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CORSO PER CURATORI 2020: ARIANNA ZAMA

Corso per Curatori 2020: Arianna Zama

Accademia delle Belle Arti di Ravenna

Caglio

Caglio è un archivio visivo di sensazioni tattili. Un racconto per immagini sincopate.

Il caglio è un elemento arcaico e artigianale, la sua origine animale ne conserva il misticismo e la brutalità. La magia del far rapprendere le cose.

Il raggrumare e coagulare ha molto a che fare con la ceramica e le sue profonde mutazioni. In tutte le sue accezioni femminili. Terra. Argilla. Creta. E in tutte quelle presenze maschili. Caolino. Ossido. Feldspato.

La capacità della mutazione ancora si aggancia alla volontà del plasmare. Che è prerogativa degli artisti.

Caglio è un dialogo immaginifico fra Andrea Salvatori (1975, Faenza) e Carlo Zauli (1926-2002, Faenza). Due artisti. Due generazioni. Due Bianchi. Stessa Terra.

Due bianchi che hanno molto a che fare con il latte e le sue trasformazioni. Il rapprendersi degli smalti e delle cristalline riporta a una caseificazione poetica e ironica. In Andrea la sua versione più candida, limpida e allo stesso tempo dissacrante, in Carlo nelle sue rugosità burrose screziate di muffe verdi antiche e memorie di rosso.


CORSO PER CURATORI 2020: FEDERICA VENNITTI

Corso per Curatori 2020: Federica Vennitti

Accademia delle Belle Arti di Bologna

 

Le creature della giungla urbana di Marco Ceroni

Il progetto che ho creato per il corso per curatori del Museo Carlo Zauli di Faenza, ha l’obbiettivo di indagare la poetica di uno degli artisti più particolari e attuali entrato all’interno delle mura del museo, tramite la residenza per artisti: Marco Ceroni.
Marco Ceroni nasce a Forlì nel 1987, da subito coltiva una passione estrema per l’arte. Deciderà, infatti, di studiare pittura all’Accademia d’Arte di Bologna.

Nel suo percorso artistico fin da subito si contraddistingue per rendere l’ordinario straordinario, utilizzando una propria poetica che è in definitiva quella “urbana”.
I temi caratteristici della sua arte, infatti, appartengono al mondo urbano e al proprio vissuto al suo interno, gli elementi chiave sono: motorini rigorosamente smontati, carene, booster, la strada e la vita organica che si palesa in questi scenari metropolitani. Il totale è poi elaborato dalla mente dell’artista, che fonde questi elementi al proprio vissuto, generando esplosioni che palesano contrasti.
Il contrasto, e il gioco tra forze opposte più o meno sacre, sono la base della sua poetica. Probabilmente anche del suo modo di pensare, visto che nonostante questo stile artistico di background, decide comunque di andare oltre e di avvicinarsi a uno dei materiali forse più opposti alla composizione fisica della sua metropoli urbana. Stiamo parlando della ceramica, il cui nome stesso ci riporta alla terra (letteralmente dal greco antico “terra da vasaio”) e a qualcosa di naturale. Nonostante ciò Marco decide di sperimentare, con il suo solito instancabile spirito, e di gettarsi verso questo nuovo materiale. Ed è qui che inizia la sua esperienza all’interno del Museo Carlo Zauli di Faenza.

L’indagine inizia tramite un’intervista diretta all’artista, dov’è Marco stesso a raccontare la sua poetica, la sua esperienza all’interno del museo, e ciò che ha letteralmente partorito grazie a quel luogo. Grazie alle parole dell’artista viviamo l’esperienza con lui, torniamo indietro nel tempo e ci proiettiamo anche in avanti.
Nell’ascoltarlo, diviene immediatamente chiaro, che le sculture che ha fatto nascere non sono solo opere d’arte statiche, ma sono creature vive e contestualizzate.
Abbiamo ben 19 creature che compongono la famiglia “SLAG”, e anche un esemplare unico nel suo genere “LACOSTE”.

 

Da qui nasce anche l’altra parte del mio personale progetto, un “Bestiario” che descrive e ipotizza i caratteri dei 19 componenti di “SLAG”, la mia è una rilettura personale basata sull’ispirazione che l’artista mi ha dato.
Il libro è una nuova contestualizzazione, del concetto di bestiario medievale portato nel metropolitano, assorbendo lo stile di chi lo ha ispirato. Una decontestualizzazione simile a quella che la ceramica ha avuto nelle mani di Marco.

L’unico modo per raccontare questo artista è portare ciò che sembra antico e organico, nel contemporaneo e nell’urbano, dandogli una nuova vita.

 

Guarda l’intervista a Marco Ceroni
Leggi l’intervista a Marco Ceroni 
“Bestiario”

CORSO PER CURATORI 2020: JESSICA GARCIA

Corso per Curatori 2020: Jessica Garcia

Accademia delle Belle Arti di Bologna

 

Sinuosità della forma

Nel corso del workshop di curatela effettuato presso il Museo Carlo Zauli ho avuto l’opportunità di confrontarmi con una realtà a me prima sconosciuta, quella della ceramica. Scoprirne i segreti e la storia tramite le opere del grande maestro Zauli mi ha molto colpita e appassionata, non solo a livello curatoriale ma anche a livello artistico. Per questo motivo, ispirandomi alla mia parte preferita del museo “Fremiti Naturali”, ho pensato e realizzato degli scatti creando un piccolo progetto fotografico proprio sulle forme e i movimenti di queste opere di Zauli che ho voluto mettere in comunicazione e correlazione con alcune fotografie in bianco e nero che ho fatto relative alle forme naturali del corpo umano. Mi piaceva l’idea di creare questa similitudine con la visione di Zauli che, da un lato, è relativa alla figura geometrica che si libera dalla rigidità della sua forma e dall’altro lato quella che è invece la mia visione personale, relativa alla selezione di parti del corpo che anch’esse si liberano dalla rigidità in forme astratte e movimentate.


CORSO PER CURATORI 2020: MARGHERITA BASCIALLA

Corso per Curatori 2020: Margherita Bascialla

Accademia delle Belle Arti di Bologna

 

Il progetto Mani si sviluppa attraverso delle fotografie che si focalizzano su alcuni dettagli degli eventi museali, collegate ad un gesto particolare (ascolto, confronto, racconto, lavoro, incontro).

Da che sono entrata in contatto con la realtà del Museo Carlo Zauli sono stata accolta a braccia aperte, dandomi da subito la possibilità di mettere “le mani in pasta” in un luogo fatto di dialogo e confronto tra artisti, opere e pensieri.
É proprio attraverso le mani che vorrei raccontare la mia esperienza.
In un periodo nel quale il contatto fisico viene limitato, la gestualità acquisisce sempre maggior importanza.
Le mani ascoltano, dialogano, raccontano, plasmano…

 
 
 
 

 

DIALOGO. Tutto, all’interno del Museo Carlo Zauli dialoga: il passato con il presente, il presente coi presenti e i presenti col futuro. Non vi è progetto che non nasca da un dialogo, armonico e stimolante. Francesco Raimondi in dialogo con Matteo Zauli.

INCONTRO. Qui si incontrano personalità da tutti i tempi e da tutti i luoghi. Chi non c’è più ma ha lasciato tracce di sé, incontra chi resta e crea, compone la sua traccia. Incontri con Carlo Zauli.

LAVORO. Mani esperte che plasmano, mani che modellano, che scolpiscono. Mani frettolose che impastano, mescolano e rimestano. Mani calme che accolgono, ospitano e abbracciano. Claudia Losi lavora a “Whalebone Arch”.

RACCONTO. Ogni angolo del Museo Carlo Zauli pullula di racconti, di storie. Quelle nuove si sovrappongono e si intrecciano con quelle passate in modo armonico e collaborativo. Matteo Zauli si racconta.

ASCOLTO. Ci sono poi mani più timide. A volte congiunte, altre rilassate. Sempre pronte, come spugne, ad afferrare ogni suono, ogni parola liberata nell’aria, stringerla forte e farla propria. Qualcuno ascolta, assimila e trasforma.


T-SHIRT CONTEST / CREA LA TUA MAGLIETTA

25 agosto 2020
h 17.00 – 19.30 > workshop
h 21.00 > premiazione
T-shirt contest / crea la tua maglietta
workshop a cura di Monica Zauli

 

Il 25 agosto vieni al museo a realizzare la tua t-shirt sotto la guida di Monica Zauli.
Il museo ti fornisce i colori; ogni partecipante si dovrà  portare una t-shirt, rigorosamente bianca.
Alle ore 21.00 verrà decretato il migliore fra i partecipanti, che vincerà la t-shirt disegnata dall’artista Luce Raggi per MCZ.
Workshop all’interno della programmazione di Padiglione Estate MCZ 2020

INGRESSO GRATUITO CON OFFERTA LIBERA VOLONTARIA
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, accesso consentito ad un massimo di 10 persone
Per info e prenotazioni: museocarlozauli@gmail.com


VISITE GUIDATE SPECIALI MCZ

visite guidate speciali MCZ
per scoprire in maniera inedita le opere, la storia e gli spazi del museo

 

Visite guidate con Agnese Bassi, guida turistica in Romagna

La visita guidata speciale MCZ a cura di Agnese Bassi sarà un percorso attraverso l’arte e la vita di Carlo Zauli, scoprendo la sua energia di grande sperimentatore della materia e il suo contributo importante per la nascita della scultura ceramica.
Si partirà dagli esordi in piena atmosfera anni Cinquanta, si passerà per la grande svolta degli anni Sessanta, per arrivare poi a opere che ci racconteranno benissimo gli anni in cui sono state create, oltre al canto d’amore di Zauli per la sua terra, la Romagna.
Oltre al percorso antologico di Zauli, si vedranno anche alcune opere della collezione contemporanea del museo, eseguite da artisti che hanno avuto in qualche modo un legame con l’artista o con lo spazio museale.

Agnese Bassi è laureata in Storia e conservazione delle opere d’arte all’Università di Bologna.
E’ guida turistica abilitata per la regione Emilia Romagna, abilitata in italiano, francese e inglese.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a questo link.

Per prenotare una visita guidata potete scrivere ad Agnese Bassi 


CORSO PER CURATORI 2019

Il museo ospita un piccolo e selezionato gruppo di studenti impegnati a seguire gli eventi in programmazione del museo in tutti gli aspetti pratici e teorici: il Corso per Curatori 2019

Il corso, ideato insieme a Guido Molinari, si svolge in collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Bologna e Ravenna. Questi i nominativi dei partecipanti al Corso per Curatori 2019:

Miranda Benetti, Accademia di Belle Arti di Bologna

Elena Coden, Accademia di Belle Arti di Bologna

Nicola Conti, Accademia di Belle Arti di Bologna

Iacopo Cotalini, Accademia di Belle Arti di Bologna

Margherita Siviero, Accademia di Belle Arti di Bologna

Marta Sparvoli, Accademia di Belle Arti di Bologna

Elena Porello, Accademia di Belle Arti di Ravenna

che hanno seguito gli artisti in residenza e sono stati coinvolti negli eventi all’interno della programmazione del Padiglione Estate MCZ.
Tutti i ragazzi hanno inoltre partecipato a giornate di lezioni – incontri con curatori ed esperti del settore.

Ogni studente ha poi scelto e approfondito una particolare tematica.

Elena Porello, ha studiato il lavoro e la ricerca di Massimo Bartolini, lavorando insieme all’artista alla realizzazione dell’opera.
Miranda Benetti, Elena Coden, Nicola Conti, Iacopo Cotalini, Margherita Siviero e Marta Sparvoli hanno indagato il lavoro di Carlo Zauli, ideando un workshop/attività laboratoriale  per avvicinare e far conoscere al pubblico la ricerca zauliana.
Il laboratorio è stato infatti da loro concepito come momento di condivisione, sfogo creativo, lavoro collettivo e insieme riflessione sulla produzione artistica di Carlo Zauli, in particolare sul design industriale di piastrelle.
Nel loro progetto, come spiegano, “il rimando al lavoro di Carlo Zauli sta nella commistione di elementi geometrici e naturali e nella riflessione sulla sua produzione industriale, che pur essendo in serie, è contraddistinta da un forte valore artistico-creativo”.


VISITE GUIDATE E LIBERE AL MCZ

VISITE GUIDATE E LIBERE AL MCZ

La nostra esperienza e i nostri racconti renderanno
le visite guidate al MCZ un momento culturale unico e irripetibile.

Sono possibili percorsi guidati o liberi
sia alla COLLEZIONE CARLO ZAULI che alla COLLEZIONE CONTEMPORANEA.

Orari di apertura del Museo Carlo Zauli a questo link.

Tariffe
INTERO  € 6,00
RIDOTTO € 3,00
+ VISITA GUIDATA € 4,00
Visite guidate solo su appuntamento;
in lingua straniera e per i gruppi con tariffe da concordare

Per informazioni e prenotazioni
Sabina Orlandi 338 4580463
Monica Semprini 333 8511042
museocarlozauli@gmail.com

 


VISITA ALLA COLLEZIONE CARLO ZAULI

La collezione dedicata allo scultore faentino si snoda in un percorso espositivo antologico diviso in sezioni che ne evidenziano l’attitudine alla sperimentazione. Dallo Zauli più essenzialmente “ceramista” dei primi anni Cinquanta, con le opere oggettuali di gusto arcaico e primitivista, alle ultime ricerche scultoree dei tardi anni Ottanta.
Tale percorso si articola in una serie di sale espositive, ma comprende anche il giardino interno, i vecchi laboratori, lasciati al loro stato originario e tuttora luogo di lavoro, e le cantine adibite a magazzini per le terre.
E’ presente anche una sala dedicata alla progettazione industriale di piastrelle, in un allestimento in collaborazione con Rolando Giovannini, che ripercorre la vicenda dello Zauli designer per l’azienda di piastrelle La Faenza, di cui Zauli è stato direttore artistico.

Per visionare alcuni lavori in collezione vi invitiamo a questo link.

LA COLLEZIONE CONTEMPORANEA

Il museo conserva una collezione di opere realizzate all’interno dei propri laboratori, costruita in questi anni attraverso gli incontri con gli artisti contemporanei e il materiale della tradizione locale, la ceramica.
Nata nel 2004 con la donazione di Mathieu Mercier, è andata espandendosi ogni anno con nomi altrettanto prestigiosi, ma anche con pezzi di giovani artisti, ed è in continuo divenire, in un insieme di lavori estremamente eterogenei, a testimoniare la versatilità che anche un materiale così tradizionale come la ceramica acquista nell’incontro con la contemporaneità.

Per ragioni di spazio la collezione è allestita ed esposta al pubblico solo in parte.

Puoi visionare l’intera collezione su Flickr.

 


EMPOWERING PEOPLE 2019

EMPOWERING PEOPLE – L’ARTE DELL’INCLUSIONE II EDIZIONE
Presentazione esiti finali del progetto con aperitivo.

24 novembre ore 13.00
in occasione del
Giorno Internazionale della non violenza nei confronti della Donna
presso
Centro Zonarelli, Via G.A. Sacco,14 BO

a cura del Museo Carlo Zauli
in collaborazione con Intesa Sanpaolo, coop RicercAzione, Centro Zonarelli

L’evento si svolgerà all’interno del convegno “Cento Giorni per Lei: iniziative Contro la Violenza sulle Donne”. organizzato dall’Asociacion Hermanas Mirabal di Bologna.

Per il secondo anno il museo collabora con RicercAzione ad una serie di laboratori ceramici speciali.

Empowering People in questa edizione era rivolto a donne migranti, e realizzato presso il centro Zonarelli di Bologna, luogo ospitante anche dell’evento finale con esposizione dei manufatti, testimonianze ed esperienze delle partecipanti, insieme a Matteo Zauli e Giovanna Brondino.

Empowering People è un progetto che si rivolge a persone in stato di fragilità o vulnerabilità sociale, e che ha visto nella prima edizione del 2018 il coinvolgimento di richiedenti asilo del territorio dell’Unione della Romagna Faentina e della Bassa Romagna.

“L’Arte dell’inclusione” rientra nelle attività del progetto Empowering People, atte cioè a potenziare e valorizzare le capacità delle persone coinvolte, capacità non sono solo manuali e concrete, ma anche personali e relazionali, con l’obiettivo di rafforzare l’autostima, la fiducia in sé stessi e nelle proprie competenze e abilità e di aprire a nuove progettualità personali.

Tale progetto, che ha avuto nell’edizione passata un importante impatto relazionale e formativo, raccontato nello spazio Buone Notizie del Corriere della Sera, in questa seconda edizione vuole realizzare dei percorsi pedagogici ed esperienziali finalizzati a sviluppare anche conoscenze, competenze culturali e professionali legate all’artigianato e all’arte contemporanea, e in particolare alla ceramica, materiale della tradizione locale faentina.

Durante i laboratori, condotti da Giovanna Brondino di RicercAzione e da Matteo Zauli di Museo Zauli, si sono alternati momenti di narrazione e confronto in gruppo creando l’opportunità di lasciare nella materia, l’argilla, una traccia creativa di vissuti, bisogni e desideri.

La ceramica è divenuta essa stessa strumento di potenziamento e rafforzamento dei partecipanti. I manufatti artistici verranno presentati in un evento finale in cui i partecipanti presenteranno i loro manufatti e l’esperienza vissuta nel laboratorio.


DANZATERAPIA 2019/2020

DANZATERAPIA 2109/2020
Movimento, danza, scoperta di sé

Cicli di incontri tematici guidati da Marinella Freschi.

Le opere e il pensiero artistico di Carlo Zauli offrono lo spunto per esplorare il movimento e introdurre l’auto-osservazione. Con questi incontri si promuove lo sviluppo percettivo del proprio corpo, del respiro e del movimento, l’osservazione neutra in assenza di giudizio di sé stessi, degli altri, dell’esterno, di ciò che accade, delle dinamiche comportamentali e di relazione. Si favorisce l’espansione creativa, la fiducia e senso di responsabilità.

Proposte destinate a SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO
(la struttura dell’incontro e il linguaggio utilizzato saranno modulati sulla base dell’età e della risposta dei bambini/ragazzi)
Durata: pacchetto di 4 incontri di 2 ore
Quota individuale: €24,00
Date: da concordare con gli insegnanti

Il primo ciclo si ispira alle opere di Carlo Zauli dedicate alla Zolla. Utilizzando il linguaggio dell’esperienza/gioco diversificato per l’età degli alunni, viene stimolato un approccio al movimento che nasce dalla similitudine del corpo fisico come materia duttile molto simile alla creta utilizzata nella creazione delle opere dello scultore. Si richiama i partecipanti alla presenza come atto per entrare in contatto con la percezione di se stessi, del proprio muoversi, della creatività personale e l’osservazione neutra (in assenza di giudizio), avviare il processo di riconoscimento delle dinamiche di relazione e reazione nei confronti dell’esterno, degli altri, degli eventi.
Ecco le diverse proposte di corsi:

COME LA CRETA: rimanere presenti al corpo mentre si muove e crea forme istintive.
Concedere al corpo di muoversi in modo istintivo, seguendo le indicazioni dettate dalla disciplina artistica, rimanendo dentro il mandato e spostando gradualmente l’attenzione verso il processo di movimento che crea la forma. Sviluppare la capacità di rimanere presenti e di ascolto di sé.
DENTRO IL PERIMETRO: riconoscere e comprendere l’importanza della delimitazione
Osservare e dare valore allo spazio che la forma statica o in movimento occupa, riconoscere e comprendere l’importanza della delimitazione in quanto contenitore, che valorizza il contenuto e lo rispetta.
OPERE IN MOVIMENTO: movimento nello spazio, relazione, trasformazione della forma
Le forme create dal movimento si spostano nello spazio, le delimitazioni viste nell’incontro precedente diventano il punto di incontro e relazione con gli altri: il movimento si contaminano, si modifica e si trasforma. E’ un lavoro sulla relazione e sulla costruttività che ne deriva favorendo l’interazione: espressività propria + espressività dell’altro = nuova espressione, nuova creazione.
UN RESPIRO PER CREARE: il respiro fisico diventa motore che crea forma e movimento
L’attenzione si pone sul respiro come evento fisico, ma che può essere strumento per centrarsi e divenire motore primario per dare vita alla forma e al movimento.

Proposte destinate a SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO
Durata: pacchetto di 4 incontri di 2 ore
Quota individuale: €24,00
Date: da concordare con gli insegnanti

Questo ciclo si ispira alla zolla come metafora del corpo che concede al mondo interiore di esprimersi con la libertà del gioco, facilitandone l’osservazione. Nei primi incontri si prende confidenza con la percezione, con il sentire e con i fondamenti del processo di trasformazione: presenza, osservazione, accettazione, riconoscimento. Si comincia dalla materia, facendo esperienza della consistenza, della forma, dell’energia che la plasma, la muove nello spazio e la mette in relazione con ciò che la circonda. La zolla-corpo danza e diventa il ponte per incontrare le sensazioni, le emozioni e i pensieri inespressi.
Il lavoro si sviluppa nelle varie fasi di introduzione all’argomento, respiro e meditazione preparano l’esplorazione; esperienza pratica; condivisione, conclusione e saluto.
Ecco le diverse proposte di corsi:

LA ZOLLA-CORPO: presenti al corpo, al movimento, alla forma e al sentire.
La zolla (corpo), plasmata dal vissuto, chiede di essere vista, percepita e osservata nella sua realtà. Sperimenteremo l’attenzione che nasce dal cuore, quella che usavamo quando eravamo bambini esploratori del mondo, senza giudizio, senza limiti e poggeremo lo sguardo, sulla forma, la consistenza, il movimento istintivo, attiveremo le antenne sensibili, per cogliere la vibrazione che esiste nell’apparente immobilità e danzeremo.

CONFINI: il personale rapporto con lo spazio che contiene e ci contiene.
In questo incontro il focus sarà sul rapporto della zolla, simbolo della persona, con lo spazio che occupa, che si estende intorno, che contiene. Faremo esperienza delle variazioni della forma nello spazio e le sue corrispondenze sul piano delle sensazioni e nella vita quotidiana.

INCONTRI: forma, movimento, danza nella relazione con gli altri.
Cosa accade quando una forma-corpo entra o non entra nella sfera di azione di un’altra? Porteremo attenzione al linguaggio delle sensazioni che nascono dall’incontro con qualcosa o qualcuno, lasciando che si esprimano attraverso il corpo, il movimento e la danza.

RESPIRO: l’aria entra, esce, riempie e svuota, espande, restringe, energizza, riposa, muove la materia/corpo e crea forme.
Aria che entra e che esce, espande e svuota, energizza e riposa, muove la materia, la modifica, la plasma. Poi ci sono le pause, le sospensioni prima e dopo l’inspirazione e l’espirazione. Sperimenteremo il respiro, la sua danza, il suo fluire le sue restrizioni, i suoi limiti e le possibilità di espandersi, il rapporto con il corpo, la mobilità, le rigidità, il rilassamento e osserveremo la corrispondenza con le tensioni interiori.

 

Per maggiori informazioni scrivere a marinellafreschi@libero.it.


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