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From Earth to Sculpture. A Tribute to Carlo Zauli

From Earth to Sculpture. A Tribute to Carlo Zauli

1 – 5 ottobre 2026
Piasa, 54 rue de Monceau, Parigi 

 

A Parigi, nella prestigiosa sede della casa d’asta Piasa, apre al pubblico “From Earth to Sculpture. A Tribute to Carlo Zauli”, la mostra che accompagna l’asta dedicata a Carlo Zauli nell’anno del suo Centenario.

L’esposizione ripercorre la carriera dell’artista dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Ottanta, attraverso una selezione di opere che raccontano l’evoluzione della sua ricerca e il suo rapporto con la materia.
Il Museo Carlo Zauli ha collaborato alla realizzazione del progetto fornendo supporto scientifico e documentazione d’archivio, contribuendo alla ricerca e alla ricostruzione del percorso espositivo.
Un nuovo appuntamento internazionale per celebrare e approfondire l’opera di Carlo Zauli.
 
 

Il progetto di studio, archiviazione e catalogazione delle opere di Carlo Zauli è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – ampliamento dell’organizzazione museale regionale, ai sensi della L.R. 18/2000 – piano 2026


Diario dal Giappone

Da oggi vi porteremo con noi in Giappone, attraverso il diario di viaggio del nostro direttore, Matteo Zauli.
Un racconto fatto di incontri, musei e opere
che testimoniano il profondo legame tra Carlo Zauli e questo Paese.
In questa intensa stagione dedicata al Centenario della nascita di Carlo Zauli,
un importante progetto espositivo ci ha riportati in Giappone.
Un’occasione per ritrovare opere che non vedevamo da molti anni,
scoprirne di nuove e incontrare persone che hanno contribuito a costruire questa storia.
𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗲 | 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗧𝗮𝗽𝗽𝗮
 
La prima tappa ci porta all’Aichi Prefectural Ceramic Museum, vicino a Nagoya, dove il curatore Masaaki Irizawa ci ha mostrato le due opere di Carlo Zauli conservate nella collezione del museo: una grande sfera ovoidale e una rara opera geometrica, entrambe risalenti agli anni Settanta, periodo delle prime mostre in Giappone dell’artista faentino, organizzate da Masahiko Shibatsuji e curate da Yoshiaki Inui.
Ritrovare queste opere dall’altra parte del mondo è stato emozionante. È la prova di un dialogo tra Faenza e il Giappone iniziato molti decenni fa e ancora oggi molto vivo.
𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗲 | Seconda 𝗧𝗮𝗽𝗽𝗮
 
Il viaggio prosegue nella prefettura di Gifu, dove la ceramica è parte integrante del paesaggio e della cultura. Qui, immerso nel Ceramic Park di Mino, sorge uno dei musei più significativi dedicati alla ceramica contemporanea, che nel 2007 ospitò una grande retrospettiva dedicata a Carlo Zauli.
La visita ci ha riservato una sorpresa. Oltre a “Sensualità Bianca” (1979) e “Arata” (1975), opere già note perché esposte in quella mostra, nei depositi del museo abbiamo scoperto altre due opere di Carlo Zauli di cui ignoravamo l’esistenza.
Tra queste, un intenso “Vaso Sconvolto” del 1977: ritrovare un’opera così importante, dall’altra parte del mondo, è stata un’emozione inattesa.
Ogni museo visitato aggiunge un nuovo tassello al lungo dialogo tra Carlo Zauli e il Giappone, rivelando quanto quella storia sia ancora viva.
𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗲 | Terza 𝗧𝗮𝗽𝗽𝗮
 
Dopo Mino, il viaggio ci porta a Toki, città gemellata con Faenza dal 1981, anche grazie ai profondi rapporti che Carlo Zauli aveva costruito con il Giappone.
Accolti da una delegazione del Comune, abbiamo visitato il municipio, dove è conservata l’opera simbolo del gemellaggio, e gli archivi della principale istituzione ceramica della città. Qui abbiamo ritrovato le fotografie di ben trentaquattro opere di Carlo Zauli, nove delle quali ancora oggi allestite negli spazi dedicati alla formazione e al lavoro ceramico.
Sfogliare questi archivi è stato come ripercorrere una storia fatta di scambi, amicizie e collaborazioni che continua ancora oggi a unire Faenza e il Giappone.
La giornata si è conclusa con un incontro speciale: una cena con Akio Niisato, tra i più raffinati interpreti contemporanei della porcellana giapponese. Un artista che unisce con straordinaria sensibilità tradizione, design e ricerca scultorea e che, quasi in un ideale passaggio di testimone, è arrivato proprio in questi giorni a Faenza per un mese di residenza.
𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗽𝗽𝗼𝗻𝗲 | Quarta 𝗧𝗮𝗽𝗽𝗮
 
Dopo Tokyo, Aichi, Gifu e Toki, il viaggio ci porta a Kyoto, nel pieno del Gion Festival, una delle celebrazioni più affascinanti del Giappone.
Al Kyoto National Museum of Modern Art (MoMAK), lo stesso museo che nel 2007 inaugurò la prima grande retrospettiva dedicata a Carlo Zauli, ci attende una nuova emozione. Nel percorso espositivo dedicato alla scultura ceramica, tre opere di Zauli dialogano con maestri italiani, giapponesi e americani, occupando un ruolo centrale nell’allestimento.
Un riconoscimento che, nell’anno del centenario, conferma ancora una volta la profondità del legame tra Carlo Zauli e il Giappone. Una storia iniziata nel 1974 con le prime mostre organizzate da Masahiko Shibatsuji e cresciuta negli anni attraverso collaborazioni, amicizie e scambi culturali.
Quel legame continua ancora oggi. Lo abbiamo ritrovato nell’incontro con Tomoko Tanioka, che collaborò alle mostre giapponesi di Zauli, e soprattutto con Sueharu Fukami, tra i più grandi maestri della scultura ceramica contemporanea.
Fukami donò al Museo Carlo Zauli una grande scultura in memoria di Carlo, un’opera purtroppo distrutta dall’alluvione del 2023. Ritrovarlo oggi, insieme a sua moglie Chieko, e sentire ancora una volta l’affetto e la stima che li legano alla figura di Carlo Zauli è stato uno dei momenti più intensi di questo viaggio.
Il progetto di studio, archiviazione e catalogazione delle opere di Carlo Zauli è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – ampliamento dell’organizzazione museale regionale, ai sensi della L.R. 18/2000 – piano 2026

CATALOGAZIONE OPERE

Il progetto di archiviazione su Carlo Zauli è partito dalla volontà di riunificare tutta l’opera dell’artista e di creare una vasta catalogazione che consentisse una osservazione attenta e reiterata nel tempo della sua opera, condizione necessaria per un lavoro di rilettura e di riesame.
Come scrive Bruno Corà “la conoscenza avviene attraverso una frequentazione e una osservazione ripetuta e diretta dell’opera e talvolta del suo autore”, condizione necessaria per la penetrazione nel lavoro di un artista e per il riconoscimento del suo valore.
Carlo Zauli ha operato in molti settori, dalla scultura al design, la sua produzione passa dai vase dei primi anni ’50 alle sculture in ceramica e in bronzo, dalle pitture alla grafica, dagli oggetti di design alla produzione industriale e la loro catalogazione permette di delineare la figura dell’artista a 360 gradi.
Inoltre, l’archiviazione di documenti come taccuini, schizzi, appunti di lavoro, quaderni sullo studio della composizione degli smalti, scritti costituiscono un materiale prezioso per comprendere i processi generativi antecedenti alla realizzazione delle opere.
Così come i carteggi, i documenti epistolari con artisti, scrittori e galleristi costituiscono connessioni da riallacciare, generano ripensamento sulla sua arte, sono riflettori che si accendono su storie di vita, di passione per l’arte, di lavoro, di entusiasmi e di sofferenze.
Il riesame dell’opera di Zauli attraverso la sua archiviazione è inteso come strumento conoscitivo e di penetrazione, ma anche come mezzo propulsivo e di connessione tra l’arte di Zauli e la cultura italiana.
Ogni opera o documento archiviato può essere reperto di molto altro, per esempio, stimolo, aspirazione, volontà di approfondimento e di riflessione conoscitiva, incremento alla comprensione della sua poetica.
L’archiviazione si fa anche programma di recupero e deve essere intesa come un processo vitale, come un veicolo in moto verso quelle mani in azione dell’artista, mani di scultore che plasmano, che accarezzano la materia grazie a un prodigioso fenomeno in costante divenire con il presente.

MONICA ZAULI

 


Il programma di archiviazione e catalogazione delle opere dell’artista, al fine di tutelare, promuovere e raccogliere ogni informazione relativa al suo operato, prosegue attraverso l’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna (IBC).

Ad oggi quindi è possibile consultare sia la catalogazione delle opere di Zauli nel Mondo, il cui lavoro di ricerca è iniziato lo scorso anno:

CATALOGO ONLINE

al quale viene oggi affiancato anche l’archiviazione online delle opere di Carlo Zauli, sarà completata con la catalogazione di tutto il patrimonio presente in Emilia Romagna da parte di IBC le cui schede sono ospitate sul sito di PatER:

CATALOGAZIONE IBC

Il progetto di catalogazione è stato realizzato con il contributo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del piano museale 2020 (L.R. 18/2000).

L’Archivio Carlo Zauli è diretto e coordinato da una commissione costituita da Monica e Matteo Zauli con il contributo di Giorgia Erani.


RILIEVO, 1964-66

RILIEVO, 1964-66

titolo: Rilievo
oggetto: bassorilievo
localizzazione: Faenza, Italia
collocazione specifica: Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “A.Oriani”
numero inventario:
anno: 1964-66
autore: Carlo Zauli
materia e tecnica: grès 


altezza (cm): 152
larghezza (cm): 310
profondità (cm): 


conservazione: —
descrizione: —
bibliografia: —
mostre: —
compilazione scheda: —
aggiornamento scheda: —
note: —


RILIEVO, 1965

RILIEVO, 1965

titolo: Rilievo
oggetto: bassorilievo
localizzazione: Faenza, Italia
collocazione specifica: Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “A.Oriani”
numero inventario:
anno: 1965
autore: Carlo Zauli
materia e tecnica: grès 

altezza (cm): 125
larghezza (cm): 500
profondità (cm): 


conservazione: —
descrizione: —
bibliografia: —
mostre: —
compilazione scheda: —
aggiornamento scheda: —
note: —


SFERA

titolo: Sfera
oggetto: scultura
localizzazione:
 Italia, Bagnaia,- Siena, S.S. 223 Siena-Grosseto
collocazione specifica: Resort La Bagnaia
numero inventario: —
anno: 1972
autore: Carlo Zauli
materia e tecnica: Bronzo



altezza (cm): 126
larghezza (cm): 132
profondità (cm): 129


conservazione: ottima
descrizione: —
bibliografia: —
mostre: —
compilazione scheda: —
aggiornamento scheda: —
note: —


PRIMARI

titolo: Primari
oggetto: scultura
localizzazione: Italia, Bagnaia,- Siena
collocazione specifica: Resort La Bagnaia
numero inventario: —
anno: 1973
autore: Carlo Zauli
materia e tecnica: Grès


altezza (cm): 126
larghezza (cm): 132
profondità (cm): 129


conservazione: ottima
descrizione: —
bibliografia: —
mostre: —
compilazione scheda: —
aggiornamento scheda: —
note: —


PRIMARIO ESPLOSO

titolo: Primario esploso
oggetto: scultura
localizzazione: Italia, Ravenna, Via Alberto Missiroli, 10
collocazione specifica: Giardino dell’Ospedale S.Maria delle Croci
numero inventario: —
anno: 1972
autore: Carlo Zauli
materia e tecnica: Bronzo



altezza (cm): 135
larghezza (cm): 280
profondità (cm): 140


conservazione: ottima
descrizione: —
bibliografia: —
mostre: —
compilazione scheda: —
aggiornamento scheda: —
note: —


TENSIONE DILAZIONALE DI UNA SFERA

titolo: Tensione dilazionale di una sfera
oggetto: scultura
localizzazione: London, Cromwell Road SW7 2RL
collocazione specifica: Victoria & Albert Museum Ceramics Study Galleries, Britain & Europe, room 139, case 45, shelf 8
numero inventario: C 50 – 1979
anno: 1972
autore: Carlo Zauli
materia e tecnica: Grès


altezza (cm): 25,5
larghezza (cm): 11,53
profondità (cm): 43,3


conservazione: ottima
descrizione: Dilatazione Tensionale di una Sfera’, stoneware sculpture with bubbled and partly blackened white
bibliografia: —
mostre: —
compilazione scheda: —
aggiornamento scheda: —
note: —


METAMORFOSI BIANCA, 1974-75

titolo: Metamorfosi Bianca
oggetto: scultura
localizzazione: Houston, TX, USA
collocazione specifica: Houston Museum of Fine Arts
numero inventario: 2025:42:00
anno: 1982-83
autore: Carlo Zauli
materia e tecnica: Grès



altezza (cm): 149
larghezza (cm): 82
profondità (cm): 57


conservazione: ottima
descrizione: —
bibliografia: —
mostre: —
compilazione scheda: —
aggiornamento scheda: —
note: —


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