Carlo Zauli: Inedite Policromie
Festa della Ceramica di Nove e Portoni Aperti

Alla Festa della Ceramica di Nove e Portoni Aperti, l’Antico Mulino Pestasassi Baccin-Cecchetto, ora Stringa, celebra i cento anni dalla nascita di Carlo Zauli, tra i ceramisti scultori più importanti del secolo scorso.

Dalla formazione nella maiolica policroma al grès e alla monocromia ad alta temperatura, Zauli ha maturato un linguaggio intriso di atmosfere informali e naturalità dirompente, portandolo al successo internazionale con opere oggi presenti in quaranta musei nel mondo.

“Noto internazionalmente per le sue sculture ceramiche rigorosamente monocromatiche, Carlo Zauli in realtà ha passato i primi dieci anni di carriera sperimentando centinaia di soluzioni cromatiche. E anche quando la propria ricerca si è contraddistinta anche per i celebri smalti “bianco di Zauli” e nero, è sempre rimasto intimamente legato alla propria formazione policroma. Una passione per il colore che poi è riemersa prepotentemente nei primi anni ottanta ed ha caratterizzato tutta la tipologia delle “genesi” e delle “sensualità sconvolte”, due delle sue ultime evoluzioni creative.” 

A cura dell’Associazione Nove Terra di Ceramica
Antico Mulino Pestasassi Baccin-Cecchetto ora Stringa, Via Munari, 19 – Nove (VI)
Dall’11 al 13 settembre 2026 – mostra visibile dall’esterno del cortile (vetrine)

 


Il progetto di studio, archiviazione e catalogazione delle opere di Carlo Zauli è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna – ampliamento dell’organizzazione museale regionale, ai sensi della L.R. 18/2000 – piano 2026