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NOTIZIE DAL PASSATO: MARZO

Notizie dal passato è  la rubrica che raccoglie riflessioni, lettere, pensieri e appunti dai diari di Carlo Zauli, o a lui dedicate. Un momento per condividere il nostro costante equilibrio fra contemporaneità e storia, e la quotidiana conferma di quanto i nuovi linguaggi siano frutto di quelli precedenti. 

Gillo Dorfles che con il suo sguardo di critico d’arte, pittore e filosofo, ha attraversato lucidamente 100 anni di cultura italiana, è scomparso in questi giorni lasciando un segno indelebile.

Vogliamo ricordarlo ringraziandolo per una delle migliori sintesi mai elaborate sul lavoro di Carlo Zauli, definendolo uno “tra i pochi ceramisti italiani che sono compiutamente scultori.

Scrive di lui nel 1980.

“Quando Zauli riesce a dar vita alle sue peculiari creazioni, (o creature?) in grès – dalle tenui nuance bianco-rosa-grigio – è facile intendere come la sua sia  una sorta di opus magnum dove la materia greggia si trasforma quasi magicamente in materia sublimata, proprio come avveniva (o sarebbe dovuta avvenire) nella metamorfosi, nella metabolè, degli antichi alchimisti con la riduzione di minerali poveri in oro.

Perché è appunto dall’incontro tra forma e colore, tra terra (allo stato di zolla argillosa), fuoco (il grande fuoco dei 1200 gradi come elemento fecondante) e colore, – in cui si traducono le ceneri, le sabbie, le polveri minerali impiegate con una sottigliezza incomparabile – che può prendere vita e diventare doratura e perenne, quella che inizialmente era soltanto la larva di una idea, l’immagine ancora impalpabile di un sogno plastico.”

Il loro incontro ufficiale avviene il 24 Maggio del 1984 a Milano, quando Gillo Dorfles presenta Carlo Zauli consegnandogli il premio “Protagonisti dell’Arte Ceramica” promosso dal Centro DIME, per l’informazione e lo studio sulla ceramica.

 


IL PRIMO EVENTO DEL 2018 AL MUSEO

Il museo accoglie il 2018 presentando al pubblico nel suo primo appuntamento dell’anno quattro nuovi e diversi progetti editoriali.

Le nuove pubblicazioni documentano su carta il passaggio al museo degli ultimi artisti ospiti per 6 mesi in residenza al museo, Ornaghi & Prestinari, e le installazioni site specific per la nostra sala dei forni di Chiara Lecca e Monika Grycko, nell’ambito del progetto MCZ territorio.

Siamo infine lieti di scoprire insieme il nuovo volume dedicato a Carlo Zauli, che partendo dalla catalogazione delle sue opere, in collaborazione con IBC – Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

Sarà una serata in cui fare il punto del lungo e proficuo percorso museale, giunto al suo 16 anno di apertura, insieme a partner, istituzioni, artisti, colleghi ed amici, nell’atmosfera calda e informale dei nostri laboratori.

La serata, che prevede una aperitivo nella sala degli altorilievi, e’ su prenotazione

Saranno presenti gli artisti.

Segnaliamo nella stessa giornata alle 17 presso la Galleria Comunale La Molinella l’inaugurazione della 13^ edizione di Artegatto Artefatto, organizzata da Bottega Mirta Morigi, Bottega Bertaccini ed Ente Ceramica Faenza.

RSVP, info e prenotazione dei nuovi cataloghi museocarlozauli@gmail.com.


CONTINUA LA RUBRICA SABATO CON ZAULI

Anche nel 2018 continua l’appuntamento sui social con Carlo Zauli: aneddoti, storie, immagini, viaggi che ricordano attraverso piccoli dettagli la sua personalità e il suo lavoro. Il progetto divulgativo è ideato a supporto di quello scientifico portato avanti con IBACN sulla catalogazione del lavoro del maestro, intrapresa nel 2016.

Seguite su facebook e instagram l’hashtag #SabatoconZauli e condividete con noi vostri aneddoti che lo riguardano.

 

#SabatoconZauli è un’iniziativa che rientra all’interno del progetto di catalogazione opere Carlo Zauli, realizzato con il contributo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del piano bibliotecario o museale 2018 (L.R. 18/2000).


SABATO CON ZAULI: AL LAVORO SU UNA NUOVA PUBBLICAZIONE DEDICATA A CARLO ZAULI

Una nuova pubblicazione dedicata a Carlo Zauli

In questi giorni stiamo ultimando una nuova pubblicazione che, dopo più di 10 anni dalla sua apertura, presenta le collezioni del Museo Carlo Zauli, ponendosi come punto di riferimento e azione iniziale per il Catalogo Generale ragionato sull’artista, che vedrà il prossimo anno prendere corpo con le opere dei collezionisti privati e delle collezioni pubbliche internazionali.

Si inizia con una ricognizione, grazie alla collaborazione con IBC Istituto per i beni artistici, culturali e naturali Regione Emilia Romagna, delle opere di Carlo Zauli che costituiscono il percorso museale, racchiuse in un arco temporale che va dal 1952 e il 1993, e che da quest’anno sono state anche pubblicamente censite dall’IBC.

 

Il volume poi è completato dalla descrizione degli ambienti che costituiscono il museo, i materiali di archivio e le opere della collezione contemporanea provenienti dalle esperienze di residenza d’artista.

La pubblicazione non si esaurisce tra le mura del museo dedicato all’artista faentino, ma ne prosegue idealmente l’itinerario allargandolo alle opere nelle collezioni pubbliche e nel percorso urbano della città di Faenza e della regione Emilia Romagna, a costituire un itinerario che si espande sempre di più alla scoperta di opere, anche inusuali e quasi inedite del ceramista scultore.


MARSÈLL TEMPORARY STORE AND LAB

Marsèll Temporary Store and Lab

8 dicembre 2017 | 19 gennaio 2018

opening > 7 dicembre 2017 > h 17.00 / 21.00
closing lab > 20 gennaio 2018 > h 17.00 / 21.00

Con Marsèll Temporary Store and Lab continua la collaborazione con il brand Marsèll, partita nel 2014 con un temporary store e proseguita nel 2017 con il lancio di Marsèll Profumi. A partire da giovedì 7 dicembre, si consolida la cooperazione con l’apertura  di un nuovo spazio temporaneo nella sala del design del museo, per l’occasione in un nuovo allestimento.

Lo spazio ospiterà per oltre un mese una selezione a prezzi speciali di scarpe e borse e le edizioni musicali ed editoriali targate Marsèll.

Un mini concept store che porta al museo il mondo Marsèll, e che è anche un inedito laboratorio artigianale in cui creare da soli piccoli oggetti ispirati alla collezione, assemblando con le proprie mani uno a scelta tra 20 accessori, dal portachiavi alla pochette, utilizzando gli inconfondibili pellami del brand.

Sarà inoltre l’occasione per acquistare la prima fragranza Marsèll: progetto corale di profumo artistico realizzato con il contributo del fragrance creation studio Flair di Parigi per la fragranza e del Museo Carlo Zauli per la custodia scultorea in argilla nera.

La felice collaborazione tra Marsèll e il Museo Carlo Zauli prosegue su più fronti, in una lunga relazione di grande arricchimento, occasione di reciproco sostegno per realtà che operano in settori diversi, ma con un approccio creativo comune rispetto alla materia.

Marsèll Temporary Store and Lab
presso Museo Carlo Zauli
Via Croce 6, Faenza (Ra)

orari di apertura:
DICEMBRE
mar – sab 10.00-13.00 | 15.00-19.00 / dom 15.00-19.00
GENNAIO
mar – sab 10.00-13.00| 15.00-19.00 / dom e lun chiuso
CHIUSO
8, 25, 26 dicembre, 1, 6 gennaio

Evento speciale di chiusura, con laboratorio dedicato ai bambini 
sabato 20 gennaio 
ingresso gratuito

info +39 333 8511042


TERRA VIVA: IL DOCUMENTARIO DEL 1976 CON CARLO ZAULI È ON LINE

Segnaliamo con grande piacere che finalmente si trova ora pubblicata su You tube l’edizione integrale del mediometraggio docufilm del 1976 “Terra viva”, un intenso e poetico sguardo su uno dei momenti più felici della ceramica internazionale del 900.

Ciò che il regista  Aldebrando de Vero, avvalendosi dei testi curatoriali di Enrico Crispolti, ha documentato, è infatti un momento storico della ceramica italiana davvero all’avanguardia nel mondo.

Vi si trovano le immagini di alcuni straordinari interpreti di questo mezzo espressivo, colti nei momenti creativi: Federico Bonaldi, Nino Caruso, Candido Fior, Nedda Guidi, Alfonso Leoni, Pompeo Pianezzola, Alessio Tasca, Nanni Valentini e Carlo Zauli.

Un ringraziamento speciale va al figlio del regista, Andrea De Vero, per aver reso disponibile a tutti questo importante documento.

 


SABATO CON ZAULI: IL CUBO ALATO DI NUOVO IN CITTÀ

“Era l’opera che più mio padre amava, e spessissimo allungava la strada verso casa per passare a rivederla, da quanto era felice che fosse proprio lì.” (Matteo Zauli)

Con la cerimonia del 21 ottobre il Cubo Alato è tornato al suo posto, di fronte alla Stazione Ferroviaria di Faenza, dopo una pausa di un anno a seguito dell’atto vandalico che lo aveva distrutto.

Nei due servizi di Faenza Web Tv e di Buonsenso Faenza trovate le interviste a Matteo Zauli, figlio dell’artista, e Aida Bertozzi, sua assistente e restauratrice dell’opera.

“Abbiamo pensato che viste le numerose manifestazioni di vicinanza ricevute dalla comunità dopo rottura del cubo, questo dovesse essere per la città un momento di festa collettiva.”

“… in un mondo ideale occorrerebbe toccare l’opera, per scoprirne la verità e l’identità. Organizzeremo visite guidate sulla rotonda a questo fine…. Speriamo di aver sensibilizzato l’opinione pubblica. Speriamo che tutti i messaggi letti su Facebook e la loro sensibilità abbiano contribuito a fare in modo che questi atti non succedano più.
… Ci auguriamo che il futuro del cubo sia qui.”

(Matteo Zauli)

Il restauro è stato possibile grazie a:
Municipality of Faenza
MAP – Museo all’aperto della città di Faenza
in collaborazione con Museo Carlo Zauli
con il contributo di Associazione Amici della Ceramica e del MIC


CARLO ZAULI AD ARTVERONA

Carlo Zauli non manca mai nelle fiere di arte contemporanea italiane.

Dal 13 al 16 ottobre trovate un suo lavoro  nello stand di Officine Saffi ad  Art Verona Fiera d’Arte.

Officine Saffi sarà presente alla tredicesima edizione di ArtVerona con Gianluca Quaglia​, Nero/Alessandro Neretti​, Irina Razumovskaya​, Paolo Riolzi, Carlo Zauli​…

Padiglione 12 al quartiere fieristico di Verona.


SABATO CON ZAULI: UNA RECENSIONE MUSICALE

A chiusura del festival musicale Ossessioni, siamo lieti di leggere, fra le recensioni uscite, quella di Paolo Carradori su Alfabeta2, la cui introduzione fa un interessante parallelo con il lavoro di Zauli.

“Il pianoforte antiromantico, antiborghese del ‘900 al Museo Zauli di Faenza. Non è così fuori posto, anzi esiste un sottile filo rosso con l’opera dell’artista faentino.

Carlo Zauli alla fine degli anni ’60 giunge alla scultura dopo aver attraversato tecniche e linguaggi della ceramica in un processo di ricerca dove la materia rimane la stessa ma, perdendo la propria funzionalità tradizionale, si apre a nuove forme, prospettive e volumi, alla contemporaneità.

In fondo anche il pianoforte impregnato di retoriche salottiere ottocentesche nei primi del Novecento viene rimesso in discussione, qualcuno ci mette le mani dentro. Quello che pareva uno strumento simbolo, intoccabile, un’orchestra perfetta, viene preparato per emettere suoni nuovi, per raccontare storie più vicine alla nostra complessa attualità.”

 


SABATO CON ZAULI: IL LAVORO DI CASTELLAMONTE

Nella giornata in cui Matteo Zauli  tiene una conferenza a Castellamonte, in Piemonte, vogliamo ricordare quanta attenzione questa città, fra le più importanti al mondo per la produzione di stufe in ceramica, ha sempre nutrito per il contemporaneo.

A partire dagli anni settanta si sviluppò infatti, un forte rapporto tra Zauli e Castellamonte, sfociato in numerosi inviti alla festa della ceramica, e un suo lavoro particolarmente importante rimane oggi nelle collezioni cittadine a testimonianza di questo legame privilegiato.

Un’opera particolare, vera e propria fusione tra la ricerca degli sconvolti e la struttura scultorea dei primari esplosi.  Un pezzo davvero straordinario e unico.


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