TERRITORI VERTICALI
CARLO ZAULI E MATTIA VERNOCCHI CON ANGELO MASINI

 A CURA DI BERNARDETTA MASINI, MONICA E MATTEO ZAULI

Opening: 26 giugno ore 18.30
Dal 26 giugno al 7 settembre 2026, Casa Masini
Prorogata fino al 29 settembre 2026 

Finissage: martedì 29 settembre ore 18.30 con visita guidata, proiezione di La sua voce, cortometraggio su Angelo Masini di SANTABELVA e intervento musicale di Donato D’Antonio (chitarra)

Questa mostra, organizzata in occasione di due ricorrenze – cento anni dalla scomparsa di Angelo Masini e dalla nascita di Carlo Zauli – unisce la ricerca di due artisti della scultura nati in tempi diversi nella stessa zona geografica, la Romagna.
Un incontro scultoreo che abbraccia mezzo secolo e che viene messo in scena a casa di un assoluto protagonista artistico del proprio tempo, una vera e propria icona dell’identità culturale, il tenore Angelo Masini che, oltre ad essere un musicista di spessore internazionale ed il migliore cantante del proprio tempo, ha impresso un’impronta di generosa grandiosità nel proprio territorio, tanto da renderlo un personaggio amatissimo dalla propria gente.

Questo spirito di grandiosità fortemente legata alla propria terra da radici profonde, questo richiamo ad un genius loci dai contorni nitidi e potenti, è l’aura nella quale si materializza la mostra, una doppia installazione di opere scultoree di Carlo Zauli e Mattia Vernocchi, artisti di generazioni piuttosto lontane nel tempo, che esplora le potenzialità materiche espresse in senso fortemente verticale. Una tensione verso l’alto che caratterizza la ricerca espressiva dell’uomo fin dai tempi preistorici e che ne simboleggia una necessità spirituale che si è da sempre manifestata nell’uomo. 

Se nelle opere di Zauli il richiamo materico deriva da un’impostazione culturale post informale, in quelle di Vernocchi si respira un’atmosfera intrisa di riferimenti architettonici ed antropologici. Entrambi gli artisti possiedono una dimensione monumentale del lavoro che emerge chiaramente dalle opere in mostra, sebbene essa sia espressa su scala dimensionale più ridotta. Entrambi gli artisti lavorano su un dialogo tra struttura e natura, mettendo in opera una dialettica che genera opere dinamiche, che vivono e respirano la perenne, invisibile trasformazione del tutto.
Due ricerche che si differenziano per i diversi materiali utilizzati: pur se entrambi utilizzano principalmente la ceramica per la propria ricerca, le opere di Vernocchi presentate in questa occasione sono in cemento ed elementi naturali; opere che, com’è giusto che sia, sono profondamente immerse nel proprio tempo.
Carlo Zauli infonde nel proprio lavoro la visione del proprio presente, nella quale pare pienamente plausibile un’armoniosa relazione tra Uomo e natura; la scultura di Mattia Vernocchi, invece, si pone in un momento successivo della Storia, nella quale la propria scultura rivive la scomposizione di questo anelito, nel quale la meraviglia estetica delle proprie forme si nutre di una relazione diventata più drammatica.
Due interpretazioni, dunque, di uno stesso anelito verticale, due modi di tendere al cielo e, più in alto, ad uno spazio infinito permeato da quel silenzio che il video dedicato ad Angelo Masini, in mostra insieme alle otto opere scultoree, pare richiamare. Una dimensione scultorea che sembra accordarsi perfettamente con la caratteristica che più di tutte contraddistingueva il canto di Masini: quella che Verdi descriveva come “la voce più divina che abbia mai sentito: è proprio come un velluto”. Una morbidezza interpretativa che ritroviamo nelle opere di Vernocchi e di Zauli, e che si pone come il più peculiare legame tra queste tre grandi figure del nostro territorio.

 

INFORMAZIONI

Territori Verticali. Carlo Zauli e Mattia Vernocchi con Angelo Masini
a cura di Bernardetta Masini, Monica e Matteo Zauli

26 giugno – 29 settembre 2026
inaugurazione venerdì 26 giugno 2026 ore 18.30
finissage: martedì 29 settembre ore 18.30

Casa Masini, via di Massa 33, Ravenna
info@casamasini.org / 338 8161694 / www.casamasini.org

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