L’artista, che vive e lavora negli Stati Uniti, in Minnesota, è ospite in residenza al Museo Carlo Zauli per un progetto di scambio tra Faenza e Minneapolis in collaborazione con Esperienza Italia e Forma Clay.

 

Il lavoro di Kelly Newcomer trae ispirazione dalle relazioni di cura tra esseri umani, sistemi terrestri, macchine e spettro elettromagnetico. Le sue opere colorate e pittoriche su carta e le sue figure in ceramica si ispirano al potenziale non distopico del nostro futuro condiviso sulla terra. Il suo lavoro è influenzato dalla teorica Donna Haraway: “La tecnologia non è neutrale. Siamo dentro a ciò che creiamo, ed è dentro di noi. Viviamo in un mondo di connessioni – e conta quali vengono fatte e disfatte”. (The Cyborg Manifesto, 1984). Con sede a Minneapolis, Kelly Newcomer ha esposto ampiamente e concede anche licenze come illustratrice commerciale. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di Minneapolis, Berlino, Brooklyn, Seattle e altri ancora. Ha ricevuto il premio Roswell Artist in Residence. Ha seguito una formazione per aiutare le persone autistiche e affette da demenza. Laurea in Studi culturali all’Università del Minnesota.