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CERAMICA IN EDIZIONE LIMITATA

Le edizioni limitate realizzate dal Museo Carlo Zauli sono un’ottima occasione per collezionare arte in maniera davvero accessibile, e per sostenere le attività culturali di questo spazio e del nostro territorio.

 

Nella gamma di oggetti in ceramica potete trovare i nostri classici, riproposti ogni anno, disegnati da Carlo Zauli espressamente per essere riprodotti in esemplari limitati, ma anche prototipi originale dell’epoca, oltre ad altr disegnati da artisti e designer espressamente per noi.

Tutti i pezzi della collezione sono realizzati in ceramica da artigiani faentini, e accompagnati da un certificato di autenticità.

Per conoscere molte delle MCZ EDIZIONI vai a questo link.

Per informazioni sull’acquisto di una edizione, o sulla possibilità di progettarne una personalizzata, ti invitiamo a contattarci via mail.

 

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UNA FORMA ALL’ORIGINE – LABORATORIO DI CERAMICA A CURA DI CLAUDIA LOSI

Una forma all’origine
Laboratorio di ceramica per bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni
a cura di Claudia Losi
24 ottobre h 18.00 – Museo Carlo Zauli 
Progetto Whalebone Arch

 

Una forma montagna d’argilla fresca. L’orografia di un luogo immaginario.

Prendi un pugno d’argilla, lo strappi alla montagna e cominci a modellarlo.

Cosa contiene quel pugno di terra? Una costola di balena fossilizzata? Una conchiglia? Un sasso? Un seme?
Un piccolo uomopesce? Una donnavolpe?

Quale era la forma all’origine della vita come la conosciamo? Riesci a immaginarla?

Proviamo a dare forma a quell’immagine che cresce dietro ai tuoi occhi.

 

Fiume Avisio, Trento, 2010 – Foto di S. Busana

 

 

Una forma all’origine
Laboratorio di ceramica per bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni
a cura di Claudia Losi
24 ottobre h 18.00 – Museo Carlo Zauli 
Laboratorio gratuito per un massimo di 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

 


Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

 

Realizzato con il contributo di

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta


DADO – FLOW

DADO, Flow
a cura di Alessandro Ossani
Museo Carlo Zauli
inaugurazione sabato 10 ottobre 2020
due turni di ingresso ore 18.30 e ore 19.30
fino al 3 novembre 2020
Talking insieme a Dado e Alessandro Ossani: RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI 

In collaborazione con Associazione Controcorrente

Evento all’interno di #diamocidentro, i 10 anni di Distretto A

 

Un writer e la ceramica. Un binomio inedito e sorprendente, non se si tratta di Dado, che sabato 10 ottobre presenta al pubblico Flow, il progetto espositivo risultato della produzione realizzata presso gli spazi laboratoriali del Museo Carlo Zauli.

Il punto di partenza della ricerca di Alessandro “Dado” Ferri è rappresentato dalla dedizione al writing inteso sia come disciplina artistica, sia come poetica della strada. Il suo lavoro si contraddistingue per una versatilità che lo ha portato a sperimentare il linguaggio del writing oltre la tecnica dello spray, all’interno di una pratica che abbraccia diversi campi espressivi, come la scultura, ambito nel quale Dado si cimenta da anni mediante l’utilizzo di una pluralità di materiali (da quelli più classici come ferro, legno e resine a quelli “improbabili” come polistirolo e filo di lana).

La ceramica rappresenta quindi un ulteriore e naturale approdo verso la trasposizione tridimensionale del lavoro grafico eseguito sulla lettera, prima ed imprescindibile traccia per la successiva costruzione e combinazione delle forme, che agiscono sulla trasformazione del segno attivandone la morfologia e l’evoluzione.

Grazie al supporto tecnico di Aida Bertozzi, docente ceramista e collaboratrice del Museo, Dado si è confrontato per la prima volta con questo materiale realizzando una serie di sculture che dialogheranno tra loro nei suggestivi spazi della Sala dei forni, scandendo un ritmo metrico e musicale, come il titolo dell’esposizione vuole suggerire.

Per il finissage della mostra, nella serata del 3 novembre, Alessandro Ossani, storico dell’arte specializzato in graffiti-writing e curatore del progetto espositivo, intervisterà Dado attraverso un talking volto ad approfondire alcuni aspetti della sua produzione scultorea e di come quest’ultima, a seconda dei differenti contesti, si è inserita nel panorama dell’arte contemporanea.
In base alle disposizioni del Dpcm 24 ottobre 2020, il talking insieme a Dado e Alessandro Ossani previsto il 3 novembre è rimandato a data da destinarsi. 

DADO, Flow
a cura di Alessandro Ossani
Museo Carlo Zauli
inaugurazione sabato 10 ottobre 2020
due turni di ingresso ore 18.30 e ore 19.30
Prenotazione obbligatoria scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Talking insieme a Dado e Alessandro Ossani: RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI 

In collaborazione con Associazione Controcorrente

Evento all’interno di #diamocidentro, i 10 anni di Distretto A


Alessandro “Dado” Ferri è writer storico della scena bolognese. Tra i fondatori della crew SPA e membro della crew internazionale FX, a partire dagli anni ’90 partecipa e si impegna attivamente nell’organizzazione di progetti ed eventi legati al mondo del writing sia in Italia che all’estero. Parallelamente si è sempre occupato dell’aspetto teorico legato a questa disciplina, sviluppando una personale ricerca pubblicata nel libro Teoria del writing. La ricerca dello stile (Professionaldreamers, 2016).
Nella sua carriera vanta collaborazioni con writers e artisti riconosciuti a livello internazionale come Phase 2 e Cuoghi Corsello. Tra le sue esposizioni personali e collettive si ricordano: For Art  For Love For Life, Biennale Do ut Do, Arte Fiera, Palazzo dell’Archiginnasio, Bologna; Arcipelago Fossile, Cortina d’Ampezzo (2020); Alchemilla, Palazzo Vizzani, Bologna (2019); Ailanto, Parco Archeologico Appia Antica, Roma (2018); Street Art – Banksy & Co: l’arte allo stato urbano, Palazzo Pepoli, Museo della Storia di Bologna (2016); Ailanto, Biblioteca civica d’arte Poletti, Modena – Orto botanico, Padiglione Tineo, Palermo (2016); Dado. Sinopie di un writer, Museo Civico Medievale, Bologna (2014); La Tour Paris 13, Parigi (2013); And_Writer, Biennale d’Arte di Nanjiing, Cina (2011); Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art italiana, Auditorium Parco della Musica, Roma (2008); Street Art Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla generazione “pop up”, PAC, Milano (2007).


PROVE DI VOLO – MENOVENTI

21 ottobre 2020
Ceramic Perfomance Festival
Menoventi
Prove di volo
Ideazione e Regia di Gianni Farina
Con Antonio Pastore

Al termine della performance ci sarà una visita guidata speciale alle opere della collezione contemporanea MCZ

 

In occasione della prima edizione del Ceramic Perfomance Festival di Moltelupo Fiorentino  Menoventi accolse l’invito di Matteo Zauli a confrontarsi con un’opera esposta nella mostra principale “About a vase”.

Senza esitazioni Gianni Farina scelse di confrontarsi con l’opera di Ornaghi & Prestinari Prove di volo, già vista a Faenza in occasione della residenza d’artista del duo milanese.

Quella coppia di vasi, antropizzati dal contesto più che dalla forma,  accese immediatamente l’immaginario di Menoventi per l’ironia perturbante e l’immediata forza narrativa.

L’operazione del gruppo romagnolo è concettualmente tanto elementare quanto spericolata: un professionista delle cadute tenterà di tradurre in azione scenica l’opera ceramica e mostrerà l’evoluzione di quel frame che i pavidi vasi – pietrificati dalla paura – non osano fare.

Ceramic Perfomance Festival
Menoventi
Prove di volo
21 ottobre 2020
Sono previsti due turni di ingresso: ore 21.00 e ore 21.30
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Ingresso a offerta libera


Dal 2005 Menoventi porta avanti una ricerca personalissima sul teatro attraversata dall’intelligenza dell’ironia e dallo svelamento dei piani della rappresentazione.
Da sempre interessati ai dispositivi della messa in scena Gianni Farina e Consuelo Battiston investigano le dinamiche della ripetizione e del loop in lavori come In Festa, Invisibilmente, Perdere la faccia, L’uomo della sabbia.
Gli spettacoli sono ingranaggi, labirinti, inganni che interpellano lo spettatore, la sua attenzione e riflessività (solitamente divertita). La costante tensione fra forma e contenuto, sempre in sincronia con il presente, li spinge a sperimentare il formato seriale. Prima con Survivre, in cui il tema della sopravvivenza si incrocia con la forma della copia, poi con ASCOLTATE!, progetto dedicato ai turisti, con interviste raccolte e ricomposte alla maniera di Menoventi.
Sul confine fra game e reality si trovano lavori come Postilla e il format TV Art Breakers.
La sensibilità sociologica e politica di Menoventi è messa a fuoco da lavori come Credi ai tuoi occhi, in cui la moda è vista come un gioco che ti obbliga a partecipare, Vita Agra del Dott. F., da Bianciardi, che è l’occasione per trattare l’incertezza del futuro e l’accettazione inevitabile del contratto sociale e che ritroviamo in Docile: spettacolo spartiacque che immette elementi biografici della compagnia per denunciare la remissività delle classi subalterne, schiacciate nell’habitus della vita.
Infine, l’incontro con il romanzo di Serena Vitale e la storia reiterata del suicidio di Majakovskij chiude il ciclo di un’indagine fra contenuto e dispositivo. Anzi, la riapre.


Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.


RABALÀ – LA CERAMICA CHE SUONA

Concerto con strumenti musicali in ceramica nell’ambito del Ceramic Perfomance Festival a cura del Museo Carlo Zauli. Speciale week end Made in Italy.

Gianluca Fortini: Sax Alto, Clarinetto, Clarinetto Basso, Flauti
Fabio Cimatti: Sax Baritono, Cul de Sax (Sassofono a Coulisse)
Enrico Versari: Percussioni in ceramica
Gian Luca Babini: Percussioni in ceramica

5 settembre h. 18.00 Piazza Nenni 
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, senza prenotazione

 

Rabalà, è un gruppo di ricerca sonora legata ai materiali ceramici.
La musica prodotta dal quartetto è caratterizzata dall’indagine timbrica ad ampio raggio e da un linguaggio “improvvisativo” radicale in costante dialogo con i ritmi e i colori della tradizione Mediorientale.
Gli strumenti: campane, udu, tombak, darbuka sono in ceramica, progettati da Enrico Versari, realizzati da tornianti locali, decorati dalla prestigiosa Bottega Vignoli, nel segno della grande tradizione faentina.
Il materiale ceramico produce una sonorità del tutto unica, che ben si sposa con il timbro legnoso dei clarinetti e dei sassofoni.


Il Ceramic Performance Festival si inserisce all’interno del progetto “Whalebone Arch”

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Realizzato con il contributo di

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta


LO SPAZIO DEL MCZ PER ATELIER BE

22 settembre h 21.00
Lo spazio del MCZ per Atelier Be – Interspazio
Ceramic Performance Festival

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Atelier Be parteciperanno al Ceramic Performance Festival con la performance Interspazio.
Atelier Be è una realtà di promozione e produzione in ambito artistico-culturale.
La mission di Atelier Be è quella di promuovere la partecipazione giovanile, incentivando le nuove generazioni a condividere interessi e capacità all’interno di iniziative e progetti artistico-culturali.
Attraverso i propri canali di comunicazione e al proprio network, si impegna nella promozione di giovani talenti in ambito artistico, letterario e musicale, affinché possano esprimere e dimostrare a pieno la loro creatività e capacità. Cultura. Arte. Musica. Letteratura. Fotografia. Design. Eventi. Cineforum. Mostre. Live.

“Cerco di capire cosa c’è nell’interspazio tra il visibile e il tattile. Sono segni, […] vuoti, sguardi, attese, segni visibili dunque. Quelli invisibili, che cerchiamo, sono ancora custoditi gelosamente nella terra, […] sono dietro ai muri, sotto la pelle, nascosti in una memoria senza codici”(…) cit. Carlo Zauli.

Lo spazio che si modella intorno a noi fa cogliere i soggetti sotto forme e immagini ogni volta diverse.
Cambiare il punto di vista per farsi sorprendere, trovare nuove soluzioni, cercare un dialogo.
La relazione fra l’osservatore e l’opera dipende anche da ciò che li separa o li avvicina, dal tipo di fruizione che si offre, così l’opera non smette mai di essere viva nel suo mutare.
Gli allestimenti interagiscono con gli spettatori, una lettura diversa delle opere, con proiezioni e musica.

22 settembre h 21.00
Lo spazio del MCZ per Atelier Be – Interspazio 
Ceramic Performance Festival
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Realizzato con il contributo di

 

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta


CERAMIC PERFORMANCE FESTIVAL

Il Ceramic Performance Festival, dopo essere nato e realizzato per un biennio a Montelupo Fiorentino, giunge nella sua terza edizione a Faenza.

La manifestazione, prima ed unica esperienza del genere in Europa, vuole indagare il materiale ceramico in tutte le proprie potenzialità, invitando grandi artisti di diversi settori, dalle arti visive alla musica, al teatro, alla danza.

Esso sarà un viaggio, dunque, spesso sperimentale, nel lato performativo della ceramica che trasporterà il materiale su terreni ed applicazioni lontani dalla pura funzione oggettuale o scultorea.
Tutti gli artisti saranno invitati a realizzare un lavoro site specific e tematico, che dalla ceramica prenda origine e ruoti attorno ad essa, alternando musica, danza, teatro e dando origine a performance.

Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”.

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

 

Realizzato con il contributo di

 

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | Podere La Berta


Programma

5 settembre h 18.00 Piazza Nenni
Speciale week end Made in Italy
Rabalà –  La ceramica che suona

8 settembre h 18.00
finissage “Whalebone Arch” Claudia Losi
intervento performativo di Claudia Losi – Ceramic Performance Festival

8 settembre h 21.00
“Intrecci fra musiche e terra”
musiche rassegna inTempo, FESTIVAL OSSESSIONI / IV edizione / sonorizzazioni

18 settembre h 21.00
(Non) posso fare a meno di me
intervento performativo di Mona Lisa Tina – Ceramic Performance Festival

22 settembre h 21.00
Lo spazio del MCZ per Atelier Be – Interspazio
Ceramic Performance Festival

21 ottobre
Prove di volo – Menoventi
Ceramic Performance Festival


(NON) POSSO FARE A MENO DI ME – MONA LISA TINA

All’interno della programmazione del Ceramic Performance Festival, rassegna unica nel suo genere in Europa con azioni performative legate alla ceramica, l’artista Mona Lisa Tina ha pensato di realizzare un progetto performativo site specific che accoglierà riflessioni poetiche ed estetiche sia legate all’identità del luogo, sia alla sua indagine artistica generale.

(Non) posso fare a meno di me, desidera interagire con le tematiche della ricerca dello scultore Carlo Zauli in questo luogo di forti connotazioni storiche e identitarie e condividere con i presenti un’esperienza “sentimentale” significativa nella specifica modalità performativa di Mona Lisa Tina.

Prendendo spunto dagli elementi della Natura, fonte interminabile di ispirazione per Zauli, la performance accoglierà significati simbolici differenti ed alcuni temi costanti della ricerca artistica di Mona Lisa Tina.
“Sono dell’idea, infatti, – spiega l’artista – che per attivare un dialogo autentico con chi ci è di fronte (qualunque sia la qualità della relazione che ci lega a lui/lei) sia necessario innescare una dimensione di ascolto, di sintonizzazione delle emozioni e di annullamento delle proprie capacità di giudizio. Per quanto mi riguarda ritengo valida questa riflessione sia nella relazione con l’Altro, sia nell’attivazione di connessioni emotive ed energetiche con tutti quei luoghi che hanno accolto la vita, il lavoro e le emozioni di chi li ha attraversati”.

(Non) posso fare a meno di me desidera stimolare sensibilmente le dimensioni più profonde e intime dei presenti in modo fluido e diretto, attivando così uno spostamento e un cambiamento di energia emotiva psicofisica: dalla memoria del Museo all’artista, dall’artista allo spettatore e dallo spettatore all’esterno.

In ottemperanza delle norme di sicurezza Covid 19 l’artista non potrà relazionarsi fisicamente con i presenti ma utilizzerà altri strumenti espressivi  che possano coinvolgerli emotivamente ed attivamente.

Guarda il video “(Non) posso fare a meno di me”

 

(Non) posso fare a meno di me
performance di Mona Lisa Tina – Ceramic Performance Festival
18 settembre 2020 h 21.00 Museo Carlo Zauli
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA scrivendo a museocarlozauli@gmail.com
Se il numero dei prenotati dovesse superare il numero consentito dalle norme di sicurezza Covid 19, si aprirà un secondo turno con orario 21.45 – 22.30 

 

 

Il Ceramic Performance Festival è all’interno del progetto “Whalebone Arch”.

Il progetto Whalebone Arch è realizzato grazie al contributo del bando Exhibit Program | Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Realizzato con il contributo di

 

In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | La BCC Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese | Podere La Berta

 


Mona Lisa Tina. Artista e arte terapeuta, vive e lavora a Bologna. Nata a Francavilla Fontana (BR) nel 1977, si è diplomata nel 2005 in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si è specializzata nel 2012 in Arte Terapia presso Art Therapy Italiana.
E’ referente didattico del Corso Triennale “NUOVE ARTI TERAPIE” –  indirizzo Arti Visive e Performative – sede di Bologna, Direttore Oliviero Rossi. Conduce numerosi seminari e workshop incentrati sui punti fondamentali della propria ricerca artistica.
Ha esposto in diversi musei, spazi e istituzioni in Italia e all’estero.


WORKSHOP CON FRANCESCO RAIMONDI E LUCIA CARPENTIERI

AiCC e Museo Carlo Zauli
insieme per la ceramica contemporanea

in collaborazione con FACC Faenza Art Ceramic Center

La ceramica del Mediterraneo tra storia, mito e contemporaneità
Parte seconda: Francesco Raimondi e Lucia Carpentieri 

2 – 6 settembre 2020 > workshop
5 – 6 settembre 2020 > mostra aperta al pubblico “I Lava You e I Lava You too, per  un’altra arte del fuoco”

2 settembre 2020 h 21 > incontro aperto al pubblico con Andrea Vitali
3 settembre 2020 h 21 > incontro aperto al pubblico con Enzo Biffi Gentili
6 settembre 2020 h 21 > evento finale aperto al pubblico

 

Dopo la prima parte del progetto che ha visto protagoniste le artiste Sandra Ban e Nuria Pozas, prosegue la collaborazione tra Museo Carlo Zauli e AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica sulla cultura ceramica del Mediterraneo, indagata partendo dalle esperienze individuali degli artisti invitati ad essere esempi e riferimento dei percorsi, attraverso una forma sperimentale che si avvicina al simposio per raccontare il loro mondo, i loro riferimenti, gli spunti culturali e le loro tecniche. L’esperienza degli artisti invitati si intreccerà a quella dei partecipanti, anch’essi parte culturale attiva del progetto. Essa simboleggerà e testimonierà la cultura mediterranea, generando delle idee nuove nei partecipanti e in chi potrà assistere a tale percorso, creando degli spunti sia dal punto di vista culturale che tecnico.

Vietri sul Mare, che ha appena concluso le Celebrazioni del Ventennale del suo Premio Internazionale “Viaggio attraverso la Ceramica”, istituito nel 1999, un esempio singolare di manifestazione espositiva e concorsuale, sotto la direzione artistica di Enzo Biffi Gentili e la curatela dell’architetta vietrese Daniela Giorgina Scalese, è stata dunque scelta come “ospite speciale” nella settimana che culminerà con Made in Italy, la mostra mercato della ceramica italiana.

Il coinvolgimento di Vietri sul Mare, avviene sia attraverso un’installazione di inediti lavori (I Lava You e I Lava You too, per un’altra arte del fuoco con alcune piastrelle in lava smaltata sul tema dell’iconografia vietrese, 12 riggiòle in lava maiolicata sul tema dei segni dello Zodiaco e 22 riggiòle in lava smaltata sul tema degli Arcani maggiori dei Tarocchi), sia con un confronto sulle politiche per la ceramica, sia, soprattutto, organizzando un workshop condotto da due rappresentanti emblematici dell’arte ceramica vietrese, di due successive generazioni: Francesco Raimondi, la cui affermazione a livello nazionale era iniziata in conseguenza del primo Premio Internazionale del 1999, e Lucia Carpentieri, vincitrice del Premio Nazionale 2020.

INFO WORKSHOP

Artisti invitati: Francesco Raimondi e Lucia Carpentieri
Periodo workshop: dal 2 al 6 settembre 2020
Luogo: Museo Carlo Zauli, Via Croce 6 Faenza e laboratori del FACC, Piazza II Giugno n. 8 Faenza

PROGRAMMA

Masterclass: 2 settembre
h 10.30 / 13.30 – 14.30 / 18.00 presso Museo Carlo Zauli
– Introduzione al workshop AiCC + MCZ
– Presentazione del Museo Carlo Zauli e del FACC Faenza Art Ceramic Center
– Presentazione biografica di Francesco Raimondi e Lucia Carpentieri, artisti guida del workshop
– Presentazione degli altri partecipanti al workshop
– Visita guidata alle collezioni del Museo Carlo Zauli
– Individuazione delle linee guida concettuali che verranno sviluppate durante il workshop
– Prima sessione di lavoro sulle tematiche individuate

Intervento di Francesco Raimondi 
Francesco Raimondi ha uno storico, particolare rapporto d’amore con Faenza, sia per la frequentazione amicale di diversi artieri locali, sia per aver tenuto nel 2011 la sua importante mostra personale Raimondesche al Museo Internazionale delle Ceramiche. Ha quindi deciso di dedicare il suo workshop al tema di “accoppiamenti giudiziosi” o di “relazioni pericolose”, nella decorazione di artefatti ceramici, di stili, iconografie e motivi ornamentali tipici di Faenza e Vietri sul Mare. Una lezione quindi di spregiudicatezza e un invito ai partecipanti a rendersi aperti alla “contaminazione”, correndo il rischio di essere giudicati “grotteschi” (spiegando che quest’aggettivo può essere considerato un’ingiuria o un complimento: dipenderà dalla perizia raggiunta).

Intervento di Lucia Carpentieri
Il workshop prevede l’individuazione di una forma vascolare come identico supporto da assegnare a tutti i partecipanti per la sua successiva decorazione geometrica. Dopo l’esposizione da parte del docente di alcune linee guida teoriche e operative, ogni partecipante dovrà scegliere un suo segno base personale, come modulo per lo sviluppo di una struttura variabile, da rapportare alle curvature delle superfici dell’oggetto. Un’altra possibilità concessa sarà invece quella di seguire come modello la soluzione scelta dal docente, compiendo così un utile esercizio di assistenza ed emulazione.

– Seconda sessione di lavoro sulle tematiche individuate
– Conclusioni progettuali con individuazione degli aspetti fondanti il lavoro tecnico e pratico delle giornate successive

2 settembre
h 21.00, Museo Carlo Zauli: incontro aperto al pubblico SU PRENOTAZIONE con Andrea Vitali sul tema degli Arcani maggiori dei Tarocchi

3 – 4 – 5 settembre
h 10.30 / 13.30 – 14.30 / 18.00
Giornate di lavoro nei laboratori di alta specializzazione del FACC

3 settembre
h 21.00, Museo Carlo Zauli: incontro aperto al pubblico SU PRENOTAZIONE con Enzo Biffi Gentili sul tema del Ventennale del Premio Vietri e di una politica culturale per la ceramica

5 – 6 settembre
mostra aperta al pubblico “I Lava You e I Lava You too, per  un’altra arte del fuoco”, Salone delle Bandiere, Piazza del Popolo 31, Faenza
Orari: 5 settembre dalle 9.00 alle 23.00 / 6 settembre dalle ore 9.00 alle ore 21.00

6 settembre: evento finale
h 21.00, Museo Carlo Zauli: presentazione al pubblico e alla città degli esiti formali e concettuali elaborati durante il workshop, con installazione delle opere. SU PRENOTAZIONE.

 

Il programma e gli orari possono subire piccole variazioni a seconda delle esigenze e dello svolgersi del workshop.
Workshop aperto alla partecipazione di n. 4 ceramisti residenti o in attività presso le città membri di AiCC. La partecipazione al workshop è gratuita. Termine ultimo iscrizioni: 28 agosto 2020
Per informazioni e iscrizioni scrivi a museocarlozauli@gmail.com

Per partecipare agli incontri e all’evento finale 2, 3 e 6 settembre è necessario prenotarsi scrivendo a museocarlozauli@gmail.com


Francesco Raimondi, Vietri sul Mare 1959
Nel 1999 apre un suo atelier personale, la Ceramica l’Archetto e inizia a collaborare alla nuova stagione del Premio “Viaggio attraverso la Ceramica” di Vietri sul Mare, divenuto, su proposta del nuovo direttore artistico Enzo Biffi Gentili, internazionale. È l’occasione per rendere sistematici rapporti con artisti in visita a Vietri. Determinante è l’incontro con il primo grande artiere internazionale premiato nel 1999, il portoghese Manuel Cargaleiro. È l’inizio di un suo viaggio senza ritorno, del suo allontanamento dagli stilemi dalla ceramica tradizionale e dalle loro rivisitazioni, nelle quali eccelleva. Adotta un linguaggio “astratto”, ricco di citazioni colte, declinato in una infinità di variabili e realizzato, sorprendentemente per un virtuoso del pennello, con stesure dirette di smalti colorati sulle superfici. Raimondi non poteva però rinnegare troppo a lungo la sua figura di gran maestro “figurativo”: una mostra del Premio “Viaggio attraverso la Ceramica” del 2003-2004, intitolata Viaggio attraverso la ceramica grottesca, rappresenta per lui un’illuminazione. Nascono così le “raimondesche”, di grande successo, che finalmente offrono una versione assolutamente attuale di una iconografia mediterranea e vietrese, anche nel riconoscimento della sua “degradazione”, umoristicamente rappresentata pur senza rinunciare allo splendore di disegni e colori. E proprio grazie a questi lavori Raimondi è l’unico artiere vietrese a essere invitato nel 2011 alle OGR di Torino in occasione delle mostre ufficiali allestite per Italia 150 e tra i primissimi artieri italiani a venire insignito del titolo di MAM Maestro d’Arte e Mestiere istituito dalla Fondazione Cologni per i Mestieri d’Arte, alla Triennale di Milano nel 2016. Le sue opere sono state esposte in un gran numero di personali e di collettive e sono entrate nelle collezioni di musei quali, tra gli altri, il Museu do Azulejo di Lisbona, il Musée de la Céramique di Nabeul, il Museo di Palazzo Venezia di Roma, il MIAAO di Torino, il Museu Manuel Cargaleiro di Castelo Branco.

Lucia Carpentieri, Salerno 1980
Figlia d’arte, si avvicina alla pittura all’età di 14 anni, nello studio del padre Michele Carpentieri, pittore e ceramista salernitano, studiando soprattutto le opere di Caravaggio, Giovanni Bellini, Federico Barocci, Francesco Hayez, e impratichendosi nella tecnica oleografica. Per diversi anni affianca il genitore nella realizzazione di ritratti, trompe-l’oeil e dipinti sacri, e in interventi su beni architettonici e artistici monumentali, quali nel 2006 il restauro e l’integrazione di affreschi presso una dimora storica a Capo Saragnano di Baronissi, e la realizzazione del pavimento della navata sinistra del duomo di Maddaloni; e nel 2008-2009 il rifacimento dell’Abside della Chiesa di S.Pietro e Paolo presso Baronissi. Dal 2000 si iscrive all’università di Fisciano dove studia per quattro anni Lingue e Letterature straniere. Pur senza giungere alla laurea, richiamata dalla passione per la pittura, tuttora è cultrice di studi filologici e letterari e filosofici, con particolare interesse per le opere di Georges Bataille.
Dal 2005 inizia la ceramica, affascinata dagli aspetti alchemici di quest’arte del fuoco, sino a farne il suo mestiere. Nel 2011 apre il suo primo laboratorio, Ceramiche Zuma, nel centro storico di Avellino, dove rimane per 5 anni. Nel 2016 trasferisce il suo atelier a Vietri sul Mare.


WORKSHOP CON SANDRA BAN E NURIA POZAS

AiCC e Museo Carlo Zauli
insieme per la ceramica contemporanea

in collaborazione con FACC Faenza Art Ceramic Center

La ceramica del Mediterraneo tra storia, mito e contemporaneità
Parte prima: Sandra Ban e Nuria Pozas
26 – 27 – 28 – 29 agosto 2020 > workshop
30 agosto 2020 h 21 > evento finale

Prosegue il progetto del Museo Carlo Zauli in collaborazione con AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, che vuole creare momenti formativi e fornire nuovi strumenti di conoscenza e nuovi contatti professionali, ampliando il percorso di sperimentazione ceramica che contraddistingue, fin dagli esordi, il Museo.

Il filo conduttore del progetto 2020 sarà la cultura ceramica del Mediterraneo, da millenni ed ancora oggi eccellenza culturale di proporzioni universali, che, oltre a costituire la base di lavoro per migliaia di esperienze professionali artigianali ed artistiche, rappresenta un riferimento imprescindibile per chiunque, nel mondo, approfondisca questo materiale.

Cosi come esplorata da Carlo Zauli in molte proprie opere, specialmente negli anni cinquanta, la cultura mediterranea sarà indagata partendo dalle esperienze individuali degli artisti invitati ad essere esempi e riferimento dei percorsi, attraverso una forma sperimentale che si avvicina al simposio per raccontare il loro mondo, i loro riferimenti, gli spunti culturali e le loro tecniche. L’esperienza degli artisti invitati si intreccerà a quella dei partecipanti, anch’essi parte culturale attiva del progetto. Essa simboleggerà e testimonierà la cultura mediterranea, generando delle idee nuove nei partecipanti e in chi potrà assistere a tale percorso, creando degli spunti sia dal punto di vista culturale che tecnico.

 

INFO WORKSHOP

Artiste invitate: Sandra Ban e Nuria Pozas
Periodo workshop: dal 26 al 30 agosto 2020
Luogo: Museo Carlo Zauli, Via Croce 6 Faenza e laboratori del FACC, Piazza II Giugno n. 8 Faenza

PROGRAMMA

Masterclass: 26 agosto
h 10.30 / 13.30 – 14.30 / 18.00 presso Museo Carlo Zauli
– Introduzione al workshop AiCC + MCZ
– Presentazione del Museo Carlo Zauli e del FACC Faenza Art Ceramic Center
– Presentazione biografica di Sandra Ban e Nuria Pozas, artiste guida del workshop
– Presentazione degli altri partecipanti al workshop
– Visita guidata alle collezioni del Museo Carlo Zauli
– Individuazione delle linee guida concettuali che verranno sviluppate durante il workshop
– Prima sessione di lavoro sulle tematiche individuate

Intervento di Nuria Pozas

  • Presentazione dell’ambiente culturale e sociale, situazione geografica dell’artista in ambito professionale e personale con la proiezione di un audiovisivo e successivo colloquio;
  • Presentazione delle tre linee di lavoro da svolgere nei giorni seguenti;
  • Presentazione dei progetti Fame Concreta, A22mani, linea di lavoro: pezzi di ceramica e alta cucina;
  • Presentazione di progetti Offplastic ecofriendly. Spiegazione audiovisiva del progetto sviluppato dalla Fondazione Cultura del Principato delle Asturie;
  • Presentazione della linea del lavoro; opere contemporanee. Tecnica onggi coreana. Pezzi artistici e nuove tecnologie;
  • Sviluppo nei tre giorni seguenti dei pezzi all’interno delle linee di lavoro spiegate.

Intervento di Sandra Ban

  • Presentazione di arte contemporanea, influenze culturali e sociali internazionali, nuove tendenze di espressione tridimensionali, importanza della ceramica artistica nel mondo culturale globale;
  • Percorso artistico individuale nell’ambito della ceramica scultorea;
  • Parte pratica che comprende la guida di tutti i partecipanti nella ricerca di espressione individuale e la costruzione dimostrativa di forme con metodo neolitico in chiave contemporanea;
  • Teorie e dibattiti aperti sulle pigmentazioni naturali resistenti alle cotture; ricette di smalti naturali nelle cotture ad alta temperatura; smalti naturali in monocottura; diversi metodi di cotture “primitive” popolari nella ceramica contemporanea.

– Seconda sessione di lavoro sulle tematiche individuate
– Conclusioni progettuali con individuazione degli aspetti fondanti il lavoro tecnico e pratico delle giornate successive

27 – 28 – 29 agosto
h 10.30 / 13.30 – 14.30 / 18.00
Giornate di lavoro nei laboratori di alta specializzazione del FACC

30 agosto: evento finale
h 21.00, Museo Carlo Zauli
Presentazione al pubblico e alla città degli esiti formali e concettuali elaborati durante il workshop, con installazione delle opere.

Il programma e gli orari possono subire piccole variazioni a seconda delle esigenze e dello svolgersi del workshop.
Il workshop prevede la partecipazione di n. 8 persone dell’Associazione Pandora Artiste – Ceramiste.
Si aprirà la partecipazione anche a n. 4 ceramisti residenti o in attività presso le città membri di AiCC.
La partecipazione al workshop è gratuita. Termine ultimo iscrizioni: 17 agosto 2020
Per informazioni e prenotazioni scrivi a museocarlozauli@gmail.com

Per partecipare all’evento finale di apertura al pubblico del 30 agosto , è necessario prenotarsi scrivendo a museocarlozauli@gmail.com


Nuria Pozas, Madrid 1971

Attualmente vive e lavora tra la Spagna e l’Italia. E’ un’artista multidisciplinare; sperimenta in vari campi quali la fotografia, la ceramica artistica, l’illustrazione e il design di stampe tessili. E’ membro dell’Archivio degli Artisti Asturiani del Centro d’Arte e di creazione Industriale “La Laboral”; fondatrice e presidente del Collettivo di Artisti, Artigiani e Fotografi Indipendenti “Los Purificados”; allieva dal 2006 della scuola di Ceramica di Aviles, l’attuale Factoria Cultural. E’ rappresentante dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste sede Spagna. Attualmente tiene workshop e corsi di stampa tessile. Ha sviluppato due marchi propri in Spagna e in Italia: Lima&Limone che propone stampa tessile e accessori e Nuria Pozas Ceramic&Desing dedicato all’arredo e alla ceramica contemporanea. 

Sandra Ban, Rijeka, Croazia, 1972

Artista multidisciplinare, ha lavorato e studiato arte in Italia per 20 anni (pittura, scultura, teatro, cinema, moda, grafica, design..). Si dedica completamente all’arte contemporanea nella ceramica scultorea e alto design; negli ultimi 10 anni vive e opera in Croazia. Membro di “Società d’Arte Croata” e diverse altre associazioni nazionali e internazionali, svolge attività in qualità di direttore artistico, coach d’arte terapeutica e collabora con numerose organizzazioni a favore dello sviluppo dell’arte e della cultura. E’ rappresentante dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste sede Croazia. Premiata artista con numerosi riconoscimenti internazionali, invitata in molti simposi di arte e ceramica, concorsi, mostre e festival in Europa e oltre, America e Asia (Croazia, Slovenia, Serbia, Italia, Spagna, Svizzera, Bulgaria, Romania, Lettonia, Danimarca, Grecia, Turchia, Ucraina, Armenia, Stati Uniti – Miami, New York, California, Thailandia – Bangkok, Corea – Icheon…). Le sue opere si trovano in musei, gallerie, parchi e collezioni private di arte contemporanea nel mondo.


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