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CONFERENZA SU GUIDO GAMBONE

Guido Gambone e Carlo Zauli:
la rivoluzione del grés in Italia

23 novembre h 18,00

Nel 50° anniversario dalla scomparsa, il museo presenta un’iniziativa dedicata a Guido Gambone, sottolineando i legami tra lui e un giovane Carlo Zauli, che lo vedeva come un grande Maestro, e ricordando quel periodo storico che li vide pionieri del grès.

Considerato uno dei piú grandi Maestri della ceramica novecentesca, Guido Gambone fu infatti il primissimo, seguito poco dopo da Carlo Zauli, a sperimentare questo materiale in Italia, dando il via ad una vera e propria rivoluzione, che si riverberò in ambito artistico, artigianale ed industriale.
 
La conferenza focalizzerà l’opera dell’artista campano, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa, contestualizzandola anche in relazione ai primi anni di ricerca zauliana, che per Gambone aveva una vera e propria venerazione.

Intervengono le studiose ed esperte di ceramica e design Gilda Cefariello Grosso e Anty Pansera, oltre a Bruno Gambone e Matteo Zauli, figli dei due artisti.

Questo appuntamento è realizzato grazie al contributo dell’Associazione Amici della Ceramica e del MIC.


IL 20% DELLE CAUSE PROVOCA L’80% DEGLI EFFETTI

10 ottobre ore 21
Presentazione del libro
“Il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti”
di Maurizio Mercuri e Guido Molinari

evento nell’ambito di
Energie Diffuse – Emilia -Romagna un patrimonio di culture e umanità

Siamo lieti di ospitare, in occasione della Settimana del Contemporaneo, una tappa del tour di presentazione di Il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti di Maurizio Mercuri, artista che ha partecipato ad una delle nostre residenza, e Guido Molinari, curatore del progetto Residenza d’Artista: due importanti protagonisti della storia del Museo Carlo Zauli

In occasione della presentazione saranno presenti gli autori e Valeria Carnevali di Art Comes to Town, promotrice dell’iniziativa editoriale. Nel corso dell’evento verra’ mostrato il cortometraggio inedito “La forza contraria” realizzato dal collettivo Campodorso al quale aderisce l’artista Maurizio Mercuri.

“Il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti” è una lunga 
conversazione tra Maurizio Mercuri, artista concettuale che abita nella 
campagna dell’appennino umbro-marchigiano, ed il critico Guido Molinari. 
I due portano avanti un dialogo serrato, ora ironico, ora enigmatico, 
ora profondamente meditativo, sulle tematiche ricorrenti nella poetica 
dell’autore.
Il titolo di copertina è un “ready-made verbale”, un enunciato che si 
riferisce al principio di Pareto, conosciuto in economia come Principio 
della scarsità dei fattori, per cui la maggior parte degli effetti è 
dovuta a un numero ristretto di cause: presentato in due diversi idiomi 
con una traduzione “ribaltata” (il 20% provoca l’80% – l’80% deriva dal 
20%), lascia intuire come il gioco semantico divertente sia una costante 
lungo tutta l’intervista.

Presentato in forma ridotta come fanzine, pubblicata dall’editore 
milanese Le Dictateur, già nel 2012 nello spazio Family Business di 
Maurizio Cattelan a New York, l’opera, arricchita e perfezionata, ha ora 
raggiunto la sua forma definitiva, divenendo un volume d’autore. Il 
testo bilingue, in italiano e in inglese, è completato da un apparato 
iconografico che riporta molte delle opere principali dell’artista: 
fotografie, rielaborazioni digitali, dipinti, sculture, ready-made, 
frames da video e documentazioni di performance. Molte di esse, concesse 
da gallerie e collezioni, vantano crediti prestigiosi come Triennale di 
Milano, Zero… Milano, Museo Carlo Zauli Faenza, Salvatore + Caroline 
Ala Gallery Milano, Massimo De Carlo Milano/Londra/Hong Kong, Collezione 
Al-bunduqiyya Venezia, Galleria Neon Bologna, Viafarini Milano.

Intervengono Maurizio Mercuri, Guido Molinari e Valeria Carnevali.


“Il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti“
Maretti Editore, 2016
Autori: Maurizio Mercuri e Guido Molinari
Progetto: Cecilia Tirelli
Comunicazione: Valeria Carnevali
In collaborazione con: Art comes to Town
Per info: artcomestotown@gmail.com / info@marettieditore.com


DI TUTTI I COLORI, CONFERENZA CON ALESSANDRO PORRI

Di tutti i colori: storia, simbologie, curiosità
Incontro con Alessandro Porri
a cura di Associazione Amici della Ceramica e del Mic

10 settembre h 21

Siamo lieti di ospitare all’interno di Padiglione Estate un incontro voluto e organizzato dagli Amici della Ceramica e del Mic, Associazione nata nel 1978 per sostenere e promuovere le attività faentine legate alla ceramica e partner del Museo Carlo Zauli su progetti speciali.

Il 10 settembre alle 21 l’Associazione propone al pubblico un interessante incontro con lo storico dell’arte Alessandro Porri, sul significato del colore nell’arte e sulla teoria del colore di Goethe.

A seguire un brindisi offerto dagli organizzatori.

 

 

Alessandro Porri si laurea nel 1999 all’Università degli studi di Firenze in Storia della critica d’arte con una tesi sui monumenti bizantini di Ravenna nella storia del pensiero rinascimentale, barocco e illuministico.

Continua personalmente il suo interesse per la storia dell’arte europea con una serie di viaggi che lo portano spesso in paesi come Grecia e Turchia.

Sempre pronto a mettersi in gioco lascia l’Italia nel 2009 per sperimentare un nuovo stile di vita in un paese diverso e apprendere nuove lingue.

Oggi, come guida turistica, è interessato a proporre percorsi lontani il più possibile dalle rotte del turismo di massa e con un apporto scientifico che lo aiuta a costruire vere e proprie lezioni di storia dell’arte direttamente nei luoghi visitati.


UNCONFERENCE CON ORNAGHI & PRESTINARI

Il 12 ottobre, nella Settimana del Contemporaneo faentina, alle ore 21 il museo presenta il primo incontro pubblico dei due artisti vincitori del bando Residenza d’artista Faenza 2017, Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari, nella formula della “non conferenza”, il cui contenuto è influenzato e creato dal pubblico partecipante.

Residenza d’artista Faenza 2017  è promossa da Museo Carlo Zauli e MIC, con il sostegno di “SIAE|Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

La serata sarà anche l’occasione per presentare, attraverso un loro lavoro finale, il percorso degli studenti del Corso per Curatori edizione 2017: Francesco Bergonzini, Roberta Cacciatore, Elisabetta Noferini.

A seguire un calice per tutti, grazie a Podere La Berta.


MCZ PADIGLIONE ESTATE

MCZ PADIGLIONE ESTATE

opening 7 giugno 2016

Tornano le aperture serali dell’estate MCZ.

Dopo l’esperimento del 2015, con 30 serate di apertura del museo, eventi e la presenza di un bar, Padiglione Estate si ripropone con le medesime finalità, rendere il museo un luogo fruibile a tutti e aperto a differenti pubblici, ma con una formula rinnovata, che dall’aperitivo passa al dopocena, con tre giorni di apertura fissi nei mesi di giugno e luglio e alcuni eventi speciali in agosto e settembre.
In giugno e luglio avremo ogni lunedì un evento nel museo, che ospitera’ inoltre una postazione temporanea di un bar della citta’. Ogni martedì e’ prevista l’apertura delle collezioni con ingresso gratuito e speciali visite guidate dagli studenti dell’indirizzo Classico del Liceo Torricelli Ballardini nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, mentre ogni mercoledì sara’ dedicato agli appassionati di fabbricazione digitale con l’apertura solo del fablab.

Agosto, il mese in cui il museo si concede una pausa, verranno proposti solo due appuntamenti speciali in occasione di Emilia Romagna Festival e del workshop Free D Porcelain.
E a settembre si concluderà il programma durante  le giornate di Argillà.

La serata di apertura del 7 giugno sarà anche l’occasione per brindare insieme al nostro 14° compleanno, e non solo!

PROGRAMMA (in aggiornamento)

GIUGNO:

martedì 7.6 
opening + compleanno MCZ

Compagni di Viaggio / parte I.  Opere di Floriano Bodini, Enzo Brunori, Albert Diato, Giuseppe Spagnulo, Panos Tsolakos, Nanni Valentini

OP-U progetti di cambiamento. Presentazione al pubblico.

Lanterne di Luce. Installazione site specific di Marco Crudeli – Altravista.

lunedi 13.6 > museo > Il Superquizzone Ceramico a cura di MCZ + Sghisa Bar
martedi 14.6 > museo > Liceomuseo > apertura gratuita e visite guidate a cura degli studenti del Torricelli
mercoledi 15.6 > fablab > La calda estate dei makers: apertura fablab al pubblico

lunedi 20.6 > museo > Tutte le contraddizioni della Street Art  a cura di Distretto A+ Sghisa Bar
martedi 21.6 > museo > Liceomuseo > apertura gratuita e visite guidate a cura degli studenti del Torricelli
mercoledi 22.6  > fablab > La calda estate dei makers > apertura fablab al pubblico

lunedi 27.6 > museo >  Intime Contraddizioni
martedi 28.6 > museo > Liceomuseo > apertura gratuita e visite guidate a cura degli studenti del Torricelli
mercoledi 29.6  > fablab > La calda estate dei makers > apertura fablab al pubblico

LUGLIO:

lunedì 4.7  > museo > MCZ territorio > Opening installazione Monika Grycko + La Granadilla Bar
martedi 5.7 > museo > Liceomuseo > apertura gratuita e visite guidate a cura degli studenti del Torricelli
mercoledi 6.7  > fablab > La calda estate dei makers > apertura fablab al pubblico

lunedi 11.7  > museo > apertura h 19,30 > inizio film h 21,30 > Cinemadivino > S is for Stanley (A. Infascelli) + Cantina Costa Archi + Food Truck
martedi 12.7 > museo > Liceomuseo > apertura gratuita e visite guidate a cura degli studenti del Torricelli
mercoledi 13.7  > fablab > La calda estate dei makers > apertura fablab al pubblico

lunedi 18.7  > museo > Opening Compagni di Viaggio – parte 2
martedi 19.7 > museo > Liceomuseo > apertura gratuita e visite guidate a cura degli studenti del Torricelli
mercoledi 20.7  > fablab > La calda estate dei makers > SPECIALE APEROMIX

lunedi 25.7  > museo > Chitarre a confronto: D’Antonio vs Gramentieri + Postrivoro
martedi 26.7 > museo > Liceomuseo > apertura gratuita e visite guidate a cura degli studenti del Torricelli
mercoledi 27.7  > fablab > La calda estate dei makers > apertura fablab al pubblico

AGOSTO:

venerdi’ 5.8 > museo > visita guidata su prenotazione dalle 19 alle 20> inizio concerto h 21,30 > Concerto Emilia Romagna Festival > Zora’ String Quartet > musiche di Pérez, Schumann, Beethoven

SETTEMBRE:

1-2-3-4.8 Argillà @ MCZ

Tutte le serate sono a ingresso gratuito e iniziano alle 21.00, tranne la serata con Cinemadivino dell’11.7.

PREZZI CINEMADIVINO: Intero 12 € / Ridotto 10-10,50 € / Solo Film 9 € / Solo Film Rid. 7,50 € /                        Rid. 12/18 Anni 6 € / Rid.Under12  5 €

Riduzioni: Tessera web Cinemaincentro, passaporto IoBevoRomagnolo, over 65, soci Slow Food, soci COOP alleanza 3.0

Il costo del biglietto di ingresso per ogni spettatore comprende la visione del film, la visita guidata al museo e l’assaggio di 3 calici di vino in degustazione.

 

Il programma resta invariato in caso di maltempo.


ANCHE AL MCZ SI CELEBRA ALBERTO BURRI

La sera del 22 ottobre, alle ore 18.00  il museo celebra Alberto Burri nell’anno delle celebrazioni del Centenario della sua nascita  (1915-2015).

Reduce da New York, dove la scorsa settimana è stata inaugurata The Trauma of Painting, la grande retrospettiva dedicata dal Guggenheim Museum al Maestro, Rosario Salvato, Vicepresidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, ci racconterà l’affascinante storia dell’istituzione di Città di Castello che promuove l’artista in tutto il mondo. Concluderanno l’intervento Claudia Casali, direttore MIC Faenza, e Davide Servadei, Bottega Gatti, per un’inedita testimonianza sull’opera “Nero e Oro” in collezione nel museo faentino.

A seguire ci aspettera’ un drink al terzo piano dell’Hotel Vittoria, per brindare insieme al nuovo progetto che ribadisce la lunga partnership fra hotel e MCZ: Sezione Carlo Zauli, una serie di stanze di recente ristrutturazione, concepite nei colori e nelle luci proprio per ospitare una piccola collezione scultorea e grafica del Maestro faentino.


MCZ PADIGLIONE ESTATE

l’aperitivo fra arte, musica e spettacoli al museo carlo zauli

dal 17 giugno al 31 luglio e dal 26 agosto all’11 settembre
tutti i mercoledi, giovedì e venerdì dalle 18,30 alle 21.00

MCZ Padiglione Estate e’ la nuova sfida del Museo Carlo Zauli. Puo’ un museo diventare un luogo d’incontro abituale senza rinunciare né al proprio ruolo di diffusore culturale né alla spontaneità di un rilassante drink di fine giornata?
Dal 17 giugno fino all’11 settembre il museo aprirà, in orario aperitivo, ogni mercoledi’, giovedi’  e venerdi’. Il Padiglione Estate sara’ la cornice in cui godere dell’atmosfera di un giardino del centro storico e dei drink di Sghisa, e contemporaneamente la sala conferenze o il fablab saranno teatro di un evento culturale.
Dalla stampa 3D alla poesia, dal concerto all’intervista, dalla performance teatrale al laboratorio didattico, ogni sera il museo o il fab lab vi aspetteranno per sorprendervi con un appuntamento unico.

Da sempre il Museo Carlo Zauli è un’istituzione impegnata nella diffusione dell’arte contemporanea, ponendosi in questo senso come attore sociale nel proprio territorio di appartenenza. Già attraverso i progetti “I lunedi del Contemporaneo” e poi nei cicli di incontri “Avventure nello spazio dell’arte” abbiamo creduto in un modo facilmente fruibile di coinvolgere un pubblico di non soli addetti ai lavori. Questa tensione verso la conquista di un più vasto pubblico appassionato all’arte, oggi è ritenuta molto importante nella nostra società: si tratta di quello che viene definito audience development, ovvero un processo, un percorso complesso che ha come finalità allargare e diversificare i pubblici, producendo un miglioramento delle condizioni complessive di fruizione.  In questo senso il progetto MCZ Padiglione Estate 2015 presenta un’ampia programmazione, dialogando in rete con altre realtà cittadine e nazionali: dalle sperimentazioni performative e teatrali a cura della compagnia Menoventi ai concerti della rassegna musicale In Tempo, in collaborazione con il prestigioso Emilia Romagna Festival, fino ai workshop a cura dell’Associazione FabLab Faenza e di Artbreakers. Si approfondirà inoltre lo studio e la sperimentazione sulla ceramica contemporanea attraverso laboratori all’interno degli spazi-atelier di Carlo Zauli e si svolgeranno incontri in cui Matteo Zauli intervisterà curatori e artisti del territorio, nella chiara volontà di legarne l’identità alle atmosfere e ai contenuti dell’arte contemporanea.

CALENDARIO

17.6 Cultura e territorio: l’arte che conquista le folle > talk > un incontro fra organizzatori di eventi culturali con grande afflusso di pubblico

L’audience development alla romagnola raccontato dai responsabili di quattro progetti che hanno saputo unire con grande successo arte e territorio: Musica nelle Aie, Cena Itinerante nel Distretto A, Cinema Divino, Arena delle Balle di Paglia.

18.6 la calda estate dei MAKERS > installazione > il giardino delle stampanti 3D

Il giardino del museo allestito per una sera dai makers di FabLab Faenza con fiori e piante create in fabbricazione digitale.

19.6 Il debito che ho con Carlo Zauli e con Faenza > talk  e lettura poetica > Stefano Busolin con Fabio Cimatti al sassofono

Il ritorno a Faenza di un poeta fiorentino che frequentava  lo studio e la casa dell’artista molto da vicino tra la fine degli anni settanta e i primi ottanta, respirandone le atmosfere culturali e familiari che per la prima volta racconterà ad un pubblico. Seconda parte dell’incontro dedicato ad alcune letture dalla sua ultima pubblicazione “La città di pietra” nella quale la voce dell’autore dialogherà con il suggestivo sassofono di Fabio Cimatti.

24.6 MCZ residenza d’artista 2015 > talk > Jonathan Monk meets Faenza

Jonathan Monk (UK 1969) e’ l’artista in Residenza 2015 al MCZ. Fra le mostre personali: Centro De Arte Contemporáneo (CAC) Málaga (2013),  Palais de Tokyo and Musee d’Art Moderne, Paris (2008), Institute of Contemporary Art, London (2005). Ha partecipato a collettive, tra cui  Whitney Biennial (2006), la 50ma e 53ma  Biennale di Venezia (2003, 2009), Berlin Biennale (2001). Vive e lavora a Berlino.

25.6 la calda estate dei MAKERS > workshop > Fatti la T-Shirt

Non è una serigrafia, non è una decalcomania: è la magia del Lumi, grazie alla quale personalizzare la propria t-shirt o shopper bag. Costo per partecipante: 15 euro (include il materiale fornito). Massimo 10 partecipanti.

26.6 MCZ tour > visita guidata > speciale Premio Faenza

Una visita guidata omaggio al premio istituito nel 1932, come importante momento nella valorizzazione e rinnovamento del materiale della tradizione faentina, vinto da grandi artisti della ceramica e non solo, tra cui Carlo Zauli (1953 e 1958).

1.7 MCZ tour > visita guidata con sorpresa

Una visita con una guida o un tema speciale.

2.7 la calda estate dei MAKERS > proiezione > Maker: the documentary

Proiezioni di documentari sul tema dei makers e della fabbricazione digitale, seguite dal dibattito con il pubblico.

3.7 MCZ tour > visita guidata con sorpresa

Una visita con una guida o un tema speciale.

8.7 Artbreakers @MCZ > workshop > laboratorio didattico sull’arte contemporanea parte 1 > a cura di OI Soundwordbody

ARTbreakers e’ un progetto di audience development che, avvicinandosi ai processi creativi di ogni sorta di linguaggio contemporaneo, dal cinema ai videogiochi, ritiene chiunque in grado di capirli, pensarli e realizzarli. ARTbreakers ha realizzato all’interno del museo MAMbo di Bologna la puntata pilota di un format televisivo, e lancera’ il canale Vimeo MCZ/Artbreakers dedicato ai giovani. Costo a partecipante: 10 euro (15 per i due incontri). Orario: 18,30 / 20.00.

9.7 Gli incontri MCZ > talk > Rosario Salvato, vicepresidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

La Fondazione, costituita nel 1978 per volontà del Maestro Alberto Burri a Citta’ di Castello, luogo che da poco ha celebrato Zauli con una grande personale, organizza conferenze di arte antica, moderna e contemporanea, convegni di aggiornamento sull’arte in collaborazione con autorevoli istituzioni parallele, nazionali ed internazionali. Nel 2015, anno del centenario della nascita di Burri, e’ impegnata in molteplici eventi, tra cui la ricostruzione del Teatro Continuo a Milano, e la mostra personale al Guggenheim di New York.

10.7 Artbreakers @MCZ >  workshop > laboratorio didattico sull’arte contemporanea parte 2 > a cura di OI Soundwordbody

… prosegue il progetto didattico iniziato l’8.7

15.7 Gli incontri MCZ > talk > Romagna creativa > Gian Ruggero Manzoni

Gian Ruggero Manzoni è nato nel 1957 a San Lorenzo di Lugo (RA), dove tuttora risiede. Poeta, narratore, pittore, teorico d’arte, drammaturgo, suoi maestri sono stati Gianni Celati e Umberto Eco. Ama abitare in provincia e, come di solito dice, dell’uomo di provincia possiede tutti i difetti, ma anche tutti i pregi. E’ stato tra i finalisti del Premio Viareggio 2015.

16.7 la calda estate dei MAKERS > lezione > Dropbox: lo scambio dei file fatto facile

I makers di Fab Lab Faenza vi insegnano ad utilizzare uno dei loro strumenti per la condivisione preferiti.

17.7 Gli incontri MCZ > talk > Marco Ghezzi, un milanese in Romagna

Marco Ghezzi e’ il fondatore di BookRepublic, #viniacasamia e BorgoIndie. Al museo racconta la storia di un milanese che ha deciso di vivere in Romagna in equilibrio fra editoria, tecnologia, enogastronomia ed eventi.

22.7 Fototeca Manfrediana @ MCZ > installazione site specific

Archivio storico fotografico che vanta circa 5000 immagini su Faenza, raccolte a partire degli anni ‘50, Fototeca Manfrediana e’ gestita da un gruppo di giovani volontari appassionati con l’intento di promuovere la fotografia come risorsa e come linguaggio attraverso eventi di vario genere. Entra finalmente al museo con un progetto site specific: MCZ e’ infatti contemporaneamente soggetto e contenitore della mostra.

23.7 In Tempo @ MCZ > h 19 > talk > Matteo Ramon Arevalos incontra  Martin Queralto’ > h 21  > concerto > Percorsi  Guitar & Flute Music

Il primo appuntamento al museo con la rassegna musicale itinerante faentina e’ con il concerto di Donato D’Antonio (chitarra) e Vanni Montanari (flauto), che sara’ preceduto dall’incontro con il compositore e  direttore artistico della programmazione del Cycle Musica Contemporanea al Teatro Nacional Cervantes di Buenos Aires, Martin Queralto’.

24.7 Il Cittadino Modello > performance >  Menoventi per MCZ

Breve performance frutto del laboratorio volto alla selezione degli attori e danzatori che faranno parte del progetto Credi ai tuoi occhi.
Il Cittadino Modello si è fatto merce. E’ consumatore e bene di consumo, è il bene di lusso che tutti vorremmo portare a casa, preferibilmente nel letto. L’artificio della seduzione rende irresistibile il corpo pubblico di questa cosa vivente ed erotizza la sua vacuità fino al punto da costringerci a desiderare la fusione completa con ciò che esso rappresenta: la norma sociale, la regola, la moda.

29.7 MCZ tour > visita guidata con sorpresa

Una visita con una guida o un tema speciale.

30.7 la calda estate dei MAKERS > workshop > Lanterne di carta in una notte di mezza estate

I makers ci stupiscono con plotter e taglio laser, con cui creare piccole lanterne e sculture pieghevoli. Ognuno potrà scegliere e montare la propria per colorare la serata. Costo per partecipante: 5 euro.

31.7 MCZ tour > visita guidata con sorpresa

Una visita con una guida o un tema speciale.

26.8 MCZ studio > talk > fare ceramica con  Rolando Giovannini

I laboratori di Zauli sono anche oggi attivi luoghi di produzione artistica. In occasione di MCZ studio, workshop di ceramica del museo, il docente del corso, Rolando Giovannini protagonista in un botta e risposta su ceramica e fotografia.

27.8 la calda estate dei MAKERS >  conferenza > Un bicchiere a pois

Scopriamo insieme ai makers se è possibile far decorare un bicchiere da una stampante 3D!

28.8 h 21 In Tempo @ MCZ > concerto > Primo Premio! Telegraph Quartet 

Secondo concerto della rassegna In Tempo, in collaborazione con Emilia Romagna Festival, da anni partner culturale del nostro museo,  con un magnifico quartetto: Eric Chin (violino), Joseph Maile  (violino),  Pei-Ling Lin (viola), Jeremiah Shaw (violoncello).

2.9 Arte & Psicanalisi > conferenza > con Federica Marabini e Matteo Zauli > 1’ parte

Dopo il primo talk del dicembre 2014, tornano due conversazioni fra Matteo Zauli e la psicoterapeuta Federica Marabini . Così come lo scultore giunge all’opera estraendola dalla materia, nel lavoro di analisi ci si trova autori dell’esistenza elaborando quel che si crede essere stata la propria storia.

3.9 la calda estate dei MAKERS >  concerto > Musica a tre dimensioni 

Un inedito esperimento fra makers e musicisti con dialoghi per stampante 3D e chitarra. Musiche di Paolo Geminiani, chitarra Donato D’Antonio (prima esecuzione).

4.9 Distretto A @ MCZ > incontro 

Il museo, uno dei punti centrali del Distretto ad Alta Densità Artistica, ospita un incontro fra abitanti, operatori e amici per scambi di idee e prospettive future.

9.9 Gli incontri MCZ > talk > CSAC Parma > Francesca Zanella

Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) è un centro di ricerca dell’Università di Parma fondato dal professor Arturo Carlo Quintavalle nel 1968. Fin dai suoi primi anni l’attività è volta alla costituzione di una raccolta di arte, fotografie, disegni di architettura, design, moda e grafica, e all’organizzazione di numerose esposizioni e alla pubblicazione dei cataloghi. È strutturato in cinque sezioni – Arte, Fotografia, Media, Progetto, Spettacolo – nelle quali sono conservati circa 12 milioni di pezzi, tra cui una delle piu’ importanti zolle di Carlo Zauli.

10.9 Arte & Psicanalisi > conferenza > con Federica Marabini e Matteo Zauli > 2’ parte

… seconda parte del talk aperto il 2.9.

11.9 MCZ studio > talk > fare ceramica con Cristina D’Alberto

Il secondo appuntamento di MCZ studio, dedicato a gioielli realizzati con porcellana paperclay e materiale plastico stampato in 3D si conclude con una presentazione/sfilata dei lavori, sotto la guida di Cristina D’Alberto, conduttrice del workshop insieme ai makers di Fab Lab Faenza.

 

MCZ padiglione estate

in collaborazione con Osteria della Sghisa

apertura museo ore 18.30 inizio eventi ore 19.00
ingresso gratuito (i workshop sono a pagamento)
gli appuntamenti si terranno anche in caso di maltempo

per info 339 1544010


NAIDEE CHANGMOH IN UNA CONFERENZA AL MUSEO

The WAY of ART by NAIDEE CHANGMOH

con Mirta Morigi e Naidee Changmoh

12 settembre 2014 ore 21.00

sala conferenze
Museo Carlo Zauli

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“… Per molti anni ho lavorato in un asilo nido. I miei lavori sono stati ispirati dalla purezza, spontaneità, pienezza e felicità dei bambini… quella incantevole energia ha influenzato le mie opere artistiche. Io sono Buddista e i miei lavori ispirati al Buddismo mi permettono di mantenere la mente in uno stato di pace e serenità, proprio attraverso la loro realizzazione materica.
Il loro essere piccoli cartoni animati li anima di energia positiva che si diffonde nello spirito di chi li guarda, facendogli sperimentare un senso di pace, bellezza e semplicità…”

 

Siamo molto lieti di proporre una piccola proroga al clima internazionale di Argillà accogliendo l’idea di Mirta Morigi di ospitare Naidee Changmoh, artista thailandese classe 1969, al Museo Zauli.

L’appuntamento  con Mirta, quindi, è una nuova tappa di un percorso di collaborazioni tra il nostro museo e gli artisti del nostro territorio, che spesso ci scelgono per presentarne altri, incontrati nelle loro avventure professionali in contesti internazionali.

Protagonista dell’evento faentino appena concluso con il workshop tenuto davanti all’Istituto Ballardini Monaciceramici, Naidee ci aspetta al museo per una presentazione del suo lavoro, che ha forti contaminazioni anche con l’architettura.

 


UN PAESE

Un Paese. Raccontare il presente italiano.

Un nuovo ritratto dell’Italia, vista e raccontata dagli scrittori.
Dal 4-6 aprile 2014, a Bagnacavallo (RA)

Comporre, insieme a scrittori di diverse generazioni, un ritratto e una visione dell’Italia, ricostruendo la profonda relazione che lega l’identità locale, quella del paese con la “p” minuscola, e quella nazionale, con la “P” maiuscola: questo è l’invito di Un Paese. Raccontare il presente italiano, un nuovo progetto culturale che, sotto la direzione scientifica di Christian Caliandro, prenderà forma dal 4 al 6 aprile 2014 a Bagnacavallo (RA), promosso dal Comune di Bagnacavallo e realizzato dall’Associazione Anthem grazie al contributo della Regione Emilia Romagna nell’ambito del programma di educazione alla pace e ai diritti umani.

Il centro storico di Bagnacavallo, paese natale di Leo Longanesi, nel cuore della Romagna, ospiterà tre giorni di incontri, riflessioni e racconti aperti al pubblico per ricostruire dettagli, gesti, mondi sociali, sistemi morali del nostro Paese: una narrazione che si fa atto civile e che afferma la necessità, oggi come è avvenuto in passato, di una ricostruzione identitaria capace di affrontare la crisi e le trasformazioni che l’Italia attraversa. Questa è l’urgenza che sembra accomunare, al di là dei generi e delle generazioni, i progetti recenti e futuri di molti scrittori italiani.

Le voci di Un Paese. Raccontare il presente italiano sono quelle di Marcello Fois, che a partire dal suo recente progetto Sei per la Sardegna (Einaudi 2014) allargherà il discorso al tema del paesaggio italiano, di Alberto Masala, protagonista dell’evento di apertura tra letteratura e musica, di scrittori che ritraggono le trasformazioni del Paese radicate nelle storie delle città, come la Bari di Marcello Introna, la Milano di Alessandro Bertante e Antonio Scurati, protagonisti di un’importante anticipazione, le ferite de L’Aquila di Alessandro Chiappanuvoli che si incontrano con quelle dell’Emilia Romagna terremotata. Quest’ultima sarà raccontata da Giovanni Losavio, magistrato e presidente di Italia Nostra Modena in un focus dedicato. E ancora, il tema del lavoro, visto anche attraverso l’incidente ai cantieri Mecnavi di Ravenna raccontato da Angelo Ferracuti, il precariato narrato da Vanni Santoni, la società dello spettacolo di Cristò e Candida Morvillo, la politica di Massimiliano Panarari, il tema dell’identità e della frontiera al centro del prossimo libro di Alessandro Leogrande, le letture di Cinzia Leone, premio Margherita Rosa 2014 con il suo Cellophane e lo sguardo sulla contemporaneità di Christian Raimo.

Un focus sarà condotto da Alessandro Bollo responsabile di Ricerca e Consulenza della Fondazione Fitzcarraldo, con Matteo Zauli, direttore del Museo Carlo Zauli, sul tema della partecipazione come strada per riannodare la cultura con la società.

Protagonisti di questo racconto saranno inoltre Leo Longanesi e Cesare Zavattini. Il primo, figura d’intellettuale a tutto tondo (giornalista, pittore, scrittore, disegnatore e caricaturista) ebbe i suoi natali a Bagnacavallo. Nell’ambito di Un Paese. Raccontare il presente italiano Christian Caliandro renderà omaggio a questo autore che ha saputo catturare in maniera fulminea e caustica non uno ma più presenti dell’Italia. Di Zavattini, invece, parlerà Simone Terzi, coordinatore delle attività della Fondazione Un Paese – Comune di Luzzara. L’incontro partirà dal famoso libro fotografico Un paese (1955), che ritrae Luzzara e la sua comunità attraverso la fusione tra ritratto visivo e didascalie narrative. Un paese rappresenta l’incontro tra la grande arte realista americana degli anni Trenta (fotografia e letteratura) e l’obiettivo neorealista di catturare la vita e il presente umano senza mediazioni.

Ampio spazio sarà dedicato al cinema con le proiezioni di Un Paese nel cinema. Tra queste, Come l’acqua che scorre, con la regia di Fausto Pullano – che offre la ricostruzione, attraverso il racconto di testimoni oculari, dei tragici avvenimenti che portarono all’eccidio dei “Tre Martiri” – e il nuovissimo Mancanza Inferno, del regista Stefano Odoardi. Un Angelo ispirato alle Elegie Duinesi di R.M.Rilke – racconta la sinossi del film – vaga attraverso le rovine di un Inferno contemporaneo, in una città silenziosa e abbandonata, nella quale è imprigionato un gruppo di dannati. Mancanza Inferno è un viaggio dentro le macerie di ogni essere umano girato a L’Aquila, città distrutta dal terremoto del 2009 e non ancora ricostruita. La proiezione, che avverrà il 6 aprile, quinto anniversario dal terremoto de L’Aquila, sarà introdotta dal regista.

Nel corso delle tre giornate, il cuore della narrazione e dell’ascolto sarà Bagnacavallo, che si mette al centro di un percorso di partecipazione e di scoperta del territorio: il progetto Un Paese…da scoprire, a cura dell’Archivio storico comunale, con la collaborazione dell’ Ufficio di Promozione Turistica dell’Unione della Bassa Romagna offrirà al pubblico una serie di visite guidate tematiche tra misteri e rivoluzioni, luoghi religiosi, aneddoti cinematografici, scenari di passioni amorose e politiche. Molto ampio, inoltre, sarà il programma curato dall’Associazione Acrylico che comprende un’installazione sonora frutto di una serie di interviste sui sogni e i desideri dei cittadini di Bagnacavallo, la presentazione del libro I volti delle parole, di Davide Ferroni, un incontro con Davide Reviati, autore della graphic novel capolavoro Morti di sonno, che racconta la vita di alcuni ragazzini nel Villaggio Anic di Ravenna, e infine le letture per bambini di L’altra città di Mia Leconte, cui seguirà un laboratorio di illustrazione di Andrea Rivola.

Come afferma Christian Caliandro: “Uno dei maggiori problemi che abbiamo di fronte è la scarsa, perduta abitudine a confrontarsi con la realtà sociale, con la vita quotidiana delle persone al punto da farne il centro esatto non solo della propria osservazione, ma della propria azione. Solo in questo modo è possibile pensare di cambiare il contesto che ci circonda. Nel momento stesso in cui le basi stesse del vivere insieme, e del vivere bene insieme, vengono drammaticamente messe in discussione, e quando il disagio sociale, politico, culturale fortissimo sembra spingere quasi tutti verso l’isolamento, è essenziale riflettere di nuovo narrativamente sulle forme di questa esistenza comune – e sui modi in cui il paese e il Paese convivono e si sovrappongono”.

Dopo l’apertura, nella serata del 4 aprile, gli appuntamenti saranno articolati secondo il format della Ted’s Conference nell’arco del 5 e 6 aprile. La serata del 5 aprile si concluderà con la Cena dei Popoli, aperta a tutti (info 340.8275323) a cura delle Associazioni Jam Salam e Amici del Mozambico. Coltivare il cibo, cuocerlo e offrirlo sono azioni che fanno parte del ciclo della vita e del suo rinnovamento in ogni parte del mondo. Piatti e musiche dal mondo trasformeranno il convento in un’agorà universale per conoscere e condividere cibi e tradizioni dei Paesi. A seguire, Un Paese a colori, spettacolo di Vito Baroncini con foto di Luca Pirazzini.

Considerati tutti insieme, i frammenti della narrazione che si costruirà a Bagnacavallo comporranno un ritratto complesso ma vivo, un racconto veritiero perché finzionale, dell’Italia di oggi. E, possibilmente, di quella di domani.

Per aggiornamenti sui protagonisti e il programma, consultare il sito www.1paese.com.

 

Associazione Culturale Anthem ha l’obiettivo di diffondere la letteratura, le arti visive, il cinema, la musica, la creatività e la cultura in generale e promuovere l’idea della cultura come bene per la persona e valore sociale, come fattore di sviluppo sociale. Presieduta da Santa Nastro, i suoi soci fondatori sono Giorgia Battelli, Christian Caliandro e Giulia Mocenigo.

Il Comune di Bagnacavallo, nell’ambito delle sviluppo delle politiche culturali e di aggregazione sociale, ha elaborato il progetto dal titolo Un Paese: Bagnacavallo della pace, presentato nell’ambito del bando regionale anno 2013, emesso sulla base della L.R.12/2002. Il progetto prevede la realizzazione di diverse azioni tra le quali la prima è proprio Un Paese.

Christian Caliandro è storico dell’arte contemporanea e studioso di Cultural Studies. Insegna “Media e narrative urbane” presso l’Università IULM di Milano. Ha pubblicato La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria 1977-’83 (Electa Mondadori 2008) e, con Pier Luigi Sacco, Italia Reloaded. Ripartire con la cultura (Il Mulino 2011), è autore di Italia Revolution – Rinascere con cultura (Bompiani, 2013).


TORNANO LE AVVENTURE NELLO SPAZIO DELL’ARTE…

Per la rassegna Avventure nello Spazio, Matteo Zauli incontra alcuni protagonisti del sistema italiano delle arti visive che si distinguono per il carattere innovativo e sperimentale della propria visione.

12 settembre ore 21.00
Videoinsight®: incontro con Rebecca Russo

14 settembre ore 18.30
Maura Biava in conversazione con Marco Tagliafierro, Elena Hamerski e Matteo Zauli

5 ottobre ore 21.00
Edizione speciale settimana del contemporaneo
Lorenzo Commisso vs Aida Bertozzi e Luca Monterastelli

 

Il primo appuntamento, negli storici laboratori del Museo Carlo Zauli a Faenza, è dedicato a Rebecca Russo, appassionata collezionista, psicologa e psicoterapeuta, che racconterà attraverso la propria avventura un’inaspettata applicazione dell’arte nella scienza medica.

Rebecca Russo è curatrice della Collezione Videoinsight®, una selezione di opere d’arte contemporanea dotate di significativo contenuto psicologico e di elevata potenzialità psicodiagnostica e psicoterapeutica. Ideatrice del Metodo Videoinsight® sperimentato in Psicologia e in Medicina. Fondatrice del Centro Videoinsight® di Torino, Presidente della Fondazione Arte Scienza Videoinsight® di Bologna. Per informazioni sul progetto www.videoinsight.it.

 

La rassegna Avventure nello Spazio è realizzata con il contributo di
 Associazione Amici della Ceramica e del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

 


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