A Palazzo Leone da Perego infatti verrà installata – per la prima volta dopo vent’anni – “La Grande Natura”, opera monumentale e di grande impatto che l’artista ideò e creò appositamente per la XI Quadriennale di Roma del 1986, all’interno delle iniziative di SALe, che vedono negli spazi espositivi cittadini le mostre di Sebastian Matta (Palazzo Leone da Perego), Aligi Sassu e Enrico Savi (Castello visconteo)

Per Enrico Cozzi, assessore alla Cultura di Legnano, “l’omaggio a Zauli rientra nella attività di ricerca e riscoperta che la nostra amministrazione ha svolto in quasi un decennio di mostre ed eventi culturali. Da sempre, infatti, è stata nostra prerogativa cercare di studiare e valorizzare l’opera di autori significativi ma di nicchia. Dopo le mostre di Ipousteguy e l’omaggio a Broggini, esporre un lavoro così importante di Zauli dimostra la nostra attenzione per la grande storia della scultura europea”.

L’opera sarà presentata al pubblico a Palazzo Leone da Perego, mercoledi 11 novembre, ore 21.00, nel corso di una conferenza con Flavio Arensi, direttore di SALe, e Flaminio Gualdoni, autore del volume monografico “Carlo Zauli, scultore”, in cui è analizzata e contestualizzata, in una nuova e più ampia prospettiva storico-critica, l’opera di una delle personalità artistiche preminenti della scultura italiana del secondo novecento.

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