L’intervento di Sislej Xhafa era volto stabilire un rapporto fra la forma del materiale ceramico e una azione vivente del de-materiale. Sono stati selezionati alcuni negozi che vendono ceramica tradizionale nel centro storico di Faenza. Davanti ad ogni negozio si è sviluppato un happening. Xhafa ha chiesto per ogni partecipante l’utilizzo di una bicicletta oppure di altri mezzi, come monopattini, roller-blades, o motorini e una mappa del percorso in dotazione per consentire a tutti di muoversi velocemente da un luogo all’altro. Sislej Xhafa ha coinvolto il pubblico del festival in questo workshop alla scoperta delle botteghe di arte ceramica della città con un tour in bicicletta. Con queste incursioni e incontri del pubblico e degli artisti, Faenza città di tradizione ceramica incontra l’arte contemporanea


Sislej Xhafa. Nato a Peja, Kosovo 1970. Vive e lavora a New York.
Nel 2005 ha rappresentato l’Albania alla 51° edizione della Biennale di Venezia. Sue mostre personali sono state allestite alla Kunsthalle di Berna (2001), all’Istituto di Cultura Svizzero di New York (2001), alla Shugo Arts/Rice Gallery di Tokyo e alla galleria Deitch Project di New York (entrambe nel 2002). Tra le molte esposizioni collettive cui ha preso parte ricordiamo: Casino 2001 e Over the Edges (2000) entrambe allo SMAK Museum di Gent (Belgio), le Biennali di Kwanju (Corea) e BIG Torino (entrambe 2002), la mostra di apertura del Palais de Tokyo (Parigi, 2002), la Biennale di Istanbul del 2001, Uniform al PS1 di New York (2001), Manifesta 3 (Lubljana, 2000). Nel 2005 ha realizzato Yellow Associates in Motion, evento performativo realizzato a New York all’interno della manifestazione “Performa 05”, accompagnato dalla mostra presso la galleria Yvon Lambert di New York. Nel 2000 ha ricevuto il Premio Querini Stampalia – Furla per la giovane arte italiana.
Nel 2006 è stato invitato al progetto Residenza d’Artista – Workshop di ceramica nell’arte contemporanea, Museo Carlo Zauli.