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CERAMICA PRIMITIVA CONTEMPORANEA – MOSTRA

Mostra finale
del workshop “Ceramica primitiva contemporanea”

inaugurazione 6 novembre 2021 ore 18.30
fino al 13 novembre 2021
Museo Carlo Zauli

 

 

Mostra – installazione al Museo Carlo Zauli nella quale i partecipanti al workshop “Ceramica primitiva contemporanea” presentano al pubblico le loro opere realizzate durante l’intenso laboratorio a cura di Museo Carlo Zauli e  Manifatture Sottosasso che è culminato nella spettacolare cottura primitiva tra le terre della Manifattura Sottosasso, splendida bottega ceramica persa tra le colline faentine.

Il fascino arcaico che la ceramica porta con sé, in quanto materiale utilizzato dall’uomo fin dagli albori della propria presenza sulla terra, è uno degli aspetti che maggiormente contribuisce al proprio successo nel panorama attuale delle arti visive.

Un successo che riconosciamo da molti segnali, tra i quali l’utilizzo che molti artisti contemporanei – da Evgeny Antufiev a Chiara Camoni, solo per fare due esempi passati dai laboratori del Museo Carlo Zauli – ne fanno proprio sottolineandone gli aspetti più primitivi. Nascono così opere primigenie e contemporanee al tempo stesso, che contengono in sé entrambi i DNA e che in questo workshop sono state analizzate a fondo ed applicate alla ricerca di ognuno dei partecipanti che hanno coniugato la propria identità e presenza, legata indissolubilmente al presente, a tecniche e atmosfere che si perdono nella notte dei tempi e che in questa mostra ne sarà data testimonianza.

Opere di: Sofia Accinelli, Loredana Avagliano, Alina Madlen Badeanu, Eleonora Bartolini, Giulia Bonora, Francesca Casadei, Federica Cinquepalmi, Gabriele Ivan Di Battista, Federico Giustozzi, Paola Nuovo Gómez, Karin Putsch-Grassi, Patrizia Malizia, Luna Moriero, Karina Ilieva Popova, Marta Potenza.


Mostra finale del workshop “Ceramica primitiva contemporanea”
Inaugurazione sabato 6 novembre ore 18.30
Fino al 13 novembre 2021
Per info: museocarlozauli@gmail.com

 

L’iniziativa “I calanchi tra storia, arte e natura” è realizzata con il contributo
della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione della Romagna Faentina,
all’interno del progetto ATMOSFERE FAENTINE 2021


WORKSHOP CERAMICA PRIMITIVA CONTEMPORANEA

Workshop “Ceramica primitiva contemporanea”
a cura di Museo Carlo Zauli
e  Manifatture Sottosasso
14, 15, 16, 17 Ottobre 2021
Museo Carlo Zauli (via della Croce 6, Faenza) e
Manifatture Sottosasso (Via Gabellotta 22, Brisighella)

6 Novembre 2021: mostra finale _  Museo Carlo Zauli, Faenza

 

Il fascino arcaico che la ceramica porta con sé, in quanto materiale utilizzato dall’uomo fin dagli albori della propria presenza sulla terra, è uno degli aspetti che maggiormente contribuisce al proprio successo nel panorama attuale delle arti visive.

Un successo che riconosciamo da molti segnali, tra i quali l’utilizzo che molti artisti contemporanei – da Evgeny Antufiev a Chiara Camoni, solo per fare due esempi passati dai laboratori del Museo Carlo Zauli – ne fanno proprio sottolineandone gli aspetti più primitivi. Nascono così opere primigenie e contemporanee al tempo stesso, che contengono in sé entrambi i DNA e che in questo workshop analizzeremo a fondo ed applicheremo alla ricerca di ognuno dei partecipanti che coniugheranno la propria identità e presenza, legata indissolubilmente al presente, a tecniche e atmosfere che si perdono nella notte dei tempi.

Un breve percorso che sarà poi testimoniato, un mese più tardi, da una mostra – installazione al Museo Carlo Zauli nella quale i partecipanti presenteranno al pubblico i loro lavori realizzati in un weekend molto intenso che culminerà in una spettacolare e, lo garantiamo, indimenticabile, cottura primitiva tra le terre della Manifattura Sottosasso, splendida bottega ceramica persa tra le colline faentine.

 

Programma del corso
Presenza richiesta: minimo 3 giornate

Giovedì 14 ottobre e/o Venerdì 15 ottobre (frequentabili in alternativa)
ore 10.30: presentazione del corso, dei partecipanti, introduzione teorica / riferimenti artistici
ore 12.00: inizio progettazione opere individuali
ore 14.30: progettazione opere individuali e inizio foggiatura
ore 18.30: termine lavori

Sabato 16 ottobre
ore 10.00 – 13.00 sviluppo progetti individuali / foggiatura
ore 14.00 – 18.00: sviluppo progetti individuali / foggiatura

Domenica 17 ottobre
Ore 10.00 – 18.00: rifinitura delle opere, primo essiccamento
Ore 18.00 – 22.00: cottura primitiva delle opere realizzate

Sabato 6 novembre
Inaugurazione della mostra / installazione presso gli storici laboratori del Museo Carlo Zauli.

 

Info e iscrizioni:

Docenti: Matteo Zauli e Marco Malavolti, con la collaborazione di Gulia Bonora.
Costo di partecipazione: 120,00 euro + iva (partecipazione al corso, cotture, mostra finale).
Per iscrizioni scrivere a museocarlozauli@gmail.com

 


L’iniziativa “I calanchi tra storia, arte e natura” è realizzata con il contributo
della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione della Romagna Faentina,
all’interno del progetto ATMOSFERE FAENTINE 2021


TERRA VIVA – GRUPPO Z

All’interno della programmazione del Ceramic Performance Festival 2021 – IV edizione, il Gruppo Z realizzerà  un evento performativo dedicato a Terra Viva, il mediometraggio docufilm del 1976 che racconta della generazione di ceramisti scultori che cambiarono il modo di essere ceramisti in Italia e nel mondo.

Ciò che il regista Aldebrando de Vero, avvalendosi dei testi curatoriali di Enrico Crispolti, ha documentato, è infatti un momento storico della ceramica italiana davvero all’avanguardia nel mondo.

Vi si trovano le immagini di alcuni straordinari interpreti di questo mezzo espressivo, colti nei momenti creativi: Federico Bonaldi, Nino Caruso, Candido Fior, Nedda Guidi, Alfonso Leoni, Pompeo Pianezzola, Alessio Tasca, Nanni Valentini e Carlo Zauli.

La performance, che vede la presenza di Irene Dalpozzo, Victor Fotso Nyie, Andrea Montesi e Martina Scarpa, vuole evocare le atmosfere di quel docufilm e del periodo storico nel quale venne realizzato.

 


Terra Viva – Gruppo Z
29 settembre 2021
h 20.00 _ Museo Carlo Zauli
Ceramic Performance Festival IV edizione
con Irene Dalpozzo, Victor Fotso Nyie, Andrea Montesi e Martina Scarpa
Prenotazione consigliata scrivendo a museocarlozauli@gmail.com
Verrà richiesto il Green Pass ai sensi della normativa vigente.
Ingresso a offerta libera. 

ORGANI DI UN PAESAGGIO MITICO IN DIVENIRE

Il corpo aspetta.

Attesa.

E poi segue il respiro della ceramica, delle fratture che sono diventate spazio per accogliere.

Terra non è solo la superficie su cui appoggiano i nostri corpi, ma è il luogo dove si diventa tutt’uno.

Tutto uno? Sono particella? Sono tutt’uno con la terra, la polvere, la ceramica e i corpi delle persone con il loro esserci ed essere a loro volta in relazione. Dove la distanza si misura in ogni istante, qui c’è il privilegio di essere organismo fluttuante, di essere organo anche io.

Ho molte domande che nascono di fronte a forme inconsuete e solo l’attesa potrà svelare la loro familiarità. Familiarità proveniente dal sottosuolo del corpo.

Il corpo ad un certo punto non è più se stesso, diventa movimento vegetale.

Vegetale è ciò che emerge dall’inconscio della terra.

 

29 settembre h 19.00 e h 21.00
Organi di un paesaggio mitico in divenire
Paola Ponti e Alessandro Roma
con Caroline Leigh Halleck al sassofono
in collaborazione con Bottega Vignoli
Ceramic Performance Festival IV edizione 

Prenotazione consigliata scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Verrà richiesto il Green Pass ai sensi della normativa vigente. 

Ingresso a offerta libera


Paola Ponti
E’ danzatrice e coreografa, con una inestinguibile attrazione verso la ricerca di movimento e l’integrazione da diversi linguaggi espressivi e diversi mondi.
Si diploma nel 2008 presso SEAD (Salzburg Experimental Academy of Dance).
Dal 2011 è anche Danzeducatrice, dal 2016 è educatrice dello sviluppo del movimento in età evolutiva IDME (Infant Development Movement Education), segmento della formazione BMC® (Body Mind Centering). Sempre nel 2016 nasce Petra.
E’ membro della Compagnia IRIS dal 2004, e collabora in maniera stabile con Studio28 Dance Factory/Perypezye Urbane dal 2010, con i quali sviluppa numerosi progetti coreografici come interprete intorno alla piattaforma DanceMe.
Dal 2011 è co-organizzatrice del Festival WAM! dedicato alle arti performative contemporanee, e dal 2018 anche del piccolo festival “Per una Comunità Danzante”, dedicato alla danza come strumento per l’integrazione sociale e il dialogo tra cittadini.
Nel 2017 attiva percorsi di ricerca di movimento e composizione coreografica dedicati ad adulti, bambini, gruppi intergenerazionali, gruppi integrati per bambini con e senza disabilità.
Collabora con artisti visivi, artigiani, cuochi, osteopati, scultori, esperti di linguaggio e suono, di somatica e medicina cinese, sempre cercando nuove intersezioni e punti di vista per la ricerca artistica nell’ambito dei linguaggi della danza contemporanea e della performing art.
Predilige per i suoi lavori e le sue ricerche l’utilizzo di spazi autentici (urbani, naturali, …), lavorando il più possibile con quel che c’è, in dialogo con i segni, i contenuti e le presenze che lo spazio stesso porta.

Alessandro Roma (Milano, 1977)
Tra le sue mostre personali si ricordano: galleria Keiko Yamamoto Rochaix Londra (2020); Fondazione Thalie, Bruxelles, a cura di Nathalie Guiot (2019); Mic Museo della Ceramica a cura di I.Biolchini (2019), Faenza; Casa Museo Jorn, a cura di L Bochicchio (2019); galleria Z2o SaraZanin Roma (2019); galleria Yamamoto Keiko Rochaix Londra (2017); Museo di Villa Croce, Genova (2016); Coburn project, Londra (2015); MAC, Museo d’arte contemporanea di Lissone (2014); galleria Paradise Row, Londra (2013); galleria Brand New, Milano (2012); Mart di Trento e Rovereto a cura di G.Verzotti (2011);  galleria Alexandra Saheb, Berlino (2011); galleria Scaramouche, New York (2011).
Tra le mostre colletive: Chang-4, Casa Testori a cura di I. Biolchini (2020); Non giudicare, Convento di San Francesco, Bagnacavallo a cura di V. Emaldi (2020); Museo Archeologico di Palermo a cura di H. Marsala (2019); Biennale Internazionale della ceramica, Vallauris (2019); Casa Testori, Novate Milanese a cura di G.Frangi D.Capra (2018); Palazzo Podestarile, Montelupo Fiorentino, a cura di M. Zauli (2017); Drawing Room, Londra (2015); galleria Corvi-Mora e Greengrassi, a cura di G.Magnani (2014); Artists Space NY, a cura di G.Magnani (2014); galleria Marianne Boesky NY a cura di Lucie Fontaine (2012); galleria Lorcan O’Neil Roma a cura di L.Pratesi (2011); Biennale di Praga, a cura di G.Politi e H.Kontova (2009) Museo de Belles Artes de Castellon, Spagna (2007).

Caroline Leigh Halleck
Originaria di Athens, GA, Stati Uniti, Caroline Leigh Halleck è una musicista freelance con sede in Italia. Caroline ha conseguito un B.A. in Music Performance presso l’Università della Georgia e un Master in sassofono presso il Conservatorio F.A. Bonporti di Trento. Caroline ha eseguito concerti in tutto il mondo tra cui gli Stati Uniti, Italia, Francia, Croazia, Cipro e San Marino, e in città come Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Cremona, Pisa, Rovereto e in Sicilia.  Si è esibita nella 62° edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, Festival SpinaCorona a Napoli, Festival LeAltreNote nella Valtellina, 3° edizione del Festival SetteNoveCento in Trentino, e il SaxArts Festival in Emilia-Romagna. Caroline è un membro e direttore artistico del internazionale quartetto di sassofoni – Mestizo. I suoi insegnanti principali includono Marco Albonetti e Connie Frigo.
Caroline ha ricevuto primi premi in numerosi concorsi tra cui l’UGA Wind Ensemble Concerto Competition, il Premio Nazionale delle Arti, l’11° Concorso Nazionale di esecuzione musicale “Città di Piove di Sacco”, il premio speciale per il miglior quartetto di sassofoni e il secondo premio nella sezione di musica da camera della 43a ed. Concorso di Esecuzione Musicale “Francesco Cilea”, ed è stata finalista nelle categorie di musica da camera del Music Teacher National Association Competition e del North American Saxophone Alliance Competition.


DENTRO | FUORI

DENTRO | FUORI
mostra a cura di Irene Biolchini
11 settembre – 3 ottobre 2021 
opening 10 settembre ore 21.00 _ talk con Irene Biolchini
e alcuni degli artisti in mostra
Museo Carlo Zauli 

 


 

In Dentro|Fuori si presentano le più recenti esperienze di artisti contemporanei che hanno sviluppato la loro ricerca grazie alla collaborazione con centri della tradizione ceramica italiana.

Una serie di opere che ribaltano le nostre certezze, permettendo di rivedere gli oggetti quotidiani con nuovi occhi. Una mostra ancora più essenziale dopo il confinamento, in cui la casa e tutto il suo mobilio sono stati una presenza fortissima nelle nostre vite. L’obiettivo è immaginare un nuovo quotidiano, reinterpretando tutto quello che ci sembra familiare e sicuro per aprirci con nuovo slancio verso l’incertezza. Dentro e fuori di casa, dentro e fuori la tradizione ceramica dei centri di produzione in cui gli artisti arrivano per portare le loro visioni.

Attraverso alcuni iconici progetti degli ultimi anni si ripercorre il territorio italiano e le sue tradizioni ceramiche. Non un omaggio, ma una concreta presa di posizione sulla vita e la quotidianità. Un modo nuovo di operare, unendo indissolubilmente concetto e manualità.

La mostra, che inaugurerà durante Made in Italy alla Galleria Comunale d’Arte di Faenza (2 – 5 settembre), si sposterà poi al Museo Carlo Zauli, che dagli inizi del XXI secolo ha portato avanti la ricerca dell’arte contemporanea nell’espressività ceramica. Le opere degli artisti entrano qui all’interno del percorso del museo, instaurando un legame diretto con la collezione di Carlo Zauli, artista da sempre attento agli sconfinamenti e alla reinterpretazione del quotidiano.

Artisti proposti e centri Ceramici: 

  • Valentina D’Accardi con il supporto di mCLp studio c/o Officina900, Albisola Superiore
  • Francesco Ardini con il supporto di Ceramica Gatti 1928, Faenza 
  • Diego Cibelli con il supporto di Real Fabbrica di Capodimonte, Napoli
  • Paolo Gonzato con il supporto di Manifattura San Giorgio, Albissola 
  • Michele Guido con il supporto di Ivana Antonini di Ceramiche d’Arte Dolfi, Montelupo Fiorentino 
  • Loredana Longo con il supporto di Stylnove, Nove 
  • Matteo Nasini realizzata con il supporto di Antonio Bonaldi, Ruggero Carlesso e Geraldine Blais, Nove 
  • Alessandro Roma con il supporto di Bottega Vignoli, Pantou Ceramic, Studio Andrea Salvatori, Faenza
  • Cosimo Veneziano con il supporto di Cantieri d’arte, Civita Castellana 

DENTRO | FUORI
mostra a cura di Irene Biolchini
11 settembre – 3 ottobre 2021
opening 10 settembre ore 21.00. Questa sarà l’occasione per parlare del volume di Irene Biolchini “VIVA. Ceramica arte libera”, edito da Gli Ori, Pistoia che include anche alcuni degli artisti in mostra.
 Verrà richiesto il Green Pass ai sensi della normativa vigente.

Con il patrocinio di AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica. 
In collaborazione con Made in Italy, Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Ente Ceramica Faenza, Museo Carlo Zauli.


CERAMIC PERFORMANCE FESTIVAL IV EDIZIONE

Indagare il materiale ceramico in tutte le proprie potenzialità, invitando grandi artisti di diversi settori, dalle arti visive alla musica, al teatro, alla danza.

Il Ceramic Performance Festival, dopo essere nato e realizzato per un biennio a Montelupo Fiorentino, continua nella sua quarta edizione a Faenza; uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale della ceramica artistica.

Sarà un viaggio nel lato performativo della ceramica che trasporterà il materiale su terreni ed applicazioni lontani dalla pura funzione oggettuale o scultorea.

Gli artisti selezionati realizzeranno un lavoro site specific e tematico, che dalla ceramica prenda origine e ruoti attorno ad essa, alternando musica, danza, teatro e dando origine a performance.

 

Programma

06 settembre 2021 h 18.00
HABITAT “Take your space again”

 

21 settembre h 21.00
Suoni dal Faenza Art Parade 

 

29 settembre
h 19.00 e h 21.00
Organi di un paesaggio mitico in divenire
h 20.00
Terra Viva 

 


In collaborazione con

Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza – Crédit Agricole | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna | Associazione Amici della Ceramica e del MIC | Podere La Berta


CERAMICA ARTISTICA TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE / FOCUS SU FORME E DECORAZIONE

AiCC e Museo Carlo Zauli
insieme per la Ceramica Contemporanea

Ceramica artistica tra tradizione ed innovazione
/ focus su forme e decorazione

workshop a cura di Matteo Zauli

1 – 2 – 3 ottobre 2021 Grottaglie (TA)

Da alcuni anni AiCC e Museo Carlo Zauli di Faenza (MCZ) hanno avviato un programma nazionale di workshop che, fino al 2020, si sono tenuti a Faenza presso lo stesso MCZ.

Dal presente anno tali workshop, mantenendo lo spirito di coinvolgimento di artisti ed artigiani protagonisti dei corsi in una collaborazione diretta ed innovativa con i partecipanti, si tengono presso botteghe o laboratori di eccellenza direttamente nelle Città della Ceramica.

In questo spirito si terrà nei giorni 1 – 2 – 3 ottobre 2021 un workshop nell’Antico Convento dei Cappuccini a Grottaglie, coordinato da Matteo Zauli.

Nel corso, oltre a lui, saranno coinvolti esperti ceramisti esempi di innovazione nella tradizione: Vincenzo Del Monaco e Francesco Fasano.

Saranno inoltre organizzate tavole rotonde che puntano a mettere a confronto i partecipanti al workshop con realtà che si sono avvicinate alla ceramica di Grottaglie con attività e metodi di comunicazione completamente innovativi (Cave Contemporary, Coca Project, Menafueco).

Struttura del workshop: 

Venerdì 1 ottobre

  • Dalle 10.00 alle 13.00: presentazione del corso, del docente Matteo Zauli, degli assistenti tecnici, delle realtà che interverranno e dei partecipanti.
    Matteo Zauli analizza alcuni casi di successo nel rinnovamento stilistico legate allo studio della tradizione.
  • Dalle 15.00 alle 18.00: inizio dei lavori individuali, con definizione del concept legato all’osservazione di forme e decori tradizionali intrecciato a elementi legati alla propria biografia e all’attualità sociale, estetica, culturale; pianificazione delle tecniche ceramiche che si intendono utilizzare.

Sabato 2 ottobre

  • Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00: prosecuzione dei lavori individuali, seguendo la realizzazione del pezzo dalla foggiatura al tornio o a lastra (o con altre tecniche) o dalla decorazione di oggetti già presenti in biscotto (piatti, vasi, bottiglie ecc), con eventuale cottura.

Domenica 3 ottobre

  • Dalle 10.00 alle 13.00: prosecuzione dei lavori individuali, con eventuale cottura ed esposizione e allestimento delle opere finite (crude, in biscotto o finite).
  • Dalle 15.00 alle 18.00: tavolo di confronto tra i partecipanti, Matteo Zauli e le nuove realtà che operano a Grottaglie (Cave Contemporary, Coca Project, Menafueco).
  • Ore 18.00: presentazione delle opere al pubblico, nella quale il curatore del workshop, gli assistenti tecnici e i partecipanti racconteranno i lavori realizzati.

 

Informazioni e iscrizioni: 

La partecipazione al workshop è riservata ad un numero massimo di 12 partecipanti con priorità ai ceramisti residenti o che dimostrino di operare concretamente presso una delle Città della Ceramica aderenti ad AiCC (vedasi elenco al sito www.buongiornoceramica.it).
Il workshop ha un costo di euro 40,00 + iva ed è gratuito per i residenti nelle città AiCC.
La tariffa include i materiali.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a museocarlozauli@gmail.com


CERAMICA ARTISTICA TRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE / FOCUS SU FORME E DECORAZIONE

AiCC e Museo Carlo Zauli
insieme per la Ceramica Contemporanea

Ceramica artistica tra tradizione ed innovazione
/ focus su forme e decorazione

workshop a cura di Matteo Zauli ed Elvio Sagnella

25 – 26 settembre 2021 _ San Lorenzello (BN)

 

Da alcuni anni AiCC e Museo Carlo Zauli (MCZ) hanno avviato un programma nazionale di workshop che, fino al 2020, si sono tenuti a Faenza presso lo stesso MCZ.

Dal presente anno tali workshop, mantenendo lo spirito di coinvolgimento di artisti ed artigiani protagonisti dei corsi in una collaborazione diretta ed innovativa con i partecipanti, si tengono presso botteghe o laboratori di eccellenza direttamente nelle Città della Ceramica.

In questo spirito si terrà nei giorni 25 e 26 settembre 2021, un workshop nel convento dei carmelitani a San Lorenzello in occasione della manifestazione dalla Terra all’Arte, coordinato da Matteo Zauli e con la ispirazione e collaborazione del Maestro Elvio Sagnella.

Nel corso, oltre ai coordinatori Matteo Zauli ed Elvio Sagnella, saranno coinvolti ospiti ed esperti di foggiatura, modellazione, tornio, decorazione, materiali:
Roberto PianoWolfgang SimonisMimmo Tripodi e Salvatore Troiano.

 

Struttura del workshop: 

Sabato 25 settembre

  • Dalle 10.00 alle 13.00: presentazione del corso, del docente Matteo Zauli, degli assistenti tecnici, dei partecipanti.
    Analisi di alcuni casi di successo nel rinnovamento stilistico legate allo studio della tradizione.
  • Dalle 15.00 alle 18.00: inizio dei lavori individuali, con definizione del concept legato all’osservazione di forme e decori tradizionali intrecciato a elementi legati alla propria biografia e all’attualità sociale, estetica, culturale; pianificazione delle tecniche ceramiche che si intendono utilizzare. Prosecuzione dei lavori individuali, seguendo la realizzazione del pezzo dalla foggiatura al tornio o a lastra (o con altre tecniche) o dalla decorazione di oggetti già presenti in biscotto (piatti, vasi, bottiglie ecc), con eventuale cottura.

Domenica 26 settembre

  • Dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00: prosecuzione dei lavori individuali, con eventuale cottura ed esposizione e allestimento delle opere finite (crude, in biscotto o finite).
  • Dalle ore 18.00: presentazione delle opere al pubblico, dove il curatore del workshop, gli assistenti tecnici, i partecipanti racconteranno i lavori realizzati.

 

Informazioni e iscrizioni: 

La partecipazione al workshop è riservata ad un numero massimo di 30 partecipanti (suddivisi in due gruppi), con priorità ai ceramisti residenti o che dimostrino di operare concretamente presso una delle Città della Ceramica aderenti ad AiCC (vedasi elenco al sito www.buongiornoceramica.it).

Il workshop ha un costo di euro 40,00 + iva ed è gratuito per i residenti nelle città AiCC.
La tariffa include: materiali e pranzi.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a museocarlozauli@gmail.com


WORKSHOP NEXT _ PATRIZIO BARTOLONI E GABRIELE RESMINI

AiCC e Museo Carlo Zauli
insieme per la Ceramica Contemporanea

Workshop NEXT
Patrizio Bartoloni e Gabriele Resmini

< 23 – 26 luglio 2021: workshop
< 27 luglio 2021: evento finale e apertura al pubblico
< d
al 22 luglio al 31 agosto 2021: mostra CONTACT MMXX

Nuovo appuntamento della collaborazione del Museo Carlo Zauli con AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica su progetti formativi contemporanei ed inediti pensati per i ceramisti, in particolare rivolti ai residenti delle Città della Ceramica. Il progetto del Museo Carlo Zauli in collaborazione con AiCC, vuole creare momenti formativi e fornire nuovi strumenti di conoscenza e nuovi contatti professionali, ampliando il percorso di sperimentazione ceramica che contraddistingue, fin dagli esordi, il Museo. Il Museo e Carlo Zauli, infatti, hanno sempre creduto nella forza generativa dell’incontro; l’incontro tra diverse forme di saperi, di tecniche, di personalità ceramiche e l’incontro tra ceramica e un più ampio contesto, legato alle arti contemporanee maggiormente innovative.

NEXT sarà un workshop innovativo che trae la propria ispirazione dal progetto CONTACT MMXX, un incontro individuale e artistico tra due realtà ceramiche geograficamente distinte: Ceramiche Bartoloni a Montelupo Fiorentino e Officina 900 ad Albisola Superiore.

Il progetto di questa esposizione nasce infatti dalla collaborazione tra uno studio di arte contemporanea e design ed una bottega di ceramica tradizionale che punta al campo dell’Arte – gli studi “mCLp – Officina900” “Ceramiche Bartoloni” – con l’intervento sulla tornitura e rifinitura per il design di Luca Pellegrino per le opere di Gabriele Resmini e l’intervento sulla decorazione tradizionale di Stefano Bartoloni per le opere di Patrizio Bartoloni.
Due realtà che vivono in regioni e contesti differenti capitanate da quattro persone con estrazioni lavorative e motivazionali completamente diverse, che si collocano però all’interno del tessuto ceramico nazionale a pieno titolo.

Gabriele Resmini e Patrizio Bartoloni infatti, dopo la conoscenza ed alcune prove di lavoro a quattro mani, avvenute in Cina durante la Residenza d’Artista al Fuping Pottery Art Village, hanno deciso di tentare una nuova collaborazione.
Tutto inizia dallo studio e dalla rielaborazione di alcune forme e decorazioni tradizionali delle due città di provenienza, rispettivamente Albisola e Montelupo Fiorentino.
Le finiture stilistiche e le palettes di colori, la sperimentazione materica e le necessità installative hanno messo alla prova tutta l’equipe rafforzandone le potenzialità.

La gestione delle problematiche riscontrate durante il lavoro, la creazione di un linguaggio comune ed il necessario livello di fiducia che va costruito nell’assemblamento di un gruppo di lavoro, sono stati alla base della buona riuscita del progetto.

Su questi punti vuole fondarsi il workshop NEXT.
Così come il progetto espositivo nasce dall’elaborazione di identità storiche legate ai territori e dall’incontro tra le sensibilità degli artisti, così il workshop sperimenterà l’incontro, la relazione e la rielaborazione di visioni culturali legate a singoli territori della rete italiana delle Città della Ceramica.

Il workshop è rivolto a ceramisti di ogni generazione che vogliano sperimentare l’incontro e la collaborazione tra diverse esperienze.
Si lavorerà perciò costruendo in primis gruppi di lavoro (da due o tre persone) che daranno vita a nuove forme, nuove cromie, nuove soluzioni decorative, lavorando sull’ibridazione e la fusione delle singole identità:

– Costituzione e gestione di un gruppo eterogeneo

– Studio e scelta della forma

– Gestione del lavoro, del linguaggio e problem solving

– Presentazione del progetto

– Elaborazione della forma e gestione della decorazione.

Il risultato finale di questo workshop che potrebbe vedere al suo termine lo sviluppo di alcuni pezzi ceramici, ma anche la presentazione dettagliata e perfettamente definita di un progetto di design ceramico ricostruendone la gestione, le necessità di elaborazione ed il possibile posizionamento sul mercato, vuol essere fonte di stimolo nella creazione di una rete ceramica tra professionalità differenti, luoghi diversi e idee che tendono al futuro conoscendo il passato ed operanti nel presente.

Struttura del workshop:

– Masterclass: 23 luglio 2021 _ primo giorno presso Museo Carlo Zauli h 10.30 / 13.30 – 14.30 / 18.00:

  • Introduzione al significato strutturale del corso Museo Carlo Zauli – AiCC
  • Presentazione biografica di Patrizio Bartoloni e Gabriele Resmini, artisti guida del workshop
  • Presentazione degli altri partecipanti al workshop
  • Visita guidata alle collezioni del Museo Carlo Zauli
  • Individuazione delle linee guida concettuali che verranno sviluppate durante il workshop
  • Prima sessione di lavoro sulle tematiche individuate
  • Pausa
  • Seconda sessione di lavoro sulle tematiche individuate
  • Conclusioni progettuali con individuazione degli aspetti fondanti il lavoro tecnico e pratico delle giornate successive

– 24 – 25 – 26 luglio 2021 h 10.00 / 13.00 – 14.00 / 18.00: giornate di lavoro negli spazi del Museo Carlo Zauli.

– 27 luglio 2021: open studio ore 21.00 al Museo Carlo Zauli per mostrare al pubblico e alla città gli esiti formali e concettuali elaborati durante il workshop.

Ai partecipanti è richiesto di portare con sé un computer portatile.

Workshop aperto ad un numero massimo di 12 partecipanti.
Quota di partecipazione al workshop: € 80,00 + iva.
Gratuito per i ceramisti residenti o in attività presso le città di AiCC.


Per informazioni e iscrizioni al workshop: museocarlozauli@gmail.com


 

mCLp
Gli studi da cui arriva MrCorto (Gabriele Resmini) per approdare al mondo ceramico sono di Architettura e Design, dodici anni di scenografia teatrale e studi nel campo della grafica e della moda. LucaPi (Luca Pellegrino) invece approda alla ceramica direttamente dalla specializzazione di torniante presso la Scuola Comunale di Ceramica con il Maestro Guido Garbarino. Incominciano a collaborare ad Albisola nei locali di Officina900 nel 2019 coniugando i progetti, la tecnica e i concetti di entrambi. La ricerca concettuale del lavoro, con un accennato gusto per le monocromie, si fonda sulla elaborazione della forma scultorea, sulla semplificazione della linea e dei piani che compongono la figura finale. Le radici storico artistiche di Albisola, paese di tradizione ceramica, diventano la spinta che stimola il superamento della decorazione a la destrutturazione delle forme del passato e di tutto ciò che di conosciuto li circonda.

Ceramiche Bartoloni
Le Ceramiche Bartoloni hanno da qualche tempo avviato, in parallelo alle acquisizioni scientifiche, una coerente “riscoperta” di questa immensa produzione ceramica, ricca di almeno un centinaio di grandi “famiglie” decorative; l’attività  di questa impresa, che si vuole in tal modo collocare nel solco della più genuina tradizione locale, è perciò in grado di offrire ai contemporanei uno straordinario repertorio ceramico, frutto di almeno cinque secoli di elaborazione di stili, forme e decori. La produzione delle Ceramiche Bartoloni si ispira, nel rispetto delle forme e dei decori, alle antiche maioliche della tradizione di Montelupo. Ogni creazione, dal più semplice oggetto a quello più importante, porta con sé questa antica filosofia: coniugare gli oggetti da uso con il bello, unire al piacere estetico il gusto rinascimentale toscano. Da alcuni anni le Ceramiche Bartoloni hanno iniziato a collaborare con artisti affermati a livello nazionale ed internazionale, avviando anche un percorso nel campo dell’arte contemporanea. Il patrimonio culturale che lega la fabbrica al suo territorio e gli esperti artigiani che con maestria e passione vi lavorano, hanno permesso uno sviluppo oltre ogni previsione, che colloca l’azienda, se pur di piccole dimensioni, in un’ottica di assoluto prestigio a livello internazionale.


CONTACT MMXX

CONTACT MMXX

inaugurazione giovedì 22 luglio 2021 ore 21.00
presso Palazzo Municipale – Salone delle Bandiere
per poi proseguire per l’Another Fucking Gallery
e il Museo Carlo Zauli
Mostra dal 23 luglio al 31 agosto 2021 

Un progetto che collega le strade della ceramica
e che vede la collaborazione di
Stefano e Patrizio Bartoloni
Gabriele “mrCorto” Resmini & Luca Pi Pellegrino

Museo Carlo Zauli
Palazzo Municipale – Salone delle Bandiere
Another Fucking Gallery

CONTACT MMXX è il risultato di un viaggio e di un incontro. Un viaggio fatto da un gruppo di ceramisti nella cittadina cinese di Fuping, come delegazione dell’AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica a novembre/dicembre 2019. Qui hanno avuto modo di lavorare con le maestranze locali e di approfondire la conoscenza della cultura cinese, per realizzare opere che sono andate ad arricchire la collezione dei musei della famiglia Xu.

Un progetto che nasce da lontano, nel tempo e nello spazio, che è quasi la traduzione di un diario di viaggio dei protagonisti, scritto a quattro mani durante la residenza artistica all’Art Pottery Village di Fuping, in Cina, nell’autunno del 2019.

Realizzare un’esperienza, confrontarsi con tecniche e culture, riportare a casa, arricchendolo con nuove prospettive, il repertorio tradizionale della ceramica italiana. È questa l’essenza del progetto Contact MMXX: un incontro con una differente realtà e un diverso approccio alla lavorazione della ceramica e un incontro anche fra due artisti e ceramisti: Patrizio Bartoloni e Gabriele “mrCorto” Resmini.

Il progetto di questa esposizione nasce dalla collaborazione tra uno studio di arte contemporanea e design ed una bottega di ceramica tradizionale che punta al campo dell’Arte – gli studi “mCLp – Officina900” “Ceramiche Bartoloni” – con l’intervento sulla tornitura e rifinitura per il design di Luca Pellegrino per le opere di Gabriele Resmini e l’intervento sulla decorazione tradizionale di Stefano Bartoloni per le opere di Patrizio Bartoloni.
La collezione che ne è scaturita mescola e ridefinisce forme e decori delle collezioni museali e tradizionali di Montelupo Fiorentino e Albisola Superiore, affidandosi ad un lavoro di ricerca approfondito e ben documentato dalla scelta del percorso di allestimento della mostra e dal catalogo, la cui curatela è affidata a Matteo Zauli.

Al Museo Carlo Zauli e in altri luoghi della città di Faenza saranno esposti 12 vasi che si ispirano alla tradizione montelupina, 12 vasi che si rifanno allo stile di Albisola Superiore e 2 focus dedicati alle ricerche degli artisti invitati.

Il progetto è partito da Montelupo Fiorentino dove si è mostrato per la prima volta al pubblico nella Fornace Cioni Alderighi in collaborazione con la Fondazione Museo Montelupo, per poi proseguire il suo percorso a Saronno al Museo della ceramica G. Gianetti, a Faenza al Museo Carlo Zauli e ad Albisola Superiore.

“In questo senso questa mostra non è soltanto un progetto espositivo di arte ceramica contemporanea, ma può indicare una via – spiega Matteo Zauli. Una strada che nasce dalla riflessione sulle proprie modalità di lavoro, sulle proprie identità, sui propri riferimenti culturali e ne cerca una sintesi. I due artisti hanno dato vita, nel progetto,  a forme tradizionali totalmente reinterpretate con rispetto e libertà, con forza e delicatezza. Una scelta formale che innesca una dialettica che prosegue anche nelle scelte cromatiche e materiche del rivestimento e dei colori. Nella reinterpretazione delle decorazioni, in equilibrio con un desiderio irrefrenabile di essenzialità. Un’altalena continua ed armoniosa tra rigore ed esplosione cromatica, tra affetto verso la tradizione e passione contemporanea. Un progetto che apre un capitolo di storia della ceramica italiana, o perlomeno ne suggerisce uno svolgimento possibile. Un incontro ed uno scambio di traiettorie che non sono mai corse parallele, ma che posano i propri binari su un soffice, duttile, fertile terreno argilloso”.

CONTACT MMXX
inaugurazione giovedì 22 luglio 2021 ore 21.00
presso Palazzo Municipale – Salone delle Bandiere per poi proseguire per l’Another Fucking Gallery e il Museo Carlo Zauli
Mostra dal 23 luglio al 31 agosto 2021
Sedi:
Museo Carlo Zauli, via della Croce 6 Faenza
Palazzo Municipale – Salone delle Bandiere, Piazza del Popolo 31 Faenza
Another Fucking Gallery, viale Alfredo Baccarini 48 Faenza 
 

 

Le tappe di Contact MMXX

 

  •  Montelupo Fiorentino – Fornace Cioni Alderighi
    25 settembre |  31 ottobre 2020

 

  • Saronno – Museo della ceramica G. Gianetti
    02 luglio |  20 luglio 2021

 

  • Faenza – Museo Carlo Zauli – Palazzo Municipale – Another Fucking Gallery
    22 luglio | 31 agosto 2021

 

  • Albisola Superiore – Museo della ceramica Manlio Trucco

 

Sito del progetto Contact MMXX


mCLp
Gli studi da cui arriva MrCorto (Gabriele Resmini) per approdare al mondo ceramico sono di Architettura e Design, dodici anni di scenografia teatrale e studi nel campo della grafica e della moda. LucaPi (Luca Pellegrino) invece approda alla ceramica direttamente dalla specializzazione di torniante presso la Scuola Comunale di Ceramica con il Maestro Guido Garbarino. Incominciano a collaborare ad Albisola nei locali di Officina900 nel 2019 coniugando i progetti, la tecnica e i concetti di entrambi. La ricerca concettuale del lavoro, con un accennato gusto per le monocromie, si fonda sulla elaborazione della forma scultorea, sulla semplificazione della linea e dei piani che compongono la figura finale. Le radici storico artistiche di Albisola, paese di tradizione ceramica, diventano la spinta che stimola il superamento della decorazione a la destrutturazione delle forme del passato e di tutto ciò che di conosciuto li circonda.

Ceramiche Bartoloni
Le Ceramiche Bartoloni hanno da qualche tempo avviato, in parallelo alle acquisizioni scientifiche, una coerente “riscoperta” di questa immensa produzione ceramica, ricca di almeno un centinaio di grandi “famiglie” decorative; l’attività  di questa impresa, che si vuole in tal modo collocare nel solco della più genuina tradizione locale, è perciò in grado di offrire ai contemporanei uno straordinario repertorio ceramico, frutto di almeno cinque secoli di elaborazione di stili, forme e decori. La produzione delle Ceramiche Bartoloni si ispira, nel rispetto delle forme e dei decori, alle antiche maioliche della tradizione di Montelupo. Ogni creazione, dal più semplice oggetto a quello più importante, porta con sé questa antica filosofia: coniugare gli oggetti da uso con il bello, unire al piacere estetico il gusto rinascimentale toscano. Da alcuni anni le Ceramiche Bartoloni hanno iniziato a collaborare con artisti affermati a livello nazionale ed internazionale, avviando anche un percorso nel campo dell’arte contemporanea. Il patrimonio culturale che lega la fabbrica al suo territorio e gli esperti artigiani che con maestria e passione vi lavorano, hanno permesso uno sviluppo oltre ogni previsione, che colloca l’azienda, se pur di piccole dimensioni, in un’ottica di assoluto prestigio a livello


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