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Dinosauri

Festival dei calanchi e delle argille azzurre


 

Giovedì 28 settembre
Cinema Don Fiorentini, viale Marconi 31, Imola

Ore 21.00: Dinosauri – cortometraggio
Regia di Gianni Farina
Fotografia di Riccardo Calamandrei

 

“DINOSAURI. Due amici, molte strade, una sfida tra i calanchi”
Cortometraggio di Gianni Farina e Riccardo Calamandrei
da un’idea di Massimo Solaroli e Matteo Zauli
Sceneggiatura Andrea Zauli
Con: Massimo Solaroli, Matteo Zauli, Paolo Banzola, Irene Dal Pozzo, Marco D’Ambrosio, Ilena Drei, Giorgia Erani, Silvio Focaccia, Gian Maria Manuzzi, Stefano Pini, Andrea Salvatori, Tania Zoffoli.
Riccardo Calamandrei, videomaker
Andrea Zauli, sceneggiatore
Produzione KAKIFilm

 

Evento all’interno del Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre.
Finanziato nell’ambito del progetto Atmosfere Faentine 2023 da Regione Emilia-Romagna e Unione della Romagna Faentina.


RITORNO A FUPING 回到富平

Ritorno a Fuping 回到富平 
Suggestioni ceramiche e fotografiche degli artisti italiani
partecipanti al Workshop 2019 in Cina
organizzati da AiCC presso il Fuping Pottery Art Village

In occasione di Made in Italy 2023

 

Opere di
IVANA ANTONINI – RINO ATTANASIO – PATRIZIO BARTOLONI – ANTONIO BONALDI – MONIKA GRYCKO – GIANCARLO LEPORE – MARCELLO MANNUZZA – MIRKO MARCOLIN – MRCORTO & LUCA PI – LUCE RAGGI – GIOVANNI RUGGIERO – LUIGI RUSSO – MARCO ULIVIERI

Alla mostra di opere ceramiche è associata una mostra fotografica, “China Colors”, curata da Gabriele Resmini (MrCorto), con una galleria di 65 scatti realizzati dagli stessi artisti o dagli organizzatori.

 

 

Nell’ambito del programma ufficiale di Made in Italy 2023, un evento realizzato dal Comune di Faenza, verrà organizzata la mostra Ritorno a Fuping 回到富平 nel duecentesco Palazzo del Podestà, un palazzo storico e importante della città, affacciato sulle logge della piazza principale, piazza del Popolo.
La mostra avrà una preview il 31 agosto (nello stesso Palazzo del Podestà inaugurerà anche la mostra “in bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea” a cura di Matteo Zauli).
Il 02 settembre alle ore 11.30 ci sarà l’inaugurazione ufficiale alla presenza dei Sindaci AiCC.

Ritorno a Fuping è una mostra che raccoglie opere di 13 artisti italiani ispirate alle residenze da loro svolte in Cina, organizzate dall’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC presso il Fuping Pottery Art Village, nel 2019. Questo progetto internazionale di residenze avrebbe dovuto coinvolgere cinquanta artisti provenienti dalle città di antica tradizione ceramica ma a causa della pandemia tale esperienza è stata interrotta e per ora sospesa. Il progetto espositivo Ritorno a Fuping vuole raccontare il ricordo dell’esperienza vissuta dai primi due gruppi di artisti italiani della ceramica partiti nel 2019 per il Ceramic Village di Fuping in Cina, un ritorno a quelle atmosfere, alle emozioni e al fare.

Gli artisti coinvolti nella residenza – spiega Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza – «si sono trovati a misurarsi al di fuori dei propri laboratori, delle proprie certezze materiche e tecnologiche, dei propri ritmi di vita, confrontandosi con una vita in comune che ha tradotto l’ideale network ceramico della rete AiCC in una tangibile realtà quotidiana di dialoghi e relazioni […] e questa mostra vuole idealmente collegarsi a quel dialogo, rivissuto alla luce dei sedimenti che il tempo ha lasciato in ognuno di essi, facendo riaffiorare le tracce che l’esperienza ha lasciato, nitide come impronte sull’argilla morbida ed umida. Segni che nessun passaggio successivo potrà mai cancellare». «Questa mostra è un racconto di viaggi, di transiti legati alla ceramica, di storie ceramiche che non conoscono una fine “decisa”, ma continuano a nutrirsi dell’esperienza del viaggio» – evidenziano Massimo Isola, Presidente AiCC, Sindaco di Faenza e Paolo Masetti, Vicepresidente Vicario AiCC, Sindaco di Montelupo Fiorentino. «L’esperienza dei ceramisti italiani a Fuping, grazie al progetto coordinato e sostenuto dall’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, si inserisce proprio in questo concetto di ceramica come viaggio: in questa mostra vediamo le opere degli artisti e ceramisti nate in seguito a questa esperienza di residenza artistica, vediamo la “scia” lasciata nel loro immaginario, nella loro tecnica, nella loro poetica». «Con questa mostra si rincontrano degli amici per ricordare momenti straordinari vissuti assieme e raccontare, quasi come in una favola (c’era una volta…), un mondo che è stato», aggiungono Giuseppe Olmeti, Direttore AiCC e Giovanni Mirulla, Direttore Responsabile D’A (Design e Artigianato) e La Ceramica Moderna e Antica. «Non sappiamo se, come e quando questo mondo potrà ripartire ma, siatene certi, noi siamo sempre pronti e ci saremo. Appena un minimo di condizioni ce lo permetteranno…».

Questa mostra a Faenza si propone come la terza tappa, dopo l’esordio ad Ariano Irpino e poi a Napoli, di un ciclo itinerante che AiCC auspica possa tenersi presso tutte le Città della Ceramica in particolare quelle degli artisti protagonisti (Albisola Superiore, Bassano del Grappa, Celle Ligure, Montelupo Fiorentino, Nove e Urbania).

Si desidera ringraziare per la professionalità, la generosità e l’amicizia dimostrate: la Famiglia Xu, nelle persone di Xu Dufeng, Xu Guoqing, Xu Guoliang e Chengna; I Chi Hsu, decano e grande padre della ceramica cinese; le maestranze e gli amici tutti del Fuping Pottery Art Village.


Ritorno a Fuping. 回到富平
Suggestioni ceramiche e fotografiche degli artisti italiani partecipanti al Workshop 2019 in Cina organizzati da AiCC presso il Fuping Pottery Art Village
Coordinamento istituzionale: Paolo Masetti
Curatela artistica: Matteo Zauli
Ideazione del progetto: Giovanni Mirulla, Giuseppe Olmeti
Coordinamento: Giuseppe Olmeti
Media partner: la Ceramica Moderna & Antica
Palazzo del Podestà Faenza
Preview: 31 agosto dalle ore 18.30
Inaugurazione: 2 settembre ore 11.30
Fino al 24 settembre 2023
In occasione di Made in Italy 2023
Un evento del Comune di Faenza.
Con il contributo di Regione Emilia-Romagna.
In collaborazione con Unione della Romagna Faentina, European Route of Ceramics.

Orario apertura mostre:
1 e 2 settembre ore 10.00 – 22.00
3 settembre ore 10.00 – 20.00
Dal 4 al 24 settembre:
lunedì – venerdì ore 16.00 – 20.00 | sabato – domenica ore 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00


IN BIANCO. LA PORCELLANA NELLA CERAMICA D’ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA

in bianco.
La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea

a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang
Palazzo del Podestà Faenza
31 agosto – 24 settembre 2023
inaugurazione 31 agosto 2023 ore 18.30

In occasione di Made in Italy 2023

 

 

 

Nell’ambito del programma ufficiale di Made in Italy 2023, un evento realizzato dal Comune di FaenzaPalazzo del Podestà si prepara ad accogliere due importanti mostre, curate in collaborazione con Museo Carlo Zauli e AiCC Associazione Italiana Città della Ceramicain bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea e Ritorno a Fuping 回到富平

Arriva a Faenza nei prestigiosi spazi del Palazzo del Podestà, da poco restaurato, l’edizione italiana del progetto “in bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea”, già presentata al Ceramic Art Avenue Art Museum Jingdezhen per la Prima Biennale Internazionale d’Arte Ceramica di Jingdezhen (Cina), a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang.
La mostra vuole approfondire l’utilizzo della porcellana in Italia oggi e vede la partecipazione di 36 artisti italiani:

Francesco Ardini – Patrizio Bartoloni – Sandra Baruzzi – Marco Basta / Alessandro Di Pietro / Michele Gabriele / Andrea Romano / Jonathan Vivacqua – Lorenza Boisi – Giulia Bonora – Silvia Celeste Calcagno – Chiara Camoni – David Casini – Diego Cibelli – Antonella Cimatti – Sara Dario – Mirco Denicolò –
ELICA Studio – Carlo Pastore, Elisabetta Bovina – FOS Ceramiche – Alberto Gianfreda – Annalisa Guerri – Ana Cecilia Hillar – Fabrizio Lucchesi – Eva Marisaldi – Georgia Matteini Palmerini – Simone Negri – Nero / Alessandro Neretti – Martha Pachon Rodriguez – Mimmo Paladino – Marta Palmieri –
Fiorenza Pancino – mCLp studio Resmini & Pellegrino – POL Polloniato – Paolo Porelli –
Ornaghi & Prestinari – Karin Putsch-Grassi – Luce Raggi – Andrea Salvatori –
Angelica Tulimiero – Italo Zuffi

 

Allestimenti a cura di Oscar Dominguez.

 

Questo progetto espositivo intende essere sintesi della contemporaneità italiana della ceramica applicata al materiale porcellana che, anche nel nostro paese, è fonte di immenso fascino. Un fascino che si ricollega proprio alla storia gloriosissima di Jingdezhen, un luogo che anche qui in Italia viene identificato come la punta di diamante di una Cina che, come si dice e si sa perfettamente tra gli addetti ai lavori “è il luogo da cui l’arte ceramica deriva”. Ma il potere deduttivo della porcellana non dipende soltanto dalla propria storia: il suo stesso biancore, la sua stessa consistenza plastica, la sua impareggiabile purezza la collocano anche in Italia come il primo tra i materiali ceramici.
La mostra, attraverso i suoi artisti, vuole approfondire l’utilizzo della porcellana in Italia oggi muovendosi su due nitidi piani di narrazione, che si intersecano nel progetto espositivo. Il primo unisce, cosa ancora piuttosto inedita, due ambiti artistici della ceramica: da un lato i ceramisti scultori o i ceramisti designer, che infondono nelle proprie opere grande sapienza tecnica o spiccata originalità; dall’altro gli artisti che la utilizzano saltuariamente, spesso in collaborazione con artigiani di grande livello, e che proiettano le opere in una dimensione concettuale. Il secondo piano narrativo della mostra si sviluppa attraverso il dialogo tra una serie di opere che vedono la Natura o il naturale come continua ispirazione della propria ricerca e un altro gruppo di lavori che raccontano l’Uomo, la civiltà e le proprie dinamiche culturali e sociali esaltando in questo il ruolo dell’opera quale arcaico oggetto utilizzato dall’uomo in ogni tempo per testimoniare la propria presenza sulla Terra. In questo ricchissimo panorama, l’utilizzo della porcellana continua ad essere ammantato di un’aura quasi magica. In ogni ambito di impiego ceramico, questo materiale continua ad ammaliare autori e pubblico e ad essere considerato una conquista ardua, dal punto di vista tecnico, e quindi preziosissimo.
Ciò che sotterraneamente lega tutti gli artisti in mostra è una forte tensione poetica nei confronti di quello che la porcellana in Italia rappresenta. “in bianco”, il titolo della mostra, non è soltanto un facile richiamo alla purezza e alla essenzialità cromatica della porcellana, ma sottintende un approccio mentale che questo prezioso materiale dell’arte ancora oggi suggerisce. Quello stesso bianco che appartiene alla pagina vuota su cui scrivere o porre segni, ad una tavola ancora da ornare ed imbandire, ad una parete ancora da allestire con arredi o opere d’arte, ad una distesa innevata ancora da marcare con le proprie impronte. Una storia millenaria che, nel nostro Paese, suggerisce ancora soprattutto un futuro piuttosto che richiami passati. Un vuoto irradiato di luce, in cui ogni gesto sulla morbida argilla contiene un inconscio o consapevole sguardo alla storia e alla cultura cinese – in particolare proprio alla storia di Jingdezhen – e che ad essa lo lega inevitabilmente.
Matteo Zauli


in bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea
a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang
Palazzo del Podestà Faenza
31 agosto – 24 settembre 2023
Inaugurazione 31 agosto 2023 ore 18.30
Un evento del Comune di Faenza.
Con il contributo di Regione Emilia-Romagna.
In collaborazione con Unione della Romagna Faentina, European Route of Ceramics, Zhong Art International, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Con il patrocinio del Comune di Jingdezhen, Università della Ceramica di Jingdenzhen, China International Exhibition Agency, AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica

Orario apertura mostre:
1 e 2 settembre ore 10.00 – 22.00
3 settembre ore 10.00 – 20.00
Dal 4 al 24 settembre:
lunedì – venerdì ore 16.00 – 20.00 | sabato – domenica ore 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00

Durante Made in Italy sarà inoltre visitabile la collezione contemporanea del Museo Carlo Zauli nei seguenti orari:
1-2 settembre: 10.00 – 13.00 | 16.00 – 18.00
3 settembre: 10.00 – 13.00


DA TORRE DEL MARINO AL PARCO CARNÉ, SULLE CRESTE DEL 505

Festival dei calanchi e delle argille azzurre


Da Torre del Marino al Parco Carné, sulle creste del 505

Domenica 10 settembre ore 15.30
dintorni Torre del Marino, via Torre del Marino, 43, Brisighella

 

Trekking Culturale guidato da Sandro Bassi (ritorno non guidato o servizio navetta).
La partecipazione è gratuita.

Prenotazione a museocarlozauli@gmail.com

 

 

Evento all’interno del Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre.
Finanziato nell’ambito del progetto Atmosfere Faentine 2023 da Regione Emilia-Romagna e Unione della Romagna Faentina.


SEDUTE DI OSTEOPATIA PER I VOLONTARI

SEDUTE DI OSTEOPATIA OFFERTE
PER I VOLONTARI
PER ANGELI DEL FANGO
PER CHI HA SPALATO IL FANGO DALLA SUA CASA

AL MUSEO CARLO ZAULI
MERCOLEDI’ 31 MAGGIO e GIOVEDI’ 8 GIUGNO 2023

VI ASPETTIAMO DALLE 12,00 ALLE 18,00

 

Raoul, diplomato osteopata figlio di Laura Zauli offre sedute di osteopatia al Museo Carlo Zauli, per tutti I VOLONTARI e gli ANGELI DEL FANGO attivi sul nostro territorio.
PASSA AL MUSEO CARLO ZAULI.
Se hai bisogno di rimetterti in forma,
Se hai usato troppo il badile,
Se il fango inizia a pesare sulla tua schiena e sulle tue spalle.
Ti aspettiamo
Amici, solidarietà vicinanza.
Angeli nel fango del museo.
Volontari.
Grazie a tutti coloro che vogliono esserci vicini.

 


ALLUVIONE FAENZA MUSEO CARLO ZAULI – RACCOLTA FONDI

 

Sono Matteo Zauli e ho fondato, insieme alle mie sorelle, a Faenza nel 2002 un museo dedicato a nostro padre Carlo, scultore ceramista noto in tutto il mondo, scomparso quello stesso anno.
Da allora questo luogo non ha mai smesso di essere un vivacissimo centro aggregatore per la nostra città e un punto di riferimento in Italia per la ceramica contemporanea.
L’alluvione del 16 maggio ha devastato cantine, piano terra, e giardino, tutti spazi adibiti a esposizioni, eventi e laboratori. Sono state distrutte numerose opere della nostra collezione, e si sono danneggiati impianti e strutture. Saranno indispensabili ingenti lavori di restauro specializzato.
Su esortazione di tantissimi amici, collezionisti, artisti e colleghi abbiamo avviato questa raccolta fondi per coinvolgere chiunque lo desideri alla rinascita di questo luogo unico.

Grazie!

A questo LINK il video realizzato da Riccardo Calamandrei per raccontare quello che sta succedendo al Museo Carlo Zauli.

 

FAI UNA DONAZIONE A QUESTO LINK: 

https://gofund.me/51e5a625


FRANCESCO RAIMONDI – INNOVAZIONE NELLA TRADIZIONE

Francesco Raimondi
INNOVAZIONE NELLA TRADIZIONE
inaugurazione sabato 22 aprile 2023 ore 18.00 
fino al 21 maggio 2023
Museo Carlo Zauli

 

Un appuntamento inedito ed unico, nato da un omaggio che il Maestro vietrese Francesco Raimondi, considerato tra i più grandi interpreti della pittura ceramica, dedicò tre anni fa in occasione di un workshop organizzato al Museo Carlo Zauli insieme ad AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica, a Carlo Zauli, realizzando un’opera, un piatto dipinto, che lo ritrae insieme al grande ceramista vietrese Guido Gambone, maestro di Zauli negli anni 50 e 60.

Da quel gesto è nato l’invito del Museo Carlo Zauli, che Raimondi interpreta attraverso la creazione di opere poste in relazione a quella astrazione che è tipica dell’opera zauliana e agli spazi – laboratorio del Museo.

Un percorso dunque che si colora di sperimentazione e che si tuffa nell’inedito, nel quale Raimondi dà vita non solo a colori e decorazioni, ma anche a forme che introducono la sua opera nel territorio della scultura all’interno degli storici spazi del Museo Carlo Zauli.

Inaugurazione sabato 22 aprile 2023 ore 18.00
La mostra sarà visitabile fino al 21 maggio 2023

 


TERRA E NATURA – LE ERBE SPONTANEE AL MUSEO CARLO ZAULI

Terra e Natura – Le erbe spontanee al Museo Carlo Zauli
Sorelle Festival IV Edizione

22 marzo 2023 ore 18.00
talk e laboratorio

 

 

Il workshop di scoperta delle erbe spontanee a cura di Monica Zauli in collaborazione con il Giardino delle erbe spontanee di Casola Valsenio ed il Museo Carlo Zauli, è un’esperienza immersiva per imparare a conoscere le piante spontanee e le loro proprietà, unito alla sperimentazione della modellazione dell’argilla.

Ingresso gratuito su prenotazione a infofattidarteassociazione@gmail.com.

Evento in collaborazione con il Museo Carlo Zauli e il Giardino delle erbe spontanee di Casola Valsenio, all’interno di Sorelle Festival promosso dall’associazione Fatti d’Arte. 


RITORNO A FUPING 回到富平

AiCC e Museo Carlo Zauli insieme per la Ceramica Contemporanea

RITORNO A FUPING 
回到富平

SUGGESTIONI CERAMICHE E FOTOGRAFICHE
DEGLI ARTISTI ITALIANI PARTECIPANTI AL WORKSHOP 2019 IN CINA
ORGANIZZATI DA AICC PRESSO IL FUPING POTTERY ART VILLAGE 

17 marzo – 16 aprile 2023
Istituto raro Caselli – Real Fabbrica di Capodimonte
Parco di Capodimonte, Porta Miano, Napoli

Orari: dal lunedì al venerdì 8.00 – 18.00
ultimo accesso ore 17.00
sabato e domenica chiuso

 

 

Opere di
IVANA ANTONINI – RINO ATTANASIO – PATRIZIO BARTOLONI – ANTONIO BONALDI–
MONIKA GRYCKO – GIANCARLO LEPORE – MARCELLO MANNUZZA –
MIRKO MARCOLIN – MRCORTO & LUCA PI – LUCE RAGGI –
GIOVANNI RUGGIERO – LUIGI RUSSO – MARCO ULIVIERI

Alla mostra di opere ceramiche è associata una mostra fotografica, China Colors,
curata da Gabriele Resmini (MrCorto),

con una galleria di 65 scatti realizzati dagli stessi artisti o dagli organizzatori.

Coordinamento istituzionale: Paolo Masetti
Curatela artistica: Matteo Zauli
Ideazione del progetto: Valter Luca De Bartolomeis,
Giovanni Mirulla, Giuseppe Olmeti, Luigi Russo
Coordinamento: Giuseppe Olmeti

 

Ritorno a Fuping è una mostra che raccoglie opere di 13 artisti italiani ispirate alle residenze da loro svolte in Cina, organizzate dall’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC presso il Fuping Pottery Art Village, nel 2019. Questo progetto internazionale di residenze avrebbe dovuto coinvolgere cinquanta artisti provenienti dalle città di antica tradizione ceramica ma a causa della pandemia tale esperienza è stata interrotta e per ora sospesa.

Il progetto espositivo Ritorno a Fuping vuole raccontare il ricordo dell’esperienza vissuta dai primi due gruppi di artisti italiani della ceramica partiti nel 2019 per il Ceramic Village di Fuping in Cina, un ritorno a quelle atmosfere, alle emozioni e al fare.
Gli artisti coinvolti nella residenza – spiega Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza – «si sono trovati a misurarsi al di fuori dei propri laboratori, delle proprie certezze materiche e tecnologiche, dei propri ritmi di vita, confrontandosi con una vita in comune che ha tradotto l’ideale network ceramico della rete AiCC in una tangibile realtà quotidiana di dialoghi e relazioni […] e questa mostra vuole idealmente collegarsi a quel dialogo, rivissuto alla luce dei sedimenti che il tempo ha lasciato in ognuno di essi, facendo riaffiorare le tracce che l’esperienza ha lasciato, nitide come impronte sull’argilla morbida ed umida. Segni che nessun passaggio successivo potrà mai cancellare».

«Questa mostra è un racconto di viaggi, di transiti legati alla ceramica, di storie ceramiche che non conoscono una fine “decisa”, ma continuano a nutrirsi dell’esperienza del viaggio» – evidenziano Massimo Isola, Presidente AiCC, Sindaco di Faenza e Paolo Masetti, Vicepresidente Vicario AiCC, Sindaco di Montelupo Fiorentino. «L’esperienza dei ceramisti italiani a Fuping, grazie al progetto coordinato e sostenuto dall’AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, si inserisce proprio in questo concetto di ceramica come viaggio: in questa mostra vediamo le opere degli artisti e ceramisti nate in seguito a questa esperienza di residenza artistica, vediamo la “scia” lasciata nel loro immaginario, nella loro tecnica, nella loro poetica».

«Con questa mostra si rincontrano degli amici per ricordare momenti straordinari vissuti assieme e raccontare, quasi come in una favola (c’era una volta…), un mondo che è stato», aggiungono Giuseppe Olmeti, Direttore AiCC e Giovanni Mirulla, Direttore Responsabile D’A (Design e Artigianato) e La Ceramica Moderna e Antica. «Non sappiamo se, come e quando questo mondo potrà ripartire ma, siatene certi, noi siamo sempre pronti e ci saremo. Appena un minimo di condizioni ce lo permetteranno…».

Ritorno a Fuping inaugura venerdì 17 marzo alle ore 16.30 in un luogo importante per la Ceramica come lIstituto ad Indirizzo raro Caselli e Real Fabbrica di Capodimonte, luoghi che – spiega Valter Luca De Bartolomeis, Dirigente Istituto raro Caselli e Real Fabbrica – «rappresentano una realtà unica in Italia e nel mondo, protagonisti di un programma di collaborazione fra produttori, Università, strutture di tutela dei beni culturali, enti di valorizzazione e governo del territorio, per dare forza ad un programma di sviluppo e promozione della porcellana di Capodimonte nell’ambito di una più ampia valorizzazione della didattica e della formazione derivante dal riconoscimento di indirizzo raro rilasciato dal MIUR nel 2017». Per questo è stato naturale accogliere qui questa mostra «che si pone come ponte tra le diverse realtà della ceramica italiana. Rappresenta per noi un ritorno alle origini e, allo stesso tempo, una proiezione verso il futuro».

Questa mostra a Napoli si propone come la seconda tappa, dopo l’esordio ad Ariano Irpino, di un ciclo itinerante che AiCC auspica possa tenersi presso tutte le Città della Ceramica in particolare quelle degli artisti protagonisti (Albisola Superiore, Bassano del Grappa, Celle Ligure, Faenza, Montelupo Fiorentino, Nove e Urbania).


Ritorno a Fuping è organizzata dal Comune di Napoli, Istituto ad Indirizzo raro Caselli e Real Fabbrica di Capodimonte, in collaborazione con AiCC, ICMEA e Tecno; media partner la Ceramica Moderna & Antica.

Si desidera ringraziare per la professionalità, la generosità e l’amicizia dimostrate: la Famiglia Xu, nelle persone di Xu Dufeng, Xu Guoqing, Xu Guoliang e Chengna; I Chi Hsu, decano e grande padre della ceramica cinese; le maestranze e gli amici tutti del Fuping Pottery Art Village.


NOAM FAENZA FILM FESTIVAL

NOAM FAENZA FILM FESTIVAL

Presentazione del libro “l’America è un esperimento. Scrittori e storie degli Stati Uniti”
di Enrico Rotelli

5 marzo 2023 ore 11.30 
MUSEO CARLO ZAULI 

 

Il MUSEO CARLO ZAULI ospita uno degli eventi del NOAM, un nuovo festival di cinema a Faenza incentrato sulle produzioni nord-americane indipendenti a cura di Filmeeting.

Domenica 5 marzo al Museo Carlo Zauli si svolgerà la presentazione del libro “l’America è un esperimento. Scrittori e storie degli Stati Uniti” (La nave di Teseo, Milano, 2021) di Enrico Rotelli che sarà con noi in videocollegamento dagli Stati Uniti; moderano Stefano Malosso e Simone Spaladori.

Un libro corale che esplora alcuni dei temi, dei luoghi e delle domande di questa terra di immigrati che crediamo di conoscere, e invece ogni giorno viene riscritta con narrative e voci sempre nuove e differenti. Un segno di devozione alla letteratura di questa terra d’oltreoceano, che ormai ha una storia di più di duecento anni ma è spinta senza posa verso il futuro, ricordando quanto scrive Cesare Pavese nella prefazione alla sua traduzione di Moby Dick: “Avere una tradizione è meno che nulla, è soltanto cercandola che si può viverla”.

Enrico Rotelli collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera con articoli sulla letteratura statunitense per i quali ha ricevuto il premio Amerigo 2020 e, per scrivere questo libro, ha incontrato più di venti degli autori americani di maggior talento. Premi Pulitzer, poeti laureati e voci nuove, tutti si confrontano da punti di vista diversi sulle speranze, le disgrazie, le lotte e le ipocrisie che la scrittura è chiamata a cogliere e raccontare.


Enrico Rotelli, scrittore e giornalista, collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera con articoli sulla letteratura statunitense per i quali ha ricevuto il premio Amerigo 2020. È stato assistente di Fernanda Pivano di cui ha curato, tra gli altri, i volumi Diari 1917-1973 e Diari 1974-2009. È coautore di numerosi libri autobiografici tra i quali: “Quanti sono i domani passati” scritto con Valentina Cortese (da cui è tratto il film premio Nastro d’Argento “Diva!”), “Passo dopo passo” scritto con Carla Fracci (da cui è tratto il film “Carla”), “Mi amerò lo stesso” scritto con Paola Turci (da cui è tratto il monologo teatrale omonimo) e “Paesaggi e personaggi” scritto con Gillo Dorfles. Per anni ha seguito i progetti editoriali della Fondazione Fabrizio De André e ha inoltre tradotto il celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald “Il grande Gatsby”.


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