T.NUA collective annuncia la residenza dell’artista colombiana Delcy Morelos presso il Museo Carlo Zauli di Faenza

 

La residenza è una collaborazione tra Museo Carlo Zauli e T.NUA, un collettivo sperimentale incentrato su progetti ibridi socio-culturali internazionali, fondato dagli artisti italiani Tao Kulczycki e Ornaghi & Prestinari (OP), con la consulenza di Lindsay Aveilhé.
La residenza fa parte del 2024 Craftsmanship Program di T.NUA, una serie di residenze d’artista dedicate alla conservazione dell’artigianato tradizionale.

Le opere di Delcy Morelos, sorprendenti e sensoriali, utilizzano comunemente materiali naturali come l’argilla e la terra, spesso reperiti direttamente nei luoghi in cui è impegnata, ed evocano le sue convinzioni spirituali ed ecologiche sull’interconnettività, la reciprocità e il rispetto tra tutti gli esseri viventi.

La carriera di Morelos ha avuto un’ascesa fulminea con mostre prestigiose come la bi-personale con l’artista italiano Ettore Spalletti alla Marian Goodman Gallery di New York (2024), l’installazione site-specific Profundis al Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (CAAC) (2024), la mostra personale El Abrazo al Dia Chelsea, New York (2023) e la collettiva Il latte dei sogni / The Milk of Dreams, mostra principale della 59ª Biennale di Venezia (2022).

“Siamo onorati di avere un’artista internazionale del calibro di Delcy Morelos per amplificare la storia e l’importanza dell’artigianato italiano in un contesto contemporaneo, al fianco di una prestigiosa istituzione come il Museo Carlo Zauli. Una delle missioni principali di T.NUA è quella di salvaguardare l’artigianato tradizionale attraverso il dialogo con gli artisti contemporanei. Crediamo che queste residenze possano essere una grande fonte di ispirazione per gli artisti, sostenendo al contempo gli artigiani locali e diffondendo queste tecniche al pubblico”, ha dichiarato Tao Kulczycki, co-fondatore di T.NUA.

Dal 21 giugno al 15 luglio, Morelos lavorerà in uno degli storici laboratori di Carlo Zauli, fra i più rappresentativi scultori in ceramica del XX secolo. I laboratori, risalenti al 1949, sono stati frequentati negli ultimi 20 anni da numerosi artisti contemporanei nell’ambito del programma di residenze del Museo Carlo Zauli.
Durante il suo soggiorno in Romagna, l’artista incontrerà gli artigiani faentini, con l’invito a collaborare con uno o più di loro nella produzione di nuove opere ispirate alla natura, ai materiali locali e alla vasta conoscenza produttiva della ceramica tradizionale italiana di cui dispone in città. Nell’ambito della residenza, il Museo Carlo Zauli organizzerà anche incontri pubblici tra l’artista, la città e la sua comunità artistica.

 

Courtesy Dia Foundation