Nature Hasn’t Gone Anywhere
Francesco Ardini

dal 18 maggio al 2 agosto 2024

inaugurazione: venerdì 17 maggio 2024, ore 18.00
Museo Carlo Zauli 

Venerdì 17 maggio 2024 inaugurerà negli spazi del Museo Carlo Zauli di Faenza Nature Hasn’t Gone Anywhere, mostra personale di Francesco Ardini, che raccoglierà diverse opere dell’artista veneto tra cui una grande installazione realizzata nella storica cantina delle argille, luogo letteralmente sconvolto dall’alluvione del maggio 2023 e recentemente riaperta al pubblico.

“Sono davvero molto felice di ospitare le opere di Ardini, che considero senza dubbio uno degli artisti che utilizzano la ceramica in modo più affascinante oggi in Italia”, dichiara Matteo Zauli, “e che un artista di tale spessore abbia deciso di realizzare un’opera site specific per il nostro museo ferito mi riempie di orgoglio, così come sapere della sua ammirazione per la ricerca di mio padre”.

Un progetto espositivo, dunque, che presenta opere degli ultimi anni di lavoro e che, tra le altre, citano un altro luogo cardine della Faenza ceramica, la storica bottega Ceramica Gatti, da molto tempo partner prediletto per la realizzazione delle sue opere.

Dice Ardini del suo lavoro: “La mia ricerca accetta l’idea che una gran parte della realtà non è lineare, ma caotica, sconvolgendo la staticità di elementi dell’ambiente domestico contemporaneo. Viviamo in una società in cui tutto è diventato precario.

Ed è corretto pensare che anche l’opera pensata per il Museo Zauli nasca proprio come riflessione sulla precarietà della natura e del suo mutare continuo. Noi siamo parte di questo moto continuo in cui la natura è l’unica protagonista.”

 

La mostra, a cura di MCZ, si snoderà anche in inediti ambienti del Museo e verrà corredata di una pubblicazione.


Francesco Ardini è nato a Padova, Italia, nel 1986. Vive e lavora tra Padova e Nove, Italia. Nel 2011 si laurea in architettura, indirizzo architettura del paesaggio, presso l’università Iuav di Venezia. Si interessa alla ceramica durante gli studi universitari. Artista ceramista autodidatta, ha sviluppato tecniche potenti lavorando sulle qualità scultoree del materiale, al fine di ottenere un senso di bellezza precaria nelle sue sculture e installazioni. Il passare del tempo, l’impronta della tradizione, il dialogo con gli artigiani e la tensione che lega insieme queste parti sono diventati il fulcro del suo lavoro. Negli ultimi anni si è avvicinato alla sperimentazione con altri materiali di scarto industriale mettendo la sostenibilità al centro dei suoi lavori.
www.francescoardini.com