iscriviti alla newsletter

IL MAESTRO RICCARDO MUTI ED IL RAVENNA FESTIVAL SOSTERRANNO LA RACCOLTA FONDI PER IL MUSEO CARLO ZAULI

Il Maestro Riccardo Muti ed il Ravenna Festival
sosterranno la raccolta fondi per il Museo Carlo Zauli
con il concerto

“Le vie dell’Amicizia”
venerdì 7 luglio 2023, ore 21
Palazzo Mauro De André, Ravenna

 

Siamo felici di annunciare che il Maestro Riccardo Muti ed il Ravenna Festival sosterranno la raccolta fondi che il Museo Carlo Zauli ha avviato per rinascere dopo l’alluvione del 17 maggio scorso. Il Maestro Muti ci ha infatti comunicato che donerà al Museo Carlo Zauli il proprio cachet del concerto in programma venerdì 7 luglio al Palazzo Mauro De André di Ravenna, nuova tappa del progetto “Le vie dell’Amicizia” di Ravenna Festival che quest’anno unisce Ravenna, Jerash e Pompei.

“Il gesto del Maestro Riccardo Muti e l’attenzione del Ravenna Festival ci onora e ci commuove”, ha dichiarato Matteo Zauli appena ricevuta la notizia,  “e rappresenta un vertice della meravigliosa ondata di solidarietà che sta abbracciando il museo Zauli nel momento più difficile della propria storia. Ringraziamo il Maestro per questo gesto di generosa solidarietà, un abbraccio che conforta la nostra difficile risalita. Venerdì saremo al Pala De Andrè con il Sindaco di Faenza Massimo Isola, con il nostro staff e con molti dei volontari che in queste settimane ci hanno aiutato con incredibile partecipazione ed altruismo”.

Il concerto di Ravenna è il primo dei tre appuntamenti sulle vie dell’amicizia di Ravenna Festival 2023, domenica 9 sarà infatti replicato a Jerash, nel teatro romano della “Pompei d’Oriente” e martedì 11 nel Teatro Grande di Pompei. Su tutti e tre i palcoscenici, la direzione di Muti unirà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro Cremona Antiqua a musicisti giordani nel II atto da Orfeo ed Euridice di Gluck con il controtenore Filippo Mineccia, in “Casta diva” dalla Norma di Bellini con il soprano Monica Conesa e nel Canto del destino di Brahms.

Per maggiori informazioni sul concerto, clicca il seguente link.

Museo Carlo Zauli. Photo: Cristina Bagnara


VENTENNALE DALLA NASCITA DEL MUSEO CARLO ZAULI

Ventennale dalla nascita del Museo Carlo Zauli
ventennale.museozauli.it

Il 14 gennaio 2002, esattamente vent’anni fa, moriva, al termine di una lunga malattia che lo aveva tenuto lontano dalla propria ricerca artistica già da alcuni anni, Carlo Zauli.

Nato a Faenza il 20 agosto del 1926 Zauli, dopo aver sperato di diventare un calciatore professionista, aver compiuto tutti gli studi artistici all’Istituto ceramico ed essere stato deportato per un anno nei campi di lavoro nazisti, divenne ceramista, aprendo il proprio studio laboratorio nel 1949.

Dopo aver vinto negli anni cinquanta i principali riconoscimenti dedicati all’arte ceramica, i primi anni sessanta lo videro evolvere verso un’interpretazione marcatamente scultorea del proprio mestiere.
In questi anni matura il proprio linguaggio artistico, intriso di atmosfere informali intrecciate ad una armoniosa ma dirompente “naturalità”: sono gli anni di un crescente successo internazionale.
Dal 1958, anno nel quale sono realizzati i grandi altorilievi per la reggia di Baghdad e il Poligrafico di Stato del Kuwait, vede la propria fama crescere continuamente, fino a spingersi, tra gli anni settanta ed ottanta, a tutta l’Europa, il Giappone, l’America del Nord, dove realizza esposizioni e colloca opere in permanenza.

Carlo Zauli è considerato oggi indiscutibilmente uno dei ceramisti scultori più importanti del novecento.

Pochi mesi dopo la sua scomparsa, a Faenza inaugurò il Museo Carlo Zauli, che per volere della famiglia,  dell’Amministrazione e di molti partner privati, rendeva pubblico il patrimonio culturale dello studio – atelier del Maestro, e che ancora oggi si pone come tappa di riferimento per la conoscenza e l’approfondimento del suo percorso artistico.

Il 2022 vede impegnato il Museo Carlo Zauli in un intenso programma di eventi, mostre, workshop e attività per celebrare questo  importante anniversario.
Si è inoltre implementato l’importante lavoro di catalogazione delle opere di Carlo Zauli e realizzato una serie di eventi per far conoscere e comunicare ad un pubblico sempre più ampio la sua ricerca artistica, oggi disponibile a tutti grazie al nuovo sito interamente dedicato.
SCOPRI IL SITO A QUESTO LINK.

Sito realizzato da Filippo Volsi

 

Calendario Ventennale:

 

Il logo e l’immagine guida del ventennale sono stati creati da Beatrice Bassi

 

Partners
Comune di Faenza | Regione Emilia Romagna | AiCC Associazione Italiana Città della Ceramica |  Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza  | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna  | Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna  |  Associazione Amici della Ceramica e del MIC  | CNA Faenza  | Podere La Berta  


20 anni in 20 ore. Visita guidata record di 20 ore per il Ventennale MCZ

20 anni in 20 ore 
Visita guidata record di 20 ore per il Ventennale MCZ
Da venerdì 17 alle ore 17.00
sino a sabato 18 giugno alle ore 13.00

Matteo Zauli insieme a tutto lo staff festeggia i 20 anni di apertura del Museo Carlo Zauli con una visita guidata record che si candida ad essere la più lunga della storia raccontando tutto ma proprio tutto sulle collezioni del museo, sulla sua storia, sulla vita di Zauli e tanti aneddoti sui suoi collaboratori.
Il tutto registrato per arricchire l’Archivio Generale.

“Cercherò di centrare un obbiettivo che avevo in mente da tempo” dichiara Matteo Zauli; “una visita guidata di 20 ore al Museo Carlo Zauli. Una vera e propria maratona pensata per raccontare, insieme a colleghi e amici del museo che mi affiancheranno durante il percorso, tutto – ma proprio tutto – quello che so su quel luogo, su mio padre, sulle residenze d’artista e sulla vita del museo dal 2002 ad oggi”. Conclude Zauli.

Si potrà entrare ed uscire liberamente seguendo solo una parte della visita guidata. Ma per chi seguirà tutta la visita, si assegnerà il premio che il Museo Carlo Zauli ha messo in palio per l’occasione: un’edizione limitata zauliana.

Dalle alle ore 17.00 di venerdì 17 giugno alle ore 8.30 di sabato 18 giugno la visita si svolgerà negli spazi del Museo Carlo Zauli; dalle ore 8.30 alle ore 11.45 di sabato 18 giugno la visita si sposterà per un itinerario in città (Cubo Alato della stazione ferroviaria; Studio Missiroli in via Naviglio, 14; MIC Museo Internazionale della Ceramica di Faenza in Viale Alfredo Baccarini, 19; Parco Bucci Piazzale Aldo Pancrazi; Podere La Berta in Via Berta, 13 Brisighella) per ritornare poi alle ore 12.30 al Museo Carlo Zauli per il momento finale di questa visita.

Con i contributi musicali di: Sara Valgimigli accompagnata da Dave Marani alla chitarra; Donato D’Antonio; Camerata degli Ammutinati; Laura Babini accompagnata da Mito Tonello alla chitarra, Lucia Zauli.

Costo del biglietto di ingresso alla visita 20 anni in 20 ore: 3,00 euro.

 
 
Programma
 
 
 
  • Ore 17.00 inizio. 17 – 18,15
    Il giardino (con interventi musicali di Laura Babini e di Lucia Zauli)
  • Ore 18,15 – 18.45
    Prologo
  • Ore 18.45 – 19.45
    Gli anni 50
  • Ore 19.45 -20.15
    I primi anni 60
  • Ore 20.15 – 21.30
    Gli anni 60
  • Ore 21.30 – 22.15
    Lo studio privato
  • Ore 22.15 – 22.40
    L’ingresso
  • Ore 22.40 – 23.40
    I primi anni 70 (con intervento musicale della Camerata degli Ammutinati)
  • Ore 23.40 – 0.40
    Gli “sconvolti”
  • Ore 0.40 – 1.55
    La cantina delle argille
  • Ore 1.55 – 2.25
    La stanza della decorazione o dell’Aida
  • Ore 2.25 – 3.25
    La stanza dei forni
  • Ore 3.25 – 4.55
    La stanza della foggiatura / Workshop – il vaso sconvolto
  • Ore 4.55 – 5.30
    La sacrestia /la collezione di piastrelle
  • Ore 5.30- 7.00
    La collezione contemporanea e l’MCZ box
  • Ore 7.00 – 8.30
    Il giardino (con lab con Monica Zauli e intervento musicale di Sara Valgimigli)
  • Ore 8.30 – 12.30
    Il museo Zauli oltre le mura (in bici ed in auto)
  • Ore 8.30 – 9.00
    Carlo Zauli a Faenza / il Cubo Alato della stazione
  • Ore 9.00 – 9.40
    La Madonna di Alberto Garutti (in Palazzo Ferniani)
  • Ore 9.40 – 10.15
    MIC Faenza alla scoperta delle opere di Carlo Zauli in collezione
  • Ore 10.15 – 10.45
    Parco Bucci / alla scoperta dell’opera Armonia Mundi
  • Ore 11.00 – 12.15
    La berta – i calanchi / alla scoperta delle opere del Fuorimuseo MCZ. Natura e vitalità circolare
  • Ore 12.30 – 13.00
    MCZ Finale al giardino del museo. Aperitivo / Premiazione dei vincitori del premio

METAMORFOSI – FESTA DEL VENTENNALE MUSEO CARLO ZAULI

Metamorfosi – Festa del ventennale Museo Carlo Zauli

a cura del collettivo NN

28 – 29 maggio 2022 

 

 

Il Collettivo NN ha curato insieme al Museo Carlo Zauli “Metamorfosi”, la festa del ventennale del museo che sarà nelle giornate del 28 e 29 maggio 2022. L’obiettivo è festeggiare la nascita del Museo Carlo Zauli, avvenuta nel maggio 2002. Il tema “Metamorfosi” è stato scelto per mettere il museo nella prospettiva di leggere i suoi vent’anni di attività come un processo in continuo mutamento. La festa del ventennale è un invito a continuare questa trasformazione, a partire dall’interrogarsi su come risanare il tessuto relazionale con l’ecosistema che ci circonda. Al processo di trasformazione antropocentrico si vuole opporre quello della metamorfosi, inteso come principio di vita e di relazione che attraversa e lega ogni forma vivente in un tutto organico. La metamorfosi implica dunque l’esistenza di un principio di equivalenza, di convivenza e di cura, secondo il quale la pluralità degli organismi viventi è parte dello stesso continuum.
La festa del ventennale vuole “cambiare il nostro sguardo” partendo dalla memoria e dalla reinterpretazione della produzione ceramica di Carlo Zauli.

 

Programma 

SABATO 28 MAGGIO
COMPLEANNO MCZ 

h 21.45: l’animale nella fossa, / live-set _  poetry / vocal soundscapes / field-recordings / mangiacassette / industrial stuff and witchcraft di Gaia Ginevra Giorgi
DOVE: giardino del Museo Carlo Zauli, via della Croce 6, Faenza (RA)

h 23: Avex e Dj Trizio
h 00: Dj set Girovelle Psicotroniche
DOVE: Clan Destino, Viale Alfredo Baccarini 21, Faenza (RA)

 

L’animale nella fossa è una sound-performance di Gaia Ginevra Giorgi, un archivio poetico-sonoro che convoca le materie sottili e l’impossibilità di museificazione dei ricordi. Negromantica, hauntologica e analogica, sarà un’esperienza immersiva e trasversale, tra musica concreta, post-reading e pratiche dell’ascolto attivo.

Gaia Ginevra Giorgi è poeta, sound-artist, drammaturga e performer. Ha pubblicato “Manovre segrete” (Interno Poesia, 2017) e “L’animale nella fossa” (Miraggi Edizioni, 2021). La sua ricerca si orienta verso le possibilità generative della poesia intercodice e della riscrittura del paesaggio, attraverso pratiche di registrazione e ricombinazione che lavorano sull’attraversamento e sui motori affettivi: sperimenta vocal soundscapes, e studia i rapporti tra testo, voce, nuovi dispositivi elettronici e spazio architettonico, realizzando progetti site-specific. Co-curatrice di Walk So Silently That The Bottoms of Your Feet Become Ears (Fango Radio), ha ideato e co-realizzato RADURA (Vertical Music, 2022), una performance sonora partecipativa. Co-fondatrice e membro dei collettivi EXTRAGARBO e Call Monica, ha lavorato come autrice, performer e drammaturga per diversi spettacoli e progetti performativi.

Avalon Tsegaye, in arte AVEX, è un rapper nato in Italia ma cresciuto ad Addis Abeba, in Etiopia. Dopo aver trascorso nella terra di origine i primi vent’anni, durante i quali frequenta una scuola italiana e impara l’italiano, l’amarico e l’inglese, nel 2016 AVEX si trasferisce a Bologna e nei 6 anni successivi trova il suo spazio nella scena locale. I suoi testi si caratterizzano per l’intreccio delle sue tre lingue, il suo stile per la versatilità con cui passa dal freestyle urbano al palco. 

Girovelle Psicotroniche è una crew di selektor (dj) e produttori di musica elettronica formatosi nel 2020, risorti dalle ceneri di vari collettivi (bologna elettrica, futuro dancefloor..), per organizzare concerti, feste e altre forme ibride di aggregazione legate alla musica elettronica. Membri del collettivo sono i djs/produttori tabache, POL, nostromo bonelli, FLAW, bech. Nel 2022 con la release Cybercaravaggio​/​Teknoboschano EP di Nostromo Bonelli, Girovelle Psicotroniche diventa anche etichetta discografica. Missione dell’equipaggio psicotronico è scatenare, attraverso le waves piú recondite ed egregie in loro possesso, catartiche danze cybertribali.

 

DOMENICA 29 MAGGIO
Inaugurazione di Armonia Mundi

h 18: Tavola rotonda con le artiste vincitrici dell’Open Call Giulia Dal Monte e Isabela Benavides, il Museo Carlo Zauli, il collettivo curatoriale NN e gli autori di Lay0ut Magazine.
DOVE: Parco Bucci, Piazzale Aldo Pancrazi, Faenza (RA)

h 20: Il mio corpo la terra muta, performance di Gina Bellomo e Flavio Bertolino al Parco Bucci.
DOVE: Parco Bucci, Piazzale Aldo Pancrazi, Faenza (RA)

 

Il progetto selezionato nasce da un’Open Call ideata dal collettivo NN, per interrogare artistx e collettivi emergenti sul ruolo ricoperto dall’uomo nel proprio ecosistema e aprire nuovi scenari di convivenza con le altre specie. L’obiettivo della Call è stato quello di individuare un progetto artistico che si inserisca nello spazio pubblico della città di Faenza (Parco Bucci), al fine di creare un ponte tra il Museo Carlo Zauli e la città, ponendosi in continuità con la presenza delle opere di Carlo Zauli negli spazi cittadini. Il progetto vincitore è prodotto dal Museo Zauli con la collaborazione tecnica di Aida Bertozzi, docente ceramista e collaboratrice del Museo e con Padovani Maioliche d’Arte Faenza.

Armonia Mundi è inteso come principio armonizzante, come un’intrinseca interconnessione che si instaura tra ogni abitante del pianeta, vivente e non vivente, e che ne rispetta le specificità. L’opera si compone di due bocche in ceramica smaltata, ispirate alle forme della spugna barile e alla reinterpretazione dell’opera di Carlo Zauli. Le bocche sono collegate da un tubo metallico, un canale che le collega mettendo in comunicazione gli esseri umani con i suoni della natura del parco. Armonia Mundi è un filtro che invita e favorisce l’ascolto, che valorizza la creazione di nuovi rapporti e di processi relazionali paritari. 

L’inaugurazione dell’opera avverrà nel contesto di una tavola rotonda negli spazi del Parco Bucci. Le artiste, il collettivo NN e il Museo Carlo Zauli si metteranno in dialogo con gli autori di Lay0ut magazine, attivo nella scrittura critica, traduzione e ricerca visuale.

Il duo artistico Giulia Dal Monte/Isabela Benavides si consolida in occasione dell’elaborazione dell’opera Armonia Mundi, pensata specificamente per un’installazione ambientale a Faenza in cooperazione con il Museo Carlo Zauli. La loro ricerca si basa sull’ibridazione tra campi diversi, spaziando dalla pittura, alla scultura, all’audiovisivo, fino all’architettura e alla dimensione ambientale. Il rapporto tra uomo e natura è l’elemento d’indagine che stanno esplorando e risulta essere la chiave per la crescita personale e lo sviluppo del loro linguaggio espressivo.

NN è un collettivo curatoriale nato nel 2021 che si occupa di arte contemporanea e ricerca visiva sociale, intersezionale e antispecista. È attivo nell’indagare la realtà complessa della contemporaneità, attraverso il confronto con artistx, ricartorx, designer, studentx e comunità. NN è una realtà collettiva fluida, in cui la collaborazione, il dialogo, la costante negoziazione di diverse visioni e la cura nei rapporti sono punti fondanti. È un gruppo di quattro persone aperto a futuri incontri e diramazioni.

Lay0ut Magazine è una rivista online che tratta di ricerca visuale, scrittura letteraria e critica, traduzione e musicologica. Nasce da un’atmosfera condivisa, da un medesimo desiderio di libertà metodologicamente orientata.

Il mio corpo la terra muta è una performance di Gina Bellomo e Flavio Bertolino che vuole coinvolgere il pubblico nell’acquisizione della consapevolezza più grande: la perpetuità della metamorfosi, il suo valore materico e fonico, l’accordo dei ritmi, l’interdipendenza tra lo spazio e i corpi, l’energia fisica e spirituale. Per condividere tale conoscenza con gli spettatori, non solo essi verranno messi a parte di azioni concettuali che si riferiscono al processo, ma verranno anzi chiamati a prendere parte alla performance ed esortati a prendere atto dell’interconnessione tra uomo, spazio e linguaggio.
Entrambi originari di Canicattì, in provincia di Agrigento, Gina Bellomo e Flavio Bertolino sono due artisti emergenti di 25 e 19 anni. Formatisi sotto la guida del pittore informale Salvatore Marrali, da circa cinque anni studiano insieme grafica, pittura e performance presso la sua scuola, una realtà indipendente unica nell’agrigentino. Si formano come duo artistico nel 2020, quando collaborano al progetto performativo _PART_, primo atto di una trilogia in fieri presentato in occasione del finissage della mostra instabilequilibrio di Marrali, progetto al quale decidono di lavorare insieme con intenti e necessità espressive comuni. Malgrado la loro formazione sia molto differente e i due siano anche artisti indipendenti, Bellomo e Bertolino trovano nella performance un punto di incontro, un crogiuolo dove mettere in comune conoscenze, esperienze e gestualità diverse al fine di creare azioni d’impatto in cui le personalità oscillano tra prossimità liminale e commistione. Il duo artistico partecipa dunque a una comune ricerca, basata principalmente sui differenti approcci relazionali, sul trauma/cura del soggetto nell’incontro con l’altro, sul rapporto tra i corpi, i materiali e l’ambiente a livello sensoriale e acustico, sulla ri-semantizzazione di oggetti e atmosfere simboliche. 


Contatti:
Collettivo NN
nncollettivo@gmail.com
Alberto + 39 348 4484551
Beatrice + 39 346 3160918

Progetto grafico di Camilla Marrese e Susanna Tomassini 


RINASCITA DI UN PRIMARIO – CARLO ZAULI IN MOSTRA DA NILUFAR 25MQ

Rinascita di un primario
Carlo Zauli in mostra da Nilufar 25mq Milano 
18 aprile – 20 maggio 2022 

 

photo credit: Mattia Iotti

 

Carlo Zauli è considerato uno dei più importanti scultori ceramici del Novecento. Il successo internazionale segue un primo periodo dedicato all’arte della ceramica negli anni Cinquanta, mentre i primi anni Sessanta lo vedono evolvere verso un’interpretazione marcatamente scultorea del suo lavoro. In questi anni sviluppa un proprio linguaggio artistico, ricco di atmosfere informali intrecciate con una “naturalità” armonica ma dirompente.

A questo fortunato periodo appartiene l’opera Rinascita di un primario, perfetta sintesi della sua poetica, sempre tesa a costruire dialettiche tra forme primarie e organiche, tra strutture geometriche e forme naturalistiche.
L’opera è un’installazione di tre cubi accompagnati da 7 incisioni. Le forme primordiali vengono scavate, solcate, interrotte da fratture che, pur non ricercando una diretta imitazione della Natura, ne rivivono le dinamiche e metamorfosi. Le opere risultano infine armoniche e sensuali anche grazie alla scelta cromatica, affidata ad uno smalto speciale, inventato e realizzato dall’artista, che ne costituisce un elemento identitario, quasi una firma.
Le opere, realizzate tra il 1977 e il ’78 per una mostra antologica, sono state esposta in rare occasioni: alla mostra personale presso Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1979, alla Quadriennale di Roma nel 1985 e nella grande retrospettiva itinerante in Giappone, tra 2007 e 2008, e sono state considerate da Zauli tra le sue opere di maggior successo.

Rinascita di un primario – Carlo Zauli
18 aprile – 20 maggio 2022
Nilufar 25mq
Via della Spiga, Milano
nilufar.com

CONTRO OGNI GUERRA: I MONUMENTI FAENTINI AMBASCIATORI DI PACE

Contro ogni guerra: i monumenti faentini ambasciatori di pace

Il Museo Carlo Zauli celebra l’anniversario della Liberazione d’Italia partecipando ad una visita guidata speciale ed evento musicale

domenica 24 aprile 2022 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Carlo Zauli – che negli anni ’50 sarebbe diventato il ceramista di fama internazionale che tutti conosciamo – fu internato per più di un anno in un campo di concentramento nazista insieme al padre. La sofferenza patita in quei mesi, le privazioni e l’annullamento della dignità umana vissuti in prima persona saranno ricordi ai quali l’artista darà voce, una volta terminato in conflitto, nella sua ricerca artistica.

Preservare la memoria personale ed artistica di Carlo Zauli e di quei ceramisti che, come lui, si opposero al regime nazifascista e lottarono per la pace e la democrazia del nostro Paese è la finalità che si prefigge l’evento organizzato dal MCZ per domenica 24 aprile 2022.

“Contro ogni guerra: i monumenti faentini ambasciatori di pace” inizierà con una visita guidata alle principali sculture ceramiche che celebrano i temi della pace e della fratellanza, tutte collocate in corso Baccarini a Faenza. Continuerà, poi, all’interno del MCZ (in via della Croce 6) e qui si concluderà con un’esibizione musicale dedicata ai brani della Resistenza partigiana.
La visita guidata – a piedi – sarà condotta da Maria Federica Baroncini, guida turistica professionista e autrice del romanzo storico “Sale di pietra” (Pendragon ed), da anni impegnata nella ricerca e nella divulgazione storica.
Intrattenimento musicale con Laura Babini DUO – “Canti della tradizione partigiana”.

Informazioni e prenotazioni:
 
Domenica 24 aprile 2022. Punto di ritrovo alle ore 10,15 davanti al Monumento ai Caduti di Matteucci (incrocio tra Viale Baccarini e Viale Tolosano, Faenza).
Visita guidata dalle 10,30 alle 12,30.
Costo: € 10,00 da versarsi in contanti il giorno della visita.
Prenotazione obbligatoria entro il 23 aprile 2022 scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

OPEN CALL RIVOLTA AD ARTISTЗ E COLLETTIVI EMERGENTI _ VENTENNALE MUSEO CARLO ZAULI

Open Call rivolta ad artistз e collettivi emergenti _
Ventennale Museo Carlo Zauli
a cura del collettivo curatoriale NN e del Museo Carlo Zauli
deadline 6 marzo 2022 

 

 

Il collettivo NN e il Museo Carlo Zauli promuovono un’Open Call che si inscrive nel programma delle tre giornate di festa in occasione del ventennale del museo che si terranno alla fine di maggio 2022.

NN è un collettivo curatoriale sperimentale, nato nel 2020 dalla collaborazione tra il Museo Carlo Zauli e quattro studentз dell’Università di Bologna, il cui obiettivo è stato quello di immaginare e progettare l’evento inaugurale.

L’Open Call mira a selezionare un progetto artistico che si inserisca nello spazio pubblico della città.
La frammentazione e la dispersione dei rapporti tra gli individui dopo due anni di pandemia hanno portato al bisogno di risignificare lo spazio cittadino come uno spazio della comunità e della relazione. Per questo motivo, attraverso l’Open Call si vogliono attivare pratiche artistiche inclusive che si muovano nella direzione di ricucire un tessuto lacerato dal distanziamento sociale.
La scelta di creare un ponte tra il museo e la dimensione pubblica della città vuole porsi in continuità con la presenza delle opere di Carlo Zauli negli spazi cittadini. L’arte e la memoria dell’artista sono i punti di partenza da cui può essere ricostruita una nuova trama di legami.

Il progetto si pone l’obiettivo di coinvolgere giovani artistз in grado di portare uno sguardo audace sulle necessità contemporanee. Il Collettivo NN e il Museo, in quanto promotori di nuove voci, vogliono portare a Faenza sperimentazioni artistiche originali.

Come luogo di installazione dell’opera d’arte pubblica è stato scelto il Parco Bucci, al fine di promuovere una riflessione sul rapporto tra l’uomo e lo spazio naturale. Dalla memoria e dalla reinterpretazione della produzione ceramica di Carlo Zauli, il tema che artistз e collettivi sono invitatз a sviluppare è quello della Metamorfosi, intesa come flusso organico, principio di vita e di relazione che attraversa e lega ogni forma vivente. L’esposizione di un’opera temporanea nello spazio del parco vuole dunque esplicitare e valorizzare processi relazionali paritari e di reciproca cura.

Nell’ottica di un’elaborazione della tematica come processo collaborativo, il collettivo NN mette a disposizione dellз candidatз fonti e spunti di riflessione che hanno plasmato il progetto curatoriale, disponibili all’interno dell’Open Call.

Oggetto della Call

Lo scopo della call è selezionare una proposta per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica temporanea destinata al Parco Bucci di Faenza, la quale verrà inaugurata a maggio 2022.
L*artista/collettivo selezionatə lavorerà in stretto rapporto con il collettivo NN e verrà supportatə da espertз sia durante il perfezionamento del progetto che durante la fase di produzione vera e propria.
Lə vincitorə avrà la possibilità di passare un periodo di lavoro negli spazi del Museo, in base alle necessità e alle disponibilità delle due parti. Il Museo Carlo Zauli si impegna a fornire l’alloggio per il periodo di lavoro e a coprire interamente le spese per la realizzazione dell’intervento artistico. Il Museo non copre le spese di viaggio e il vitto.

Destinatari

La Call è rivolta ad artistз o collettivi emergentз non trattatз dal mercato o che abbiano esposto solo in spazi artistici indipendenti, al fine di dare loro la possibilità di creare e sperimentare insieme al collettivo NN e al Museo Carlo Zauli.

Modalità di partecipazione e selezione

La partecipazione alla call è gratuita e subordinata all’invio da parte del partecipante del seguente materiale:
-Curriculum aggiornato o biografia (formato pdf);
-Portfolio artistico (formato pdf; anche tramite link);
-Presentazione del progetto dell’opera in forma di elaborato scritto (max. 1500 parole; formato pdf);
-Presentazione visiva del progetto: moodboard/materiale audiovisivo/illustrazioni grafiche etc (formato jpeg/pdf/link esterni).

La documentazione richiesta allə partecipanti andrà inviata tramite Google Form.

L’invio della documentazione va effettuato entro e non oltre il giorno 6 marzo 2022.
Se necessario sarà possibile inviare il materiale richiesto all’indirizzo: Museo Carlo Zauli, Via della Croce 6, 48018 Faenza (RA), Italia. In tal caso, i lavori dovranno essere ricevuti dal museo entro la scadenza.
Ogni tecnica artistica è ammessa, ma verranno privilegiate pratiche artistiche inclusive.

I parametri di selezione comprenderanno: pertinenza tematica, fattibilità di realizzazione (in termini di dimensioni, materiali e tempistiche), valore artistico ed estetico, adattabilità e coerenza con lo spazio del Parco Bucci. La selezione si svolgerà in due fasi:

  1. Valutazione dei progetti e della documentazione da parte del collettivo NN e del direttivo del Museo.
  2. Colloquio conoscitivo finalizzato ad approfondire i dettagli della proposta con lз artistз o collettivi selezionatз nella prima fase, che verranno contattatз con un’e-mail contenente tutte le modalità e le informazioni relative.

L’esito della selezione verrà comunicato via e-mail a tuttз lз partecipanti entro e non oltre il 20 di marzo.

Scarica la Call al seguente link.

Contatti:

Collettivo NN
nncollettivo@gmail.com
instagram
Alberto + 39 348 4484551
Beatrice + 39 346 3160918


VISITA GUIDATA SPECIALE

Visita guidata speciale al Museo Carlo Zauli
con Agnese Bassi, guida turistica e operatrice culturale.

Mercoledì 25 agosto 2021, ore 21.00

La visita guidata con la guida turistica Agnese Bassi al Museo Carlo Zauli sarà un viaggio nella produzione ceramica del maestro Carlo Zauli (1926-2002), vedendo come sia stato fondamentale per il panorama ceramico internazionale.

INFO:  
Data: mercoledì 25 agosto 2021
Orario: ore 21
Durata: 1.15 ora circa
Prezzo: € 10,00 visita guidata + biglietto di ingresso al museo (€ 6,00 intero – € 3,00 ridotto – gratuito under 12)
Ulteriori informazioni: incontro ore 20.40 in biglietteria (Museo Carlo Zauli, via della Croce 6, Faenza)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA a questo link.

Termine ultimo iscrizioni: lunedì 23 agosto.

Riceverete via email le disposizioni per il pagamento.
La visita guidata sarà confermata al raggiungimento del numero minimo.
L’evento si svolgerà in ottemperanza alle disposizioni del contenimento del virus Covid-19.
Info: Agnese Bassi 339 3894993 | E-mail: agnesebassi1@gmail.com | www.agnesebassiguidaturistica.it


GIUSEPPE SPAGNULO E CARLO ZAULI. DIALOGHI, CONFRONTI ED EREDITÀ ARTISTICHE TRA GLI ANNI ’50 E ’90

Giuseppe Spagnulo e Carlo Zauli.
Dialoghi, confronti ed eredità artistiche tra gli anni ’50 e ’90

Dal 29 maggio al 25 giugno 2021
Inaugurazione 28 maggio 2021 ore 19.00

A cura di Barbara Vincenzi

La mostra nasce dall’incontro tra Barbara Vincenzi, Alessandro Deponti (ARTEA GALLERY Milano) gallerista e collezionista del Maestro di Grottaglie, e Matteo Zauli, figlio di Carlo Zauli e direttore artistico del Museo Carlo Zauli di Faenza.

La mostra pertanto desidera proporre un percorso che inizia dagli anni faentini, in cui Spagnulo fu allievo e amico di Zauli, e che si dilata in un tempo più ampio, in un dialogo continuo e reciproco fino agli anni ’90.
Infine, risulta fondamentale l’incontro tra Carlo Zauli e Pino Spagnulo a Faenza tra gli anni ’50/’58, un confronto ed una amicizia da cui partire per tessere l’esposizione sui concetti di storia di ricerca e passione.

Barbara Vincenzi, curatrice della mostra, da sempre appassionata a tutto ciò che è materia e che trova la sua massima esaltazione nelle opere di Giuseppe Spagnulo e di Carlo Zauli, ha costruito il dialogo tra i due artisti scegliendo opere di Spagnulo di piccole e medie dimensioni, in modo da inserirle e farle rivivere nel tessuto già esistente del Museo, dove si trovano le opere in permanenza di Carlo Zauli.

Il taglio intimo e di confronto all’interno del Museo Carlo Zauli esce poi dalle mura del museo per completare il progetto proponendo una mostra diffusa nel territorio, dipanandosi poi negli spazi del vicinissimo MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza e in alcuni luoghi della città in cui si trovano le sculture ambientali di Spagnulo e di Zauli e che arricchiscono il percorso del MAP, il museo all’aperto della città.

E’ prevista la redazione di un catalogo in pubblicazione durante il periodo della mostra.

Sarà possibile accedere al MCZ come da indicazioni in materia di emergenza sanitaria da Covid19, muniti di mascherine e osservando le distanze indicate.
Per l’inaugurazione si consiglia la prenotazione scrivendo a museocarlozauli@gmail.com

 

Visite Guidate Speciali in occasione della mostra
  • sabato 29 maggio 2021 ore 9.45
  • sabato 5 giugno 2021 ore 9.45
  • sabato 12 giugno 2021 ore 9.45
Percorso di visita: Museo Carlo Zauli –  MIC –  luoghi in città
Biglietto
: ingresso Museo Carlo Zauli + visita guidata 10,00 euro
+ ingresso MIC 5,00 euro

E’ necessaria la prenotazione scrivendo a museocarlozauli@gmail.com


Barbara Vincenzi.
Storica dell’arte, curatrice indipendente. Si occupa di Arte Contemporanea e Didattica dell’Arte. Ha lavorato presso il Settore Musei del Comune di Torino con mansioni di potenziamento delle attività didattiche e gestione delle Leggi sui Beni Culturali; con MUS-E onlus Sede di Torino, docente nell’area Arti-visive.
Lavora come libera professionista, occupandosi di Arte Contemporanea in qualità di critica d’arte e curatrice di eventi espositivi e/o rassegne di Arte Contemporanea collaborando con diverse gallerie in tutta Italia e/o spazi Espositivi o Musei.
Founder dell’associazione White Paper Art, attiva nella curatela, con particolare attenzione alle tematiche di carattere sociale. Fa parte di Artem Docere Associazione Nazionale Docenti Disegno e Storia dell’Arte. Collabora con Limen Beni Culturali, un’organizzazione che si dedica al recupero e valorizzazione del Patrimonio storico e architettonico Italiano. Collabora con diverse riviste di settore, tra cui: teknemedia, Contemporart, ArteInworld, Arte.it.

Collaborano al progetto

ARTEA GALLERY
Corso Buenos Aires 52 | Milano (MI)
info@arteagallery.it | www.arteagallery.it

MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Viale Baccarini n. 19 Faenza (RA) | info@micfaenza.org | www.micfaenza.org

VIAGGI ERBACCI
Corso Mazzini n. 23 Faenza (RA)  | www.viaggierbacci.it

 

L’iniziativa “Giuseppe Spagnulo e Carlo Zauli. Dialoghi, confronti ed eredità artistiche tra gli anni ’50 e ’90″ è stata realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del piano museale 2021 (L.R. 18/2000).

MCZ ONLINE. SCULTURA, MUSICA E TESTO

MCZ ONLINE
SCULTURA, MUSICA E TESTO

Brevi focus nell’opera di Carlo Zauli.

Riflessioni, lettere, pensieri e appunti dai diari di Carlo Zauli, o a lui dedicati.
Nuovi video per raccontare un’opera di Carlo Zauli, maestro ceramista, scultore e designer.

Opera, musica e testo daranno origine ad una serie di brevi focus, guidati dalla lettura di brani tratti dall’ampia antologia critica dedicata allo scultore faentino.
Per celebrare l’arte di Carlo Zauli.

Tutte le opere sono state archiviate e catalogate sul PatER Catalogo del patrimonio culturale dell’Emilia Romagna e sul sito del Museo.
L’iniziativa 
SCULTURA, MUSICA E TESTO è stata realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del piano museale 2021 (L.R. 18/2000).


Flessuosità di una forma
1979 – 80

Testo: Gillo Dorfles (1980)
Musica: Martjn DeBoer Co Mixter (2009)
Fotografia: Massimiliano Bellini (2007)
A cura di Matteo Zauli

Guarda il video

 

Sfera
1968-70

Testo: Giulio Carlo Argan (1970)
Musica: Global Genius Springtime on Jupiter (2009)
Fotografia: Massimiliano Bellini (2007)
A cura di Matteo Zauli

Guarda il video

 

Forma geometrica IN
1975-76

Testo: Giuliano Gramigna (1973)
Inerpretato da Ernesto Pezzi
Musica: Giuseppe Cangini “Perchè suona così lontano il vento?”
Eseguita da Donato D’Antonio e Vanni Montanari
Fotografia: Massimiliano Fantini (2007)
A cura di Matteo Zauli

Guarda il video

 


Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from - Youtube
Vimeo
Consent to display content from - Vimeo
Google Maps
Consent to display content from - Google
iscriviti alla newsletter