iscriviti alla newsletter

CONTINUA LA RUBRICA SABATO CON ZAULI

Anche nel 2018 continua l’appuntamento sui social con Carlo Zauli: aneddoti, storie, immagini, viaggi che ricordano attraverso piccoli dettagli la sua personalità e il suo lavoro. Il progetto divulgativo è ideato a supporto di quello scientifico portato avanti con IBACN sulla catalogazione del lavoro del maestro, intrapresa nel 2016.

Seguite su facebook e instagram l’hashtag #SabatoconZauli e condividete con noi vostri aneddoti che lo riguardano.

 

#SabatoconZauli è un’iniziativa che rientra all’interno del progetto di catalogazione opere Carlo Zauli, realizzato con il contributo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del piano bibliotecario o museale 2018 (L.R. 18/2000).


SABATO CON ZAULI: AL LAVORO SU UNA NUOVA PUBBLICAZIONE DEDICATA A CARLO ZAULI

Una nuova pubblicazione dedicata a Carlo Zauli

In questi giorni stiamo ultimando una nuova pubblicazione che, dopo più di 10 anni dalla sua apertura, presenta le collezioni del Museo Carlo Zauli, ponendosi come punto di riferimento e azione iniziale per il Catalogo Generale ragionato sull’artista, che vedrà il prossimo anno prendere corpo con le opere dei collezionisti privati e delle collezioni pubbliche internazionali.

Si inizia con una ricognizione, grazie alla collaborazione con IBC Istituto per i beni artistici, culturali e naturali Regione Emilia Romagna, delle opere di Carlo Zauli che costituiscono il percorso museale, racchiuse in un arco temporale che va dal 1952 e il 1993, e che da quest’anno sono state anche pubblicamente censite dall’IBC.

 

Il volume poi è completato dalla descrizione degli ambienti che costituiscono il museo, i materiali di archivio e le opere della collezione contemporanea provenienti dalle esperienze di residenza d’artista.

La pubblicazione non si esaurisce tra le mura del museo dedicato all’artista faentino, ma ne prosegue idealmente l’itinerario allargandolo alle opere nelle collezioni pubbliche e nel percorso urbano della città di Faenza e della regione Emilia Romagna, a costituire un itinerario che si espande sempre di più alla scoperta di opere, anche inusuali e quasi inedite del ceramista scultore.


MARSÈLL TEMPORARY STORE AND LAB

Marsèll Temporary Store and Lab

8 dicembre 2017 | 19 gennaio 2018

opening > 7 dicembre 2017 > h 17.00 / 21.00
closing lab > 20 gennaio 2018 > h 17.00 / 21.00

Con Marsèll Temporary Store and Lab continua la collaborazione con il brand Marsèll, partita nel 2014 con un temporary store e proseguita nel 2017 con il lancio di Marsèll Profumi. A partire da giovedì 7 dicembre, si consolida la cooperazione con l’apertura  di un nuovo spazio temporaneo nella sala del design del museo, per l’occasione in un nuovo allestimento.

Lo spazio ospiterà per oltre un mese una selezione a prezzi speciali di scarpe e borse e le edizioni musicali ed editoriali targate Marsèll.

Un mini concept store che porta al museo il mondo Marsèll, e che è anche un inedito laboratorio artigianale in cui creare da soli piccoli oggetti ispirati alla collezione, assemblando con le proprie mani uno a scelta tra 20 accessori, dal portachiavi alla pochette, utilizzando gli inconfondibili pellami del brand.

Sarà inoltre l’occasione per acquistare la prima fragranza Marsèll: progetto corale di profumo artistico realizzato con il contributo del fragrance creation studio Flair di Parigi per la fragranza e del Museo Carlo Zauli per la custodia scultorea in argilla nera.

La felice collaborazione tra Marsèll e il Museo Carlo Zauli prosegue su più fronti, in una lunga relazione di grande arricchimento, occasione di reciproco sostegno per realtà che operano in settori diversi, ma con un approccio creativo comune rispetto alla materia.

Marsèll Temporary Store and Lab
presso Museo Carlo Zauli
Via Croce 6, Faenza (Ra)

orari di apertura:
DICEMBRE
mar – sab 10.00-13.00 | 15.00-19.00 / dom 15.00-19.00
GENNAIO
mar – sab 10.00-13.00| 15.00-19.00 / dom e lun chiuso
CHIUSO
8, 25, 26 dicembre, 1, 6 gennaio

Evento speciale di chiusura, con laboratorio dedicato ai bambini 
sabato 20 gennaio 
ingresso gratuito

info +39 333 8511042


TERRA VIVA: IL DOCUMENTARIO DEL 1976 CON CARLO ZAULI È ON LINE

Segnaliamo con grande piacere che finalmente si trova ora pubblicata su You tube l’edizione integrale del mediometraggio docufilm del 1976 “Terra viva”, un intenso e poetico sguardo su uno dei momenti più felici della ceramica internazionale del 900.

Ciò che il regista  Aldebrando de Vero, avvalendosi dei testi curatoriali di Enrico Crispolti, ha documentato, è infatti un momento storico della ceramica italiana davvero all’avanguardia nel mondo.

Vi si trovano le immagini di alcuni straordinari interpreti di questo mezzo espressivo, colti nei momenti creativi: Federico Bonaldi, Nino Caruso, Candido Fior, Nedda Guidi, Alfonso Leoni, Pompeo Pianezzola, Alessio Tasca, Nanni Valentini e Carlo Zauli.

Un ringraziamento speciale va al figlio del regista, Andrea De Vero, per aver reso disponibile a tutti questo importante documento.

 


SABATO CON ZAULI: IL CUBO ALATO DI NUOVO IN CITTÀ

“Era l’opera che più mio padre amava, e spessissimo allungava la strada verso casa per passare a rivederla, da quanto era felice che fosse proprio lì.” (Matteo Zauli)

Con la cerimonia del 21 ottobre il Cubo Alato è tornato al suo posto, di fronte alla Stazione Ferroviaria di Faenza, dopo una pausa di un anno a seguito dell’atto vandalico che lo aveva distrutto.

Nei due servizi di Faenza Web Tv e di Buonsenso Faenza trovate le interviste a Matteo Zauli, figlio dell’artista, e Aida Bertozzi, sua assistente e restauratrice dell’opera.

“Abbiamo pensato che viste le numerose manifestazioni di vicinanza ricevute dalla comunità dopo rottura del cubo, questo dovesse essere per la città un momento di festa collettiva.”

“… in un mondo ideale occorrerebbe toccare l’opera, per scoprirne la verità e l’identità. Organizzeremo visite guidate sulla rotonda a questo fine…. Speriamo di aver sensibilizzato l’opinione pubblica. Speriamo che tutti i messaggi letti su Facebook e la loro sensibilità abbiano contribuito a fare in modo che questi atti non succedano più.
… Ci auguriamo che il futuro del cubo sia qui.”

(Matteo Zauli)

Il restauro è stato possibile grazie a:
Comune di Faenza
MAP – Museo all’aperto della città di Faenza
in collaborazione con Museo Carlo Zauli
con il contributo di Associazione Amici della Ceramica e del MIC


CARLO ZAULI AD ARTVERONA

Carlo Zauli non manca mai nelle fiere di arte contemporanea italiane.

Dal 13 al 16 ottobre trovate un suo lavoro  nello stand di Officine Saffi ad  Art Verona Fiera d’Arte.

Officine Saffi sarà presente alla tredicesima edizione di ArtVerona con Gianluca Quaglia​, Nero/Alessandro Neretti​, Irina Razumovskaya​, Paolo Riolzi, Carlo Zauli​…

Padiglione 12 al quartiere fieristico di Verona.


SABATO CON ZAULI: UNA RECENSIONE MUSICALE

A chiusura del festival musicale Ossessioni, siamo lieti di leggere, fra le recensioni uscite, quella di Paolo Carradori su Alfabeta2, la cui introduzione fa un interessante parallelo con il lavoro di Zauli.

“Il pianoforte antiromantico, antiborghese del ‘900 al Museo Zauli di Faenza. Non è così fuori posto, anzi esiste un sottile filo rosso con l’opera dell’artista faentino.

Carlo Zauli alla fine degli anni ’60 giunge alla scultura dopo aver attraversato tecniche e linguaggi della ceramica in un processo di ricerca dove la materia rimane la stessa ma, perdendo la propria funzionalità tradizionale, si apre a nuove forme, prospettive e volumi, alla contemporaneità.

In fondo anche il pianoforte impregnato di retoriche salottiere ottocentesche nei primi del Novecento viene rimesso in discussione, qualcuno ci mette le mani dentro. Quello che pareva uno strumento simbolo, intoccabile, un’orchestra perfetta, viene preparato per emettere suoni nuovi, per raccontare storie più vicine alla nostra complessa attualità.”

 


SABATO CON ZAULI: IL LAVORO DI CASTELLAMONTE

Nella giornata in cui Matteo Zauli  tiene una conferenza a Castellamonte, in Piemonte, vogliamo ricordare quanta attenzione questa città, fra le più importanti al mondo per la produzione di stufe in ceramica, ha sempre nutrito per il contemporaneo.

A partire dagli anni settanta si sviluppò infatti, un forte rapporto tra Zauli e Castellamonte, sfociato in numerosi inviti alla festa della ceramica, e un suo lavoro particolarmente importante rimane oggi nelle collezioni cittadine a testimonianza di questo legame privilegiato.

Un’opera particolare, vera e propria fusione tra la ricerca degli sconvolti e la struttura scultorea dei primari esplosi.  Un pezzo davvero straordinario e unico.


UNA NUOVA RUBRICA: SABATO CON ZAULI

Carlo Zauli e’ nato il 19 agosto di 91 anni fa.

In questa speciale giornata inauguriamo una nuova rubrica che terremo sul sito e sui nostri social.  Ogni sabato, in concomitanza con gli eventi che ci coinvolgono, o semplicemente seguendo il filo dei ricordi e le suggestioni del momento, pubblicheremo post dedicati al lavoro e alla vita del maestro faentino, per conoscerlo meglio e ricordarlo.

Se anche voi volete contribuire con immagini, aneddoti e pensieri, scriveteci a museocarlozauli@gmail.com: pubblicheremo anche i vostri contributi!


MCZ ATELIER COCKTAIL BAR

L’estate 2017 ospiterà in alcune occasioni speciali un cocktail bar curato da Filippo Volsi, barman con base a Parigi e nipote dell’artista, che porta con il suo MCZ atelier alcune creazioni appositamente studiate per integrarsi con l’atelier e le sue atmosfere, diventando veri e propri spunti per raccontare storie sullo scultore faentino.

Il primo appuntamento con il cocktail bar  sarà per venerdì 19 maggio, in occasione di Cena Itinerante Weekend, l’evento del quartiere ad alta densità artistica, per poi proseguire durate MCZ Padiglione Estate, il calendario di appuntamenti serali del museo di giugno, luglio e settembre.

Ecco i cocktails dell’estate 2017 e l’abbinamento al percorso di visita alle opere:

1953  E’ la rivisitazione di un grande classico americano: Old Fashioned, cocktail a base di angostura, zucchero e whisky, rivisitato con zucchero aromatizzato maison alle pesche, e bordatura sul bicchiere di biscotto amaretto. La data dice tutto: primo premio internazionale della ceramica aggiudicato, con vasi classici ma innovativi, esattamente come il cocktail.
Percorso di visita abbinato: Attorno a un vaso.

Selenium  I colori di questo cocktail ricordano i Bianchi Zauli dove lo smalto da rosso scuro diventa bianco e dove la luce sulle superfici cangia come sul velluto. E’ realizzato con vodka, lime, sciroppo di vite americana, velluto di fragola, spray di mezcal.
Percorso di visita abbinato: I Bianchi.

Gin Cri Gin, finocchio selvatico,tonica, spray di assenzio. Il carattere illegale dell’assenzio rimanda alla criolite, elemento tossico presente in alcuni smalti di Carlo Zauli, mentre la secchezza e la decisione del gin & tonic si lega alla spigolosità delle opere, alla ricerca della quadratura, della perfezione.
Percorso di visita abbinato: Ricerche geometriche.

Wings of Peace  Il cocktail rimanda al periodo dei fremiti naturali: ispirazioni dalla natura e dal Giappone, dove l’equilibrio della materia è al centro di tutto. Così è il cocktail: base di vodka, pompelmo, limone, sciroppo a base di tè verde aromatizzato e bordatura di sale alle alghe. Bilanciamento perfetto nel palato con giochi di equilibrio tra il dolce, acido, salato, amaro e umami.
Percorso di visita abbinato: Fremiti naturali.

Red Erotism Cocktail che rimanda alla violenza che lo scultore voleva imprimere alle sue opere durante la metà degli anni ’70. Base di rum bianco, sciroppo di baobab, hibiscus, limone, ginger beer. Un drink che sprigiona aromi esotici tramite l’acidità del frutto del baobab e il fiore di hibiscus, dove lo zenzero apporta la nota speziata, quasi a “spaccare” il cocktail.
Percorso di visita abbinato: Gli sconvolti.

Genesi  Gin, tè nero Pu’erh 1995, vermouth rosso, cynar. Il cocktail e la terra a cui apparteniamo sono in simbiosi: il tè nero Pu’erh rimanda a degli aromi terrosi, tannici, animali, mentre vermouth rosso e cynar amplificano il tutto aggiungendo note vegetali e amare.
Percorso di visita abbinato: Le zolle.

Dopo aver eseguito studi italo-francesi a Firenze Filippo Volsi nel 2011 si trasferisce a Parigi dove lavora come manager aggiunto al Restaurant Epicerie Cantine Da Rosa, tra Place de la Concorde e Place Vendôme.
Nel 2014 si specializza come barman lavorando da Gocce, bar a cocktail nel 9′ arrondissement. Dal 2015 conduce come chef barman il bar a cocktail Grazie nel Marais. Nella primavera 2017 crea MCZ Atelier – bar a cocktails – e partecipa a Cena Itinerante Weekend, manifestazione tra arte, cibo e drinks.
Dinamico, sorridente, appassionato della ristorazione, ha una grande competenza nelle preparazione ‘faites maison’ che realizza personalmente utilizzando spezie, erbe aromatiche, bacche, foglie di te, frutta. A questo unisce una accurata conoscenza di cocktails, vini ed alcolici provenienti da tutte le parti del mondo. Con creatività arriva sempre a nuovi mix, giocando sul gusto, gli aromi, i profumi riuscendo a personalizzare ogni cocktail sui desideri della persona.


iscriviti alla newsletter