla sua indagine artistica generale.

(Non) posso fare a meno di me, desidera interagire con le tematiche della ricerca dello scultore Carlo Zauli in questo luogo di forti connotazioni storiche e identitarie e condividere con i presenti un’esperienza “sentimentale” significativa nella specifica modalità performativa di Mona Lisa Tina.

Prendendo spunto dagli elementi della Natura, fonte interminabile di ispirazione per Zauli, la performance accoglierà significati simbolici differenti ed alcuni temi costanti della ricerca artistica di Mona Lisa Tina.
“Sono dell’idea, infatti, – spiega l’artista – che per attivare un dialogo autentico con chi ci è di fronte (qualunque sia la qualità della relazione che ci lega a lui/lei) sia necessario innescare una dimensione di ascolto, di sintonizzazione delle emozioni e di annullamento delle proprie capacità di giudizio. Per quanto mi riguarda ritengo valida questa riflessione sia nella relazione con l’Altro, sia nell’attivazione di connessioni emotive ed energetiche con tutti quei luoghi che hanno accolto la vita, il lavoro e le emozioni di chi li ha attraversati”.

(Non) posso fare a meno di me desidera stimolare sensibilmente le dimensioni più profonde e intime dei presenti in modo fluido e diretto, attivando così uno spostamento e un cambiamento di energia emotiva psicofisica: dalla memoria del Museo all’artista, dall’artista allo spettatore e dallo spettatore all’esterno.

In ottemperanza delle norme di sicurezza Covid 19 l’artista non potrà relazionarsi fisicamente con i presenti ma utilizzerà altri strumenti espressivi  che possano coinvolgerli emotivamente ed attivamente.

Guarda il video “(Non) posso fare a meno di me”

 

(Non) posso fare a meno di me
performance di Mona Lisa Tina – Ceramic Performance Festival
18 settembre 2020 h 21.00 Museo Carlo Zauli
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a museocarlozauli@gmail.com
Se il numero dei prenotati dovesse superare il numero consentito dalle norme di sicurezza Covid 19, si aprirà un secondo turno con orario 21.45 – 22.30 

 

 

Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”.

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Realizzato con il contributo di

 

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta

 


Mona Lisa Tina. Artista e arte terapeuta, vive e lavora a Bologna. Nata a Francavilla Fontana (BR) nel 1977, si è diplomata nel 2005 in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si è specializzata nel 2012 in Arte Terapia presso Art Therapy Italiana.
E’ referente didattico del Corso Triennale “NUOVE ARTI TERAPIE” –  indirizzo Arti Visive e Performative – sede di Bologna, Direttore Oliviero Rossi. Conduce numerosi seminari e workshop incentrati sui punti fondamentali della propria ricerca artistica.
Ha esposto in diversi musei, spazi e istituzioni in Italia e all’estero.


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