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WORKSHOP UNIVERSO NERO

Workshop a cura del Museo Carlo Zauli e Manifatture Sottosasso
Universo Nero. Le infinite oscurità della ceramica contemporanea
13 – 16 ottobre 2022

 

L’utilizzo del nero accompagna la ceramica sin dall’antichità. Da prima del 1000 a.C. il nero in ceramica è sinonimo di eleganza, di profondità, di raffinatezza.

In alcune civiltà, poi, le ceramiche nere sono considerate un vero e proprio vertice stilistico. Pensiamo alle terre sigillate etrusche, o alle terre nere spagnole, ed anche al di là del mediterraneo, alle ceramiche sudamericane o dell’Asia Minore.

In epoca contemporanea, il nero ceramico – sia esso smalto o ingobbio – si è arricchito di mille sfumature e di mille possibilità tecniche, utilizzato da molti maestri come proprio elemento non solo cromatico, ma stilistico ed estetico. Un crescendo che ha sempre fatto il paio con una vera e propria esplosione stilistica in ogni settore estetico e culturale: nell’arte, nel design, nella moda. Il nero come colore primario, il nero come simbolo dell’infinito o dell’ignoto che ci circonda.

Il nostro workshop vuole correre su due binari paralleli. Da un lato, introdotto e guidato da Matteo Zauli, innesca una riflessione estetica e stilistica, che ne sottolinea la preziosità concettuale; dall’altro, a cura delle Manifatture Sottosasso, approfondirà la conoscenza e guiderà l’utilizzo delle molte soluzioni tecniche ed artistiche a disposizione.

Esito del workshop sarà la realizzazione di una o più opere al nero nel quale ogni partecipante esprimerà una parte di sé, una parte dell’infinito universo che si porta dentro.
Un percorso che sarà poi testimoniato da una mostra – installazione al Museo Carlo Zauli.

 

Programma del workshop

presenza richiesta: minimo 3 giornate

Giovedì 13 e/o venerdì 14 ottobre 2022 (Museo Carlo Zauli)
ore 10.30: presentazione del corso, dei partecipanti, introduzione teorica / riferimenti artistici
ore 12.00: inizio progettazione opere individuali
ore 14.30: progettazione opere individuali e inizio foggiatura
ore 18.30: termine lavori

Sabato 15 ottobre 2022 (Museo Carlo Zauli e Manifatture Sottosasso)
ore 10.00 – 13.00 | ore 14.00 – 18.00: sviluppo progetti individuali / foggiatura

Domenica 16 ottobre 2022 (Museo Carlo Zauli e Manifatture Sottosasso)
ore 10.00 – 18.00: rifinitura delle opere, primo essiccamento e prima cottura delle opere realizzate

Informazioni e costi
Docenti: Matteo Zauli e Marco Malavolti
Luoghi: Museo Carlo Zauli (via della Croce 6, Faenza) e Manifatture Sottosasso (via Gabellotta 22, Brisighella).
Costo di partecipazione: € 140,00 + iva.
Per studenti ISIA e per i ragazzi under 30: € 120,00 + iva.
Max di 15 iscritti.
 
Per iscrizioni scrivere a museocarlozauli@gmail.com

RITORNO A FUPING 回到富平

Artisti in mostra:
IVANA ANTONINI – RINO ATTANASIO – PATRIZIO BARTOLONI –
ANTONIO BONALDI – MONIKA GRYCKO – GIANCARLO LEPORE –
MARCELLO MANNUZZA – MIRKO MARCOLIN – MRCORTO & LUCA PI – LUCE RAGGI – GIOVANNI RUGGIERO – LUIGI RUSSO – MARCO ULIVIERI

Alla mostra di opere ceramiche è associata una mostra fotografica, China Colors,
curata da Gabriele Resmini (MrCorto),
con una galleria di 65 scatti realizzati dagli stessi artisti o dagli organizzatori

Coordinamento istituzionale: Paolo Masetti
Curatela artistica: Matteo Zauli
Ideazione del progetto: Giovanni Mirulla, Giuseppe Olmeti, Luigi Russo

 

 

Ritorno a Fuping è una mostra che raccoglie opere di 13 artisti italiani ispirate alle residenze da loro svolte in Cina, organizzate dall’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC presso il Fuping Pottery Art Village, nel 2019. Questo progetto internazionale di residenze avrebbe dovuto coinvolgere cinquanta artisti provenienti dalle città di antica tradizione ceramica ma a causa della pandemia tale esperienza è stata interrotta e per ora sospesa.
Il progetto espositivo Ritorno a Fuping vuole raccontare il ricordo dell’esperienza vissuta dai primi due gruppi di artisti italiani della ceramica  partiti nel 2019 per il Ceramic Village di Fuping in Cina, un ritorno a quelle  atmosfere, alle emozioni e al fare.
Gli artisti coinvolti nella residenza – spiega Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza – «si sono trovati a misurarsi al di fuori dei propri laboratori, delle proprie certezze materiche e tecnologiche, dei propri ritmi di vita, confrontandosi con una vita in comune che ha tradotto l’ideale network ceramico della rete AiCC in una tangibile realtà quotidiana di dialoghi e relazioni e questa mostra vuole idealmente collegarsi a quel dialogo, rivissuto alla luce dei sedimenti che il tempo ha lasciato in ognuno di essi, facendo riaffiorare le tracce che l’esperienza ha trasmesso, come impronte sull’argilla morbida ed umida che nessun passaggio successivo potrà mai cancellare».

«Questa mostra è un racconto di viaggi, di transiti legati alla ceramica, di storie ceramiche che non conoscono una fine “decisa”, ma continuano a nutrirsi dell’esperienza del viaggio» – evidenziano Massimo Isola, Presidente AiCC, Sindaco di Faenza e Paolo Masetti, Vicepresidente AiCC, Sindaco di Montelupo Fiorentino. «L’esperienza dei ceramisti italiani a Fuping, grazie al progetto coordinato e sostenuto dall’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, si inserisce proprio in questo concetto di ceramica come viaggio: in questa mostra vediamo le opere degli artisti e ceramisti nate in seguito a questa esperienza di residenza artistica, vediamo la “scia” lasciata nel loro immaginario, nella loro tecnica, nella loro poetica».

«Con questa mostra si rincontrano degli amici per ricordare momenti straordinari vissuti assieme e raccontare, quasi come in una favola (c’era una volta…), un mondo che è stato», aggiungono Giuseppe Olmeti, Segretario coordinatore AiCC e Giovanni Mirulla, Direttore Responsabile D’A (Design e Artigianato) e La Ceramica Moderna e Antica. «Non sappiamo se, come e quando questo mondo potrà ripartire ma, siatene certi, noi siamo sempre pronti e ci saremo. Appena un minimo di condizioni ce lo permetteranno…».

Ritorno a Fuping inaugura sabato 21 maggio in occasione di Buongiorno Ceramica! – la più colorata e gioiosa festa delle arti attraverso l’Italia alla sua 8° edizione in contemporanea in 45 città della ceramica in Italia organizzata da AiCC – raccontando «la bella storia d’arte e mestiere di preziosi ceramisti italiani avventuratisi nelle lontane province della Cina e ritornati carichi di un’esperienza umana e artistica memorabile per suggestioni, confronti e stimoli» sottolinea Enrico Franza, Sindaco di Ariano Irpino, con opere di artisti che, come sottolinea Lucio Rubano, Vicepresidente AiCC «raccontano le emozioni e le sensazioni provate nei giorni di permanenza al Fuping Pottery Art Village, dove hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il mondo e la cultura, non solo ceramica, cinese. Ogni opera rappresenta un esercizio di memoria emotiva che, trasferita nella materia, narra il viaggio, gli incontri, le scoperte, la crescita umana e professionale di ognuno di essi».

Questa mostra ad Ariano Irpino si propone come la prima di un ciclo itinerante che AiCC auspica possa tenersi presso tutte le Città della Ceramica in particolare quelle degli artisti protagonisti (Albisola Superiore, Bassano del Grappa, Nove, Celle Ligure, Faenza, Montelupo Fiorentino, Napoli-Capodimonte e Urbania).



Ritorno a Fuping è organizzata dal Comune di Ariano Irpino in collaborazione con AiCC e ICMEA; media partner la Ceramica Moderna & Antica.

Si ringraziano per la professionalità, la generosità e l’amicizia dimostrate: la Famiglia Xu, nelle persone di Xu Dufeng, Xu Guoqing, Xu Guoliang e Chengna; I Chi Hsu, decano e grande padre della ceramica cinese; le maestranze e gli amici tutti del Fuping Pottery Art Village.


LE CITTÀ DELLA TURCHIA MODELLATE CON L’ARGILLA. CONFERENZA CON YELIZ SAYDAN

Le Città della Turchia modellate con l’argilla
La Storia delle Città Ceramiche Turche:
Kutahya, Avanos, Bilecik, Canakkale, Karacasu, Konya, Eskisehir, Iznik

Conferenza con Yeliz Saydan
martedì 17 maggio 2022 alle ore 21.00
Museo Carlo Zauli

 

 

Un viaggio nella Turchia antica e contemporanea della ceramica. Con Yeliz Saydan.

Con la partecipazione di Viola Emaldi, storico dell’arte della ceramica.


Introduce Giuseppe Olmeti, Segretario coordinatore AiCC

e Matteo Zauli, Direttore Museo Carlo Zauli. 

In collaborazione con AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica
 

 

L’arte della ceramica turca si è sviluppata in Anatolia nelle prime epoche della regione e svolge un ruolo molto importante nella storia e nella cultura della Turchia.

Grazie alla sua ricca storia di produzione ceramica, la Turchia può essere vista come la “terra della ceramica”. Queste tradizioni sono state colorate dalle molte civiltà diverse che si sono evolute nella regione anatolica. Oltre a questa storia culturale, la geografia ha svolto un ruolo importante. L’abbondanza di risorse naturali in Anatolia garantisce prodotti ceramici di alta qualità e queste materie prime vengono esportate anche per la produzione ceramica al di fuori della Turchia.

Dal passato al presente, l’importanza delle città ceramiche turche come portatrici di questo patrimonio è stata continuata, sia in Turchia che a livello internazionale.

Yeliz Saydan (Turchia, Canakkale) – Dottorando – Dokuz Eylul University, Dipartimento di Arti e Design.
Al momento è a Faenza per un periodo di tirocinio finanziato dal programma Erasmus+.

 


IN BIANCO LA PORCELLANA NELLA CERAMICA D’ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA

International Ceramic Art Biennale Jingdezhen

Prima Biennale Internazionale
di Arte Ceramica di Jingdezhen

PADIGLIONE ITALIA
In bianco
La porcellana nella ceramica d’arte
italiana contemporanea

 a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang

18 dicembre 2021 – 17 marzo 2022

Ceramic Art Avenue Art Museum
Jingdezhen, Cina

 

PROROGATA AL 17 MAGGIO 2022 

 

 

Dal 18 dicembre 2021 al 17 marzo 2022, apre al pubblico la prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen dal titolo The Spirit of Ceramics, realizzata su incarico del Ministero della Cultura Cineseda Zhong Art International (Italia) insieme a Museo Carlo Zauli (Italia), China International Exhibition Agency e Ceramic Art Avenue Art Museum. La Biennale è organizzata dal Comune di Jingdezhen, dalla China Arts and Entertainment Group Ltd., dalla Jingdezhen Ceramic University e dal Comune di Faenza. Si avvale del patrocinio del Bureau of International Exchanges and Cooperation, Ministry of Culture and Tourism of China, dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) e dell’European Route of Ceramics.

Ospite speciale di questa prima edizione è l’Italia, a cui è stato dedicato un intero padiglione. Il progetto espositivo In bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea, a cura di Matteo Zauli eXiuzhong Zhang, vede la partecipazione di una trentina di artisti italiani, tra cui Francesco Ardini, Silvia Celeste Calcagno, Chiara Camoni, David Casini, Alberto Garutti, Eva Marisaldi, Ornaghi & Prestinari, Mimmo Paladino, Andrea Salvatori, Italo Zuffi.

La mostra vuole approfondire l’utilizzo della porcellana in Italia oggi, muovendosi su due nitidi piani di narrazione, che si intersecano nel progetto espositivo. Il primo unisce, cosa ancora piuttosto inedita, due ambiti artistici della ceramica: da un lato i ceramisti scultori o i ceramisti designer, che infondono nelle proprie opere grande sapienza tecnica o spiccata originalità; dall’altro gli artisti che la utilizzano saltuariamente, spesso in collaborazione con artigiani di grande livello, e che proiettano le opere in una dimensione concettuale. Il secondo piano narrativo della mostra si sviluppa trasversalmente rispetto alla suddivisione sopra descritta, attraverso il dialogo tra le opere che vedono la Natura o il naturale come continua ispirazione e un altro gruppo di lavori che raccontano l’Uomo e la civiltà, esaltando il ruolo dell’opera quale arcaico oggetto utilizzato in ogni tempo per testimoniare la presenza umana sulla Terra.

Il titolo In bianco non è soltanto un facile richiamo alla purezza e all’essenzialità cromatica della porcellana, ma sottintende un approccio mentale che questo prezioso materiale, sempre più amato dagli artisti e ricercato nei circuiti delle gallerie, dei musei, del collezionismo, dell’arte pubblica, ancora oggi suggerisce: un candore che appartiene alla pagina ancora da scrivere, a una distesa innevata su cui ancora non si è posata un’impronta. La ceramica in Italia è dunque proiettata verso il futuro, pur vantando una storia millenaria che mantiene un forte legame con la storia e la cultura cinese, e in particolare con Jingdezhen.

Mercoledì 2 marzo 2022 si terrà, alla presenza delle autorità istituzionali e dei curatori, la cerimonia ufficiale di presentazione della mostra In bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea allestita presso il Padiglione Italia della prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen in Cina. Nell’impossibilità di effettuarla in presenza a causa della pandemia, la cerimonia avrà luogo in streaming, alle ore 9 per l’Italia e alle 16 per la Cina, tra il Comune di Faenza, presso la Sala Bigari del Palazzo Municipale, e il Ceramic Art Avenue Art Museum di Jingdezhen, sede della Biennale.
Alla cerimonia interverranno il Vicesegretario e Rettore della Jingdezhen Ceramic University, Lyu Pinchang, la Vicesegretaria del Partito Comunista e Sindaca della Città di Jingdezhen, Hu Xuemei, il Sindaco di Faenza Massimo Isola, l’Ambasciatore Italiano a Beijing Luca Ferrari, il Presidente della China Arts and Entertainment Group Ltd, Li Baozhong, il Vicedirettore Generale dell’Ufficio Relazione Internazionale del Ministero della Cultura Cinese, Zheng Hao, i due curatori della mostra Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli, e Xiuzhong Gianni Zhang, Presidente della Zhong Art International.

 A QUESTO LINK ALCUNE IMMAGINI DELLA MOSTRA

“Questo progetto espositivo – dichiara il curatore, Matteo Zauli – intende essere sintesi della contemporaneità italiana della ceramica applicata al materiale porcellana che, anche nel nostro paese, è fonte di immenso fascino. Un fascino che si ricollega proprio alla storia gloriosissima di Jingdezhen, un luogo che anche qui in Italia viene identificato come la punta di diamante di una Cina che, come si sa perfettamente tra gli addetti ai lavori è il luogo da cui l’arte ceramica deriva. La porcellana, nel corso dei secoli, soprattutto tra il XIV e il XV secolo, grazie anche ai commerci e gli scambi con l’Oriente ha affascinato i ceramisti italiani. Nei principali centri italiani di produzione ceramica si sviluppano in quegli anni le cosiddette famiglie decorative ‘alla porcellana’: gli artigiani, infatti, non riuscendo ancora a sciogliere il ‘segreto’ tecnologico che avvolgeva questi leggeri e rilucenti manufatti provenienti dalla Cina, si ispiravano al raffinato naturalismo in monocromia blu su fondo bianco, espressione dei ceramisti cinesi della dinastia Ming, per la realizzazione di maioliche decorate chiamate appunto ‘alla porcellana’.”

Aggiunge il curatore Cinese Xiuzhong Zhang“Quella cinese e quella italiana sono due civiltà che hanno in comune le storie parallele del lungo processo evolutivo della ceramica, ciascuna con le proprie specificità legate alle materie prime disponibili, alle destinazioni d’uso, alle tecniche e ai diversi gusti estetici. Con la Zhong Art International siamo costantemente impegnati a mettere in dialogo la Cina e l’Italia attraverso iniziative culturali di comune interesse; ho quindi sviluppato con grande piacere insieme a Matteo Zauli questo nuovo progetto che favorisce l’incontro fra due importantissimi poli della ceramica nel panorama mondiale. Mi auguro che Jingdezhen e Faenza possano approfondire la conoscenza reciproca e proseguire elaborando futuri scambi e progetti di collaborazione”. 

Come sottolinea il Sindaco di Faenza, Massimo Isola “oggi la porcellana tecnicamente non è più un “segreto”, ma forse – come il progetto di questa mostra ci racconta – culturalmente lo è ancora, nel senso che la storia e la geografia dietro a questa materia sono profonde e ricche di significati al punto che la porcellana è per noi una continua ricerca, una continua scoperta”.


Gli artisti:

Prima sezione

Francesco Ardini
Marco Basta / Alessandro Di Pietro / Michele Gabriele /
Andrea Romano / Jonathan Vivacqua
Lorenza Boisi
Chiara Camoni
David Casini
Diego Cibelli
Alberto Garutti
Eva Marisaldi
Ornaghi & Prestinari
Mimmo Paladino
Italo Zuffi

Seconda sezione

Patrizio Bartoloni
Sandra Baruzzi
Giulia Bonora
Silvia Celeste Calcagno
Antonella Cimatti
Sara Dario
Mirco Denicolò
ELICA Studio – Carlo Pastore, Elisabetta Bovina
FOS Ceramiche
Alberto Gianfreda
Annalisa Guerri
Fabrizio Lucchesi
Georgia Matteini Palmerini
Simone Negri
Nero/Alessandro Neretti
Gabriele “mrCorto” Resmini & Luca “Pi” Pellegrino
Marta Palmieri
Fiorenza Pancino
POL Polloniato
Luce Raggi
Andrea Salvatori

 

Organizzata da:
Comune di Jingdezhen, Cina
Jingdezhen Ceramic University
China Arts and Entertainment Group Ltd.
Comune di Faenza, Italia

Realizzata da:
Zhong Art International
Museo Carlo Zauli
China International Exhibition Agency

Con il patrocinio di:
Bureau of International Exchanges and Cooperation, Ministry of Culture and Tourism Chinese
Ambasciata d’Italia a Pechino
Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC)
European Route of Ceramics

 


SHAFEI XIA “FIABA” D’AUTUNNO

Shafei Xia “Fiaba” d’autunno
a cura del Museo Carlo Zauli 
in collaborazione con P420 
dal 06 ottobre al 04 novembre 2021 
inaugurazione: martedì 05 ottobre alle ore 18.30 

Martedì 05 ottobre 2021 al Museo Carlo Zauli inaugura la mostra dell’artista cinese Shafei Xia (ShaoXing, Cina 1989) che ha partecipato al progetto Residenza d’Artista.
L’esperienza è in collaborazione con P420, galleria d’arte bolognese di prestigio internazionale.

Shafei Xia ha concluso i suoi studi con una tesi dal titolo “Il mondo è il circo”, parafrasando la nota espressione di Federico Fellini. Culla di tutte le forme di spettacolo, capace di provocare grandi risate e profonda commozione, di illuminare a giorno l’interno di un tendone e di far scendere il buio più profondo, il circo è la metafora della vita, «forse soltanto la sua abbreviazione» scrive l’artista stessa, che aggiunge «è un meraviglioso ricordo dell’infanzia e una meravigliosa fantasia del mondo adulto».
“Il tema principale delle sue opere è l’amore” fa notare Maura Pozzati nel testo scritto per la presentazione dell’artista “vissuto come desiderio, gelosia e violenza, rappresentato in maniera esplicita o simbolica a seconda dei casi, ma comunque onnipresente”.
Così il circo di Shafei si popola di una miriade di figure, acrobati svestiti, amanti che consumano l’amore, tigri, ghepardi e animali di ogni genere. E tutto questo è raccontato senza mai perdere la delicatezza nel trattamento dei volti, nella rappresentazione degli ambienti, nella descrizione dei corpi nudi, dei movimenti e delle pose.

 

Shafei Xia ha conseguito la laurea triennale in scenografia alla ChongQing University.
Si trasferisce a Bologna e si laurea all’Accademia di Belle Arti nel 2020.
Nel 2019 ha vinto il Premio al talento Fondazione Zucchelli per l’Arte.
Nel 2020 prima mostra personale nel nuovo project space P420^2.


CERAMICA PRIMITIVA CONTEMPORANEA – MOSTRA

Mostra finale
del workshop “Ceramica primitiva contemporanea”

inaugurazione 6 novembre 2021 ore 18.30
fino al 13 novembre 2021
Museo Carlo Zauli

 

 

Mostra – installazione al Museo Carlo Zauli nella quale i partecipanti al workshop “Ceramica primitiva contemporanea” presentano al pubblico le loro opere realizzate durante l’intenso laboratorio a cura di Museo Carlo Zauli e  Manifatture Sottosasso che è culminato nella spettacolare cottura primitiva tra le terre della Manifattura Sottosasso, splendida bottega ceramica persa tra le colline faentine.

Il fascino arcaico che la ceramica porta con sé, in quanto materiale utilizzato dall’uomo fin dagli albori della propria presenza sulla terra, è uno degli aspetti che maggiormente contribuisce al proprio successo nel panorama attuale delle arti visive.

Un successo che riconosciamo da molti segnali, tra i quali l’utilizzo che molti artisti contemporanei – da Evgeny Antufiev a Chiara Camoni, solo per fare due esempi passati dai laboratori del Museo Carlo Zauli – ne fanno proprio sottolineandone gli aspetti più primitivi. Nascono così opere primigenie e contemporanee al tempo stesso, che contengono in sé entrambi i DNA e che in questo workshop sono state analizzate a fondo ed applicate alla ricerca di ognuno dei partecipanti che hanno coniugato la propria identità e presenza, legata indissolubilmente al presente, a tecniche e atmosfere che si perdono nella notte dei tempi e che in questa mostra ne sarà data testimonianza.

Opere di: Sofia Accinelli, Loredana Avagliano, Alina Madlen Badeanu, Eleonora Bartolini, Giulia Bonora, Francesca Casadei, Federica Cinquepalmi, Gabriele Ivan Di Battista, Federico Giustozzi, Paola Nuovo Gómez, Karin Putsch-Grassi, Patrizia Malizia, Luna Moriero, Karina Ilieva Popova, Marta Potenza.


Mostra finale del workshop “Ceramica primitiva contemporanea”
Inaugurazione sabato 6 novembre ore 18.30
Fino al 13 novembre 2021
Per info: museocarlozauli@gmail.com

 

L’iniziativa “I calanchi tra storia, arte e natura” è realizzata con il contributo
della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione della Romagna Faentina,
all’interno del progetto ATMOSFERE FAENTINE 2021


WORKSHOP CERAMICA PRIMITIVA CONTEMPORANEA

Workshop “Ceramica primitiva contemporanea”
a cura di Museo Carlo Zauli
e  Manifatture Sottosasso
14, 15, 16, 17 Ottobre 2021
Museo Carlo Zauli (via della Croce 6, Faenza) e
Manifatture Sottosasso (Via Gabellotta 22, Brisighella)

6 Novembre 2021: mostra finale _  Museo Carlo Zauli, Faenza

 

Il fascino arcaico che la ceramica porta con sé, in quanto materiale utilizzato dall’uomo fin dagli albori della propria presenza sulla terra, è uno degli aspetti che maggiormente contribuisce al proprio successo nel panorama attuale delle arti visive.

Un successo che riconosciamo da molti segnali, tra i quali l’utilizzo che molti artisti contemporanei – da Evgeny Antufiev a Chiara Camoni, solo per fare due esempi passati dai laboratori del Museo Carlo Zauli – ne fanno proprio sottolineandone gli aspetti più primitivi. Nascono così opere primigenie e contemporanee al tempo stesso, che contengono in sé entrambi i DNA e che in questo workshop analizzeremo a fondo ed applicheremo alla ricerca di ognuno dei partecipanti che coniugheranno la propria identità e presenza, legata indissolubilmente al presente, a tecniche e atmosfere che si perdono nella notte dei tempi.

Un breve percorso che sarà poi testimoniato, un mese più tardi, da una mostra – installazione al Museo Carlo Zauli nella quale i partecipanti presenteranno al pubblico i loro lavori realizzati in un weekend molto intenso che culminerà in una spettacolare e, lo garantiamo, indimenticabile, cottura primitiva tra le terre della Manifattura Sottosasso, splendida bottega ceramica persa tra le colline faentine.

 

Programma del corso
Presenza richiesta: minimo 3 giornate

Giovedì 14 ottobre e/o Venerdì 15 ottobre (frequentabili in alternativa)
ore 10.30: presentazione del corso, dei partecipanti, introduzione teorica / riferimenti artistici
ore 12.00: inizio progettazione opere individuali
ore 14.30: progettazione opere individuali e inizio foggiatura
ore 18.30: termine lavori

Sabato 16 ottobre
ore 10.00 – 13.00 sviluppo progetti individuali / foggiatura
ore 14.00 – 18.00: sviluppo progetti individuali / foggiatura

Domenica 17 ottobre
Ore 10.00 – 18.00: rifinitura delle opere, primo essiccamento
Ore 18.00 – 22.00: cottura primitiva delle opere realizzate

Sabato 6 novembre
Inaugurazione della mostra / installazione presso gli storici laboratori del Museo Carlo Zauli.

 

Info e iscrizioni:

Docenti: Matteo Zauli e Marco Malavolti, con la collaborazione di Gulia Bonora.
Costo di partecipazione: 120,00 euro + iva (partecipazione al corso, cotture, mostra finale).
Per iscrizioni scrivere a museocarlozauli@gmail.com

 


L’iniziativa “I calanchi tra storia, arte e natura” è realizzata con il contributo
della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione della Romagna Faentina,
all’interno del progetto ATMOSFERE FAENTINE 2021


TERRA VIVA – GRUPPO Z

All’interno della programmazione del Ceramic Performance Festival 2021 – IV edizione, il Gruppo Z realizzerà  un evento performativo dedicato a Terra Viva, il mediometraggio docufilm del 1976 che racconta della generazione di ceramisti scultori che cambiarono il modo di essere ceramisti in Italia e nel mondo.

Ciò che il regista Aldebrando de Vero, avvalendosi dei testi curatoriali di Enrico Crispolti, ha documentato, è infatti un momento storico della ceramica italiana davvero all’avanguardia nel mondo.

Vi si trovano le immagini di alcuni straordinari interpreti di questo mezzo espressivo, colti nei momenti creativi: Federico Bonaldi, Nino Caruso, Candido Fior, Nedda Guidi, Alfonso Leoni, Pompeo Pianezzola, Alessio Tasca, Nanni Valentini e Carlo Zauli.

La performance, che vede la presenza di Irene Dalpozzo, Victor Fotso Nyie, Andrea Montesi e Martina Scarpa, vuole evocare le atmosfere di quel docufilm e del periodo storico nel quale venne realizzato.

 


Terra Viva – Gruppo Z
29 settembre 2021
h 20.00 _ Museo Carlo Zauli
Ceramic Performance Festival IV edizione
con Irene Dalpozzo, Victor Fotso Nyie, Andrea Montesi e Martina Scarpa
Prenotazione consigliata scrivendo a museocarlozauli@gmail.com
Verrà richiesto il Green Pass ai sensi della normativa vigente.
Ingresso a offerta libera. 

ORGANI DI UN PAESAGGIO MITICO IN DIVENIRE

Il corpo aspetta.

Attesa.

E poi segue il respiro della ceramica, delle fratture che sono diventate spazio per accogliere.

Terra non è solo la superficie su cui appoggiano i nostri corpi, ma è il luogo dove si diventa tutt’uno.

Tutto uno? Sono particella? Sono tutt’uno con la terra, la polvere, la ceramica e i corpi delle persone con il loro esserci ed essere a loro volta in relazione. Dove la distanza si misura in ogni istante, qui c’è il privilegio di essere organismo fluttuante, di essere organo anche io.

Ho molte domande che nascono di fronte a forme inconsuete e solo l’attesa potrà svelare la loro familiarità. Familiarità proveniente dal sottosuolo del corpo.

Il corpo ad un certo punto non è più se stesso, diventa movimento vegetale.

Vegetale è ciò che emerge dall’inconscio della terra.

 

29 settembre h 19.00 e h 21.00
Organi di un paesaggio mitico in divenire
Paola Ponti e Alessandro Roma
con Caroline Leigh Halleck al sassofono
in collaborazione con Bottega Vignoli
Ceramic Performance Festival IV edizione 

Prenotazione consigliata scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

Verrà richiesto il Green Pass ai sensi della normativa vigente. 

Ingresso a offerta libera


Paola Ponti
E’ danzatrice e coreografa, con una inestinguibile attrazione verso la ricerca di movimento e l’integrazione da diversi linguaggi espressivi e diversi mondi.
Si diploma nel 2008 presso SEAD (Salzburg Experimental Academy of Dance).
Dal 2011 è anche Danzeducatrice, dal 2016 è educatrice dello sviluppo del movimento in età evolutiva IDME (Infant Development Movement Education), segmento della formazione BMC® (Body Mind Centering). Sempre nel 2016 nasce Petra.
E’ membro della Compagnia IRIS dal 2004, e collabora in maniera stabile con Studio28 Dance Factory/Perypezye Urbane dal 2010, con i quali sviluppa numerosi progetti coreografici come interprete intorno alla piattaforma DanceMe.
Dal 2011 è co-organizzatrice del Festival WAM! dedicato alle arti performative contemporanee, e dal 2018 anche del piccolo festival “Per una Comunità Danzante”, dedicato alla danza come strumento per l’integrazione sociale e il dialogo tra cittadini.
Nel 2017 attiva percorsi di ricerca di movimento e composizione coreografica dedicati ad adulti, bambini, gruppi intergenerazionali, gruppi integrati per bambini con e senza disabilità.
Collabora con artisti visivi, artigiani, cuochi, osteopati, scultori, esperti di linguaggio e suono, di somatica e medicina cinese, sempre cercando nuove intersezioni e punti di vista per la ricerca artistica nell’ambito dei linguaggi della danza contemporanea e della performing art.
Predilige per i suoi lavori e le sue ricerche l’utilizzo di spazi autentici (urbani, naturali, …), lavorando il più possibile con quel che c’è, in dialogo con i segni, i contenuti e le presenze che lo spazio stesso porta.

Alessandro Roma (Milano, 1977)
Tra le sue mostre personali si ricordano: galleria Keiko Yamamoto Rochaix Londra (2020); Fondazione Thalie, Bruxelles, a cura di Nathalie Guiot (2019); Mic Museo della Ceramica a cura di I.Biolchini (2019), Faenza; Casa Museo Jorn, a cura di L Bochicchio (2019); galleria Z2o SaraZanin Roma (2019); galleria Yamamoto Keiko Rochaix Londra (2017); Museo di Villa Croce, Genova (2016); Coburn project, Londra (2015); MAC, Museo d’arte contemporanea di Lissone (2014); galleria Paradise Row, Londra (2013); galleria Brand New, Milano (2012); Mart di Trento e Rovereto a cura di G.Verzotti (2011);  galleria Alexandra Saheb, Berlino (2011); galleria Scaramouche, New York (2011).
Tra le mostre colletive: Chang-4, Casa Testori a cura di I. Biolchini (2020); Non giudicare, Convento di San Francesco, Bagnacavallo a cura di V. Emaldi (2020); Museo Archeologico di Palermo a cura di H. Marsala (2019); Biennale Internazionale della ceramica, Vallauris (2019); Casa Testori, Novate Milanese a cura di G.Frangi D.Capra (2018); Palazzo Podestarile, Montelupo Fiorentino, a cura di M. Zauli (2017); Drawing Room, Londra (2015); galleria Corvi-Mora e Greengrassi, a cura di G.Magnani (2014); Artists Space NY, a cura di G.Magnani (2014); galleria Marianne Boesky NY a cura di Lucie Fontaine (2012); galleria Lorcan O’Neil Roma a cura di L.Pratesi (2011); Biennale di Praga, a cura di G.Politi e H.Kontova (2009) Museo de Belles Artes de Castellon, Spagna (2007).

Caroline Leigh Halleck
Originaria di Athens, GA, Stati Uniti, Caroline Leigh Halleck è una musicista freelance con sede in Italia. Caroline ha conseguito un B.A. in Music Performance presso l’Università della Georgia e un Master in sassofono presso il Conservatorio F.A. Bonporti di Trento. Caroline ha eseguito concerti in tutto il mondo tra cui gli Stati Uniti, Italia, Francia, Croazia, Cipro e San Marino, e in città come Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Cremona, Pisa, Rovereto e in Sicilia.  Si è esibita nella 62° edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, Festival SpinaCorona a Napoli, Festival LeAltreNote nella Valtellina, 3° edizione del Festival SetteNoveCento in Trentino, e il SaxArts Festival in Emilia-Romagna. Caroline è un membro e direttore artistico del internazionale quartetto di sassofoni – Mestizo. I suoi insegnanti principali includono Marco Albonetti e Connie Frigo.
Caroline ha ricevuto primi premi in numerosi concorsi tra cui l’UGA Wind Ensemble Concerto Competition, il Premio Nazionale delle Arti, l’11° Concorso Nazionale di esecuzione musicale “Città di Piove di Sacco”, il premio speciale per il miglior quartetto di sassofoni e il secondo premio nella sezione di musica da camera della 43a ed. Concorso di Esecuzione Musicale “Francesco Cilea”, ed è stata finalista nelle categorie di musica da camera del Music Teacher National Association Competition e del North American Saxophone Alliance Competition.


DENTRO | FUORI

DENTRO | FUORI
mostra a cura di Irene Biolchini
11 settembre – 3 ottobre 2021 
opening 10 settembre ore 21.00 _ talk con Irene Biolchini
e alcuni degli artisti in mostra
Museo Carlo Zauli 

 


 

In Dentro|Fuori si presentano le più recenti esperienze di artisti contemporanei che hanno sviluppato la loro ricerca grazie alla collaborazione con centri della tradizione ceramica italiana.

Una serie di opere che ribaltano le nostre certezze, permettendo di rivedere gli oggetti quotidiani con nuovi occhi. Una mostra ancora più essenziale dopo il confinamento, in cui la casa e tutto il suo mobilio sono stati una presenza fortissima nelle nostre vite. L’obiettivo è immaginare un nuovo quotidiano, reinterpretando tutto quello che ci sembra familiare e sicuro per aprirci con nuovo slancio verso l’incertezza. Dentro e fuori di casa, dentro e fuori la tradizione ceramica dei centri di produzione in cui gli artisti arrivano per portare le loro visioni.

Attraverso alcuni iconici progetti degli ultimi anni si ripercorre il territorio italiano e le sue tradizioni ceramiche. Non un omaggio, ma una concreta presa di posizione sulla vita e la quotidianità. Un modo nuovo di operare, unendo indissolubilmente concetto e manualità.

La mostra, che inaugurerà durante Made in Italy alla Galleria Comunale d’Arte di Faenza (2 – 5 settembre), si sposterà poi al Museo Carlo Zauli, che dagli inizi del XXI secolo ha portato avanti la ricerca dell’arte contemporanea nell’espressività ceramica. Le opere degli artisti entrano qui all’interno del percorso del museo, instaurando un legame diretto con la collezione di Carlo Zauli, artista da sempre attento agli sconfinamenti e alla reinterpretazione del quotidiano.

Artisti proposti e centri Ceramici: 

  • Valentina D’Accardi con il supporto di mCLp studio c/o Officina900, Albisola Superiore
  • Francesco Ardini con il supporto di Ceramica Gatti 1928, Faenza 
  • Diego Cibelli con il supporto di Real Fabbrica di Capodimonte, Napoli
  • Paolo Gonzato con il supporto di Manifattura San Giorgio, Albissola 
  • Michele Guido con il supporto di Ivana Antonini di Ceramiche d’Arte Dolfi, Montelupo Fiorentino 
  • Loredana Longo con il supporto di Stylnove, Nove 
  • Matteo Nasini realizzata con il supporto di Antonio Bonaldi, Ruggero Carlesso e Geraldine Blais, Nove 
  • Alessandro Roma con il supporto di Bottega Vignoli, Pantou Ceramic, Studio Andrea Salvatori, Faenza
  • Cosimo Veneziano con il supporto di Cantieri d’arte, Civita Castellana 

DENTRO | FUORI
mostra a cura di Irene Biolchini
11 settembre – 3 ottobre 2021
opening 10 settembre ore 21.00. Questa sarà l’occasione per parlare del volume di Irene Biolchini “VIVA. Ceramica arte libera”, edito da Gli Ori, Pistoia che include anche alcuni degli artisti in mostra.
 Verrà richiesto il Green Pass ai sensi della normativa vigente.

Con il patrocinio di AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica. 
In collaborazione con Made in Italy, Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Ente Ceramica Faenza, Museo Carlo Zauli.


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