Festival dei calanchi e delle argille azzurre 

Martedì 15 ottobre 2024
L’autunno si posa sui calanchi
Museo Carlo Zauli

 

Ore 19.00: Presentazione del video spot Le Argille Azzurre: Terra ed Arte nel Mito di Riccardo Calamandrei e Matteo Zauli
sarà presente in sala l’attore Denis Campitelli
Degustazione di vini delle argille a cura di Consorzio Vini di Romagna

Albana e Novebolle.
Argilla, madre e figlia dell’opera dell’artista ceramista e del vitivinicultore. Come lo scultore intravvede nel blocco di marmo o di mota l’opera che intende emergere, mostrarsi, così il vitivinicoltore coglie nelle uve frutto di argille e annate sempre differenti il vino che se ne può trarre al meglio, cercando in ciò di rispettare un originale contenuto unendovi la propria creatività appassionata e desiderosa di non perdere il proprio legame speciale con quella terra e gli eventi e il lavoro che in quel tempo dato hanno forgiato la vigna e le uve, pronte a esprimere un opera unica e irripetibile. Il vino deve essere buono, ma è il frutto di questo sguardo tra amanti, che si rispettano e si cercano, fino ad identificarsi nella sintesi di un vino che diviene simbolo della reciproca appartenenza tra la vite e l’uomo.
INTRECCI DI VITE
MOSAICO DI VITA

ore 20.30: Raccogliere Pietre
azione sonora di Enrico Malatesta

“Per il Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre, attraverso semplici strumenti, oggetti trovati e tecnologia audio portatile e facendo ricorso alla mia decennale esperienza di ricerca sulle tematiche dell’ascolto profondo e in movimento, svilupperò un’azione sonora dal vivo che intende valorizzare il luogo, senza imporre un prodotto artistico sul suo territorio ma, anzi, aumentando l’udibile della sua natura, nel suo agire”.

Progetto performativo sostenuto attraverso la Residenza artistica curata da Margine Operativo, supportata dalla Rete Ecoritmi // Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, Eticae, Margine Operativo // con il contributo del Ministero della Cultura – Next Generation EU.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Per info: museocarlozauli@gmail.com

Enrico Malatesta artista attivo in ambiti sperimentali posti tra musica, performance e indagine territoriale; la sua pratica esplora la relazione tra suono, spazio e movimento e la vitalità dei materiali, con particolare attenzione alle superfici, alle modalità di ascolto e alla definizione di un approccio ecologico agli atti
percussivi. Presenta il proprio lavoro in Italia, Europa, Canada, USA, Brasile, Giappone e Corea del Sud, partecipando a importanti festival di musica contemporanea e arti performative tra cui:
BLANK FORMS a New York, Gulbenkian Foundation a Lisbona, BOURSE DE COMMERCE a Parigi, BIENNALE DI VENEZIA a Venezia, Onassis Stegi ad Atene, New Munch Museet a Oslo, Pirelli HangarBicocca a Milano, MAM-Rio a Rio de Janeiro.