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CHINI CONTEMPORANEO: IL LIBERTY DI DOMANI

 

Chini contemporaneo:
Il liberty di domani

 

Un workshop a cura di Museo Carlo Zauli e MIC Museo Internazionale della Ceramica in Faenza, in collaborazione con Accademia di Belle Arti Bologna, Accademia di Belle Arti Ravenna, Latte Project, Ceramiche Lega, Associazione Culturale Fatti d’Arte.

Con la partecipazione progettuale di Claudia Casali, Viola Emaldi, Matteo Zauli, Aurora Balducci, Veronica Bassani, Francesca Cerfeda, Gioele Melandri.

Gli artisti coinvolti sono: Isabella Catino e Giulia Petronio, Giovanni Copelli, Filippo Maestroni, Giulia Seri, Tommaso Silvestroni, Arianna Zama.

Il Museo Carlo Zauli, fin dalla sua fondazione, ha sempre indagato la sperimentazione del linguaggio ceramico, in dialogo continuo con l’opera di Carlo Zauli. Il Museo e Carlo Zauli, infatti, hanno sempre creduto nella forza generativa dell’incontro; l’incontro tra diverse forme di saperi, di tecniche, di personalità ceramiche e l’incontro tra ceramica e un più ampio contesto, legato alle arti contemporanee maggiormente innovative.

In occasione della mostra “Galileo Chini. Ceramiche tra Liberty e Déco” al MIC, si vuole analizzare la ricerca artistica di uno dei più importanti protagonisti italiani dell’epoca Liberty, coinvolgendo in particolare le ultimissime generazioni di curatori in continuità con ciò che è stato realizzato nel 2022 in occasione del ventennale dalla nascita del Museo Carlo Zauli, attraverso i nostri progetti per Argillà 2022 con il centro culturale Latte Project, recentemente distintosi a The Others Art Fair Torino, i curatori emergenti del nostro territorio Gioele Melandri e Veronica Bassani, ed infine con il nostro storico corso per curatori, workshop didattico rivolto agli studenti dell’Accademia Belle Arti di Bologna e di Ravenna, giunto alla IX edizione.

La rete progettuale costruita dal Museo Zauli coinvolgerà le nuove generazioni di curatori, chiamati a scegliere a loro volta giovani artisti che interagiranno all’interno del progetto attraverso un loro sguardo personale, traslando sul contemporaneo la ricerca artistica di Galileo Chini e dando vita a nuove produzione ceramiche. 

L’approfondimento della figura di Galileo Chini, dei principi fondativi dell’estetica Liberty e di alcune possibili reinterpretazioni contemporanee saranno affidate ad alcuni interventi introduttivi di Claudia Casali, Viola Emaldi, Matteo Zauli.

The 14 gennaio 2023 alle ore 18.00 sarà organizzato un momento di restituzione al pubblico del progetto con la presentazione dei lavori realizzati,  l’introduzione di Claudia Casali, Matteo Zauli e i giovani curatori coinvolti.
La mostra sarà visibile fino al 18 febbraio 2023. 


MUTAFORMA

Mutaforma
Mutazioni ceramiche del codice CZ
A cura di Collettivo NN

23 settembre – 30 ottobre 2022
Inaugurazione: 23 settembre, ore 18-22
Alchemilla
Palazzo Vizzani, Via S. Stefano 43, Bologna

 

In occasione del suo 20TH ANNIVERSARY, partito a maggio scorso con il programma di eventi 20MCZ, il Museo Carlo Zauli approda a Bologna con la mostra Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZa cura del Collettivo NNdal 23 settembre al 30 ottobre 2022 negli spazi dell’Associazione Alchemilla.
L’esposizione include le opere di Carlo Zauli, Anemoi, Salvatore Arancio, Sergia Avveduti, Massimo Bartolini, Giulia Bonora, Chiara Camoni, Pierpaolo Campanini, Gianni Caravaggio, Arianna Carossa, David Casini, T-Yong Chung, Lorenzo Commisso vs Aida Bertozzi, Giulia Dal Monte e Isabela Benavides, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Piero Golia, Eva Marisaldi, Mathieu Mercier, Maurizio Mercuri, Jonathan Monk, Caterina Morigi, Ornaghi & Prestinari, Chiara Pergola, Marco Samorè, Daniel Silver, Sissi, Luca Trevisani, Sislej Xhafa, Shafei Xia, Italo Zuffi.

Il Museo Carlo Zauli, nato a Faenza pochi mesi dopo la scomparsa del grande ceramista scultore – tra i più importanti del Novecento – all’interno degli spazi del suo studio-atelier, è considerato ormai in ambito internazionale un centro nevralgico per la ceramica contemporanea e per l’approfondimento del percorso artistico del Maestro, attivando parallelamente, dal 2003, percorsi di residenza per permettere ad artistɜ contemporaneɜ di sperimentare con il medium ceramico, spesso per la prima volta.

Con questa mostra bolognese, il Collettivo NN intende portare nuove riflessioni su Carlo Zauli e sulla ceramica contemporanea, partendo dal concetto di metamorfosi, qui intesa come principio di vita e di relazione che attraversa e lega ogni forma vivente in un tutto organico.
L’esposizione restituisce l’ibridazione tra la componente ereditaria di Zauli e la cultura ceramica di Faenza in quanto tradizione di una forma d’arte tra le prime espressioni artistiche dell’essere umano. Questa eredità culturale diventa un’eredità genetica, che nel corso dei vent’anni di residenze è stata assorbita e rielaborata dallɜ artistɜ che hanno abitato gli spazi del museo. È in questo modo che il DNA dell’opera di Zauli ha subito una mutazione. Gli agenti mutanti sono le poetiche, i processi personali e le influenze che lɜ artistɜ hanno portato nei laboratori del museo, generando forme ceramiche alla luce di una voce contemporanea e delle sue nuove istanze. La mutazione è dunque intesa come un atto creativo, un punto di osservazione che mette in luce i punti di continuità con l’eredità di Zauli, e allo stesso tempo i punti di discontinuità necessari per innescare nuovi processi evolutivi.

L’allestimento sarà volutamente ideato e realizzato in dialogo con gli storici spazi del cinquecentesco Palazzo Vizzani, sede dell’associazione Alchemilla, nei quali le opere comunicheranno e avranno rispondenze con gli ambienti intrisi di intima percezione e memoria. Gli spazi ospiteranno inoltre incontri mirati ad approfondire il lavoro dellɜ artistɜ e a creare suggestioni attorno al tema delle residenze come laboratori di trasmissione e rigenerazione di un’eredità artistica.

 

Mutaforma. Mutazioni ceramiche del codice CZ
A cura di Collettivo NN
Sede: Alchemilla | Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna
Date: 23 settembre – 30 ottobre 2022
Press preview: 22 settembre, ore 11
Inaugurazione: 23 settembre, ore 18-22
Promossa da: Museo Carlo Zauli e Alchemilla
Con il contributo di: Fantini rubinetti
Ingresso: libero
Orari:  dal martedì al venerdì solo su appuntamento, sabato e domenica con orario 10-13 e 16-19.
Informazioni: info@alchemilla43.it | www.alchemilla43.it | nncollettivo@gmail.com
Progetto Video: Veronica Santi
Progetto Grafico: Camilla Marrese e Susanna Tomassini
Ufficio stampa: Irene Guzman | irenegzm@gmail.com | +39 349 1250956
Artisti in mostra
Anemoi – Salvatore Arancio – Sergia Avveduti – Massimo Bartolini – Giulia Bonora – Chiara Camoni – Pierpaolo Campanini – Gianni Caravaggio – Arianna Carossa – David Casini – T-Yong Chung – Lorenzo Commisso vs Aida Bertozzi – Giulia Dal Monte e Isabela Benavides – Alberto Garutti – Francesco Gennari – Piero Golia – Eva Marisaldi – Mathieu Mercier – Maurizio Mercuri – Jonathan Monk – Caterina Morigi – Ornaghi & Prestinari – Chiara Pergola – Marco Samorè – Daniel Silver – Sissi – Luca Trevisani – Sislej Xhafa – Shafei Xia – Carlo Zauli – Italo Zuffi

 

The Museo Carlo Zauli è uno spazio sia espositivo che di produzione culturale creato nel 2002, immediatamente dopo la morte dell’artista, per volontà della famiglia Zauli, all’interno dello storico laboratorio-atelier dello scultore. Attraverso le sue collezioni e le diverse attività culturali, esplora e diffonde l’arte contemporanea in tutti i suoi linguaggi, con un’attenzione particolare alla ceramica, materiale della tradizione locale. Si trova infatti a Faenza, in pieno centro storico, all’interno dei locali che furono dal 1949 di Carlo Zauli, uno dei più rappresentativi scultori del 900, di cui promuove il lavoro e la storia. E’ divenuto negli anni un punto di riferimento nella produzione e nella divulgazione dell’arte contemporanea, grazie alle sue molteplici attività nell’avanguardia culturale e nella sperimentazione: dalle Residenze d’Artista, ai cicli di conferenze, a rassegne di musica contemporanea, oltre che a percorsi didattici e formativi.
Il 2022 vede impegnato il Museo Carlo Zauli in 20MCZ, un intenso programma di eventi, mostre, workshop e attività per celebrare un anniversario importante: i venti anni del museo, nato a Faenza pochi mesi dopo la scomparsa del noto ceramista, trascorsi non solo a valorizzare l’opera del Maestro ma soprattutto a collaborare con giovani artisti interessati a sperimentare con la ceramica.

Alchemilla è uno spazio multifunzionale indipendente dedicato alle arti visive e performative nato nel 2019 da un incontro fortunato tra persone già impegnate a vario titolo in ambito culturale: artisti, curatori, collezionisti, performer, critici, appassionati d’arte. Sin dall’inizio la convinzione che ha unito i diversi soggetti coinvolti è che l’arte costituisca un irrinunciabile valore umanistico e sociale, da qui il desiderio di creare un luogo di confronto tra discipline, generazioni e linguaggi. Le attività dell’associazione mirano a sostenere la ricerca, la sperimentazione e la produzione nell’ambito delle arti visive e performative. L’associazione dispone di quattro atelier dove sette artisti lavorano stabilmente, di uno spazio dedicato alle residenze, organizza e promuove progetti espositivi, oltre a performance, incontri, workshop, presentazioni e laboratori. La sede di Alchemilla si trova all’interno del cinquecentesco Palazzo Vizzani, nel cuore di Bologna.
www.alchemilla43.it

Collettivo NN è un collettivo curatoriale nato nel 2021 che si occupa di arte contemporanea e ricerca visiva sociale, intersezionale e antispecista. È attivo nell’indagare la realtà complessa della contemporaneità, attraverso il confronto con artistx, ricercartori/ricercatrici, designer, studentx e comunità. NN è una realtà collettiva fluida, in cui la collaborazione, il dialogo, la costante negoziazione di diverse visioni e la cura nei rapporti sono punti fondanti. È un gruppo di quattro persone aperto a futuri incontri e diramazioni. Fanno parte del Collettivo NN: Alberto Russo, Beatrice Sartori, Eloisa Magiera, Gaia De Palma.
www.instagram.com/collettivo.nn

 


Con il contributo di
Comune di Faenza | Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC


WORKSHOP UNIVERSO NERO

Workshop a cura del Museo Carlo Zauli e Manifatture Sottosasso
Universo Nero. Le infinite oscurità della ceramica contemporanea
13 – 16 ottobre 2022

 

L’utilizzo del nero accompagna la ceramica sin dall’antichità. Da prima del 1000 a.C. il nero in ceramica è sinonimo di eleganza, di profondità, di raffinatezza.

In alcune civiltà, poi, le ceramiche nere sono considerate un vero e proprio vertice stilistico. Pensiamo alle terre sigillate etrusche, o alle terre nere spagnole, ed anche al di là del mediterraneo, alle ceramiche sudamericane o dell’Asia Minore.

In epoca contemporanea, il nero ceramico – sia esso smalto o ingobbio – si è arricchito di mille sfumature e di mille possibilità tecniche, utilizzato da molti maestri come proprio elemento non solo cromatico, ma stilistico ed estetico. Un crescendo che ha sempre fatto il paio con una vera e propria esplosione stilistica in ogni settore estetico e culturale: nell’arte, nel design, nella moda. Il nero come colore primario, il nero come simbolo dell’infinito o dell’ignoto che ci circonda.

Il nostro workshop vuole correre su due binari paralleli. Da un lato, introdotto e guidato da Matteo Zauli, innesca una riflessione estetica e stilistica, che ne sottolinea la preziosità concettuale; dall’altro, a cura delle Manifatture Sottosasso, approfondirà la conoscenza e guiderà l’utilizzo delle molte soluzioni tecniche ed artistiche a disposizione.

Esito del workshop sarà la realizzazione di una o più opere al nero nel quale ogni partecipante esprimerà una parte di sé, una parte dell’infinito universo che si porta dentro.
Un percorso che sarà poi testimoniato da una mostra – installazione al Museo Carlo Zauli.

 

Programma del workshop

presenza richiesta: minimo 3 giornate

Giovedì 13 e/o venerdì 14 ottobre 2022 (Museo Carlo Zauli)
ore 10.30: presentazione del corso, dei partecipanti, introduzione teorica / riferimenti artistici
ore 12.00: inizio progettazione opere individuali
ore 14.30: progettazione opere individuali e inizio foggiatura
ore 18.30: termine lavori

Sabato 15 ottobre 2022 (Museo Carlo Zauli e Manifatture Sottosasso)
ore 10.00 – 13.00 | ore 14.00 – 18.00: sviluppo progetti individuali / foggiatura

Domenica 16 ottobre 2022 (Museo Carlo Zauli e Manifatture Sottosasso)
ore 10.00 – 18.00: rifinitura delle opere, primo essiccamento e prima cottura delle opere realizzate

Informazioni e costi
Docenti: Matteo Zauli e Marco Malavolti
Luoghi: Museo Carlo Zauli (via della Croce 6, Faenza) e Manifatture Sottosasso (via Gabellotta 22, Brisighella).
Costo di partecipazione: € 140,00 + iva.
Per studenti ISIA e per i ragazzi under 30: € 120,00 + iva.
Max di 15 iscritti.
 
Per iscrizioni scrivere a museocarlozauli@gmail.com

RITORNO A FUPING 回到富平

Artisti in mostra:
IVANA ANTONINI – RINO ATTANASIO – PATRIZIO BARTOLONI –
ANTONIO BONALDI – MONIKA GRYCKO – GIANCARLO LEPORE –
MARCELLO MANNUZZA – MIRKO MARCOLIN – MRCORTO & LUCA PI – LUCE RAGGI – GIOVANNI RUGGIERO – LUIGI RUSSO – MARCO ULIVIERI

Alla mostra di opere ceramiche è associata una mostra fotografica, China Colors,
curata da Gabriele Resmini (MrCorto),
con una galleria di 65 scatti realizzati dagli stessi artisti o dagli organizzatori

Coordinamento istituzionale: Paolo Masetti
Curatela artistica: Matteo Zauli
Ideazione del progetto: Giovanni Mirulla, Giuseppe Olmeti, Luigi Russo

 

 

Ritorno a Fuping è una mostra che raccoglie opere di 13 artisti italiani ispirate alle residenze da loro svolte in Cina, organizzate dall’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC presso il Fuping Pottery Art Village, nel 2019. Questo progetto internazionale di residenze avrebbe dovuto coinvolgere cinquanta artisti provenienti dalle città di antica tradizione ceramica ma a causa della pandemia tale esperienza è stata interrotta e per ora sospesa.
Il progetto espositivo Ritorno a Fuping vuole raccontare il ricordo dell’esperienza vissuta dai primi due gruppi di artisti italiani della ceramica  partiti nel 2019 per il Ceramic Village di Fuping in Cina, un ritorno a quelle  atmosfere, alle emozioni e al fare.
Gli artisti coinvolti nella residenza – spiega Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza – «si sono trovati a misurarsi al di fuori dei propri laboratori, delle proprie certezze materiche e tecnologiche, dei propri ritmi di vita, confrontandosi con una vita in comune che ha tradotto l’ideale network ceramico della rete AiCC in una tangibile realtà quotidiana di dialoghi e relazioni e questa mostra vuole idealmente collegarsi a quel dialogo, rivissuto alla luce dei sedimenti che il tempo ha lasciato in ognuno di essi, facendo riaffiorare le tracce che l’esperienza ha trasmesso, come impronte sull’argilla morbida ed umida che nessun passaggio successivo potrà mai cancellare».

«Questa mostra è un racconto di viaggi, di transiti legati alla ceramica, di storie ceramiche che non conoscono una fine “decisa”, ma continuano a nutrirsi dell’esperienza del viaggio» – evidenziano Massimo Isola, Presidente AiCC, Sindaco di Faenza e Paolo Masetti, Vicepresidente AiCC, Sindaco di Montelupo Fiorentino. «L’esperienza dei ceramisti italiani a Fuping, grazie al progetto coordinato e sostenuto dall’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, si inserisce proprio in questo concetto di ceramica come viaggio: in questa mostra vediamo le opere degli artisti e ceramisti nate in seguito a questa esperienza di residenza artistica, vediamo la “scia” lasciata nel loro immaginario, nella loro tecnica, nella loro poetica».

«Con questa mostra si rincontrano degli amici per ricordare momenti straordinari vissuti assieme e raccontare, quasi come in una favola (c’era una volta…), un mondo che è stato», aggiungono Giuseppe Olmeti, Segretario coordinatore AiCC e Giovanni Mirulla, Direttore Responsabile D’A (Design e Artigianato) e La Ceramica Moderna e Antica. «Non sappiamo se, come e quando questo mondo potrà ripartire ma, siatene certi, noi siamo sempre pronti e ci saremo. Appena un minimo di condizioni ce lo permetteranno…».

Ritorno a Fuping inaugura sabato 21 maggio in occasione di Buongiorno Ceramica! – la più colorata e gioiosa festa delle arti attraverso l’Italia alla sua 8° edizione in contemporanea in 45 città della ceramica in Italia organizzata da AiCC – raccontando «la bella storia d’arte e mestiere di preziosi ceramisti italiani avventuratisi nelle lontane province della Cina e ritornati carichi di un’esperienza umana e artistica memorabile per suggestioni, confronti e stimoli» sottolinea Enrico Franza, Sindaco di Ariano Irpino, con opere di artisti che, come sottolinea Lucio Rubano, Vicepresidente AiCC «raccontano le emozioni e le sensazioni provate nei giorni di permanenza al Fuping Pottery Art Village, dove hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il mondo e la cultura, non solo ceramica, cinese. Ogni opera rappresenta un esercizio di memoria emotiva che, trasferita nella materia, narra il viaggio, gli incontri, le scoperte, la crescita umana e professionale di ognuno di essi».

Questa mostra ad Ariano Irpino si propone come la prima di un ciclo itinerante che AiCC auspica possa tenersi presso tutte le Città della Ceramica in particolare quelle degli artisti protagonisti (Albisola Superiore, Bassano del Grappa, Nove, Celle Ligure, Faenza, Montelupo Fiorentino, Napoli-Capodimonte e Urbania).



Ritorno a Fuping è organizzata dal Comune di Ariano Irpino in collaborazione con AiCC e ICMEA; media partner la Ceramica Moderna & Antica.

Si ringraziano per la professionalità, la generosità e l’amicizia dimostrate: la Famiglia Xu, nelle persone di Xu Dufeng, Xu Guoqing, Xu Guoliang e Chengna; I Chi Hsu, decano e grande padre della ceramica cinese; le maestranze e gli amici tutti del Fuping Pottery Art Village.


LE CITTÀ DELLA TURCHIA MODELLATE CON L’ARGILLA. CONFERENZA CON YELIZ SAYDAN

Le Città della Turchia modellate con l’argilla
La Storia delle Città Ceramiche Turche:
Kutahya, Avanos, Bilecik, Canakkale, Karacasu, Konya, Eskisehir, Iznik

Conferenza con Yeliz Saydan
martedì 17 maggio 2022 alle ore 21.00
Museo Carlo Zauli

 

 

Un viaggio nella Turchia antica e contemporanea della ceramica. Con Yeliz Saydan.

Con la partecipazione di Viola Emaldi, storico dell’arte della ceramica.


Introduce Giuseppe Olmeti, Segretario coordinatore AiCC

e Matteo Zauli, Direttore Museo Carlo Zauli. 

In collaborazione con AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica
 

 

L’arte della ceramica turca si è sviluppata in Anatolia nelle prime epoche della regione e svolge un ruolo molto importante nella storia e nella cultura della Turchia.

Grazie alla sua ricca storia di produzione ceramica, la Turchia può essere vista come la “terra della ceramica”. Queste tradizioni sono state colorate dalle molte civiltà diverse che si sono evolute nella regione anatolica. Oltre a questa storia culturale, la geografia ha svolto un ruolo importante. L’abbondanza di risorse naturali in Anatolia garantisce prodotti ceramici di alta qualità e queste materie prime vengono esportate anche per la produzione ceramica al di fuori della Turchia.

Dal passato al presente, l’importanza delle città ceramiche turche come portatrici di questo patrimonio è stata continuata, sia in Turchia che a livello internazionale.

Yeliz Saydan (Turchia, Canakkale) – Dottorando – Dokuz Eylul University, Dipartimento di Arti e Design.
Al momento è a Faenza per un periodo di tirocinio finanziato dal programma Erasmus+.

 


IN BIANCO LA PORCELLANA NELLA CERAMICA D’ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA

International Ceramic Art Biennale Jingdezhen

Prima Biennale Internazionale
di Arte Ceramica di Jingdezhen

PADIGLIONE ITALIA
In bianco
La porcellana nella ceramica d’arte
italiana contemporanea

 a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang

18 dicembre 2021 – 17 marzo 2022

Ceramic Art Avenue Art Museum
Jingdezhen, Cina

 

PROROGATA AL 17 MAGGIO 2022 

 

 

Dal 18 dicembre 2021 al 17 marzo 2022, apre al pubblico la prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen dal titolo The Spirit of Ceramics, realizzata su incarico del Ministero della Cultura Cineseda Zhong Art International (Italia) insieme a Museo Carlo Zauli (Italia), China International Exhibition Agency e Ceramic Art Avenue Art Museum. La Biennale è organizzata dal Comune di Jingdezhen, dalla China Arts and Entertainment Group Ltd., dalla Jingdezhen Ceramic University e dal Comune di Faenza. Si avvale del patrocinio del Bureau of International Exchanges and Cooperation, Ministry of Culture and Tourism of China, dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) e dell’European Route of Ceramics.

Ospite speciale di questa prima edizione è l’Italia, a cui è stato dedicato un intero padiglione. Il progetto espositivo In bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea, a cura di Matteo Zauli eXiuzhong Zhang, vede la partecipazione di una trentina di artisti italiani, tra cui Francesco Ardini, Silvia Celeste Calcagno, Chiara Camoni, David Casini, Alberto Garutti, Eva Marisaldi, Ornaghi & Prestinari, Mimmo Paladino, Andrea Salvatori, Italo Zuffi.

La mostra vuole approfondire l’utilizzo della porcellana in Italia oggi, muovendosi su due nitidi piani di narrazione, che si intersecano nel progetto espositivo. Il primo unisce, cosa ancora piuttosto inedita, due ambiti artistici della ceramica: da un lato i ceramisti scultori o i ceramisti designer, che infondono nelle proprie opere grande sapienza tecnica o spiccata originalità; dall’altro gli artisti che la utilizzano saltuariamente, spesso in collaborazione con artigiani di grande livello, e che proiettano le opere in una dimensione concettuale. Il secondo piano narrativo della mostra si sviluppa trasversalmente rispetto alla suddivisione sopra descritta, attraverso il dialogo tra le opere che vedono la Natura o il naturale come continua ispirazione e un altro gruppo di lavori che raccontano l’Uomo e la civiltà, esaltando il ruolo dell’opera quale arcaico oggetto utilizzato in ogni tempo per testimoniare la presenza umana sulla Terra.

Il titolo In bianco non è soltanto un facile richiamo alla purezza e all’essenzialità cromatica della porcellana, ma sottintende un approccio mentale che questo prezioso materiale, sempre più amato dagli artisti e ricercato nei circuiti delle gallerie, dei musei, del collezionismo, dell’arte pubblica, ancora oggi suggerisce: un candore che appartiene alla pagina ancora da scrivere, a una distesa innevata su cui ancora non si è posata un’impronta. La ceramica in Italia è dunque proiettata verso il futuro, pur vantando una storia millenaria che mantiene un forte legame con la storia e la cultura cinese, e in particolare con Jingdezhen.

Mercoledì 2 marzo 2022 si terrà, alla presenza delle autorità istituzionali e dei curatori, la cerimonia ufficiale di presentazione della mostra In bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea allestita presso il Padiglione Italia della prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen in Cina. Nell’impossibilità di effettuarla in presenza a causa della pandemia, la cerimonia avrà luogo in streaming, alle ore 9 per l’Italia e alle 16 per la Cina, tra il Comune di Faenza, presso la Sala Bigari del Palazzo Municipale, e il Ceramic Art Avenue Art Museum di Jingdezhen, sede della Biennale.
Alla cerimonia interverranno il Vicesegretario e Rettore della Jingdezhen Ceramic University, Lyu Pinchang, la Vicesegretaria del Partito Comunista e Sindaca della Città di Jingdezhen, Hu Xuemei, il Sindaco di Faenza Massimo Isola, l’Ambasciatore Italiano a Beijing Luca Ferrari, il Presidente della China Arts and Entertainment Group Ltd, Li Baozhong, il Vicedirettore Generale dell’Ufficio Relazione Internazionale del Ministero della Cultura Cinese, Zheng Hao, i due curatori della mostra Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli, e Xiuzhong Gianni Zhang, Presidente della Zhong Art International.

 A QUESTO LINK ALCUNE IMMAGINI DELLA MOSTRA

“Questo progetto espositivo – dichiara il curatore, Matteo Zauli – intende essere sintesi della contemporaneità italiana della ceramica applicata al materiale porcellana che, anche nel nostro paese, è fonte di immenso fascino. Un fascino che si ricollega proprio alla storia gloriosissima di Jingdezhen, un luogo che anche qui in Italia viene identificato come la punta di diamante di una Cina che, come si sa perfettamente tra gli addetti ai lavori è il luogo da cui l’arte ceramica deriva. La porcellana, nel corso dei secoli, soprattutto tra il XIV e il XV secolo, grazie anche ai commerci e gli scambi con l’Oriente ha affascinato i ceramisti italiani. Nei principali centri italiani di produzione ceramica si sviluppano in quegli anni le cosiddette famiglie decorative ‘alla porcellana’: gli artigiani, infatti, non riuscendo ancora a sciogliere il ‘segreto’ tecnologico che avvolgeva questi leggeri e rilucenti manufatti provenienti dalla Cina, si ispiravano al raffinato naturalismo in monocromia blu su fondo bianco, espressione dei ceramisti cinesi della dinastia Ming, per la realizzazione di maioliche decorate chiamate appunto ‘alla porcellana’.”

Aggiunge il curatore Cinese Xiuzhong Zhang“Quella cinese e quella italiana sono due civiltà che hanno in comune le storie parallele del lungo processo evolutivo della ceramica, ciascuna con le proprie specificità legate alle materie prime disponibili, alle destinazioni d’uso, alle tecniche e ai diversi gusti estetici. Con la Zhong Art International siamo costantemente impegnati a mettere in dialogo la Cina e l’Italia attraverso iniziative culturali di comune interesse; ho quindi sviluppato con grande piacere insieme a Matteo Zauli questo nuovo progetto che favorisce l’incontro fra due importantissimi poli della ceramica nel panorama mondiale. Mi auguro che Jingdezhen e Faenza possano approfondire la conoscenza reciproca e proseguire elaborando futuri scambi e progetti di collaborazione”. 

Come sottolinea il Sindaco di Faenza, Massimo Isola “oggi la porcellana tecnicamente non è più un “segreto”, ma forse – come il progetto di questa mostra ci racconta – culturalmente lo è ancora, nel senso che la storia e la geografia dietro a questa materia sono profonde e ricche di significati al punto che la porcellana è per noi una continua ricerca, una continua scoperta”.


Gli artisti:

Prima sezione

Francesco Ardini
Marco Basta / Alessandro Di Pietro / Michele Gabriele /
Andrea Romano / Jonathan Vivacqua
Lorenza Boisi
Chiara Camoni
David Casini
Diego Cibelli
Alberto Garutti
Eva Marisaldi
Ornaghi & Prestinari
Mimmo Paladino
Italo Zuffi

Seconda sezione

Patrizio Bartoloni
Sandra Baruzzi
Giulia Bonora
Silvia Celeste Calcagno
Antonella Cimatti
Sara Dario
Mirco Denicolò
ELICA Studio – Carlo Pastore, Elisabetta Bovina
FOS Ceramiche
Alberto Gianfreda
Annalisa Guerri
Fabrizio Lucchesi
Georgia Matteini Palmerini
Simone Negri
Nero/Alessandro Neretti
Gabriele “mrCorto” Resmini & Luca “Pi” Pellegrino
Marta Palmieri
Fiorenza Pancino
POL Polloniato
Luce Raggi
Andrea Salvatori

 

Organizzata da:
Comune di Jingdezhen, Cina
Jingdezhen Ceramic University
China Arts and Entertainment Group Ltd.
Comune di Faenza, Italia

Realizzata da:
Zhong Art International
Museo Carlo Zauli
China International Exhibition Agency

Con il patrocinio di:
Bureau of International Exchanges and Cooperation, Ministry of Culture and Tourism Chinese
Ambasciata d’Italia a Pechino
Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC)
European Route of Ceramics

 


SHAFEI XIA “FIABA” D’AUTUNNO

Shafei Xia “Fiaba” d’autunno
a cura del Museo Carlo Zauli 
in collaborazione con P420 
dal 06 ottobre al 04 novembre 2021 
inaugurazione: martedì 05 ottobre alle ore 18.30 

Martedì 05 ottobre 2021 al Museo Carlo Zauli inaugura la mostra dell’artista cinese Shafei Xia (ShaoXing, Cina 1989) che ha partecipato al progetto Residenza d’Artista.
L’esperienza è in collaborazione con P420, galleria d’arte bolognese di prestigio internazionale.

Shafei Xia ha concluso i suoi studi con una tesi dal titolo “Il mondo è il circo”, parafrasando la nota espressione di Federico Fellini. Culla di tutte le forme di spettacolo, capace di provocare grandi risate e profonda commozione, di illuminare a giorno l’interno di un tendone e di far scendere il buio più profondo, il circo è la metafora della vita, «forse soltanto la sua abbreviazione» scrive l’artista stessa, che aggiunge «è un meraviglioso ricordo dell’infanzia e una meravigliosa fantasia del mondo adulto».
“Il tema principale delle sue opere è l’amore” fa notare Maura Pozzati nel testo scritto per la presentazione dell’artista “vissuto come desiderio, gelosia e violenza, rappresentato in maniera esplicita o simbolica a seconda dei casi, ma comunque onnipresente”.
Così il circo di Shafei si popola di una miriade di figure, acrobati svestiti, amanti che consumano l’amore, tigri, ghepardi e animali di ogni genere. E tutto questo è raccontato senza mai perdere la delicatezza nel trattamento dei volti, nella rappresentazione degli ambienti, nella descrizione dei corpi nudi, dei movimenti e delle pose.

 

Shafei Xia ha conseguito la laurea triennale in scenografia alla ChongQing University.
Si trasferisce a Bologna e si laurea all’Accademia di Belle Arti nel 2020.
Nel 2019 ha vinto il Premio al talento Fondazione Zucchelli per l’Arte.
Nel 2020 prima mostra personale nel nuovo project space P420^2.


CERAMICA PRIMITIVA CONTEMPORANEA – MOSTRA

Mostra finale
del workshop “Ceramica primitiva contemporanea”

inaugurazione 6 novembre 2021 ore 18.30
fino al 13 novembre 2021
Museo Carlo Zauli

 

 

Mostra – installazione al Museo Carlo Zauli nella quale i partecipanti al workshop “Ceramica primitiva contemporanea” presentano al pubblico le loro opere realizzate durante l’intenso laboratorio a cura di Museo Carlo Zauli e  Manifatture Sottosasso che è culminato nella spettacolare cottura primitiva tra le terre della Manifattura Sottosasso, splendida bottega ceramica persa tra le colline faentine.

Il fascino arcaico che la ceramica porta con sé, in quanto materiale utilizzato dall’uomo fin dagli albori della propria presenza sulla terra, è uno degli aspetti che maggiormente contribuisce al proprio successo nel panorama attuale delle arti visive.

Un successo che riconosciamo da molti segnali, tra i quali l’utilizzo che molti artisti contemporanei – da Evgeny Antufiev a Chiara Camoni, solo per fare due esempi passati dai laboratori del Museo Carlo Zauli – ne fanno proprio sottolineandone gli aspetti più primitivi. Nascono così opere primigenie e contemporanee al tempo stesso, che contengono in sé entrambi i DNA e che in questo workshop sono state analizzate a fondo ed applicate alla ricerca di ognuno dei partecipanti che hanno coniugato la propria identità e presenza, legata indissolubilmente al presente, a tecniche e atmosfere che si perdono nella notte dei tempi e che in questa mostra ne sarà data testimonianza.

Opere di: Sofia Accinelli, Loredana Avagliano, Alina Madlen Badeanu, Eleonora Bartolini, Giulia Bonora, Francesca Casadei, Federica Cinquepalmi, Gabriele Ivan Di Battista, Federico Giustozzi, Paola Nuovo Gómez, Karin Putsch-Grassi, Patrizia Malizia, Luna Moriero, Karina Ilieva Popova, Marta Potenza.


Mostra finale del workshop “Ceramica primitiva contemporanea”
Inaugurazione sabato 6 novembre ore 18.30
Fino al 13 novembre 2021
Per info: museocarlozauli@gmail.com

 

L’iniziativa “I calanchi tra storia, arte e natura” è realizzata con il contributo
della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione della Romagna Faentina,
all’interno del progetto ATMOSFERE FAENTINE 2021


WORKSHOP CERAMICA PRIMITIVA CONTEMPORANEA

Workshop “Ceramica primitiva contemporanea”
a cura di Museo Carlo Zauli
e  Manifatture Sottosasso
14, 15, 16, 17 Ottobre 2021
Museo Carlo Zauli (via della Croce 6, Faenza) e
Manifatture Sottosasso (Via Gabellotta 22, Brisighella)

6 Novembre 2021: mostra finale _  Museo Carlo Zauli, Faenza

 

Il fascino arcaico che la ceramica porta con sé, in quanto materiale utilizzato dall’uomo fin dagli albori della propria presenza sulla terra, è uno degli aspetti che maggiormente contribuisce al proprio successo nel panorama attuale delle arti visive.

Un successo che riconosciamo da molti segnali, tra i quali l’utilizzo che molti artisti contemporanei – da Evgeny Antufiev a Chiara Camoni, solo per fare due esempi passati dai laboratori del Museo Carlo Zauli – ne fanno proprio sottolineandone gli aspetti più primitivi. Nascono così opere primigenie e contemporanee al tempo stesso, che contengono in sé entrambi i DNA e che in questo workshop analizzeremo a fondo ed applicheremo alla ricerca di ognuno dei partecipanti che coniugheranno la propria identità e presenza, legata indissolubilmente al presente, a tecniche e atmosfere che si perdono nella notte dei tempi.

Un breve percorso che sarà poi testimoniato, un mese più tardi, da una mostra – installazione al Museo Carlo Zauli nella quale i partecipanti presenteranno al pubblico i loro lavori realizzati in un weekend molto intenso che culminerà in una spettacolare e, lo garantiamo, indimenticabile, cottura primitiva tra le terre della Manifattura Sottosasso, splendida bottega ceramica persa tra le colline faentine.

 

Programma del corso
Presenza richiesta: minimo 3 giornate

Giovedì 14 ottobre e/o Venerdì 15 ottobre (frequentabili in alternativa)
ore 10.30: presentazione del corso, dei partecipanti, introduzione teorica / riferimenti artistici
ore 12.00: inizio progettazione opere individuali
ore 14.30: progettazione opere individuali e inizio foggiatura
ore 18.30: termine lavori

Sabato 16 ottobre
ore 10.00 – 13.00 sviluppo progetti individuali / foggiatura
ore 14.00 – 18.00: sviluppo progetti individuali / foggiatura

Domenica 17 ottobre
Ore 10.00 – 18.00: rifinitura delle opere, primo essiccamento
Ore 18.00 – 22.00: cottura primitiva delle opere realizzate

Sabato 6 novembre
Inaugurazione della mostra / installazione presso gli storici laboratori del Museo Carlo Zauli.

 

Info e iscrizioni:

Docenti: Matteo Zauli e Marco Malavolti, con la collaborazione di Gulia Bonora.
Costo di partecipazione: 120,00 euro + iva (partecipazione al corso, cotture, mostra finale).
Per iscrizioni scrivere a museocarlozauli@gmail.com

 


L’iniziativa “I calanchi tra storia, arte e natura” è realizzata con il contributo
della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione della Romagna Faentina,
all’interno del progetto ATMOSFERE FAENTINE 2021


TERRA VIVA – GRUPPO Z

All’interno della programmazione del Ceramic Performance Festival 2021 – IV edizione, il Gruppo Z realizzerà  un evento performativo dedicato a Terra Viva, il mediometraggio docufilm del 1976 che racconta della generazione di ceramisti scultori che cambiarono il modo di essere ceramisti in Italia e nel mondo.

Ciò che il regista Aldebrando de Vero, avvalendosi dei testi curatoriali di Enrico Crispolti, ha documentato, è infatti un momento storico della ceramica italiana davvero all’avanguardia nel mondo.

Vi si trovano le immagini di alcuni straordinari interpreti di questo mezzo espressivo, colti nei momenti creativi: Federico Bonaldi, Nino Caruso, Candido Fior, Nedda Guidi, Alfonso Leoni, Pompeo Pianezzola, Alessio Tasca, Nanni Valentini e Carlo Zauli.

La performance, che vede la presenza di Irene Dalpozzo, Victor Fotso Nyie, Andrea Montesi e Martina Scarpa, vuole evocare le atmosfere di quel docufilm e del periodo storico nel quale venne realizzato.

 


Terra Viva – Gruppo Z
29 settembre 2021
h 20.00 _ Museo Carlo Zauli
Ceramic Performance Festival IV edizione
con Irene Dalpozzo, Victor Fotso Nyie, Andrea Montesi e Martina Scarpa
Prenotazione consigliata scrivendo a museocarlozauli@gmail.com
Verrà richiesto il Green Pass ai sensi della normativa vigente.
Ingresso a offerta libera. 

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