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Visita guidata itinerante

Centro storico contemporaneo /
Visita guidata itinerante a tre mostre temporanee
alla Galleria Comunale d’Arte, Pizzeria Italia, Museo Carlo Zauli

Con Matteo Zauli, curatore /organizzatore delle mostre

20 dicembre 2025 ore 17.00

 

Matteo Zauli racconterà tre mostre di arte contemporanea nel centro storico di Faenza organizzate in questo periodo natalizio: “Densità Rarefatta”, “Tranche de Vie”, “Atto Primo”. 
Al termine della visita, al Museo Zauli sarà offerto un momento di ristoro con tisane calde, bisò e ciambella, per brindare alle immanenti festività

Sabato 20 dicembre, ore 17.00, con ritrovo alla Galleria Comunale, Voltone della Molinella 3, Faenza.
La visita è gratuita fino ad esaurimento posti.
Prenotazione obbligatoria scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

La visita guidata itinerante a cura di Matteo Zauli, avrà inizio nel centro di Faenza, in Piazza del Popolo / Voltone della Molinella,  alla Galleria Comunale d’arte, per scoprire la mostra “Densità Rarefatta” con le opere pittoriche di Jacopo Casadei e le sculture di Mattia Vernocchi, artisti dalla dimensione e respiro internazionale che hanno in comune l’intensità poetica del proprio universo espressivo. Casadei esprime questa intensità, da sempre, attraverso il mezzo pittorico che amplifica e sottolinea il carattere onirico di una ricerca che danza sul filo di confine tra figurazione ed astratto; Vernocchi la trova specchiando la propria scultura nella dimensione plastica di oggetti spesso obsoleti, privati della propria funzione, che proprio da quel momento si arricchiscono di un’altra vita legata all’esistenza senza tempo delle cose dell’arte.

Il percorso proseguirà poi negli storici spazi della Pizzeria Italia con la visita alla mostra fotografica e testuale “Tranche de Vie, quadrati di esistenza”, che raccoglie dieci fotografie di Alan Guzman abbinate ad altrettanti testi poetici di Teti. L’artista-fotografo italo – sudamericano presenta immagini nuove e di repertorio in un inedito formato quadrato, dove questa dimensione è un evidente e doveroso omaggio all’identità della Pizzeria Italia, storico ed iconografico luogo cult faentino, da oltre quarant’anni punto di riferimento del centro storico manfredo.

La visita si concluderà poi al Museo Carlo Zauli visitando  due progetti espositivi, la mostra “ATTO PRIMO” a cura di Gaspare Luigi Marcone con le opere degli artisti Nina Carini, Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, Andrea Francolino, Goldschmied & Chiari, Fabio Roncato. L’esposizione rientra nel Progetto Curatore in Residenza: per la prima volta è stato ospitato in residenza un curatore, Gaspare Luigi Marcone, che ha sviluppato ricerche archivistiche, storico-critiche, riflessioni e perlustrazioni sull’arte e la storia di Carlo Zauli e il relativo Museo, su Faenza e il suo territorio, sui protagonisti del suo contesto ceramico e più largamente culturale e sociale. Il curatore ha deciso di condividere poi queste esperienze selezionando un gruppo di artisti di diverse generazioni, personalità primarie nel mondo dell’arte contemporanea, che hanno realizzato una “polifonia” di visioni e pratiche diverse in relazione alla ricerca artistica di Carlo Zauli.
Il percorso di visita al Museo continuerà con “Carlo Zauli tra scultura e design”, allestimento di un approfondimento dell’opera di Carlo Zauli derivante direttamente dal lavoro di archiviazione che approfondisce la genesi e lo sviluppo della scultura in edizione limitata in Carlo Zauli insieme alle ispirazioni e realizzazioni dello Zauli designer (in mostra anche alla ALTO Gallery, in Piazza La Veneta 18c a Bologna) e si concluderà con un brindisi o una tisana calda nei laboratori del Maestro.


Le mostre sono realizzate con la collaborazione di 
Comune di Faenza |  Regione Emilia-Romagna | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | LA BCC ravennate, forlivese e imolese

Il progetto “Carlo Zauli tra scultura e design” è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – ampliamento dell’organizzazione museale regionale, ai sensi della L.R. 18/2000 – piano 2025.


RILANCIO!

RILANCIO!
Domenica 12 ottobre 2025 ore 18.00
Museo Carlo Zauli

 

Il 12 ottobre alle ore 18.00 sarà presentata l’asta di autofinanziamento promossa per completare l’opera di riallestimento del Museo Carlo Zauli che ripercorrerà la nostra “seconda vita”, quella dall’alluvione in poi, proponendo opere di artisti protagonisti dei nostri progetti tra il gennaio 2024 ed ora.

Il risultato sarà una carrellata di più di 40 opere; oltre ad alcune edizioni limitate di Carlo Zauli saranno presentate e battute opere di artisti della ceramica e non solo, tra cui Andrea Salvatori, Panos Tsolakos, Michele Guido, Juan Sandoval, Aureline Caltagirone, Fiorenza Pancino, Elio Secondo, Pluz, Alfredo Gioventù.
Ci sarà anche una piccola sezione di Ceramiche Fuori Quota, acquistabili entro il 31 dicembre esclusivamente con offerte via mail a museocarlozauli@gmail.com. Inoltre sarà presentata e battuta un’opera che finanzierà il Gruppo Disabilità Faenza.

Ti invitiamo ad essere con noi in un pomeriggio che, grazie anche al DJ set di Onassis e alla presenza dei cocktail originalissimi di Stella Palermo, speriamo sia piacevole e divertente. 

Consulta il catalogo con tutte le opere in asta a questo LINK

 

 


Progetto Curatore in Residenza – artisti Stefano Comensoli_Nicolò Colciago  

Progetto Curatore in Residenza 
Artisti Stefano Comensoli_Nicolò Colciago 

 

Stefano Comensoli_Nicolò Colciago (Milano, 1990; Garbagnate Milanese, 1988), lavorano e ricercano insieme dal 2014, sono co-fondatori del progetto Spazienne e docenti presso NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

La loro pratica ha una forte componente data dall’esplorazione del paesaggio di natura industriale o naturale, spesso abbandonato. Da esso recuperano i materiali che sono alla base dei loro lavori e dei progetti site specific che ne derivano. Attraverso sperimentazione, lavoro e confronto, esplorano possibilità e unicità.

Tra le ultime mostre e progetti: Tropical Mind, Museo di Geogradia dell’Università di Padova, Padova, 2025, a cura di Giada Peterle e Giovanni Donadelli; Fragmenta, RIBOT gallery, Milano, 2024, a cura di Gaspare Luigi Marcone e Maria Villa; Walking Mountains, Museo Nazionale della Montagna, Torino, 2024, a cura di Andrea Lerda; Far brillare la polvere, Cittadella degli Archivi, Milano, 2024, a cura di Rossella Farinotti per Progetto Ludovico; Visioni di un oltre (Haboob), The Open Box, Milano, 2023, a cura di Maria Villa; Mind Your Step, De Bouwput, Amsterdam, 2023; Round Trip – Fluidum, Fabbrica del Vapore, Milano, 2023 e Pavillon am Milchhof, Berlino, 2023; Lontano dal resto, Riss(e), Varese, 2022, a cura di Davide Dal Sasso; Space in Mirror Is Closer Than It Appears, Mucho Mas!, Torino, 2021; Zauber und Paranoia, Super Bien!, Berlino, 2021.

 

 


Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna l.r. 2/2022

Con il contributo e la collaborazione di
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Comune di Faenza |  LA BCC ravennate, forlivese e imolese


Ventunesima Giornata del Contemporaneo

Ventunesima Giornata del Contemporaneo
4 ottobre 2025 

Promossa da AMACI con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, in collaborazione con la Direzione Generale per Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

 

Anche quest’anno il Museo Carlo Zauli partecipa alla ventunesima edizione della Giornata del Contemporaneo, una grande manifestazione culturale che vedrà musei in tutta Italia aprire le proprie porte il 4 ottobre con mostre, laboratori e iniziative.
 
Il Museo Carlo Zauli parteciperà con quattro eventi e sarà aperto dalle 10.00 alle 13.00 con ingresso gratuito: 
 
  • Cottura Primitiva Contemporanea, evento parte del calendario del Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre
    Ore 17.00 Manifatture Sottosasso, via Gabellotta 22, Brisighella
 
  • Le ceramiche del Nord Ovest
    Mostra dei lavori realizzati durante il workshop tenuto a Mondovì al Museo della Ceramica, a cura del Museo Carlo Zauli, con Christiana Fissore, Matteo Zauli, Sandra Baruzzi, Gabriele Resmini. In collaborazione con AiCC Associazione italiana Città della Ceramica
    Museo Carlo Zauli, dalle ore 10.00 alle 13.00
 
 

 


Progetto Curatore in Residenza – artista Andrea Francolino

Progetto Curatore in Residenza 
Artista Andrea Francolino 

 

Andrea Francolino (Bari, 1979) vive e lavora a Milano.
La sua ricerca evolve dalla rottura – fisica, concettuale, ambientale – come spazio aperto di riflessione sul rapporto tra uomo e natura.
Coniuga etica, ecologia ed estetica in un linguaggio personale. Definisce econcrethic tutte le opere realizzate con materiali naturali e interventi site-specific nella natura. Un pensiero forte, radicato nella materia e aperto alla trasformazione.

Artista multidisciplinare e co-fondatore di The Open Box, spazio d’arte no-profit con sede a Milano, ha esposto in mostre personali in tutta Europa, tra cui: Fondazione Castellani, Milano (2024); Galerie der Stadt Tuttlingen, Germania (2024); Mazzoleni, Torino (2022); Museo Novecento, Firenze (2020/21), dove ha realizzato una performance tra Palazzo Vecchio e il museo; Spazio Contemporanea, Brescia (2020); The Open Box, Milano (2018); e Kristin Hjellegjerde Gallery, Londra (2016). Ha inoltre partecipato a numerose collettive internazionali presso istituzioni come il Lentos Kunstmuseum Linz, il Courtauld Institute di Londra, il Forum Austriaco di Cultura di Roma e la Fondazione Magnani Rocca di Parma.

 

Crediti fotografici: Elio Secondo


Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna l.r. 2/2022

Con il contributo e la collaborazione di
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Comune di Faenza |  LA BCC ravennate, forlivese e imolese

 


Progetto Curatore in Residenza – artisti Goldschmied & Chiari 

Progetto Curatore in Residenza 
Artisti Goldschmied & Chiari 

 

Goldschmied & Chiari è un duo artistico formato nel 2001 da Sara Goldschmied (1975) ed Eleonora Chiari (1971). Lavorano a Milano utilizzando fotografia, performance, video e installazioni per esplorare temi di storia, memoria, sessualità e identità femminile, con un approccio provocatorio e ironico.

Le loro opere sono state presentate in mostre personali e collettive in istituzioni di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Biennale di Venezia, Museo Novecento di Firenze, MAXXI di Roma, Museion di Bolzano, Castello di Rivoli, e numerosi spazi in Europa, USA e Asia.

Il duo ha ottenuto riconoscimenti come il Premio Castello di Rivoli per giovani artisti (2012) e il Premio Arte in Cantiere (2007), distinguendosi per un linguaggio che fonde ironia, critica sociale e riflessione sulla condizione femminile.

 


Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna l.r. 2/2022

Con il contributo e la collaborazione di
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Comune di Faenza |  LA BCC ravennate, forlivese e imolese


Progetto Curatore in Residenza – artista Fabio Roncato

Progetto Curatore in Residenza 
Artista Fabio Roncato 

 

La pratica di Fabio Roncato sonda i confini e le possibilità della materia scultorea come espressione autonoma di forme e processi. Egli riflette sulla percezione e rappresentazione del tempo; le opere di Roncato raccontano di una temporalità sospesa, granulare; il ‘momento’ è la misura di un tempo che non è scandito dai nostri orologi ma che trascende la vita degli umani per contemplare un ciclo che include la natura.

Le opere di Roncato prendono avvio da una riflessione sull’utilizzo delle forme naturali, reinterpretate in un contesto immaginativo differente. L’intento è quello di lavorare sull’immaginazione come strumento per la conoscenza e l’esplorazione di paesaggi inaccessibili. L’utilizzo dell’argilla ha un significato preciso: il legame concettuale fra forma e materiale. Egli si muove tra natura e artificio, tra osservazione e trasformazione. L’operazione si configura come un esercizio immaginativo, dove lo sguardo dell’osservatore è chiamato a costruire ogni volta una nuova narrazione scultorea.


Fabio Roncato (Rimini, 1982) studia pittura all’Accademia di Brera, Milano e svolge in seguito una residenza alla Jan van Eyck Academie, Maastricht (2018) e alla East China Normal University, Shanghai per il “Premio Shanghai” (2017). Mostre personali si sono tenute presso: Ingrid Deuss Gallery, Antwerp(2020); The Open Box, Milano (2019); Mars, Milan Artist Run Space, Milano (2019); Musei Civici di Bassano del Grappa (2018). Fra le collettive si ricordano: Fondazione Bevilacqua la Masa (2021); GAMEC, Bergamo (2020); Muse, Trento (2020); TRA, Treviso (2015).

 

 


Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna l.r. 2/2022

Con il contributo e la collaborazione di
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Comune di Faenza |  LA BCC ravennate, forlivese e imolese


PLUZ “Materia interna”

PLUZ
Materia interna 

Padiglione Estate MCZ 

 

inaugurazione: 8 luglio 2025 ore 19.00
La mostra sarà visitabile fino al 9 agosto 2025
Museo Carlo Zauli, Faenza

 

Il Museo Carlo Zauli inaugura la mostra dell’artista PLUZ “Materia interna”, all’interno della nona edizione del Padiglione Estate, con un nuovo progetto che mette in dialogo la ceramica con la creatività contemporanea.
L’appuntamento è per martedì 8 luglio alle ore 19.00 al Museo Carlo Zauli di Faenza, da sempre luogo di ricerca e sperimentazione per la ceramica contemporanea.

PLUZ – Alessandro Placci, artista faentino, si è avvicinato alla ceramica dopo un percorso non accademico, ma ricco di esperienze espressive. Il suo lavoro si distingue per l’uso della ceramica ad alta temperatura, elemento che lo pone in un dialogo ideale con l’eredità lasciata da Carlo Zauli, maestro riconosciuto della scultura ceramica del Novecento.
PLUZ espone opere inedite che si inseriscono nelle sue serie principali — Involuzione, Solitudo, Ceramica Punk — affrontando temi legati all’identità, alla trasformazione e alla tensione tra forma e deformazione. Le superfici crude e i volti amorfi delle sue sculture evocano una sensibilità istintiva e contemporanea, ma radicata in una profonda conoscenza tecnica.

Dal 2018 PLUZ ha preso parte a numerose esposizioni personali e collettive nel territorio in Emilia-Romagna e nel 2020 è tra i fondatori dell’Associazione “Mondial Tornianti Gino Geminiani”, impegnata nella valorizzazione della ceramica come pratica viva, accessibile e sperimentale.

 

Gli eventi di Padiglione Estate sono possibili grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna.

Con il contributo e la collaborazione di
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Comune di Faenza | Unione della Romagna Faentina | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica | Gruppo Tampieri e Finceramica Faenza | Comitato Faventia 3.0  | Podere La Berta


Progetto Curatore in Residenza – artista Nina Carini

Progetto Curatore in Residenza 
Artista Nina Carini 

Nina Carini sviluppa al Museo Carlo Zauli un progetto articolato in tre atti, in cui esplora il rapporto tra l’artista e il paesaggio. Il punto di partenza è lo studio dell’opera di Carlo Zauli, in particolare dei suoi lavori dedicati ai Calanchi. Da qui si apre una connessione con altri due artisti centrali nella sua ricerca: Ettore Spalletti ed Etel Adnan, entrambi legati, nella loro pratica artistica, a una profonda relazione poetica con l’ambiente naturale. 

Partendo infatti dallo studio sull’artista Carlo Zauli, Nina Carini ha deciso di approfondire il rapporto che l’artista crea con il paesaggio che lo circonda: i Calanchi diventano protagonisti nella forma. Elemento centrale è la montagna in relazione al tempo (finito e infinito), nella sua accezione di forma simbolica che si protende verso l’inifnito, punto di riferimento visivo di alcuni artisti che hanno influenzato la sua ricerca come Etel Adnan e Ettore Spalletti. Carlo Zauli e questi ultimi avevano un reale rapporto emotivo con il paesaggio che li circondava, la montagna (i calanchi per Carlo Zauli) acquisiva una specie di personificazione – non era solamente un elemento naturale che i loro occhi guardavano tutti i giorni, Etel Adnan con il Monte Tamalpais, Ettore Spalletti con il Monte Prena (Gran Sasso, Abruzzo – Appenino), Carlo Zauli con i Calanchi.

A prima vista, sembrano paesaggi molto diversi, ma in realtà hanno qualcosa in comune: la loro forma è stata modellata dal tempo, dall’erosione, dalla relazione tra la terra e gli agenti atmosferici e dai cambiamenti climatici.
La trasformazione lenta e continua della montagna è un fenomeno naturale inevitabile, ed è sia un processo necessario alla vita della Terra che, in certi casi, una sfida per gli ecosistemi.
Le montagne non sono strutture fisse, ma vengono continuamente modificate da diversi processi ed è per associazione la stessa cosa che accade a noi umani, esseri finiti.
Il tema del cambiamento lento e inevitabile sarà rappresentato con materiali che si trasformano nel tempo (come l’argilla cruda), o anche attraverso l’esplorazione dell’idea di forme che sembrano eterne (come la presenza di un accenno al mito) … o il ritrovamento di un fossile.
Il lavoro è dunque pensato come opera in tre atti: tre tributi.

La montagna, nel mondo simbolico, è uno degli elementi più ricchi di significati e spesso viene vista come l’opposto dell’orizzonte, ma anche come il suo complemento. Se l’orizzonte è un infinito orizzontale, la montagna rappresenta un infinito verticale. Entrambi suggeriscono un’idea di grandezza, di viaggio e di trasformazione.
Confine tra cielo e terra: le montagne toccano il cielo, sono il punto di contatto tra il mondo materiale e quello spirituale. Per questo sono sacre in molte tradizioni.
Protezione e isolamento: le montagne possono essere rifugi, ma anche barriere. Nelle fiabe e nei miti, spesso separano il mondo conosciuto da quello sconosciuto.
Se l’orizzonte è un infinito orizzontale, sempre irraggiungibile e aperto, la montagna è un infinito verticale, un limite che sembra solido ma che può essere superato.

 

Nina Carini (Palermo, 1984). Formatasi nelle Accademie di Belle Arti di Verona e Milano e presso l’École nationale supérieure des beaux-arts de Lyon, l’artista ha mosso i suoi primi passi in ambito pittorico, per superare rapidamente la specificità dei singoli linguaggi e per reinventare il senso e lo scopo del medium, che di volta in volta ha utilizzato. Ognuno dei suoi lavori è preceduto da un tempo lungo di preparazione, dedicato alla conoscenza dei fenomeni che sta esaminando. Le sue non sono forme fisse nel tempo, chiuse in sé stesse, varcano, anzi, i propri limiti. Un modus operandi che è stato decisivo per fare arte servendosi di mezzi alternativi a quelli tradizionali e per continuare a sperimentare soprattutto con il suono, le installazioni e il video. Tra le recenti mostre in cui ha esposto le sue opere si ricordano: “Straperetana” (Palazzo Maccafani, Pereto, 2024), “Materia sonora” (Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Madrid, 2024), “Premio Cairo”(Museo La Permanenente, Milano, 2023), “Aperçues” (Basilica di San Celso, Milano, 2023), “Meteorite in giardino 13″ (Fondazione Merz, Torino 2021), “For 24h CALL ME POET! Let’s meet on the horizon” (Casa Testori e Casa degli Artisti, Milano 2020), “VIII Premio Fondazione VAF”, “Passione 12 progetti per l’arte italiana”, (MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, 2019), “Are my eyes distracting my hearing?” (NM Contemporary, Monaco 2019). È stata finalista durante l’VIII Premio Fondazione VAF con l’opera “Confine” (2017) oggi in collezione al MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

 

 


Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna l.r. 2/2022

Con il contributo e la collaborazione di
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Comune di Faenza |  LA BCC ravennate, forlivese e imolese


Progetto Curatore in Residenza

Progetto Curatore in Residenza
Museo Carlo Zauli 

 

Il nuovo “Progetto Curatore in Residenza” del Museo Carlo Zauli di Faenza vuole proporre sguardi e metodologie diverse e complementari sull’idea di residenza organizzata dal Museo Zauli negli ultimi vent’anni. Per la prima volta un curatore e storico dell’arte è il residente/regista culturale dello sviluppo e delle ricerche sul lavoro di Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002) e su vari artisti contemporanei.

Il primo curatore selezionato è Gaspare Luigi Marcone (Terlizzi, 1983) che già da alcuni mesi ha iniziato una ricerca ad ampio raggio sui materiali d’archivio del Museo, le opere in collezione e i luoghi della ceramica e del contesto culturale faentino.
La residenza segue dunque diversi binari: un lavoro storico-critico sulle fonti e sul territorio e un lavoro critico-curatoriale nelle relazioni tra gli artisti contemporanei che si confronteranno a loro volta con la figura di Carlo Zauli e la storia di Faenza.

Gli artisti selezionati da Gaspare Luigi Marcone sono personalità primarie nel mondo dell’arte contemporanea avendo partecipato a prestigiose mostre personali e collettive, in musei e istituzioni, in Italia e all’estero, oltre a diverse biennali, residenze e progetti di respiro internazionale. Il curatore ha volutamente selezionato artisti multimediali e dalle pratiche artistiche eterogenee – ovvero non esclusivamente “scultori” o “ceramisti” – per offrire sguardi e stimoli diversificati anche attraverso opere installative, fotografiche, video, sonore e processuali. Uno dei concetti fondamentali che struttura il progetto è quello di avere una “polifonia” che armonizzi visioni e pratiche diverse in relazione ai “contesti” di Carlo Zauli (opere, scritti, luoghi) e allo scenario faentino (artistico, culturale, geografico, antropico).
La mostra conclusiva del progetto ATTO PRIMO sarà allestita negli spazi del Museo Carlo Zauli. 

Artisti invitati:
Nina Carini
Stefano Comensoli_Nicolò Colciago 
Andrea Francolino 
Goldschmied & Chiari 
Fabio Roncato 

 

Gaspare Luigi Marcone (Terlizzi, 1983) vive e lavora a Milano. Laureato in Storia e critica dell’arte all’Università degli Studi di Milano dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca in Scienze del patrimonio letterario, artistico e ambientale e ha collaborato con il Dipartimento di Storia dell’Arte.
Dal 2015 è cofondatore e Direttore artistico di The Open Box – Milano. Ha curato mostre e pubblicato testi critici su vari artisti del XX e XXI secolo per musei pubblici, istituzioni e gallerie private. Tra i suoi libri si ricordano: Piero Manzoni. Scritti sull’arte, Abscondita, Milano 2013; Piero Manzoni. Diario, Electa, Milano 2013; Fontana, Baj, Manzoni 1958 – 2018, Carlo Cambi Editore, Poggibonsi – Siena 2018; Piero Manzoni: Writings on Art, Hauser & Wirth Publishers, Zürich 2019.
Tra i recenti progetti curatoriali istituzionali: Lucio Fontana. Autoritratto (con S. Roffi, W. Guadagnini; Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo – Parma, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2022); Piero Manzoni. Solo (Museo Novecento, Firenze, Carlo Cambi Editore, Poggibonsi – Siena 2018).
Ha collaborato con alcune voci al Dizionario Lucio Fontana, a cura di L.P. Nicoletti in collaborazione con Fondazione Lucio Fontana, Quodlibet, Macerata 2023.
Nel 2024 ha co-curato il progetto annuale Faventia. Ceramica italiana contemporanea, coinvolgendo 12 artisti in 12 mesi protagonisti con 12 opere in ceramica presso Building Gallery – Milano (gennaio/dicembre 2024).


Progetto realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna l.r. 2/2022

Con il contributo e la collaborazione di
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Comune di Faenza | LA BCC ravennate, forlivese e imolese


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