Cento anni fa, esattamente il 19 agosto 1926, nasceva a Faenza Carlo Zauli, considerato uno dei ceramisti scultori più importanti del novecento.
Dopo una formazione legata alla maiolica policroma, la sua ricerca si volge dai primi anni cinquanta all’utilizzo del grès e di una monocromia degli impasti ad alta temperatura. In questi anni matura il proprio linguaggio artistico, intriso di atmosfere informali intrecciate ad una armoniosa ma dirompente “naturalità”: sono gli anni di un crescente successo internazionale nei quali realizza i grandi altorilievi monumentali per la reggia di Baghdad e il Poligrafico di Stato del Kuwait. Le sue opere sono presenti in quaranta musei e collezioni pubbliche in tutto il mondo.
Il Museo Carlo Zauli celebrerà questo Centenario promuovendo, da un lato, l’opera di Zauli in ambito nazionale ed internazionale – da Bologna a Lecce, da Milano a Kyoto, da Rimini a Londra – e, dall’altro, ospitando opere di artisti che, attraverso le Residenze d’Artista, daranno vita ad una serie di opere – omaggio allo scultore romagnolo.



