CARLO ZAULI.
ART MIAMI OUTSTANDING SCULPTURES
29.11 – 4.12 2011
GALLERIA BIANCONI _ ART MIAMI BOOTH A5
 
 
Siamo lieti di annunciare un nuovo importante riconoscimento dell’opera di Carlo Zauli (1926 – 2002), grande protagonista della scultura italiana del Novecento, verso la ricorrenza del decennale dalla scomparsa dell’artista e dalla fondazione del Museo Carlo Zauli a Faenza, avvenute nel 2002.
Zauli è tra gli artisti scelti per la sezione curatoriale della 22ma edizione di Art Miami (30.11 – 4.12.2011), “Outstanding Sculptures”, curata da Julia Draganovic, e che vedrà altri grandi protagonisti dell’arte internazionale del Novecento, come Marc Chagall e Arman.
L’opera selezionata per Art Miami è una stele del 1972, periodo in cui l’artista, maturata la propria dimensione e identità e raggiunta la notorietà internazionale, realizza molti lavori monumentali, avvicinandosi a una tipologia scultorea “mitica” come quella della stele. Tra il 1972 e il 1974 progetta un gruppo di quattro opere di tale tipologia partendo da una commissione ricevuta per l’hotel Le Palme di Milano Marittima (RA), art hotel italiano ante litteram che aveva fatto della committenza ad architetti ed artisti contemporanei la propria identità predominante.
Zauli modella la stele – oggi in collezione Renata Bianconi – con le vibrazioni ad onda, tipiche del proprio lavoro di quegli anni, richiamo alla natura e a quel mare che era così pertinente alla location dell’opera, ipotizzando in chiave materica e naturalistica quel ritmo e quella continuità presenti in uno dei modelli di tutta la scultura novecentesca, la Colonna Infinita di Costantin Brancusi, da cui Zauli era particolarmente affascinato. La contrapposizione, caratteristica dello Zauli di quel momento, tra la sontuosità e la morbidezza del fronte, definita cromaticamente con un morbidissimo e brillante “bianco di Zauli” e l’umile ruvidezza del retro, in grès lasciato senza smaltatura, svelano quell’incessante dialogo tra gli opposti che da lì a poco spalancherà all’artista le porte di musei e gallerie d’arte giapponesi, che da quel periodo in poi gli dedicheranno molte attenzioni ed omaggi. A testimonianza di tale attenzione restano, tra le altre, una stele, anche se di dimensioni più ridotte, esposta in permanenza al Museo Nazionale d’Arte Moderna di Tokyo, recentissima acquisizione, ed una scultura dello stesso periodo, al Museo Nazionale d’Arte Moderna di Kyoto.
 
Il lavoro di Zauli sarà inoltre inserito, nell’ambito di Art Miami, nel percorso ideato dalla Galleria Bianconi per lo stand, che mette a confronto l’opera dello sculture del Novecento con quella di artisti contemporanei della scena italiana e internazionale, come Niklas Goldbach, Luigi Presicce, Daniele Veronesi. L’opera Cubo esploso e Il crollo di Cercope (1982), che la Galleria Bianconi porta ad Art Miami, fanno parte della serie dei Primari esplosi sviluppata dall’artista di Faenza tra il 1973 e il 1985. Sottoponendo i fondamenti dell’arte e della nostra cognizione dello spazio ad un violento terremoto interno, che li destruttura, Zauli estrae dalle forme dell’arte e dagli elementi primi della visione la loro energia interiore, confrontandosi con essa in una relazione nel contempo erotica e prometeica.
 
In questa occasione Zauli torna da protagonista sulla scena americana, con cui ha avuto un primo contatto nel 1964, quando alcuni vasi/sculture dell’artista partecipano ad una grande mostra itinerante che, partendo dall’Inghilterra, tocca il Sud Africa, il Giappone e, appunto, gli Stati Uniti. Nel 1986 si svolge la prima mostra personale di cinquanta opere ad Arlington (Texas), in occasione della inaugurazione della grande scultura (stele cosmica) che Zauli realizza per un grande gruppo immobiliare, il Brokhollow two. Nel 2003 la Galleria Garth Clark di New York espone alcune sue opere al SOFA, mentre l’anno successivo presenta due mostre personali, una nella sede di Manhattan e l’altra in quella di Long Island. Come già per la mostra ad Arlington, la maggior parte delle opere in mostra vengono vendute, testimoniando il gradimento dei collezionisti americani. Due opere – di cui una monumentale – vengono acquistate da musei: il Daum Museum di Sedalia e il Museum of Modern Art di Houston.
 
Questa importante tappa fa seguito, nel 2011, alla presenza di Carlo Zauli alla mostra “Regioni e Testimonianze d’Italia”, svoltasi al Vittoriano di Roma in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Sempre del 2011 è la mostra “Carlo Zauli. Terra che rivive” (Cervia, Bagnacavallo), sesto appuntamento della rassegna itinerante dedicata all’opera di Zauli che, dal 2007, ha toccato Kyoto, Gifu, Tokyo e Yamaguchi e Torino, con la grande personale del 2009 di Palazzo Bricherasio realizzata in collaborazione con il Museo Carlo Zauli e Renata Bianconi, e curata da Flaminio Gualdoni. Del 2008 è la mostra “Un probabile umore dell’idea” quattro scultori del dopoguerra: Fontana, Leoncillo, Valentini, Zauli, curata da Flaminio Gualdoni con un percorso espositivo itinerante dalla Galleria Bianconi di Milano al Museo Carlo Zauli di Faenza.
 
Oltre alla stele Galleria Bianconi presenta a in fiera a Miami altre due opere di Zauli, Crollo di Cercope e Cubo Esploso, appena esposte nella sezione di Bagnacavallo della mostra “Terra che rivive”.
 
 
Galleria Bianconi – booth A5
Carlo Zauli – Art Miami Outstanding Sculptures
29.11 – 4.12 2011
Vip preview – first view 5.30 – 7 pm
Vip preview 7 – 10 pm
 
The Art Miami Pavilion – Midtown Miami | Wynwood
3101 NE 1st Avenue – Miami, FL 33137
 
 
Info:
Galleria Bianconi
Via Lecco 20, 20124 Milano
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